Elisabetta Cocciaretto: “Sogno la finale a Roma, ma vivere il tennis come un gioco è il mio punto…Fermo”

29/05/2017 19:50 24 commenti
Elisabetta Cocciaretto è nata il 25 Gennaio del 2001
Elisabetta Cocciaretto è nata il 25 Gennaio del 2001

Qualche giorno fa, leggendo la biografia di Jacquel Brel, cantante, attore e regista francese, di origine fiamminga, un poeta che ha influenzato generazioni di cantautori nel mondo (Gino Paoli ha riconosciuto più volte di essersi ispirato a lui), mi sono imbattuto in una sua definizione di talento. Scrive Brel: “Il talento è solo la voglia di fare qualcosa: tutto il resto è sudore, traspirazione, disciplina”. Dai tempi dei vangeli sinottici l’uomo discute sul significato di talento, una moneta simbolica da far fruttare nelle proprie vite e Jacquel Brel, che ben potrebbe ammantarsi di una definizione di questa dote che fosse vicina al dono divino, la rende invece oltremodo umana, comune, quasi profanandola: sudore, traspirazione e disciplina. Mi chiedo allora se nel tennis qualcuno ha avuto siffatto coraggio e, dopo una ricerca breve e capirete tra poco perché, mi imbatto in una definizione di talento, che molto si avvicina a quella del poeta francese:

“Secondo me il vero talento nel tennis non è, come pensano tutti, il giocare bene a tennis puliti e perfetti tecnicamente. Ma essere consapevoli dei propri mezzi, limiti e qualità ed accettarle e lavorare di conseguenza. Questo tipo di talento o ce l’hai innato o non ce l’hai. Il vero talento non si vede ad occhio nudo.”
Di nuovo il talento come lavoro, fatica, come costruzione quotidiana protesa verso un continuo miglioramento di sé. E’ questa capacità, direi terrena, ad essere innata. Che la si condivida o meno, ma non è questa la sede per dibatterne, alcuni di voi si chiederanno di chi sia questa definizione, così coraggiosa, fuori dagli schemi. E’ Nick Bollettieri a parlare? Si tratta di Martina Navratilova? Oppure di Adriano Panatta? Ebbene no. Molto più semplicemente è la spontanea e sincera definizione di talento che Elisabetta Cocciaretto, 16 anni, mi ha dato nel corso dell’intervista che vi presento e che mi piace utilizzare come introduzione di questo articolo a lei dedicato. Dove l’avrà elaborata questa riflessione Elisabetta, non mi è dato sapere: forse la Piazza della Libertà di Fermo, sua città natale, bellissima, imponente, ampia, con i suoi innumerevoli portici e la sua aria salubre proveniente dai colli, avrà ispirato il pensiero critico di questa adolescente, che già ragiona da adulta? Per cercare di saperne di più, andiamo a conoscerla.



Allora Elisabetta: a che età hai cominciato a giocare a tennis e chi ti ha avvicinata a questo sport?

Ho cominciato a 5 anni, con i corsi gratuiti di Antonio Di Paolo al Circolo Tennis Porto San Giorgio. Mi hanno invogliata i miei genitori che spesso giocavano insieme nel circolo vicino casa mia e da lì ho iniziato! Il mio primo ed unico circolo fino all’anno scorso è stato proprio questo ed il mio primissimo maestro è stato Antonio di Paolo, in seguito, dai 9 anni mi ha seguita l’argentino Sebastian Vazquez; successivamente ci sono stati Luca Sbrascini ed anche Corrado Barazzutti.



