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Video del Giorno: Jannik Sinner – La Famiglia, Il Team e gli Obiettivi Futuri

27/10/2021 10:11 43 commenti
Jannik Sinner ITA, 2001.08.16
Jannik Sinner ITA, 2001.08.16

Un Grazie ad Alberto


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43 commenti. Lasciane uno!

Armonica (Guest) 28-10-2021 07:29

Scritto da Ponzio Pilato

Scritto da Ivo
Ni vari sport c’è sempre qualcosa in comune, ma direi che il basket non è quello che gli assomiglia di più…innanzitutto uno è di squadra e l’altro è individuale e direi che cambia molto…poi il gesto tecnico del colpire la pallina io lo avvicinerei di più alla boxe…si non mi voglio dilungare ma credo che incredibilmente il pugilato è lo sport che vedo più vicino al tennis, anche da un pdv della testa..devi sorprendere l’avversario, tirare forte, evitare i suoi colpi….

La boxe è molto vicina al padel!

Il padel è lo sport dei tennisti scoppiati. E a livello amatoriale degli ex calcettari!

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Ponzio Pilato (Guest) 27-10-2021 19:10

Scritto da Ivo
Ni vari sport c’è sempre qualcosa in comune, ma direi che il basket non è quello che gli assomiglia di più…innanzitutto uno è di squadra e l’altro è individuale e direi che cambia molto…poi il gesto tecnico del colpire la pallina io lo avvicinerei di più alla boxe…si non mi voglio dilungare ma credo che incredibilmente il pugilato è lo sport che vedo più vicino al tennis, anche da un pdv della testa..devi sorprendere l’avversario, tirare forte, evitare i suoi colpi….

La boxe è molto vicina al padel!

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+1: il capitano
Nicox (Guest) 27-10-2021 15:49

Scritto da Dr Ivo

Scritto da Nicox
Il tennis è uguale al basket!
Mi rendo conto che la premessa potrebbe, di primo acchito, apparire leggermente spiazzante, ma mi voglio permettere di esporre alcune considerazioni di carattere generale che mi sono state suggerite dalla mia esperienza di giocatore di basket a livello agonistico e di tennista amatoriale.
A mio modo di vedere, le similitudini fra i due sport sono molto maggiori di quanto verrebbe da pensare.
Nello specifico le maggiori analogie si trovano nelle dinamiche di quello che, negli ultimi anni, è diventato il fattore dominante nel gioco della palla a spicchi, cioè il tiro dalla lunga distanza (tiro da tre punti). Infatti come ben sanno gli appassionati, negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aumento, talora ad un abuso, del tiro dalla lunga distanza. Questo, secondo alcuni, avrebbe snaturato il gioco rendendo alcuni match simili a delle lotterie, nelle quali il vincitore risulterà essere semplicemente il più fortunato del giorno o, al limite, quello che “imbrocca” la giornata giusta. Questo perché l’efficienza del tiro da tre ha un andamento obbligatoriamente ondivago. Infilare la palla nel canestro da quella distanza (7,25 mt in NBA e 6,75 a livello FIBA) durante un’azione di gioco, con la difesa addosso, pochissimo tempo a disposizione e il rischio di venire stoppato, è un esercizio di una difficoltà assoluta, che richiede doti di coordinazione, equilibrio e sensibilità estreme, nonché (ovviamente) allenamento.
I migliori tiratore da tre hanno percentuali, in carriera, anche superiori al 40% di tiri realizzati, ma parliamo di giocatori che, in allenamento, possono agevolmente superare percentuali del 70%.
Quello però che ritengo sia interessante notare osservando le statistiche, è come la percentuale di realizzazione, anche prendendo in considerazione i tiratori migliori, sia, appunto, ondivaga. Ossia, Stephen Curry, per raggiungere il suo 43,31% in carriera, tenderà sempre ad avere giornate particolarmente brillanti con, poniamo, un 8 su 13, che si alterneranno magari ad altre negative con percentuali tipo 4 su 16.
Questo succede, secondo me, proprio perché la difficoltà del gesto in sé è estrema, ed è sufficiente una minima incertezza nell’amalgamare tutti i movimenti che portano al risultato a determinarne il fallimento.
E questo ci porta al tennis…
Ovvio che anche lo sparare bordate in corsa di dritto e rovescio con tempi minimi per preparare il colpo ad una pallina che arriva, spesso, a velocità preoccupanti sia un esercizio che richiede doti fuori dal comune e sensibilità estrema affinata dall’esercizio continuo. Anche in questo caso il confine fra la riuscita del colpo e l’errore risulta essere estremamente aleatorio.
Mi si dirà che i grandi campioni di questo sport riescono comunque, quasi sempre, a dare il meglio di sé nei tornei più importanti, ma questo ritengo gli sia concesso in virtù dell’insieme delle doti fisiche, tecniche e caratteriali, acquisite e innate, di questi fuoriclasse, che gli consentono talvolta di superare momenti di difficoltà che sarebbero fatali per giocatori meno dotati.
Resta il fatto che la giornata storta capiterà anche a loro, ed è proprio questa la morale di questo mio concione: quando capita la giornata storta non c’è niente da fare, nel basket come nel tennis!
P.S.: Ho partorito questo pippone dopo la sconfitta di Sinner con Fritz. Ci ero rimasto talmente male che avevo bisogno di trovare una giustificazione…

