Dal 2019 rivoluzione nel circuito ITF e cambamenti radicali Copertina, Future, Generica

Dal 2019 rivoluzione nel circuito ITF e cambamenti radicali. Meno professionisti e spazio maggiore ai giovani

30/03/2017 18:00 27 commenti
Tra meno di 21 la rivoluzione nel circuito minore
Tra meno di 21 la rivoluzione nel circuito minore

L’International Tennis Federation, attraverso un comunicato stampa odierno, ha annunciato una storica ristrutturazione nel mondo del tennis, con un programma di riforme che diminuirà drasticamente il numero dei professionisti. La creazione di un Itf Transitation Tour permetterà, dall’anno 2019, l’accesso nel tennis professionistico ai giovani giocatori di talento provenienti dal mondo juniores.

Un’analisi effettuata nel periodo 2001-2013 ha evidenziato che ci sono troppi giocatori che cercano di competere nel circuito professionistico (attorno ai 14 mila) e pochi di questi riescono a chiudere in pareggio a livello economico. Altro dato emerso da questa attenta analisi è la difficoltà dei giovani tennisti a emergere e raggiungere i massimi livelli e le problematicità che stanno incontrando molti giovani giocatori nel passaggio tra il mondo juniores e quello del professionismo.
Per ovviare a questo il Consiglio dell’Itf ha varato la creazione di un Itf Transitation Tour, appositamente creato per i giovani, che permetterà la transizione dalla categoria junior a quella professionistica. Questo nuovo circuito verrà creato tramite il riposizionamento degli attuali ITF da 15000$, che non faranno più parte della categoria del Pro Circuit dal 2019. I punti conquistati nel Transition Tour daranno l’accesso ai tornei ITF Pro, che offriranno poi a loro volta punti ATP/WTA. Questi tornei saranno tenuti su base locale al fine di ridurre i costi per gli organizzatori e i giocatori.

La volontà dell’Itf è quella di diminuire drasticamente il numero dei tennisti professionisti in competizione per i punti ATP/WTA, portando il numero a 1500 tra uomini e donne. Questo nuovo approccio introduce una chiara intenzione: quella di rendere più efficace il percorso professionale e garantire che i livelli di premio in denaro nell’ITF Pro Circuit possano garantire il mantenimento economico di tutti i professionisti.

Queste le parole del presidente dell’ITF David Haggerty: “Lo studio del Player Pathway dell’Itf è la più completa revisione del tennis professionistico mai intrapresa. Oltre 14000 giocatori gareggiano a livello professionale ed è decisamente un numero elevato. Cambiamenti radicali sono necessari affinchè si affronti la questione del passaggio tra junior e pro. Abbiamo fatto già un importante passo in avanti aumentando i livelli dei montepremi nell’ITF Pro Circuit. Il passo successivo è quello di garantire un gruppo minore di veri giocatori professionisti. Al tempo stesso è imperativo che non diminuiamo le possibilità, per giocatori di qualsiasi nazione, di raggiungere il sogno della top 100. Crediamo che l’introduzione di una nuova categoria per accedere al professionismo consentirà ai giocatori di muovere i primi passi e misurare i loro progressi”.


Antonio Galizia


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27 commenti. Lasciane uno!

Mithra 31-03-2017 15:33

Secondo me invece di fare tutte queste riforme cervellotiche sarebbe bastato 1° alzare ulteriormente i montepremi dei tornei minori(Futures in primis) con l’ausilio di una tassa sugli Slam e/o Masters 1000 che hanno tantissimi soldi e 2° mettere un limite di età x la partecipazione ai tornei Futures(esempio 23anni max) in modo che tutti i 30enni oltre la 300a posizione siano costrettia scegliere se partecipare alle quali Challenger e/o Atp oppure smettere.

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luke the duke (Guest) 31-03-2017 13:13

Lo ritengo un sistema validissimo per aiutare chi veramente vale a vivere di tennis giocato e a togliere dai piedi tanti “turisti del tennis coi soldi di papà”

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biglebowski (Guest) 31-03-2017 09:53

@ biglebowski (#1802665)

Ovviamente spieghi e ovviamente grazie.

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biglebowski (Guest) 31-03-2017 09:52

Scritto da cataflic
Quando ho tempo me la leggo, ma l’idea di cambiare qualcosa non mi sembra male. Oggi la transizione al professionismo vero è diventata troppo lunga e costosa, a parte sempre i fenomeni, ovviamente.
Se poi i Bortolotti non ci campano….amen…faranno le varie serie mondiali, i maestri o i coach o si prendono la gestione di un circolo

Quando hai letto, lo pieghi anche a me?
Riconosco i miei limiti, ma non ci ho capito quasi nulla.