Quando hai cominciato a vincere i primi tornei ufficiali e com’è cominciata la tua carriera in ITF junior? A soli 16 anni, e nonostante tu sia stata un anno ferma, sei tra le prime 150 del mondo di questa categoria. Due anni fa giocavi con Potapova e Pervushina:

Ho cominciato a vincere i primi tornei ufficiali fin da piccola, uno in particolare mi è rimasto impresso, il Lemon Bowl, un torneo a cui tengo particolarmente. In seguito ho avuto la possibilità di partecipare a molti tornei Tennis Europe under 12 e 14, dove ho ottenuto degli ottimi risultati. Purtroppo un lungo infortunio mi ha tenuto lontana dai tornei e solo a marzo di quest’anno, dopo un anno e mezzo, sono riuscita a cominciare il mio percorso nell’ITF junior, disputando, grazie anche alla Federazione, partite nel M.D. di tornei importanti come ad esempio il Bonfiglio. E’ vero, prima di infortunarmi ho giocato con Potapova, e diverse volte con Swiatek e Danilovic, tra le migliori tenniste della mia età nel mondo, riuscendo a giocarmela alla pari con tutte.



Campionessa italiana under 11, under 12, under 13 e under 14. Ti senti una predestinata o riesci ancora a vivere il tennis come un gioco?

L’aver vinto tutti i campionati italiani fin’ora disputati non mi fa assolutamente sentire una predestinata, infatti la strada è ancora lunga e sono consapevole del fatto che ho ancora molti aspetti su cui lavorare e da migliorare. Riesco ancora a vivere il tennis come un gioco, ed il campo è il luogo in cui mi sento più a mio agio e dove amo stare, allenamento o partita che sia.



Sappiamo che un infortunio ha frenato la tua carriera, ma finalmente ne sei uscita…raccontaci la storia ed anche la grinta che hai dovuto tirar fuori:

Eh già, purtroppo, come ti dicevo, un brutto infortunio mi ha tenuto lontana dai tornei per un anno intero. Ho avuto un’ernia discale e una protusione e sono stata senza disputare partite da settembre 2015 a settembre 2016, quando ho giocato l’ITF grado 3 di Palermo, arrivando in finale, nonostante le basse aspettative. In seguito, ho avuto diversi problemi muscolari e di nuovo ricadute alla schiena fino a febbraio 2017, dove sono riuscita ad allenarmi finalmente per 3 settimane di fila, in modo da poter competere nei tornei. La strada non è stata per niente facile, ci sono stati momenti di scoramento: non riuscivo a trovare una soluzione che mi risolvesse il problema definitivamente, ma alla fine ci sono riuscita e sono molto contenta di me stessa perché, nonostante abbia dovuto affrontare molto ostacoli, sono riuscita sempre ad alzarmi con determinazione e tanta voglia di tornare a giocare ed ora sono consapevole di questa mia risorsa.



Qual è la tennista a cui ti ispiri?

Mi ispiro maggiormente a Dominika Cibulkova, mi piace molto il suo atteggiamento ed anche il suo agonismo in campo



Descrivici il tuo gioco, il carattere che esprimi in campo, il colpo migliore e quello da migliorare:

Sono una contrattaccante da fondo campo, una giocatrice molto agonista e grintosa in partita. Ora come ora, credo di essere una tennista di colpi, infatti ho migliorato molto il dritto, servizio e colpi al volo, dove magari qualche anno fa facevo più fatica. L’aspetto su cui devo migliorare maggiormente è la positività in campo e la calma in seguito ad un errore, infatti io sono una ragazza troppo perfezionista.



Sei emotiva? Se sì, come gestisci la tensione prima e durante la partita?

Non sono particolarmente emotiva, e sto comunque imparando a gestire la tensione al meglio, anche se devo migliorare la tenuta nei momenti chiave.



Hai dei porta fortuna che porti in campo?

Vediamo…ah si! In campo con me porto sempre l’asciugamano di Wimbledon che mi ha regalato Sebastian, il mio vecchio maestro. Ci tengo tantissimo!



Qual è stato il tuo match più bello finora e perché?

Il match più bello fin’ora disputato credo che sia stato quello contro Daniela Vismane, nei quarti di finale del’ITF grado 2 di Prato, dove dopo aver perso due volte con questa giocatrice, entrambe al terzo, sono riuscita a portare a casa la partita 4/6 6/0 6/0, esprimendo nel secondo e terzo set il mio miglior tennis, con il giusto atteggiamento mentale. Non ricordo di essere mai stata così felice come dopo quella partita.



Quando hai capito che il tennis poteva essere il tuo sogno, quando hai cominciato a crederci veramente?

