Da Caltanissetta Challenger, Copertina

Da Caltanissetta: Parlano Quinzi e Giacalone. Dichiara Quinzi “Avevo difficoltà a capire come fare il punto, ma in questo sport non si molla mai di un centimetro e alla fine ce l’ho fatta”

07/06/2016 17:47 23 commenti
Gianluigi Quinzi classe 1996, n.413 del mondo
Gianluigi Quinzi classe 1996, n.413 del mondo

Da Caltanissetta: Parlano Quinzi e Giacalone.

Quinzi: “Ho giocato un ottimo primo set nel quale sono stato solido, aiutato anche da qualche errore da parte del mio avversario, nel secondo dopo aver subito il break mi sono innervosito e sono calato molto e lui ha preso fiducia. Avevo difficoltà a capire come fare il punto, ma in questo sport non si molla mai di un centimetro e alla fine ce l’ho fatta”.

Giacalone: “Una delle vittorie più belle della mia carriera e per di più conseguita nella mia Sicilia, il pubblico è stato determinante nel momento in cui la sfida stava per girare in favore del mio avversario. Aver sconfitto un giocatore quotato e dal grande palmares come Daniel mi da una grande carica e una enorme consapevolezza nei miei mezzi”.


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23 commenti. Lasciane uno!

Luciano.N94 08-06-2016 14:10

Scritto da Koko
Individuiamo un limite tattico palese di Quinzi: il credere troppo spesso che basti un dritto incrociato a media velocità/profondità per mettere in crisi un destro anche a livello top 200. Questa cosa è falsissima perchè a certi livelli quasi tutti ti sanno stampare un bel rovescio lungolinea lasciandoti di sale o alternativamente si spostano sul dritto ad uscire facendoti nero. Quinzi infatti è risorto dall’ 1-5 quando con il dritto ha cambiato schema insistendo con una spinta maggiore in dritto lungolinea o ad uscire come ogni mancino è solito chiudere punti (compreso Giannessi). Quindi deve avere da subito ben chiaro come chiudere vincenti e mettere in difficoltà un rivale che si sposta sul dritto o andrà sempre a soffrire maledettamente. Abusare del drittino incrociato non paga molto fino a quando non lo renderà ben più spinto e angolato e cioè propriamente alla Muster.

Concordo,anche io ho detto lo stesso.

23
Luca Supporter Del Tennis Italiano (Guest) 08-06-2016 12:01

Scritto da GIALAPPA SBANDY REMIX
… che poi la classifica lo sappiamo tutti che è ballerina, e non fissa.
413 al mondo, 105 punti ATP, best ranking 301, occorre ragionare in questa maniera : a una sessantina di punti ATP dai top 300 e dal suo Best Ranking.
Questi punti possono anche arrivare nel giro di un mesetto di ottima condizione.
A quel punto il discorso tornei futures dovrà essere chiuso del tutto, morto e sepolto e si parlerà di quali ATP , Challenger, e tabelloni challenger più abbordabili.
A qeul punto li , i punti arrivano più veloci, vincendo le partite, essendo già mezzo livello sopra. Altri 140 in 3-4 mesi possono arrivare, quindi top 200 nel giro di 4-6 mesi. Fine anno top 200, anche perchè poi già nel 2017 si va a compiere 21 anni. Se a quell’età li non si è ancora competitivi tra i primi 200, allora ciao pèp.
Dai top 200 ai top 100 inizia a farsi più duro il discorso, perchè si va a giocare contro avversari esperti e navigati e molto solidi.
Il salto di punteggio è dai 300 ai 550 punti ATP, circa, per passare dai top 200 ai top 100.
Si tratta di vincere Challengers anche importanti anche da 100.000 dollari. E piazzamenti in qualche torneo ATP 250.
Allora questo va fatto almeno entro Settebre 2017.
Diciamo che il minimo indispensabile sarebbe chiudere tra i primi 100 entro fine 2017, ovviamente se arriva un exploit anche prima meglio ancorsa. Diversamente le probabilità di un ottima carriera inizieranno a scarseggiare.
Per ottima carriera intendo almeno alla Goffin o Feliciano Lopez, non certo Berdych, ma nemmeno – con tutto il rispetto – alla Pozzi, Lorenzi o Bracciali o Sanguinetti.
Volendo, potrebbe anche stare fuori dai 100 fino a 26-28 anni, e poi andare nei top 50 dopo i 30. Ma non sarebbe quello che ci si aspettava da Gianluca Quinzi, no ?

