Chiacchieriamo con Stefano Travaglia: “Questo 2016 è da considerarsi più che positivo. L’obiettivo, però, è giocare i massimi tornei del circuito e riuscire a entrare nella top 100

30/10/2016 08:21 7 commenti
Stefano Travaglia nella foto
Stefano Travaglia nella foto

“La stagione 2016 la posso considerare più che positiva, sono soddisfatto degli ultimi risultati ottenuti e del ritorno sui campi. Gli infortuni sono sempre fastidiosi ma bisogna vedere il lato positivo, se riusciamo a superarli, saremo più forti di prima. Io sono contento perché sono riuscito a rientrare positivamente da un infortunio fastidioso.” Questo è il pensiero di Stefano Travaglia sulla stagione in corso, iniziata con il piede sbagliato a causa di un infortunio alla schiena che lo ha costretto a stare ai box per circa sette mesi, ma ora il talento marchigiano sta ottenendo risultati e scalando la classifica. Noi di livetennis lo abbiamo contattato per fargli alcune domande sulla stagione in corso e non solo.

Ciao Stefano, negli ultimi tre mesi sei uno dei maggiori protagonisti del circuito Futures. Sei comunque soddisfatto della tua stagione.

Un saluto a tutti gli appassionati di tennis. Ho iniziato la stagione 2016 a luglio, un po’ in ritardo dato che ho avuto un infortunio alla schiena che mi ha tenuto fuori dai campi per 7 mesi circa. Ho ripreso a piccole dosi ma sono comunque riuscito a vincere tre tornei 10000$ fino ad oggi. La stagione si sta concludendo e sto per disputare gli ultimi tornei della stagione in contemporanea alla serie A1 con il Ct Massa Lombarda.



Come hai già detto sei impegnato con il Circolo Tennis Massa Lombarda nel campionato a squadre di Serie A1. Da debuttanti nella massima categoria, qual è il vostro obiettivo?

Come ho accennato prima sto disputando il massimo campionato con il Massa Lombarda e devo dire che sono persone fantastiche molto legate alla squadra dove mi trovo veramente bene e questo per me è il terzo anno con loro. Abbiamo iniziato il campionato molto bene e speriamo di continuare così puntando al massimo possibile come abbiamo fatto gli anni passati.



Sei un esempio per la perseveranza mostrata nel recuperare dai momenti difficili dovuti ai tanti infortuni subiti in carriera. Come riesci a metabolizzare i momenti negativi e rientrare sempre più forte di prima?

Diciamo che non è facile, ogni volta che ci si infortuna, tornare in alto, dato che gli infortuni ti buttano molto giù, soprattutto moralmente e rendono opache le idee positive che ad ognuno di noi servono per migliorarsi e andare avanti. Però bisogna anche capire che fanno parte del nostro lavoro, anche se preferirei che non accadano.



Come pensi sarebbe stata la tua carriera senza gli infortuni?

Non ho mai pensato ad una carriera senza infortuni anche perché se così fosse penso ci sarebbero tante altre dinamiche su cui riflettere e soffermarsi e per lo sport che faccio io chi si ferma rimane indietro, quindi meglio guardare solo avanti.



Attualmente ti alleni alla Tennis Training School di Foligno. Chi sono i tuoi allenatori e come è il rapporto con i tuoi compagni di allenamento Fabbiano e Vanni?

Attualmente mi alleno alla TTS a Foligno e mi segue Fabio Gorietti tennisticamente insieme a Gianfranco Palini e Diego Silvia a livello atletico e Marco Formica come mental coach. Siamo un grande gruppo dove ho la possibilità di allenarmi con tanti giocatori professionisti e dove si respira un’aria di grande famiglia.



Hai avuto anche un’esperienza all’estero con due allenatrici argentine. Quali sono le differenze nella tipologia degli allenamenti e nella preparazione atletica tra l’Italia e l’Argentina?