Fin da piccola ho sempre sognato di diventare una giocatrice di tennis, ma ho cominciato a crederci veramente da under 14 quando ho cominciato a disputare partite di livello e a vincere con gente reputata tra le più forti al mondo.



Dove vuoi arrivare quest’anno Elisabetta? Qual è la tua programmazione?

Il mio obiettivo quest’anno è disputare gli US Open Junior. La mia programmazione consiste nel disputare gli ITF junior e rivestire la maglia della nazionale nelle competizioni a squadre e individuali: per me sarebbe davvero un onore.



Hai appena giocato il Bonfiglio: come ti sei vista?

Si ho appena giocato il trofeo Bonfiglio. Ho giocato contro l’americana Natasha Subhash, una ragazza che si è già affacciata negli ITF pro ed ha 26 come best ranking junior. Vincevo 6/1 5/3 e poi è finita 1/6 7/5 6/1. Tuttavia sono molto felice di aver disputato questo torneo, e mi sono resa conto di poter giocarmela con le migliori under 18.



Ti piace giocare il doppio?

Si mi piace molto giocare il doppio, soprattutto da quest’anno, visto che sono riuscita a migliorare la mia posizione in campo e l’intervento a rete. La maggior parte dei doppi che ho fatto li ho giocati con Federica Rossi ed insieme siamo riuscite ad ottenere dei buonissimi piazzamenti. Mi trovo molto bene con lei, perché i nostri giochi si completano. Recentemente, al Bonfiglio, abbiamo ottenuto una vittoria contro una coppia spagnola molto forte (Manion/Guerrero Alvarez nda) e siamo entrambe molto soddisfatte.



Qualche settimana fa abbiamo intervistato la napoletana Federica Sacco, tua coetanea. La conosci e che ne pensi di lei come tennista?

Sì sì, Federica la conosco molto bene, siamo buonissime amiche. Ci ho giocato quest’anno e, tennisticamente parlando, devo dire di averla trovata molto migliorata rispetto all’ultima volta che l’avevo vista ovvero due anni fa, quando già mi aveva colpito favorevolmente. È una giocatrice molto solida, ben impostata tecnicamente e con un ottimo atteggiamento in campo.



C’è una tennista italiana tra le under 15 su cui punteresti?

A mio avviso le ragazze italiane under 15, di classe 2002, su cui punterei sono Federica Sacco e Melania Delai, ma credo molto anche nelle under 14 Pigato e Paoletti, possono davvero esprimere un gran potenziale.



E tra le straniere?

Tra le straniere punterei su Marta Kostyuk, recente vincitrice dell’Australian Open Juniores e un’americana classe 2002 Whitney Osuigwe.



Hai fatto qualche stage a Tirrenia e sei seguita dalla Federazione?

Sì, mi alleno da ottobre fissa a Tirrenia con i tecnici Fausto Scolari e Antonella Serra Zanetti.



Con i tuoi allenatori su cosa state lavorando?

In questo momento stiamo lavorando sul migliorare giorno per giorno, soprattutto sul mio atteggiamento in campo, sul reagire positivamente anche in seguito ad un errore, sul giocare con la massima attenzione ogni punto e sul mantenere la calma in partita.



Quanto contano, in percentuale nel tennis: testa, condizione fisica, tecnica?

Credo che alla base del tennis ci sia la testa, la mente determina anche la nostra condizione fisica e la nostra tecnica. Direi 70% testa, 20% condizione fisica e 10% tecnica.



Scuola e tennis: come si conciliano e a che punto sei con gli studi?

Ora frequento il Liceo linguistico dell’Istituto Parini, sono al terzo anno. Per me continuare gli studi è molto importante, anche se conciliare gli allenamenti con la scuola risulta spesso molto difficile. I miei, in questo senso, mi stimolano molto nello studio e fanno bene.



Molte tue coetanee guardano alla ragazze tenniste, soprattutto se brave e con un possibile futuro da professioniste, come a delle privilegiate. Cosa ne pensi?