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cataflic (Guest) 31-03-2017 09:41

Quando ho tempo me la leggo, ma l’idea di cambiare qualcosa non mi sembra male. Oggi la transizione al professionismo vero è diventata troppo lunga e costosa, a parte sempre i fenomeni, ovviamente.

Se poi i Bortolotti non ci campano….amen…faranno le varie serie mondiali, i maestri o i coach o si prendono la gestione di un circolo

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Insalatiera76 31-03-2017 08:20

Lo scopo dell’ITF è quello di ridurre drasticamente il numero dei giocatori (oggi 14.000) che prendono parte a tornei con premi in denaro e punti. Spartire la stessa torta in 1500 significa aumentare il reddito dei gicatori “medi” ( tra la posizione 150 e la 500?) che potranno vivere di tennis, cosa che oggi è impossibile. Ciò comporterà ovviamente l’azzeramento del reddito dei giocatori oltre la posizione 750.

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Antonio (Guest) 30-03-2017 23:20

@ Carl (#1802468)

Ti faccio un applauso per i tuoi commenti. Anch’io ritengo che il numero di professionisti sia troppo alto ed eliminare i 15000 $ è già un inizio. Non sono sicuro, però, che questo nuovo circuito possa aiutare i giovani. In pratica si passerebbe dal circuito junior ad uno comunque pensato per i giovani. È vero che in questo si guadagnerebbero punti però temo che possa semplicemente diventare una fase junior 2.0…

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Carl 30-03-2017 22:21

Molto interessanti i dati forniti dallo studio dell’ITF, anche se un pochino datati.

• Nel 2013 c’erano 8874 maschi professionisti [dei quali 3896 senza nessun prize money].
Nel 2013 c’erano 4862 femmine professioniste [2212 senza nessun prize money].

• Nel 2013 il costo medio per giocare tennis professionale (voli, alloggi, cibo, incordature, vestiario, equipaggiamento, trasferimento aeroporti, ma escluso allenatori, sparring, etc,) è stato $38,800 per i maschi e $40,180 per le femmine [ovviamente dato medio in funzione della regione e del ranking].

• Nel 2013 il monte premi globale maschile è stato di $162 milioni. L’1% (top50) ha guadagnato il 60% del monte premi ($97,448,106). L’importo medio disponibile per tutti gli altri era $13,195.

• Nel 2013 il monte premi globale femminile è stato di $120 milioni. L’1% (top26) ha guadagnato il 51% del monte premi ($60,585,592). L’importo medio disponibile per tutte le altre era $22,564.

• Il punto di pareggio tra spese e ricavi corrisponde al ranking 336 per gli uomini, 253 per le donne nel 2013.

• In termini assoluti i monte premi sono aumentati dal 2001, ma questo è bilanciato dall’aumento del numero di giocatori.

• Anche se il numero di giocatori che entrano nel circuito professionistico è aumentato dal 2001, il numero di quelli che passano da junior a top100 è rimasto costante.

• Il tempo che trascorre tra quando un giocatore guadagna il suo primo punto ranking a quando entra tra i top 100 è aumentato dal 2000 al 2013 (da 3,7 a 4,8 anni per gli uomini, da 3,4 a 4,1 anni per le donne (ovviamente per quei pochi che ci riescono).

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Carlo (Guest) 30-03-2017 22:06

@ mariola (#1802408)

Esatto. Infatti secondo me nei transitation tournaments ci saranno sia gli Junior sia quelli che giocavano i 15,000. In ogni caso il ragionamento di base del presidente dell’ITF non sta in piedi. Se un giovane non batte il numero 900 del mondo vuol dire che non ha il livello per giocare un atp

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mariola (Guest) 30-03-2017 21:04

Scritto da Carl

Scritto da ASHTONEATON
@ Carl (#1802333)
Mmmmm…. a mio avviso 750 professionisti nel mondo sono veramente pochi… considerando uno sport popolare come il tennis!!! Altri sport come calcio, basket,pallavvolo e molti altri contano migliaia di professionisti… è vero che sono sport di squadra ma il tennis è senz’altro lo sport non di squadra più diffuso nel mondo!
Si rischia di renderlo ancora di più sport di nicchia e d’elite invece che popolare…
prova a pensare quanto costa ad una famiglia far giocare a tennis un figlio o mandarlo a giocare negli altri sport che ti ho elencato prima…
agirei a partire dalla fit su una politica di abbattimento dei costi adottando anche le drastiche altre misure proposte dall’itf!
come ad esempio far entrare il tennis nelle scuole…

