La seconda parte del viaggio tra i giovani talenti a stelle e strisce Copertina, Future, Junior

I più interessanti tennisti USA under 20, tra la scalata al mondo Pro e l’universo College (parte seconda)

23/02/2023 09:27 4 commenti
Learner Tien (foto USTA)
Learner Tien (foto USTA)

Alcuni giorni fa abbiamo puntato la nostra lente negli Stati Uniti, andando a presentare i prospetti statunitensi under 20 più interessanti. Nella prima parte della nostra disamina, abbiamo parlato dei giovani già impegnati pienamente sul tour Pro. Nella seconda parte passiamo a considerare i ragazzi che sono già impegnati nel circuito universitario o quelli che sono inseriti nella “Recruiting List” della classe 2023, ovvero che termineranno quest’anno l’high school e nel 2024 entreranno nel college.

 

Ethan Quinn: diciannove anni, numero 467 del mondo e nuova promessa del tennis statunitense. Ha chiuso l’anno come primo nella classifica di fine anno della ITA Collegiate Tennis Rankings (pur essendo una matricola). Giocatore dallo splendido tennis, capace di far tutto in campo. Vincitore nel 2022 di due ITF a San Diego e Champaign e già in grado di portare al terzo set buoni giocatori come Delbonis, Thompson e Kovacevic. Ha cominciato la stagione 2023 dedicandosi esclusivamente al campionato universitario con Georgia University, ma probabilmente a causa della pressione di giocare da numero uno della classifica universitaria ha inanellato una serie di sconfitte e soprattutto prestazioni molto deludenti. Sono curioso di vederlo tornare all’opera nei tornei del circuito ATP.

 

Alexander Bernard: diciannove anni e numero 610 del mondo. Giocatore di Ohio State. Stagione anonima la sua quella scorsa, almeno fino all’exploit di novembre quando è riuscito a conquistare l’ITF M 25 di Columbus garantendosi così un notevole balzo in classifica. Prospetto interessante, ma con dei limiti di consistenza e pesantezza di palla che superano a mio parere i possibili margini di miglioramento.

 

Michael Zheng: 19 anni, numero 967 del ranking ATP, giocatore della Columbia University. Nel 2022 è stato finalista del torneo juniores di Wimbledon, mentre a livello Pro il suo miglior risultato è stata la finale raggiunta in aprile a Orange Park, partendo dalle qualificazioni e perdendo in finale contro Yibing Wu con il punteggio di 7-6 7-5. Zheng è al momento un magnifico, ma acerbo, produttore di gioco (proprio per la sua facilità nell’impatto e costruzione può ricordare il miglior Tomic): gran servizio, propensione a cercare la rete con una leggerezza che sa di classico, capacità di giocare vincenti con apparente facilità da tutte le parti del campo con colpi “puliti” e penetranti. Manca ancora, come è normale che sia per questo tipo di tennista, della continuità di gioco e della consistenza che gli possano permettere di portare a casa le partite con una certa costanza. Nel 2023 ha giocato un solo torneo, a Ithaca, perdendo al primo turno contro Lucas Renard.

 

Ecco invece i prospetti della “Recruiting List” della classe 2023, forse una delle più intriganti di sempre.

Learner Tien: 17 anni, numero 784 del mondo e primo nella “Recruiting List” della classe 2023. Giocherà già da questa estate per University of Southern California. Thien è un mancino talentuosissimo in possesso di un anticipo sulla palla e di una capacità di trovare gli angoli del campo fuori dal comune. Reduce dalla finale juniores dello Slam australiano, a livello Pro ha già all’attivo due semifinali e una finale. Notevole in particolare il torneo giocato a Malibu (un ITF M25), dove Tien ha sconfitto fra gli altri il rumeno Boitan e il top 400 del mondo Govind Nanda. Learner ha anche un un’esperienza con il grande tennis, visto che ha ricevuto una wild card per lo scorso US Open, slam dove ha strappato il primo set a Miomir Kecmanovic.

 

Alex Michelsen: diciotto anni, numero 466 del mondo e numero due nella “Recruiting List” della classe 2023. Prospetto super interessante. Giocatore piuttosto atipico, uno strano incrocio fra Reilly Opelka e Jenson Brooksby, in grado di mettere in mostra un efficace tennis offensivo, ma anche in possesso di gambe e solidità da fondo per vincere le partite grazie alla solidità e all’acume tattico. A partire da novembre il suo record a livello ITF recita diciotto vittorie e due sconfitte con annessa vittoria di due tornei a Edmond e East Lansing. Giocherà anche lui, come Ethan Quinn per Georgia University, a meno che i risultati ottenuti durante l’anno nel circuito Pro non saranno così buoni da convincerlo a cambiare idea.

 

Kyle Kang: diciotto anni, numero 902 del mondo e terzo nella “Recruiting List” della classe 2023. Per il 2024 ha un accordo verbale con Stanford University. Nonostante l’età, Kang è un giocatore già in possesso di una consistenza di gioco tale da permettergli una certa continuità di risultati a livello ITF: una semifinale a Sunrise e tre quarti di finale, battendo tennisti di buon livello come Daniel Vallejo, Strong Kirchheimer, Patrick Kypson e Omni Kumar. Credo che abbia già la struttura fisica e la solidità mentale per cominciare a fare risultati ancora migliori nel 2023.

 

Aidan Kim: diciotto anni, numero 944 del mondo e numero quattro nella “Recruiting List” della classe 2023. Prospetto a dir poco intrigante per il suo stile di gioco irrimediabilmente proiettato verso la rete, pur non avendo un servizio eccezionale. A novembre dello scorso anno Kim ha ottenuto il primo risultato importante della carriera Pro raggiungendo la semifinale a Fayetteville e replicando pochi mesi dopo (febbraio 2023) il risultato a Weston, con una semifinale giocata alla pari con il rumeno Boitan, vero e proprio dominatore di questo inizio di stagione nel circuito ITF statunitense. Non sappiamo quale livello raggiungerà, ma di certo Aidan Kim sarà un giocatore che varrà la pena veder giocare.

 

Antonio Gallucci


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4 commenti

Isma (Guest) 23-02-2023 12:56

E Kodat ?

Anto mi sarei aspettato un articolo più tecnico e che spiegasse meglio le caratteristiche tecniche dei giocatori.

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enzola barbera (Guest) 23-02-2023 10:48

A quest’età, sono promesse, ma ancora per qualche anno. Superati i 20 anni, se non hanno ottenuto buoni risultati, diventeranno “uno dei tanti”. Il tennis è spietato, vuole tutto e subito enzo

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argentorosa 23-02-2023 10:43

Tien che forse è il prospetto migliore ha sudato le sette camicie a vincere con Cinà, all’AO, che ha due anni di meno.

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Henry (Guest) 23-02-2023 10:28

Non dimenticate Adelmo Filini!

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