In effetti capita di sentire questi discorsi: la maggior parte delle mie amiche e coetanee della mia città forse vorrebbe fare la vita che conduco in questo momento io. Purtroppo loro si limitano solo a vedere il fatto che viaggio molto e conosco nuova gente, ma non si rendono conto, non gliene faccio una colpa, dei grandi sacrifici che si fanno ogni giorno, delle rinunce che questa scelta comporta.



I tuoi genitori come vivono la tua vita da tennista? Ti supportano, ti pressano?

I miei genitori mi sostengono fin da quando ero piccola e credono molto nelle mie capacità. Questo è importante per l’autostima e per superare le difficoltà. Però, nei miei confronti, hanno anche sempre avuto i piedi ben piantati in terra. Mi hanno insegnato l’umiltà, non mi hanno mai viziato per le vittorie, ma tanto meno pressato per le sconfitte. Quando vincevo tornei, anche da bambina, non mi hanno fatto mai credere che vincevo qualcosa di importante, ma mi dicevano e mi dicono tuttora che la strada è ancora lunga. È soprattutto grazie a loro che ora sono qui, perseguendo il mio sogno. Peraltro sono contenti di questa intervista!



A proposito di sogni, proviamo a farne uno: siamo agli US Open 2023: sei in finale con…? E come finisce?

Us Open 2023….allora, fammi pensare: ecco… sono in finale con Olga Danilovic, e finisce 2/6 6/4 7/5



Per chi?

Per me….ahahaha! Ma davvero lo scrivi?



Certo, mica per scherzo. Dai: raccontaci una tua giornata tipo:

Quando sono a Tirrenia solitamente mi sveglio alle 7:15/7:30 e faccio colazione, alle 8:30 riscaldamento, dalle 9:00 alle 11:00 atletica e dalle 11:00 alle 12:45 tennis, o viceversa. Alle 13:00 pranzo, e alle 14;30 di nuovo in palestra per il riscaldamento, dalle 15 alle 16:30 solitamente tennis e in seguito atletica. Alle 18:00 scuola fino alle 20:15 e in seguito cena. Poi alla fine mi distendo nel letto!



Come descriveresti il tuo carattere?

E’ difficile descriversi da sole. Mi sento una ragazza molto estroversa e gli amici mi trovano simpatica. Amo stare a contatto con le altre persone e ridere e scherzare con tutti.



Qual è il tuo rapporto con i social?

Devo dire di essere una ragazza molto attiva sui social, e uso spesso Instagram, Snapchat e Whats’app. Mi piace aggiornarmi quotidianamente su ciò che succede nei gruppi che frequento e tenermi in contatto con i miei amici.



Il tennis è maestro di vita e quindi sicuramente tu sei una ragazza attenta a tutto ciò che ti circonda: proprio in questi giorni al concerto di Arianna Grande a Manchester tanti ragazzi sono stati vittime del terrorismo. Che riflessione ti viene in mente su questa tragedia

Purtroppo questo avvenimento mi ha scioccata molto, non riesco a comprendere come sia possibile che nel genere umano ci siano persone capaci di compiere queste stragi. Tutto questo però non deve abbatterci, dobbiamo continuare a fare quello che ci piace, ovvero uscire, assistere ai concerti dei nostri cantanti preferiti, andare nei locali, nelle piazze. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura.



Quali sono i tuoi hobbies principali?

Mi piace molto uscire con le mie amiche, leggere, guardare film horror e fotografare paesaggi.



Il più bel libro che hai letto?

Mi ha particolarmente affascinata il libro “Open” di Agassi, penso che per chi pratica questo sport ci siano vari spunti di riflessione da trarre.



E il/la cantante o gruppo musicale?

Non ho un gruppo o un cantante preferito, però preferisco la musica latino-americana in generale.



Tu sei di Fermo, cittadina che ha una delle piazze più belle del centro Italia: che rapporto hai con la tua città?

Fermo è una bellissima città ed il suo centro storico presenta tantissime attrazioni. Ogni volta che torno a casa mi piace uscire con le amiche per rilassarci, ade esempio andando nel parco del Duomo di Fermo.



