United Cup 2023 ATP, Copertina, WTA

United Cup: Usa b. Italia 4-0. Sconfitte per Berrettini e Trevisan. Musetti si fa male e si ritira. Bronzetti perde da Keys a vittoria americana già raggiunta. Successo degli Usa

08/01/2023 11:55 209 commenti
Lorenzo Musetti nella foto - Foto Getty Images
Lorenzo Musetti nella foto - Foto Getty Images

Gli USA hanno vinto la prima edizione della United Cup. Nella notte italiana Trevisan ha ceduto in due set a Pegula, Musetti si è ritirato dopo aver perso il primo set contro Tiafoe e Matteo Berrettini ha perso con due tiebreak con Taylor Fritz.

Nella notte italiana Martina Trevisan, n.27 WTA, ha ceduto 64 62, in un’ora e mezza esatta di gioco, a Jessica Pegula, n.3 del ranking, un risultato forse un po’ troppo severo per quanto fatto vedere in campo dall’azzurra almeno nel primo set.
Sfortunato Lorenzo Musetti. Il 20enne di Carrara, n.23 ATP, è stato costretto a lasciare via libera a Frances Tiafoe, n.19 del ranking, ritirandosi dopo appena mezz’ora di partita e dopo aver perso il primo set per 6-2 per un problema alla spalla destra.

Matteo Berrettini, n.16 ATP – che in questa United Cup ha battuto Monteiro e due top ten come Ruud ed Hurkacz, cedendo solo a Tsitsipas – è stato superato da Taylor Fritz, n.9 del ranking con il risultato di 76 (4) 76 (6).
Berrettini ha avuto sempre difficoltà alla battuta, nove palle break annullate e nessuna palla break conquistata, ma è stato bravo a portare almeno le frazioni al tiebreak pur perdendo entrambi i parziali.
Ben 15 gli Ace scoccati dal numero 9 ATP, che ha raccolto addirittura l’87% di punti quando ha servito la prima. 7 gli ACE di Matteo, che con la prima ha avuto anch’egli ottime percentuali di resa, annullando come dicevamo 9 palle break su 9.

A punteggio acquisito Lucia Bronzetti, n.54 WTA, tè stata battuta 63 62, in un’ora e 13 minuti, da Madison Keys, n.11 WTA.



AUS United Cup (Australia), cemento – Finale
03:00 Italia ITA – USA USA 0-4



AUS United Cup (Australia), cemento – Finale



Ken Rosewall Arena – Ora italiana: 03:00 (ora locale: 1:00 pm)
1. [3] Jessica Pegula USA vs [5] Martina Trevisan ITA

ATP United Cup
Jessica Pegula [3]
6
6
Martina Trevisan [5]
4
2
Vincitore: Pegula

2. [3] Frances Tiafoe USA vs [5] Lorenzo Musetti ITA

ATP United Cup
Frances Tiafoe [3]
15
6
0
Lorenzo Musetti [5]
0
2
0
Vincitore: Tiafoe

3. [3] Taylor Fritz USA vs [5] Matteo Berrettini ITA (non prima ore: 07:30)

ATP United Cup
Taylor Fritz [3]
7
7
Matteo Berrettini [5]
6
6
Vincitore: Fritz

4. [3] Madison Keys USA vs [5] Lucia Bronzetti ITA

ATP United Cup
Madison Keys [3]
6
6
Lucia Bronzetti [5]
3
2
Vincitore: Keys

5. [3] Jessica Pegula USA / Taylor Fritz USA vs [5] Martina Trevisan ITA / Matteo Berrettini ITA

Il match deve ancora iniziare


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Detuqueridapresencia 09-01-2023 19:04

Scritto da Stefan Navratil

Scritto da Detuqueridapresencia

Scritto da Stefan Navratil

Scritto da walden

Scritto da Detuqueridapresencia
@ sander (#3403295)
Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5)
[CITAZIONE COPIATA E INCOLLATA DA UN ARTICOLO DI UBALDO SCANAGATTA]
Morale egregio signor Sander: quando si vuole validare una teoria con dati statistici bisogna fare in modo di controllare di averli usati TUTTI e PER BENINO, i suddetti dati statistici.
Perchè altrimenti qualcuno fa un controllo (io ci ho messo 15 secondi, con un pochino di tempo in più ne avrei scovati altri) e la teoria crolla miseramente (o quantomeno si depotenzia assai)