Pochi 750 professionisti per genere?
Vediamo, oggi al ranking 751 WTA c’è Arabela Fernandez Rabener, 26 anni, professionista (si fa per dire) da 11 anni.
Career prize money $59 561, poco più di $5000 all’anno, circa $400 al mese, lordi, da cui detrarre le spese per i viaggi, allenamento, cure mediche, etc.
E chissà se l’attrezzatura ed il vestiario li deve pagare o meno.
Quest’anno finora prize money $66 (sessantasei dollari, lordi).
Ora questa ragazza ha tutto il diritto di giocare a tennis, divertirsi e girare il mondo, ma non è una professionista, nemmeno da un punto di vista fiscale. Non è nemmeno più junior, deve avere un più corretto inquadramento “lavorativo”, e così tutti gli altri ragazzi e ragazze a cui l’aggettivo di professionista sta decisamente largo.
In senso stretto si sa che solo i top100 riescono a guadagnarci ed a mantenersi, e magari a mantenerci una famiglia, allarghiamo pure la platea fino ad un esagerato 750, ma è già fin troppo.

Saranno ben affari suoi se sceglie di vivere così.
E se i giovani non sono capaci di batterla non è colpa sua.
Non dimenticate poi che chiunque arrivi a questi livelli ha un mestiere in mano (maestro di tennis, e di un certo livello anche) per il resto della vita, molti restano nel tennis non solo come “semplici” maestri, ma come coach, preparatori atletici, direttori di torneo, responsabili di academy, ecc.. ecc…

18
Carlo (Guest) 30-03-2017 20:59

@ Carl (#1802383)

Beh adesso, tra sponsor e federazione chi è nei primi 300 ce la può fare

17
Becuzzi_style (Guest) 30-03-2017 20:37

Mi pare una …… se uno é realmente forte esce fuori…non sarà colpa dei Bortolotti, Fortuna e Vilardo se uno non diventa Federer…
Secondariamente ci sono giocatori che escono molto tardi anche perché magari ininziano a giocare a tennis a 10 anni….un domani sarà più complicato per loro…guai poi a pensare di dedicarsi anche parzialmente agli studi…

16
Fabblack 30-03-2017 20:27

Secondo me c’è un equivoco di fondo: i professionisti veri (professionista = colui o colei che guadagna e ci vice facendo tennis) sono già non più di 150/200 uomini e altrettante donne.
Basta farsi due conti: se fai con regolarità i tornei dello Slam (solo i primi 100/150 sono abbastanza sicuri) parti da $ 150.000 garantiti, con qualche altro buon torneo arrivi a 200/250.000; che sembrano un enormità, ma se ci levi tasse e spese di vario tipo, ecco che non ti rimane moltissimo.
Gli sponsor, al di là di fornitura materiali, pagano bene ben pochi atleti.
E devi pure recuperare i 15/20 anni spesi per arrivarci, a quel livello.
Esempio: prize money 2016 della nr. 200 al 31/12 Tatishvili circa 120.000 dollari;
della nr.100 Cepelova, $ 230.000 circa.
Certo, i top viaggiano ad un altro livello, ma sono pochissimi.

15
Marco (Guest) 30-03-2017 20:25

Idee con poco senso……e poi la sproporzione di guadagni tra i Top e gli altri e’ ingiusta e non giustificata dal livello di gioco attualmente

14
Fabiofogna 30-03-2017 20:25

@ ska (#1802364)

Ora mi è molto più chiaro, grazie
Concordo con te, anche io non sono sicuro che sia la cosa più adatta da fare…

13
Carl 30-03-2017 20:20

Scritto da ASHTONEATON
@ Carl (#1802333)
Mmmmm…. a mio avviso 750 professionisti nel mondo sono veramente pochi… considerando uno sport popolare come il tennis!!! Altri sport come calcio, basket,pallavvolo e molti altri contano migliaia di professionisti… è vero che sono sport di squadra ma il tennis è senz’altro lo sport non di squadra più diffuso nel mondo!
Si rischia di renderlo ancora di più sport di nicchia e d’elite invece che popolare…
prova a pensare quanto costa ad una famiglia far giocare a tennis un figlio o mandarlo a giocare negli altri sport che ti ho elencato prima…
agirei a partire dalla fit su una politica di abbattimento dei costi adottando anche le drastiche altre misure proposte dall’itf!
come ad esempio far entrare il tennis nelle scuole…

Pochi 750 professionisti per genere?

Vediamo, oggi al ranking 751 WTA c’è Arabela Fernandez Rabener, 26 anni, professionista (si fa per dire) da 11 anni.
Career prize money $59 561, poco più di $5000 all’anno, circa $400 al mese, lordi, da cui detrarre le spese per i viaggi, allenamento, cure mediche, etc.
E chissà se l’attrezzatura ed il vestiario li deve pagare o meno.
Quest’anno finora prize money $66 (sessantasei dollari, lordi).