Dimmi il tuo sogno da realizzare nel tennis?

Il mio sogno è quello di vincere il Master 1000 di Roma, sarebbe veramente fantastico poter giocare sul Centrale e con il pubblico a tuo favore.



E i tuoi 3 desideri da realizzare nella vita oltre al tennis:

Da grande vorrei sposarmi, diventare mamma e di conseguenza viaggiare il più possibile con la mia famiglia!



“Da grande”….non avevamo ancora sentito questa espressione, così candida, nelle nostre interviste. La giovane adulta che avevamo incontrato all’inizio dell’intervista, capace di andare oltre le consuete banalità con cui si definisce il talento, la ragazza grintosa capace di affrontare un anno di infortuni, allenamenti, riprese e ricadute, lascia spazio ora alla bambina che ci dice cosa farà “da grande”, dopo il tennis. Perché si può sudare, lottare, vincere, scalare ranking e sognare il Centrale del Foro Italico…ma il tennis per Elisabetta è ancora un gioco, esattamente come quel primo giorno di undici anni fa, a Porto San Giorgio.


Antonio De Filippo


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24 commenti. Lasciane uno!

zedarioz 30-05-2017 11:16

Scritto da Mithra
Elisabetta Cocciaretto 16 anni, Itf Juniors ranking n.150, not ranking Pro, classifica italiana 2.6.
Anastasia Potapova 16 anni russa, Itf Juniors n.1, Wta ranking n.289.
Amanda Anisimova 16 anni USA, Itf Juniors n.4, Wta ranking n.262.

Ecchi—– della Potapova!!!

24
Sofia 85 (Guest) 30-05-2017 09:43

@ Giorgio il mitico (#1859292)
Quanto sono fuori luogo questo genere di commenti… Una ragazza di 16 anni viene qui a confidarci le sue speranze, la sua storia e qualcuno, pochi per fortuna, comincia a menare discorsi teorici, tecnici, saccenti. Ma fare gli auguri e valorizzare quello che dice è troppo difficile, dovete stare voi al centro?

23
Giorgio il mitico (Guest) 30-05-2017 01:46

@ cataflic (#1859257)

Caro cataflic ,
tu mi leggi nel pensiero, aggiungo inoltre che se si è stati fermi 1 anno comodo pensare che tutto torni come prima in pochi mesi mi pare un poco utopistico.
Spero di sbagliarmi, ho una stima immensa in questa talentuosa giocatrice, credimi, però in questo contesto specifico di ripresa post infortunio ci andrei prudente, qualche U16 di qualità non guasterebbe ( vedi Avvenire 2017 ), la PA chi gliela fa ?

I nomi espressi mi pare siano più esperti di tennis che di PA.

Inoltre come tecnici di tennis hanno mai allenato a livello pro ?
Hanno mai creato una pro, o almeno allenato una prima categoria per qualche anno ?

22
Sauro88 (Guest) 30-05-2017 00:22

Bravissima Coccia. Un anno si può recuperare alla tua età, le difficoltà temprano. Ti ho anche vista giocare al Bonfiglio e mi hai impressionato favorevolmente. È giusto che tu ti goda questa piccola ribalta con tutti gli auguri del caso di chi ha commentato. Analisi generali comparative mi sembrano fuori luogo qui, ci sono altri post adatti. Ti seguirò e farò il tifo per te! In bocca al lupo!

21
cataflic (Guest) 29-05-2017 23:21

Scritto da Mithra

Scritto da mac

Scritto da Mithra
Elisabetta Cocciaretto 16 anni, Itf Juniors ranking n.150, not ranking Pro, classifica italiana 2.6.
Anastasia Potapova 16 anni russa, Itf Juniors n.1, Wta ranking n.289.
Amanda Anisimova 16 anni USA, Itf Juniors n.4, Wta ranking n.262.

stai cercando di sminuire ,vero? è stata ferma praticamente 18 mesi . …un po’ di credito e fiducia nonché incoraggiamento a 16 anni e mezzo gli si potrebbe anche dare. mi ricorda un po’ la storia di un altro tennista (maschio di nome adelchi) che un bel po’ di “appassionati(??)” su questo sito si divertono a prendere per i fondelli. comunque il tempo lo ha. in bocca al lupo a sta ragazza.