Secondo il sito atp tour (https://www.atptour.com/en/stats/leaderboard?boardType=pressure&timeFrame=Career&surface=all&versusRank=Top20&formerNo1=false) Berrettini in carriera ha vinto il 60% dei TB contro un top 10 ed il 61,3% contro i top 20.
I numeri non mentono.

Le statistiche ATP dimostrano tutta la difficoltà di Matteo contro i migliori. Nella classifica dei migliori sotto pressione c’è un netto scarto tra la sua posizione, come carriera, negli incontri con tutti i giocatori del tour rispetto ai primi 20, ancor di più in relazione ai primi 10. Matteo sente troppo la pressione soprattutto quando è in vantaggio o ha concrete possibilità di chiudere partite importanti (mi piacerebbe sapere contro i primi 20 quante ne ha vinte al servizio e quante in risposta, per esempio).

Non so se te ne sei accorto ma si parlava SOLO di TB …..

I Tb non sono momenti di pressione? mi devo essere perso qualche cosa…

Ti sei perso che l’argomento del contendere era SPECIFICAMENTE il TB e NON GENERICAMENTE i momenti di pressione

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Stefan Navratil (Guest) 09-01-2023 13:44

Scritto da Detuqueridapresencia

Scritto da Stefan Navratil

Scritto da walden

Scritto da Detuqueridapresencia
@ sander (#3403295)
Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5)
[CITAZIONE COPIATA E INCOLLATA DA UN ARTICOLO DI UBALDO SCANAGATTA]
Morale egregio signor Sander: quando si vuole validare una teoria con dati statistici bisogna fare in modo di controllare di averli usati TUTTI e PER BENINO, i suddetti dati statistici.
Perchè altrimenti qualcuno fa un controllo (io ci ho messo 15 secondi, con un pochino di tempo in più ne avrei scovati altri) e la teoria crolla miseramente (o quantomeno si depotenzia assai)

Secondo il sito atp tour (https://www.atptour.com/en/stats/leaderboard?boardType=pressure&timeFrame=Career&surface=all&versusRank=Top20&formerNo1=false) Berrettini in carriera ha vinto il 60% dei TB contro un top 10 ed il 61,3% contro i top 20.
I numeri non mentono.

Le statistiche ATP dimostrano tutta la difficoltà di Matteo contro i migliori. Nella classifica dei migliori sotto pressione c’è un netto scarto tra la sua posizione, come carriera, negli incontri con tutti i giocatori del tour rispetto ai primi 20, ancor di più in relazione ai primi 10. Matteo sente troppo la pressione soprattutto quando è in vantaggio o ha concrete possibilità di chiudere partite importanti (mi piacerebbe sapere contro i primi 20 quante ne ha vinte al servizio e quante in risposta, per esempio).

Non so se te ne sei accorto ma si parlava SOLO di TB …..

I Tb non sono momenti di pressione? mi devo essere perso qualche cosa…

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sander (Guest) 09-01-2023 13:26

Scritto da Detuqueridapresencia

Scritto da walden

Scritto da Detuqueridapresencia
@ sander (#3403295)
Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5)
[CITAZIONE COPIATA E INCOLLATA DA UN ARTICOLO DI UBALDO SCANAGATTA]
Morale egregio signor Sander: quando si vuole validare una teoria con dati statistici bisogna fare in modo di controllare di averli usati TUTTI e PER BENINO, i suddetti dati statistici.
Perchè altrimenti qualcuno fa un controllo (io ci ho messo 15 secondi, con un pochino di tempo in più ne avrei scovati altri) e la teoria crolla miseramente (o quantomeno si depotenzia assai)

Secondo il sito atp tour (https://www.atptour.com/en/stats/leaderboard?boardType=pressure&timeFrame=Career&surface=all&versusRank=Top20&formerNo1=false) Berrettini in carriera ha vinto il 60% dei TB contro un top 10 ed il 61,3% contro i top 20.
I numeri non mentono.

eh già, i numeri non mentono: al contrario del sig Sander ….