Ora questa ragazza ha tutto il diritto di giocare a tennis, divertirsi e girare il mondo, ma non è una professionista, nemmeno da un punto di vista fiscale. Non è nemmeno più junior, deve avere un più corretto inquadramento “lavorativo”, e così tutti gli altri ragazzi e ragazze a cui l’aggettivo di professionista sta decisamente largo.

In senso stretto si sa che solo i top100 riescono a guadagnarci ed a mantenersi, e magari a mantenerci una famiglia, allarghiamo pure la platea fino ad un esagerato 750, ma è già fin troppo.

12
Karlo (Guest) 30-03-2017 20:11

Spero che almeno così aumentino il numero dei 25,000 altrimenti uno fuori dai 400 non può più giocare

11
Karlo (Guest) 30-03-2017 20:08

@ ASHTONEATON (#1802365)

Esatto.. Detto questo bisogna vedere come saranno i transition tournaments. A me sembra impossibile che possano giocare solo gli junior

10
ASHTONEATON 30-03-2017 19:45

@ Carl (#1802333)

Mmmmm…. a mio avviso 750 professionisti nel mondo sono veramente pochi… considerando uno sport popolare come il tennis!!! Altri sport come calcio, basket,pallavvolo e molti altri contano migliaia di professionisti… è vero che sono sport di squadra ma il tennis è senz’altro lo sport non di squadra più diffuso nel mondo!
Si rischia di renderlo ancora di più sport di nicchia e d’elite invece che popolare…
prova a pensare quanto costa ad una famiglia far giocare a tennis un figlio o mandarlo a giocare negli altri sport che ti ho elencato prima…
agirei a partire dalla fit su una politica di abbattimento dei costi adottando anche le drastiche altre misure proposte dall’itf!
come ad esempio far entrare il tennis nelle scuole…

9
ska (Guest) 30-03-2017 19:45

@ Fabiofogna (#1802347)

Del Becu non gli frega nulla.(xchè punti non ne fa)
Questa cosa è pensata “contro” i Virgili, Trevisan, ma anche Brianti etc che “ciucciano” via i punti alle giovani leve spinte dalle federazioni.
Da quel che sembra, da montepremi 25K in su potranno partecipare tennisti di qualsiasi età, mentre i 15 avranno un limite, che non vedo come possa essere inferiore a 21.

Capisco il desiderio dell’ITF ma non sono convinto che sia una buona cosa per il movimento in se.
Un Vanni, o un Estrella Burgos non potrebbero essere dove sono.
Belle storie che si perderanno.

8
Elio 30-03-2017 19:28

Finalmente ! 💡 😎 😉

7
Fabiofogna 30-03-2017 19:15

Questo vuol dire che una persona normale (per normale intendo tennisti come il Becu) non potrà più partecipare agli ITF? E che per parteciparvi bisogna per forza passare dai tornei Junior??

6
sadario 30-03-2017 19:09

L’idea potrebbe essere buona, ma mancano i dettagli operativi…detto così sinceramente non ho capito bene cosa vogliono fare…
Un circuito di transizione, va bene, ma praticamente quanti punti assegna, quali sn i criteri di accesso, in ke modo vogliono favorire i giovani… troppe poche informazioni

5
Carlo (Guest) 30-03-2017 19:09

@ Carl (#1802333)

Mah, non capisco che fastidio diano i giocatori senza ambizioni. Secondo me verrà fuori un gran casino.. In ogni caso fino a che non si sa come sono questi Transition tournaments non si può capire quale sarà il vero cambiamento

4
Carl 30-03-2017 18:45

Finalmente una cosa intelligente da parte dell’ITF.

Bisognerà vedere i dettagli operativi, comunque sacrosanto dare una ripulita alla pletora di giocatori senza ambizioni e senza qualità che inondano gli ITF di basso livello spacciandosi per professionisti.

Un po’ come i fuoricorso che bighellonano nelle università secondarie, tanto per passare il tempo, mentre quelle vere istituiscono il numero chiuso.

750 professionisti per genere vanno più che bene, sono forse ancora troppi.

Da vedere il criterio di ammissione al Transition Tour, se avrà anche una età massima oltrechè minima, e la ricomposizione dei calendari.

Le intenzioni sembrano ottime, vediamo come si concretizza.

3
Virgili Federer 6-1 6-0 (Guest) 30-03-2017 18:21

Noooooo!! Becu nooooo!! Sono distrutto.

2
Carlo (Guest) 30-03-2017 18:12

Non capisco questa manovra. Chi dice che bisogna diminuire il numero di giocatori? Se uno è forte riesce comunque a risalire la classifica.

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