Quando giocavo a basket l’allenatore mi diceva “marca l’uomo piegando le ginocchia” e nel tennis mi dicono più o meno lo stesso, di andare in flessione. Alcuni principi atletici sono simili, tant’è che l’essere stato cestista mi ha agevolato un po’ da tennista amatoriale in età matura.
Per il resto, lasciamo stare … La pallacanestro è uno sport di squadra, decide tutto il mister, si gioca a tempo e quindi può finire prima dell’ultimo punto, se sbagli un tiro non fa punto l’avversario, c’è il coaching dal bordo campo, le trasferte e tutto il resto te le organizza il club, ecc ecc ecc.
Il tennis è tutt’altra cosa

Certo. La mia era un po’ una forzatura, ma quello che volevo sottolineare è la comune aleatorietà del gesto, di quella palla scagliata da sette metri o di quel bolide lanciato lungolinea, e di come, certi giorni, esse non vogliono proprio saperne di andare dove i nostri desideri le vorrebbero…

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Luce nella notte (Guest) 27-10-2021 15:40

Scritto da Demivolée
Panatta disse che il tennis è per l’80% testa e 20 tecnica, Sinner certo che è forte tecnicamente, e lo sarà sempre di più, ma può diventare veramente un grande perché ha testa.

Panatta era un giocatore meraviglioso e magico; quando si mette a parlare non sempre e’ a quel livello, un po’ come quando si mise in affari e i buchi nell’ acqua erano il risultato

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Dr Ivo (Guest) 27-10-2021 15:37

