Il torneo challenger di Padova Challenger, Copertina

Challenger Padova, Barbiero: ‘Quest’anno il livello è altissimo’, al via il main draw

29/06/2015 20:19 Nessun commento
Nella foto Hugo Dellien
Nella foto Hugo Dellien

‘E’ una grossa soddisfazione gestire il torneo con le risorse interne nonostante un montepremi più alto e dunque un iter organizzativo più complesso. Con la nuova formula che abbiamo proposto quest’anno anche l’entry list è salita di livello, siamo molto soddisfatti’: così Gianfranco Barbiero, direttore del torneo ATP Challenger di Padova, nel giorno di avvio del main draw. La struttura gestita da Barbiero quest’anno è attesa da una sorta di prova del nove, data l’aggiunta dell’ospitalità che ha portato un indotto organizzativo più arduo e complicato rispetto agli anni passati: ‘Il centro è stato allestito in modo diverso, in modo più professionale potremmo dire. Siamo contenti del fatto che il nostro staff è giovanissimo, c’è grande soddisfazione perché in questo modo tutti i ragazzi possono godere della massima visibilità possibile’.

L’ATP Challenger ospitato dai locali del circolo 2000 è solo uno dei due tornei internazionali gestiti dallo staff di Barbiero, attivo anche nel Circolo Plebiscito di Padova dove ogni anno si tiene il Tennis Europe under 12. Tra le due strutture risultano impegnati 120 agonisti, 340 bambini iscritti alla SAT e oltre 270 adulti, tutti parte integrante di un progetto più grande: ‘Il torneo ATP è fatto per tutti tant’è vero che alcuni giudici di linea sono adulti, gente che fa tornei di terza o quarta categoria. Per noi la cosa importante è che il torneo venga vissuto dall’interno da tutti i nostri frequentatori – ha proseguito Barbiero – Dal 50 al 50+H è stato necessario fare un passo ulteriore, con un livello più alto possiamo ambire a sponsor ancora più importanti, il nostro obiettivo è crescere sempre sotto tutti i punti di vista’. La sede di Padova è solo il cervello, il nucleo operativo di un pull di strutture localizzate a Trento e provincia, a Padova e a Rovereto con oltre 800 iscritti. Non solo tennis, le due sedi si occupano anche di pallanuoto e pallavolo. ‘A tutto questo si aggiunge un’accademy focalizzata su un settore giovanile che vanta elementi under 14 e under 16 di grande spicco. A Rovereto abbiamo ragazzi molto forti, come Elisa Visentin, che è già stata convocata due volte per la Winter Cup per rappresentare l’Italia’.

Risultati così importanti però non sarebbero possibili senza un impegno importante a livello di didattica. ‘Crediamo molto nell’insegnamento, di recente abbiamo inserito anche Coppo e Mantegazza nello staff – ha continuato Barbiero – Qui pensiamo all’atleta ma anche al ragazzo, con tutte le esigenze che si possono avere in età così delicate. Per le attività di tennis, pallanuoto, nuoto sincronizzato e pattinaggio sul ghiaccio mettiamo a disposizione una foresteria con 30 posti letto. Siamo anche collegati ad alcune scuole, su tutte un liceo sportivo che concede permessi speciali ai ragazzi impegnati in attività agonistiche. Altre scuole danno la possibilità di frequentare corsi mono-settimanali, studiare insomma rimane la cosa più importante. In questi giorni ad esempio, Debora Chiesa, una delle nostre migliori giocatrici, sta sostenendo l’esame di maturità. Vorrei citare anche Cioffi, che ha già fatto due finali del Tennis Europe’.

Un’attività a 360 gradi insomma, rivolta principalmente ai giovani: ‘L’A2 femminile è fatta da ragazze che si allenano nelle nostre strutture, sono tutte ragazze giovani che in media hanno 21 anni. Nella pallanuoto abbiamo la squadra in serie A femminile, quest’anno ha vinto lo scudetto con una rosa fatta per l’80% da atlete venete, il resto sono comunque italiane e tutte giovanissime. La media è 23 anni’.

Venendo al torneo, quest’oggi si è concluso il programma delle quali. Tra i primi a guadagnarsi l’accesso al main draw Erik Crepaldi, che dopo la vera e propria guerra combattuta al secondo turno contro Massara ha avuto la meglio su Nicola Ghedin. Dopo un avvio in sordina, Crepaldi ha preso in mano le redini del match imponendo al proprio gioco un ritmo insostenibile per Ghedin vincendo 64 60. Accede al main draw anche Federico Gaio, che dopo la sofferta vittoria ottenuta contro il russo Elgin al secondo turno, ha avuto la meglio sull’argentino Federico Coria (fratello minore del più noto ‘El mago’, Guillermo). Tabellone principale anche per Alessandro Giannessi e Hugo Dellien, che hanno battuto rispettivamente Barrientos e Balleret col punteggio di 62 62 e 63 64. A metà pomeriggio è stato anche disputato il primo match del main draw: Hans Podlipnik-Castillo ha avuto la meglio su Stefano Travaglia col punteggio di 26 64 76 (6) al termine di un match durato 2 ore e 43 minuti.


Massimo Calamuneri


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