I numeri bisogna saperli leggere, se io vinco il tie contro un top 10 che si chiama Kachanov o Molfils è un pò diverso. Io parlavo di super top con cui Matteo Berrettini alimenta evidentemente una forte pressione mentale. Direi che ho spiegato per filo e per segno le dinamiche in tutti i match anche quelli che mi avete richiesto se volete rimanere della vostra idea non me ne può fregar di meno.
Noto che Detuqueridapresencia sei, come diciamo a Genova un pessimo menabelino. Mi fa ridere che parli di disonestà intellettuale, pensando a te pensavo proprio al fatto che ti vedo disonesto intellettualmente. Veramente pessimo. Se sbaglio è la prima cosa che faccio chiedere scusa ma se sono convinto di una cosa, con analisi precise a chi devo chiedere scusa e perchè. sei pessimo Detuqueridapresencia

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Detuqueridapresencia 09-01-2023 08:55

Scritto da sander

Scritto da Detuqueridapresencia
@ sander (#3403295)
Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5)
[CITAZIONE COPIATA E INCOLLATA DA UN ARTICOLO DI UBALDO SCANAGATTA]
Morale egregio signor Sander: quando si vuole validare una teoria con dati statistici bisogna fare in modo di controllare di averli usati TUTTI e PER BENINO, i suddetti dati statistici.
Perchè altrimenti qualcuno fa un controllo (io ci ho messo 15 secondi, con un pochino di tempo in più ne avrei scovati altri) e la teoria crolla miseramente (o quantomeno si depotenzia assai)

Monfils è uno che sente molto la pressione, non lo sai?
Pensavo sapessi spolliciare solo.
Ti rispondo facilmente, con Rublev era già avanti 2 set a zero, è ovvio che la pressione c’era molto meno. Con Djoko non a caso al Rolando ha vinto il terzo, ti ricordi il discorso Shapovalov della disperazione? Mentre nel primo di Wimbledon se ti ricordi era arrivato al tie facendo un recupero miracoloso e mentalmente il tie era tutto dalla sua parte. Nel 2018 non era un Medvedev top, quello dell’anno scorso ha vinto il secondo, ricordi sempre modalità disperazione come es. Shapovalov?
Ti ringrazio di questa tua ricerca cosi mi hai dato modo di completare la mia disamina e di averli usati tutti per benino e di farti nuovamente cercare di capire che le tue “certezze contro” lasciano il tempo che trovano. Consiglio, impara a spolliciare meno e a dare meno sentenze, sarebbe positivo per te.

Peccato hai perso un’ottima occasione per dire: “ho sbagliato, scusate”.
Ma l’onestà intellettuale è appannaggio di pochi. Così come quelli dare “buoni consigli quando non si può dare il buon esempio” (semicit.)

CIAO CORE!!!!

206
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Detuqueridapresencia 09-01-2023 08:53

Scritto da Stefan Navratil

Scritto da walden

Scritto da Detuqueridapresencia
@ sander (#3403295)
Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5)
[CITAZIONE COPIATA E INCOLLATA DA UN ARTICOLO DI UBALDO SCANAGATTA]
Morale egregio signor Sander: quando si vuole validare una teoria con dati statistici bisogna fare in modo di controllare di averli usati TUTTI e PER BENINO, i suddetti dati statistici.
Perchè altrimenti qualcuno fa un controllo (io ci ho messo 15 secondi, con un pochino di tempo in più ne avrei scovati altri) e la teoria crolla miseramente (o quantomeno si depotenzia assai)

Secondo il sito atp tour (https://www.atptour.com/en/stats/leaderboard?boardType=pressure&timeFrame=Career&surface=all&versusRank=Top20&formerNo1=false) Berrettini in carriera ha vinto il 60% dei TB contro un top 10 ed il 61,3% contro i top 20.
I numeri non mentono.