Scritto da Nicox
Il tennis è uguale al basket!
Mi rendo conto che la premessa potrebbe, di primo acchito, apparire leggermente spiazzante, ma mi voglio permettere di esporre alcune considerazioni di carattere generale che mi sono state suggerite dalla mia esperienza di giocatore di basket a livello agonistico e di tennista amatoriale.
A mio modo di vedere, le similitudini fra i due sport sono molto maggiori di quanto verrebbe da pensare.
Nello specifico le maggiori analogie si trovano nelle dinamiche di quello che, negli ultimi anni, è diventato il fattore dominante nel gioco della palla a spicchi, cioè il tiro dalla lunga distanza (tiro da tre punti). Infatti come ben sanno gli appassionati, negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aumento, talora ad un abuso, del tiro dalla lunga distanza. Questo, secondo alcuni, avrebbe snaturato il gioco rendendo alcuni match simili a delle lotterie, nelle quali il vincitore risulterà essere semplicemente il più fortunato del giorno o, al limite, quello che “imbrocca” la giornata giusta. Questo perché l’efficienza del tiro da tre ha un andamento obbligatoriamente ondivago. Infilare la palla nel canestro da quella distanza (7,25 mt in NBA e 6,75 a livello FIBA) durante un’azione di gioco, con la difesa addosso, pochissimo tempo a disposizione e il rischio di venire stoppato, è un esercizio di una difficoltà assoluta, che richiede doti di coordinazione, equilibrio e sensibilità estreme, nonché (ovviamente) allenamento.
I migliori tiratore da tre hanno percentuali, in carriera, anche superiori al 40% di tiri realizzati, ma parliamo di giocatori che, in allenamento, possono agevolmente superare percentuali del 70%.
Quello però che ritengo sia interessante notare osservando le statistiche, è come la percentuale di realizzazione, anche prendendo in considerazione i tiratori migliori, sia, appunto, ondivaga. Ossia, Stephen Curry, per raggiungere il suo 43,31% in carriera, tenderà sempre ad avere giornate particolarmente brillanti con, poniamo, un 8 su 13, che si alterneranno magari ad altre negative con percentuali tipo 4 su 16.
Questo succede, secondo me, proprio perché la difficoltà del gesto in sé è estrema, ed è sufficiente una minima incertezza nell’amalgamare tutti i movimenti che portano al risultato a determinarne il fallimento.
E questo ci porta al tennis…
Ovvio che anche lo sparare bordate in corsa di dritto e rovescio con tempi minimi per preparare il colpo ad una pallina che arriva, spesso, a velocità preoccupanti sia un esercizio che richiede doti fuori dal comune e sensibilità estrema affinata dall’esercizio continuo. Anche in questo caso il confine fra la riuscita del colpo e l’errore risulta essere estremamente aleatorio.
Mi si dirà che i grandi campioni di questo sport riescono comunque, quasi sempre, a dare il meglio di sé nei tornei più importanti, ma questo ritengo gli sia concesso in virtù dell’insieme delle doti fisiche, tecniche e caratteriali, acquisite e innate, di questi fuoriclasse, che gli consentono talvolta di superare momenti di difficoltà che sarebbero fatali per giocatori meno dotati.
Resta il fatto che la giornata storta capiterà anche a loro, ed è proprio questa la morale di questo mio concione: quando capita la giornata storta non c’è niente da fare, nel basket come nel tennis!
P.S.: Ho partorito questo pippone dopo la sconfitta di Sinner con Fritz. Ci ero rimasto talmente male che avevo bisogno di trovare una giustificazione…

Quando giocavo a basket l’allenatore mi diceva “marca l’uomo piegando le ginocchia” e nel tennis mi dicono più o meno lo stesso, di andare in flessione. Alcuni principi atletici sono simili, tant’è che l’essere stato cestista mi ha agevolato un po’ da tennista amatoriale in età matura.

Per il resto lasciamo stare … La pallacanestro è uno sport di squadra, decide tutto il mister, si gioca a tempo e quindi può finire prima dell’ultimo punto, se sbagli un tiro non fa punto l’avversario, c’è il coaching dal bordo campo, le trasferte e tutto il resto te le organizza il club, ecc ecc ecc.

Il tennis è tutt’altra cosa

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Ivo (Guest) 27-10-2021 15:34

Ni vari sport c’è sempre qualcosa in comune, ma direi che il basket non è quello che gli assomiglia di più…innanzitutto uno è di squadra e l’altro è individuale e direi che cambia molto…poi il gesto tecnico del colpire la pallina io lo avvicinerei di più alla boxe…si non mi voglio dilungare ma credo che incredibilmente il pugilato è lo sport che vedo più vicino al tennis, anche da un pdv della testa..devi sorprendere l’avversario, tirare forte, evitare i suoi colpi….