No, io non dico nulla, sono le classifiche che parlano.
Spero ovviamente che la Cocciaretto ed anche altre ragazze esplodano ma il problema è sempre quello che mentre le altre giocano gia Pro mettendo subito da parte la fase Juniors (anche se le 2 ragazze da me citate hanno un ottimo ranking anche a livello under18) le nostre hanno il brutto vizio di giocare troppo in quella categoria che a mio avviso andrebbe abbandonata un pò prima dello scoccare dei fatidici 18 anni altrimenti poi ci si ritrova come siamo adesso sulll’orlo della crisi(parlo ovviamente del movimento femminile).

bisogna anche dire che molte nostre junior sono incappate in una serie di problemi fisici a ripetizione che qualche nube sulla preparazione fisica e la prevenzione infortuni la fa venire.

20
radar 29-05-2017 22:57

Potapova, Swiatek, Danilovic e Kostyuk: la crème de la crème del tennis giovanile femminile coetaneo di Elisabetta.
Riuscire a misurarsi con loro alla pari è un grande obiettivo.
Auguro a Elisabetta di riuscirci, del resto ha le idee chiare e dall’intervista trapela essere bella convinta.

Grazie anche ad Antonio per l’ennesima magistrale perla che ci ha regalato 🙂

19
sg (Guest) 29-05-2017 21:59

In bocca al lupo, Elisabetta. Da oggi avrai qualche tifoso in più 🙂

18
Mithra 29-05-2017 21:31

Scritto da mac

Scritto da Mithra
Elisabetta Cocciaretto 16 anni, Itf Juniors ranking n.150, not ranking Pro, classifica italiana 2.6.
Anastasia Potapova 16 anni russa, Itf Juniors n.1, Wta ranking n.289.
Amanda Anisimova 16 anni USA, Itf Juniors n.4, Wta ranking n.262.

stai cercando di sminuire ,vero? è stata ferma praticamente 18 mesi . …un po’ di credito e fiducia nonché incoraggiamento a 16 anni e mezzo gli si potrebbe anche dare. mi ricorda un po’ la storia di un altro tennista (maschio di nome adelchi) che un bel po’ di “appassionati(??)” su questo sito si divertono a prendere per i fondelli. comunque il tempo lo ha. in bocca al lupo a sta ragazza.

No, io non dico nulla, sono le classifiche che parlano.
Spero ovviamente che la Cocciaretto ed anche altre ragazze esplodano ma il problema è sempre quello che mentre le altre giocano gia Pro mettendo subito da parte la fase Juniors (anche se le 2 ragazze da me citate hanno un ottimo ranking anche a livello under18) le nostre hanno il brutto vizio di giocare troppo in quella categoria che a mio avviso andrebbe abbandonata un pò prima dello scoccare dei fatidici 18 anni altrimenti poi ci si ritrova come siamo adesso sulll’orlo della crisi(parlo ovviamente del movimento femminile).

17
Sottile 29-05-2017 21:17

Carina e simpatica questa Cocciaretto, speriamo possa essere altrettanto brava in futuro

16
cataflic (Guest) 29-05-2017 20:47

Scritto da mac

Scritto da Mithra
Elisabetta Cocciaretto 16 anni, Itf Juniors ranking n.150, not ranking Pro, classifica italiana 2.6.
Anastasia Potapova 16 anni russa, Itf Juniors n.1, Wta ranking n.289.
Amanda Anisimova 16 anni USA, Itf Juniors n.4, Wta ranking n.262.

stai cercando di sminuire ,vero? è stata ferma praticamente 18 mesi . …un po’ di credito e fiducia nonché incoraggiamento a 16 anni e mezzo gli si potrebbe anche dare. mi ricorda un po’ la storia di un altro tennista (maschio di nome adelchi) che un bel po’ di “appassionati(??)” su questo sito si divertono a prendere per i fondelli. comunque il tempo lo ha. in bocca al lupo a sta ragazza.

oddio….Adelchi è meglio non citarlo, che a sfiga è nei top ten..