Le statistiche ATP dimostrano tutta la difficoltà di Matteo contro i migliori. Nella classifica dei migliori sotto pressione c’è un netto scarto tra la sua posizione, come carriera, negli incontri con tutti i giocatori del tour rispetto ai primi 20, ancor di più in relazione ai primi 10. Matteo sente troppo la pressione soprattutto quando è in vantaggio o ha concrete possibilità di chiudere partite importanti (mi piacerebbe sapere contro i primi 20 quante ne ha vinte al servizio e quante in risposta, per esempio).

Non so se te ne sei accorto ma si parlava SOLO di TB …..

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Detuqueridapresencia 09-01-2023 08:52

Scritto da walden

Scritto da Detuqueridapresencia
@ sander (#3403295)
Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5)
[CITAZIONE COPIATA E INCOLLATA DA UN ARTICOLO DI UBALDO SCANAGATTA]
Morale egregio signor Sander: quando si vuole validare una teoria con dati statistici bisogna fare in modo di controllare di averli usati TUTTI e PER BENINO, i suddetti dati statistici.
Perchè altrimenti qualcuno fa un controllo (io ci ho messo 15 secondi, con un pochino di tempo in più ne avrei scovati altri) e la teoria crolla miseramente (o quantomeno si depotenzia assai)

Secondo il sito atp tour (https://www.atptour.com/en/stats/leaderboard?boardType=pressure&timeFrame=Career&surface=all&versusRank=Top20&formerNo1=false) Berrettini in carriera ha vinto il 60% dei TB contro un top 10 ed il 61,3% contro i top 20.
I numeri non mentono.

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Il vendicatore (Guest) 09-01-2023 08:41

Musetti dicono di “cristallo “nel fisico enella mente colpa di troppe pressioni di che gli sta vicino!!!

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walden 09-01-2023 01:36

Scritto da Stefan Navratil

Scritto da walden

Scritto da Detuqueridapresencia
@ sander (#3403295)
Allo US Open del 2019, contro Monfils, vinse 7-6 al quinto dopo oltre 4 ore di battaglia, in un match dalla dinamica simile a quello di oggi contro Alcaraz: avanti due set a uno, perse il quarto e sembrava sul punto di capitolare ma arrivò al tiebreak e lo vinse 7-5. E vinse un tie-break anche negli ottavi contro Rublev, quello del terzo set (8-6). Perfino contro Djokovic, che lo ha battuto in tre Slam nel 2021, Berrettini ha vinto il tie-break del terzo set nella finale di Wimbledon (7-4) e quello del primo set nel loro scontro al Roland Garros (7-5). E con il numero due del mondo, Daniil Medvedev? Anche contro il russo due tie-break vinti sui due disputati, uno a Indian Wells 2018 (8-6) e uno nell’ATP Cup di quest’anno (7-5)
[CITAZIONE COPIATA E INCOLLATA DA UN ARTICOLO DI UBALDO SCANAGATTA]
Morale egregio signor Sander: quando si vuole validare una teoria con dati statistici bisogna fare in modo di controllare di averli usati TUTTI e PER BENINO, i suddetti dati statistici.
Perchè altrimenti qualcuno fa un controllo (io ci ho messo 15 secondi, con un pochino di tempo in più ne avrei scovati altri) e la teoria crolla miseramente (o quantomeno si depotenzia assai)

Secondo il sito atp tour (https://www.atptour.com/en/stats/leaderboard?boardType=pressure&timeFrame=Career&surface=all&versusRank=Top20&formerNo1=false) Berrettini in carriera ha vinto il 60% dei TB contro un top 10 ed il 61,3% contro i top 20.
I numeri non mentono.

Le statistiche ATP dimostrano tutta la difficoltà di Matteo contro i migliori. Nella classifica dei migliori sotto pressione c’è un netto scarto tra la sua posizione, come carriera, negli incontri con tutti i giocatori del tour rispetto ai primi 20, ancor di più in relazione ai primi 10. Matteo sente troppo la pressione soprattutto quando è in vantaggio o ha concrete possibilità di chiudere partite importanti (mi piacerebbe sapere contro i primi 20 quante ne ha vinte al servizio e quante in risposta, per esempio).