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Mattia (Guest) 27-10-2021 14:58

Scritto da Fighter 90

Scritto da Andy.Fi
Che bella intervista. Adoro la persona che è, da cittadino che sono ho una grande ammirazione per i montanari come Jannick, persone pulite, sane, con grandi valori, grandi lavoratori. P.S per chi vuole che Jannick cambi allenatore, da questa intervista si capisce che sarà molto difficile, un babbo non si cambia facilmente

Sono assolutamente d’accordo con te.
Che poi chi sarebbe questo coach migliore di Piatti?
Esiste? Esiste qualcuno che conosca la tecnica esecutiva dei colpi meglio di Piatti?
Ne dubito fortemente..

ce n’è più di una, di tecnica esecutiva, ed io non condivido ad esempio le scelte che vengono fatte sui ragazzi (che vengono portati lì a Bordighera) per il dritto!
Sinner si è parzialmente salvato, non è riuscito, di fatto, pur volendolo, a modificargli la sua presa naturale!
Modello, quello preso uffcialmente da Piatti, lo Zverev prima maniera (ora pure Zverev si è infurbito), figuriamoci..
Ne parlavo ormai anni fa con amici del mestiere.. i quali: “..Ma.. il dritto Zverev se lo dà in faccia!..”.
Eppure: modello ufficiale di dritto per la scuola!
Buon per Ljubo che aveva un super rovescio e un super servizio.. :mrgreen:

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Mattia (Guest) 27-10-2021 14:51

Scritto da Nicox
Il tennis è uguale al basket!
Mi rendo conto che la premessa potrebbe, di primo acchito, apparire leggermente spiazzante, ma mi voglio permettere di esporre alcune considerazioni di carattere generale che mi sono state suggerite dalla mia esperienza di giocatore di basket a livello agonistico e di tennista amatoriale.
A mio modo di vedere, le similitudini fra i due sport sono molto maggiori di quanto verrebbe da pensare.
Nello specifico le maggiori analogie si trovano nelle dinamiche di quello che, negli ultimi anni, è diventato il fattore dominante nel gioco della palla a spicchi, cioè il tiro dalla lunga distanza (tiro da tre punti). Infatti come ben sanno gli appassionati, negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aumento, talora ad un abuso, del tiro dalla lunga distanza. Questo, secondo alcuni, avrebbe snaturato il gioco rendendo alcuni match simili a delle lotterie, nelle quali il vincitore risulterà essere semplicemente il più fortunato del giorno o, al limite, quello che “imbrocca” la giornata giusta. Questo perché l’efficienza del tiro da tre ha un andamento obbligatoriamente ondivago. Infilare la palla nel canestro da quella distanza (7,25 mt in NBA e 6,75 a livello FIBA) durante un’azione di gioco, con la difesa addosso, pochissimo tempo a disposizione e il rischio di venire stoppato, è un esercizio di una difficoltà assoluta, che richiede doti di coordinazione, equilibrio e sensibilità estreme, nonché (ovviamente) allenamento.
I migliori tiratore da tre hanno percentuali, in carriera, anche superiori al 40% di tiri realizzati, ma parliamo di giocatori che, in allenamento, possono agevolmente superare percentuali del 70%.
Quello però che ritengo sia interessante notare osservando le statistiche, è come la percentuale di realizzazione, anche prendendo in considerazione i tiratori migliori, sia, appunto, ondivaga. Ossia, Stephen Curry, per raggiungere il suo 43,31% in carriera, tenderà sempre ad avere giornate particolarmente brillanti con, poniamo, un 8 su 13, che si alterneranno magari ad altre negative con percentuali tipo 4 su 16.
Questo succede, secondo me, proprio perché la difficoltà del gesto in sé è estrema, ed è sufficiente una minima incertezza nell’amalgamare tutti i movimenti che portano al risultato a determinarne il fallimento.
E questo ci porta al tennis…
Ovvio che anche lo sparare bordate in corsa di dritto e rovescio con tempi minimi per preparare il colpo ad una pallina che arriva, spesso, a velocità preoccupanti sia un esercizio che richiede doti fuori dal comune e sensibilità estrema affinata dall’esercizio continuo. Anche in questo caso il confine fra la riuscita del colpo e l’errore risulta essere estremamente aleatorio.
Mi si dirà che i grandi campioni di questo sport riescono comunque, quasi sempre, a dare il meglio di sé nei tornei più importanti, ma questo ritengo gli sia concesso in virtù dell’insieme delle doti fisiche, tecniche e caratteriali, acquisite e innate, di questi fuoriclasse, che gli consentono talvolta di superare momenti di difficoltà che sarebbero fatali per giocatori meno dotati.
Resta il fatto che la giornata storta capiterà anche a loro, ed è proprio questa la morale di questo mio concione: quando capita la giornata storta non c’è niente da fare, nel basket come nel tennis!
P.S.: Ho partorito questo pippone dopo la sconfitta di Sinner con Fritz. Ci ero rimasto talmente male che avevo bisogno di trovare una giustificazione…