Durante la mia carriera mi sono allenato a Buenos Aires per 3 anni e devo dire che l’ho fatto esclusivamente per esperienza personale. Ho imparato molto cose nuove e diverse, sia positive che negative rispetto all’Italia e all’Europa. Imparare una nuova lingua ha arricchito la mia esperienza, mentre a livello tennistico e fisico si lavora pressoché alla stessa maniera, poi ovviamente dipende dalla persona e dal metodo che adotta. Sono migliorato molto a livello atletico, lavorando molto su forza e velocità e mi sono allenato molto sulla terra, imparando ad allungare gli scambi e a far girare di più la palla.



Agli inizi della tua carriera prediligevi il veloce come superficie preferita, ma hai vinto sempre sulla terra battuta. Ti consideri ormai un “terraiolo” o pensi di poterti esprimere alla stessa maniera su ogni tipo di superficie?

Como ho risposto nella domanda precedente ho migliorato il gioco su terra a Buenos Aires, ma comunque mi piace molto giocare sul veloce ed è tutt’ora la mia superficie preferita. Non ho giocato ultimamente per i vari infortuni che ho avuto, perché i dottori mi hanno consigliato di riprendere su superficie non dure.



Il servizio e il dritto sono i tuoi colpi migliori. Su cosa state focalizzando maggiormente la vostra attenzione durante gli allenamenti? Credi di dover migliorare qualche fondamentale?

Il servizio e il dritto sono i colpi che prediligo, ma sto cercando di rendere più solido il rovescio e di andare a prendere il punto a rete più spesso, inoltre per il futuro sto pensando di giocare più tornei sul veloce.



Qual è la programmazione per questo finale di stagione e gli obiettivi per il 2017?

Per questo fine 2016 giocherò l’ultimo torneo a Santa Margherita di Pula e poi siamo ancora incerti su come proseguire. Per il 2017 ancora non ho programmato nulla, prima dell’inizio della preparazione parlerò con Fabio e organizzeremo il tutto.



In un’intervista di qualche anno fa ponevi come obiettivo giocare gli US Open e centrare la top 20, a New York hai giocato, anche se si trattava di un match di qualificazione, per quanto riguarda il ranking qual è il tuo obiettivo attuale?

Attualmente vorrei giocare senza infortuni. L’obiettivo è giocare i massimi tornei del circuito e riuscire a entrare nella top 100


Antonio Galizia


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7 commenti

Moro (Guest) 30-10-2016 14:50

Oggi Steto ha vinto 7-6 6-2 contro Ungur… grande il nostro campione

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Pinny (Guest) 30-10-2016 12:47

Travaglia merita di poter giocare un anno intero senza problemi fisici e la top 100 non sarà un sogno ma un obiettivo concreto. Complimenti alla redazione per il lavoro che fate, bisogna dare voce a tennisti emergenti, in ripresa e sconosciuti..

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Nino Monopoli (Guest) 30-10-2016 10:58

Un applauso a Galizia per l’ennesima bella intervista e a Steto per l’ottimo ritorno alle competizioni, augurandogli un 2017 da fenomeno qual è.

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lallo (Guest) 30-10-2016 10:20

Travaglia potenzialmente è molto forte. ripeto: spero che qualche WC di peso gli venga assegnata per vedere se riesce ad approfittarne per risalire rapidamente.

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Luke3 (Guest) 30-10-2016 10:00

Ma travaglia non si allenava con vasquez? Mi sembra Vasquez avesse fatto un lavoro egregio, aiutandolo a rendere il rovescio piu’ solido e a fare piu’ male con il diritto e il servizio. Quel lavoro era culminato con la qualificazione a roma e una battaglia persa sul filo di lana con bolelli. Ma mi sembrava le prospettive fossero molto interessanti. Qualcuno sa perche’ ha cambiato di nuovo?

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mitch (Guest) 30-10-2016 09:58

Forza Stefano. La top 100 la puoi raggiungere

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jambovillage (Guest) 30-10-2016 08:40

forza stefano. un esempio di costanza e impegno.
Uno dei tanti miracoli del fai da te italiano…. grazie federtennis !!

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