Matteo Berrettini, benchè quest’anno compia 27 anni, è arrivato al top da meno di 4 anni, e particolare non proprio da trascurare, ha giocato dal 2019 solo 23 incontri con top 10, così distribuiti:
2019 11 5 v 6 p
2020 0
2021 8 1 v 7 p
2022 4 4 p
Che nel solo 2019, cioè nell’anno in cui è arrivato al top partendo dalla 54esima posizione, abbia disputato quasi lo stesso numero di match contro top 10 disputati nei tre anni successivi (il 2020 l’attività, per quanto ridotta a 6 mesi, ha comunque visto la disputa di 3 Slam su 4 e di 3 Masters, oltre che delle Finals) dovrebbe fare un po’ pensare sulla regolarità del percorso del nostro negli ultimi 3 anni: che come sappiamo tutti, non c’è stata.
Nelle prime due settimane del 2023 ha giocato lo stesso numero di partite contro top 10 del 2022, e la metà di tutto il 2021.
Altro particolare interessante:
nel 2019 degli 11 incontri disputati contro top 10 7 sono stati disputati con tre tennisti, 2 Khachanov, 3 Thiem, 2 Federer, con un bilancio 4 v 3 s
nel 2021 5 su 8 con due soli: 3 Djokovic e 2 Tsitsipas, tutti persi
nel 2022 2 su 4 con uno solo Ruud, entrambi persi.

Mi scuso per questo, che potrebbe apparire stucchevole, profluvio di numeri, ma mi serve per fare una considerazione: non è che ogni valutazione su i numeri dellla performance di Berrettini contro i primi 10 sia viziata da frequenze troppo basse, e, non può essere che un caso, sempre con gli stessi?

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+1: Detuqueridapresencia
walden 09-01-2023 00:52

Scritto da sander

Scritto da walden

Scritto da Igo
Quasi quasi meglio questa competizione che la buffonata ultra milionaria della Laver Cup. Gli italiani? Le donne hanno dato tutto e raccolto quello che era nelle loro possibilità. Gli uomini molto bene. Visto un bel Berrettini ma con il solito difetto: il gap con i top. Qualche ace in più e qualche orrore in meno. Spero la salute regga quest’anno almeno fino a Wimbledon dove potrebbe finalmente togliersi quell’unica grande soddisfazione possibile…lo slam! Musetti? Anche lui di cristallo….ahimè!

Ma come si fa a dire che Berrettini non vince con i top quando ha battuto il numero 3 (con il quale aveva perso gli ultimi tre incontri) ed il numero 10? Ma riuscimo ad andare oltre le proprie personali frustrazioni? Berrettini ha incontrato nell’ordine il numero 3 il numero 10 il numero 4 ed il numero 9 al mondo. Ha perso contro il numero 4 una partita combattuta ma che non era decisiva, e con il numero 9 una partita a risultato praticamente deciso, mi sembra ovvio che nelle ultime 2 non abbia troppo forzato, non vuole saltarsi o arrivare malconcio all’ennesimo SLAM. Ma possibile che non venga in mente a nessun altro?

Va be’, dai, hai dato del “frustrati” sotto traccia, un po’ nel mucchio, ora dovresti sentirti un po’ meglio.
Domani di nuovo.

Mi sentirò un po’ meglio quando potrò seguire commenti privi dei soliti luoghi comuni. Sino a quel momento sarò in guerra… contro i luoghi comuni.
Se uno mi dice che non gli piace Berrettini per questa o quella ragione, io non eccepisco, anzi potrei trovarmi d’accordo. Se invece si dice che è scarso con i top ten dopo averne battuto due in tre giorni mi arrabbio, a prescindere dal fatto che apprezzi il suo gioco o no. Se qualcuno scrive che perde nei tie breaks giocati contro un top 10, vado a vedere le statistiche che dimostrano che contro questi tennisti ne ha vinti in carriera il 60%.
Questi sono fatti, non opinioni.

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+1: Detuqueridapresencia