guarda, non riesco a leggere tutto per la lunghezza, ma è vero il concetto di base, quando mettiamo un buon colpo e quando un altro non riusciamo a metterlo, è la stessa di centrare o meno il canestro, con l’aggravante che nel tennis l’energia necessaria per un colpo (in calorie, o in KJoule, quantità di lavoro) è molto maggiore

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Steffifan 27-10-2021 14:35

Scritto da pandistelle81
Bella intervista, e noto che oltre che a rete e con le palle corte, Jannik ha migliorato tantissimo anche l’italiano. Nel prossimo video , per la felicita’ di Mauro, vorrei vedere Jannik cantare l’inno di Mameli

Concordo sulla maggiore scioltezza nell’esprimersi in italiano, con qualche inevitabile calco linguistico che personamente adoro ☺ (quando dice “con sedici anni…”, che è la traduzione letterale dalla forma tedesca).

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Steffifan 27-10-2021 14:28

Non ha vent’anni, ha mille anni di saggezza!
Magari si potesse imbottigliare e distribuire…

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Demivolée (Guest) 27-10-2021 14:09

Panatta disse che il tennis è per l’80% testa e 20 tecnica, Sinner certo che è forte tecnicamente, e lo sarà sempre di più, ma può diventare veramente un grande perché ha testa.

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Nicox (Guest) 27-10-2021 14:08