15
Giorgio il mitico (Guest) 29-05-2017 20:33

Tanti auguri di cuore, però se andasse a fare l’Avvenire 2017 sarebbe meglio. A tennis meglio andarci con cautela.

14
Sofia 85 (Guest) 29-05-2017 19:04

Questa ragazza andrà lontano, grazie al suo “saggio” talento!!! Bellissima intervista !!!

13
nino88 (Guest) 29-05-2017 18:21

Speriamo la Cocciaretto sia un buon prospetto per il futuro

12
Porto_San_Giorgio (Guest) 29-05-2017 17:25

Scritto da Quinzidelluporto
Buona fortuna alla giovane tennista fermana.Sulla foto sullo sfondo vedo il duomo di Fermo. Quindi credo che sia di Capodarco di Fermo. 4 km sopra Porto San Giorgio mio paese
</blockquot
che d'è de Capudarca?

11
Peppo81 (Guest) 29-05-2017 16:49

Bellissima intervista con domande pertinenti e interessanti, in effetti Elisabetta è una bimbace si diverte e per questo i migliori auguri ma anche di imoegnarsi a scuola. Spiace molto per l’infortunio ma ora è ora di tornare sui campi e mi raccomando Elisabetta….. divertiti! Magari lascia perdere l’horror, la musica latino-americana e la Cibulkova! Scherzo. Ancora tanti auguri per questa meglio gioventù.

10
mac (Guest) 29-05-2017 16:10

Scritto da Mithra
Elisabetta Cocciaretto 16 anni, Itf Juniors ranking n.150, not ranking Pro, classifica italiana 2.6.
Anastasia Potapova 16 anni russa, Itf Juniors n.1, Wta ranking n.289.
Amanda Anisimova 16 anni USA, Itf Juniors n.4, Wta ranking n.262.

stai cercando di sminuire ,vero? è stata ferma praticamente 18 mesi . …un po’ di credito e fiducia nonché incoraggiamento a 16 anni e mezzo gli si potrebbe anche dare. mi ricorda un po’ la storia di un altro tennista (maschio di nome adelchi) che un bel po’ di “appassionati(??)” su questo sito si divertono a prendere per i fondelli. comunque il tempo lo ha. in bocca al lupo a sta ragazza.

9
Marco69 29-05-2017 16:06

Scritto da Mithra
Elisabetta Cocciaretto 16 anni, Itf Juniors ranking n.150, not ranking Pro, classifica italiana 2.6.
Anastasia Potapova 16 anni russa, Itf Juniors n.1, Wta ranking n.289.
Amanda Anisimova 16 anni USA, Itf Juniors n.4, Wta ranking n.262.

Bravo

8
Mithra 29-05-2017 15:44

Elisabetta Cocciaretto 16 anni, Itf Juniors ranking n.150, not ranking Pro, classifica italiana 2.6.

Anastasia Potapova 16 anni russa, Itf Juniors n.1, Wta ranking n.289.

Amanda Anisimova 16 anni USA, Itf Juniors n.4, Wta ranking n.262.

7
cataflic (Guest) 29-05-2017 15:28

Bella intervista e in bocca al lupo a Elisabetta.
Secondo me delle carte da giocare le ha…vediamo adesso che ha ripreso quanto riesce a migliorarsi.

6
ilpallettaro (Guest) 29-05-2017 15:14

ottima intervista.
manca solo la questione dei costi e di chi li paga.

5
Elio 29-05-2017 14:48

Intervista molto carina. Poi sembra una, che ha sale in zucca. Speriamo bene dai 😉

4
Quinzidelluporto (Guest) 29-05-2017 14:48

Buona fortuna alla giovane tennista fermana.Sulla foto sullo sfondo vedo il duomo di Fermo. Quindi credo che sia di Capodarco di Fermo. 4 km sopra Porto San Giorgio mio paese

3
Rocco (Guest) 29-05-2017 14:46

Bravo Antonio.

2
Sergio (Guest) 29-05-2017 13:51

Bella intervista!

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