Il tennis è uguale al basket!
Mi rendo conto che la premessa potrebbe, di primo acchito, apparire leggermente spiazzante, ma mi voglio permettere di esporre alcune considerazioni di carattere generale che mi sono state suggerite dalla mia esperienza di giocatore di basket a livello agonistico e di tennista amatoriale.
A mio modo di vedere, le similitudini fra i due sport sono molto maggiori di quanto verrebbe da pensare.
Nello specifico le maggiori analogie si trovano nelle dinamiche di quello che, negli ultimi anni, è diventato il fattore dominante nel gioco della palla a spicchi, cioè il tiro dalla lunga distanza (tiro da tre punti). Infatti come ben sanno gli appassionati, negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aumento, talora ad un abuso, del tiro dalla lunga distanza. Questo, secondo alcuni, avrebbe snaturato il gioco rendendo alcuni match simili a delle lotterie, nelle quali il vincitore risulterà essere semplicemente il più fortunato del giorno o, al limite, quello che “imbrocca” la giornata giusta. Questo perché l’efficienza del tiro da tre ha un andamento obbligatoriamente ondivago. Infilare la palla nel canestro da quella distanza (7,25 mt in NBA e 6,75 a livello FIBA) durante un’azione di gioco, con la difesa addosso, pochissimo tempo a disposizione e il rischio di venire stoppato, è un esercizio di una difficoltà assoluta, che richiede doti di coordinazione, equilibrio e sensibilità estreme, nonché (ovviamente) allenamento.
I migliori tiratore da tre hanno percentuali, in carriera, anche superiori al 40% di tiri realizzati, ma parliamo di giocatori che, in allenamento, possono agevolmente superare percentuali del 70%.
Quello però che ritengo sia interessante notare osservando le statistiche, è come la percentuale di realizzazione, anche prendendo in considerazione i tiratori migliori, sia, appunto, ondivaga. Ossia, Stephen Curry, per raggiungere il suo 43,31% in carriera, tenderà sempre ad avere giornate particolarmente brillanti con, poniamo, un 8 su 13, che si alterneranno magari ad altre negative con percentuali tipo 4 su 16.
Questo succede, secondo me, proprio perché la difficoltà del gesto in sé è estrema, ed è sufficiente una minima incertezza nell’amalgamare tutti i movimenti che portano al risultato a determinarne il fallimento.
E questo ci porta al tennis…
Ovvio che anche lo sparare bordate in corsa di dritto e rovescio con tempi minimi per preparare il colpo ad una pallina che arriva, spesso, a velocità preoccupanti sia un esercizio che richiede doti fuori dal comune e sensibilità estrema affinata dall’esercizio continuo. Anche in questo caso il confine fra la riuscita del colpo e l’errore risulta essere estremamente aleatorio.
Mi si dirà che i grandi campioni di questo sport riescono comunque, quasi sempre, a dare il meglio di sé nei tornei più importanti, ma questo ritengo gli sia concesso in virtù dell’insieme delle doti fisiche, tecniche e caratteriali, acquisite e innate, di questi fuoriclasse, che gli consentono talvolta di superare momenti di difficoltà che sarebbero fatali per giocatori meno dotati.
Resta il fatto che la giornata storta capiterà anche a loro, ed è proprio questa la morale di questo mio concione: quando capita la giornata storta non c’è niente da fare, nel basket come nel tennis!
P.S.: Ho partorito questo pippone dopo la sconfitta di Sinner con Fritz. Ci ero rimasto talmente male che avevo bisogno di trovare una giustificazione…

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+1: Carlos Primero
Fighter 90 27-10-2021 14:02

Scritto da Andy.Fi
Che bella intervista. Adoro la persona che è, da cittadino che sono ho una grande ammirazione per i montanari come Jannick, persone pulite, sane, con grandi valori, grandi lavoratori. P.S per chi vuole che Jannick cambi allenatore, da questa intervista si capisce che sarà molto difficile, un babbo non si cambia facilmente

Sono assolutamente d’accordo con te.
Che poi chi sarebbe questo coach migliore di Piatti?
Esiste? Esiste qualcuno che conosca la tecnica esecutiva dei colpi meglio di Piatti?
Ne dubito fortemente..

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Donatella (Guest) 27-10-2021 13:54

Quest’estate ero a Sesto Pusteria e ho conosciuto una guida alpina che è stata allenatrice di sci di Jannik, ha affermato che Jannik già a 3/4 anni sciava sulle lamine. Ha vinto tutto il vincibile e si arrabbiava molto quando non vinceva …… con un determinato approccio ci nasci

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+1: Steffifan, bizzo, il capitano
David Wheaton (Guest) 27-10-2021 13:52

che persona splendida

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+1: Steffifan, bizzo, il capitano
zedarioz 27-10-2021 13:17

Io quando penso a questi ragazzi, che sono molto fortunati, penso a come sarei stato capace di gestire quello che sta succedendo a lui. Di famiglia normale, amante dello sport, persona semplice. Nel giro di due anni è plurimilionario, personaggio mediatico, inseguito da fan, dalle donne, da tutte le persone attratte dalla sua fama o solo dal suo patrimonio. Si farebbe in fretta a perdersi, o montarsi la testa. Chi riesce a gestire tutto questo senza cambiare più di tanto il proprio approccio alla vita, ha una carriera lunghissima.
Lui sembra proprio avere la testa e la cultura per gestire bene il suo successo per fortuna sua e nostra che ce lo godremo per anni ai vertici del tennis mondiale.

28
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+1: Steffifan
Humbert50 (Guest) 27-10-2021 13:06

Speriamo non faccia stupidaggini. Sciare è rischioso ed un professionista deve evitare ogni attività che aumenti le probabilità di infortuni. Sciare con la Vonn poi presenta ulteriori rischi.

27
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Pierre Herme the Picasso of Pastry (Guest) 27-10-2021 13:01

Scritto da Andy.Fi
Che bella intervista. Adoro la persona che è, da cittadino che sono ho una grande ammirazione per i montanari come Jannick, persone pulite, sane, con grandi valori, grandi lavoratori. P.S per chi vuole che Jannick cambi allenatore, da questa intervista si capisce che sarà molto difficile, un babbo non si cambia facilmente

Bella intervista si ma io aggiungerei anche bello il tuo post ! Condivido al 100%

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+1: Fighter 90
cataflic (Guest) 27-10-2021 12:54

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa?

Questo è niente, perchè te lo troverai anche in compagnia del tuo youtuber preferito, al TG, i tuoi amici lo seguiranno su instagram e pure impazzerà su tiktok … :mrgreen:

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+1: Carlos Primero
Markuxo. Siamo seri (Guest) 27-10-2021 12:51

L’obbiettivo è che Jannik abbia il doppio Passaporto, e ci godiamo, insieme all’Austria Felix,le sue imprese leggendarie.

24
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-1: Carlos Primero
Losvizzero 27-10-2021 12:47

Jannik Sinner quante volte è andato in bagno quest’oggi?

23
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-1: Faustozazz
MarcoP 27-10-2021 12:37

La questione delle vesciche andrebbe risolta in qualche modo.

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Dr Ivo (Guest) 27-10-2021 12:34

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa?

Anche se fosse nessuno ti obbliga a leggerli, c’è sempre una gran varietà di articoli su questo e su altri siti.

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Armonica (Guest) 27-10-2021 12:30

Grande inclinazione ai pali!

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luca14 (Guest) 27-10-2021 12:21

un bravissimo ragazzo, ovviamente non tutti possono essere fenomeni sportivi, ma il desiderio principale di un genitore è quello di avere figli che abbiano valori importanti e siano brave persone. Grande Jannik

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Duccio (Guest) 27-10-2021 12:13

@ MAURO (#2958597)

Io mi aspetto almeno 10 volte tanto gli articoli scritti su Quinzi…….ma siamo ancora lontani!

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Are we not men? (Guest) 27-10-2021 12:00

@ MAURO (#2958597)

Spero proprio che accada. Personalmente ne vorrei più di uno di questi articoli. Tutti i Santissimi giorni. Finché, presi da stanchezza e sconforto, i personaggi come Sua Signoria non frequentino più questo sito dove si parla di tennis e dei protagonisti di questo bellissimo sport e vadano a trollare altrove…

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morbidone (Guest) 27-10-2021 12:00

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa?

Speriamo!

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+1: La Veronica, Giampi, Steffifan, bizzo
Kenobi 27-10-2021 11:51

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa?

C’è il serio rischio che dovrai rosicare per molti anni perché il ragazzo ragiona da campione.

Dice alcuni concetti tipici del vincente e ti raccomando di ascoltare tutta la splendida intervista perché è istruttiva a tutti i livelli.
Con un po’ più di umiltà dovresti ringraziare la redazione.

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+1: Steffifan
lucaf (Guest) 27-10-2021 11:46

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa?

ma che problemi avete????

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Classe 81 (Guest) 27-10-2021 11:45

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa?

Fai altro

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Forza ragazzi 27-10-2021 11:34

Bravo Jannik, intervista da cui traspare modestia, voglia di lavorare per migliorarsi sempre, riconoscimento dell’importanza della guida di persone esperte e fidate e soprattutto piedi per terra.
Sono un tifoso di tutti gli azzurri e quindi lo seguirò con molto interesse (anche se riconosco di avere un debole per il tennis di Musetti).
Spero di vederlo alle finals

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+1: Marikmol
EDBORG (Guest) 27-10-2021 11:26

Il vero talento per fare veramente la differenza è la testa, come dimostrano anche i tre big, e su questo fondamentale Sinner è al top.

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+1: Kenobi, il capitano
Nicox (Guest) 27-10-2021 11:23

Scritto da Roma0312

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa? Advertisement

Diciamo che se lei passa le giornate su un forum dove si discute unicamente di tennis, e principalmente di tennis italiano, la probabilità di trovare (con cadenza quasi giornaliera) articoli su un giocatore italiano che è quasi in Top 10 è molto molto alta.

…che è quasi top 10…per il momento…
…c’è tanto hype, come dicono gli ammericani…

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robi (Guest) 27-10-2021 11:22

@ MAURO (#2958597)

Commento inutile di cui non si sentiva affatto la necessità.

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+1: SeppiSinnerFan, bizzo
Fantumazz 27-10-2021 11:20

Interessanti le considerazioni che fa riguardo al talento.
Un’ottica molto particolare che troverà in disaccordo molti su questo sito (soprattutto i federian-musettiani)

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+1: Steffifan
pandistelle81 (Guest) 27-10-2021 11:14

Bella intervista, e noto che oltre che a rete e con le palle corte, Jannik ha migliorato tantissimo anche l’italiano. Nel prossimo video , per la felicita’ di Mauro, vorrei vedere Jannik cantare l’inno di Mameli 😆

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+1: Carlos Primero, bizzo
Paolino (Guest) 27-10-2021 11:09

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa?

Funziona così. Preparati e fattene una ragione :-))

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Roma0312 27-10-2021 11:04

Scritto da MAURO
Ma se Sinner, come dovrebbe e potrebbe accadere, diventerà uno dei primi giocatori al mondo, X i prossimi 15 anni, tutti i santi giorni dovremo sorbirci articoli su di lui? Domani articolo sulla compagna? Dopo domani sui suoi studi? Sabato articolo su come si veste prima di andare a letto? Domenica articolo sulla chiesa in cui va’ a messa? Advertisement

Diciamo che se lei passa le giornate su un forum dove si discute unicamente di tennis, e principalmente di tennis italiano, la probabilità di trovare (con cadenza quasi giornaliera) articoli su un giocatore italiano che è quasi in Top 10 è molto molto alta.

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+1: Kenobi, zawix, MarcoP, TonyH, SeppiSinnerFan, Steffifan, bizzo
bizzo 27-10-2021 11:03

@ MAURO (#2958597)

@ MAURO (#2958597)

Nessuno ti obbliga a leggere questo articolo o futuri articoli su Sinner.

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+1: il capitano, Forza ragazzi, zawix, MarcoP, SeppiSinnerFan, TonyH
Roma0312 27-10-2021 11:02

Veramente piacevole da ascoltare, bravo Jannik facciamo il tifo per te.

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+1: Forza ragazzi, zawix
Andy.Fi (Guest) 27-10-2021 10:58

Che bella intervista. Adoro la persona che è, da cittadino che sono ho una grande ammirazione per i montanari come Jannick, persone pulite, sane, con grandi valori, grandi lavoratori. P.S per chi vuole che Jannick cambi allenatore, da questa intervista si capisce che sarà molto difficile, un babbo non si cambia facilmente

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+1: Forza ragazzi, zawix, MarcoP, TonyH, Fighter 90
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