Posa il vino GIALAPPA SBANDY REMIX :lol:

22
Forsecelafaccioadiventareterzacategoria (Guest) 07-06-2016 23:10

Scritto da GIALAPPA SBANDY REMIX
… che poi la classifica lo sappiamo tutti che è ballerina, e non fissa.
413 al mondo, 105 punti ATP, best ranking 301, occorre ragionare in questa maniera : a una sessantina di punti ATP dai top 300 e dal suo Best Ranking.
Questi punti possono anche arrivare nel giro di un mesetto di ottima condizione.
A quel punto il discorso tornei futures dovrà essere chiuso del tutto, morto e sepolto e si parlerà di quali ATP , Challenger, e tabelloni challenger più abbordabili.
A qeul punto li , i punti arrivano più veloci, vincendo le partite, essendo già mezzo livello sopra. Altri 140 in 3-4 mesi possono arrivare, quindi top 200 nel giro di 4-6 mesi. Fine anno top 200, anche perchè poi già nel 2017 si va a compiere 21 anni. Se a quell’età li non si è ancora competitivi tra i primi 200, allora ciao pèp.
Dai top 200 ai top 100 inizia a farsi più duro il discorso, perchè si va a giocare contro avversari esperti e navigati e molto solidi.
Il salto di punteggio è dai 300 ai 550 punti ATP, circa, per passare dai top 200 ai top 100.
Si tratta di vincere Challengers anche importanti anche da 100.000 dollari. E piazzamenti in qualche torneo ATP 250.
Allora questo va fatto almeno entro Settebre 2017.
Diciamo che il minimo indispensabile sarebbe chiudere tra i primi 100 entro fine 2017, ovviamente se arriva un exploit anche prima meglio ancorsa. Diversamente le probabilità di un ottima carriera inizieranno a scarseggiare.
Per ottima carriera intendo almeno alla Goffin o Feliciano Lopez, non certo Berdych, ma nemmeno – con tutto il rispetto – alla Pozzi, Lorenzi o Bracciali o Sanguinetti.
Volendo, potrebbe anche stare fuori dai 100 fino a 26-28 anni, e poi andare nei top 50 dopo i 30. Ma non sarebbe quello che ci si aspettava da Gianluca Quinzi, no ?

:shock: :shock: Va bene sognare….ma questa è fantascienza… :wink:

21
totommi 07-06-2016 22:13

Scritto da GIALAPPA SBANDY REMIX
… che poi la classifica lo sappiamo tutti che è ballerina, e non fissa.
413 al mondo, 105 punti ATP, best ranking 301, occorre ragionare in questa maniera : a una sessantina di punti ATP dai top 300 e dal suo Best Ranking.
Questi punti possono anche arrivare nel giro di un mesetto di ottima condizione.
A quel punto il discorso tornei futures dovrà essere chiuso del tutto, morto e sepolto e si parlerà di quali ATP , Challenger, e tabelloni challenger più abbordabili.
A qeul punto li , i punti arrivano più veloci, vincendo le partite, essendo già mezzo livello sopra. Altri 140 in 3-4 mesi possono arrivare, quindi top 200 nel giro di 4-6 mesi. Fine anno top 200, anche perchè poi già nel 2017 si va a compiere 21 anni. Se a quell’età li non si è ancora competitivi tra i primi 200, allora ciao pèp.
Dai top 200 ai top 100 inizia a farsi più duro il discorso, perchè si va a giocare contro avversari esperti e navigati e molto solidi.
Il salto di punteggio è dai 300 ai 550 punti ATP, circa, per passare dai top 200 ai top 100.
Si tratta di vincere Challengers anche importanti anche da 100.000 dollari. E piazzamenti in qualche torneo ATP 250.
Allora questo va fatto almeno entro Settebre 2017.
Diciamo che il minimo indispensabile sarebbe chiudere tra i primi 100 entro fine 2017, ovviamente se arriva un exploit anche prima meglio ancorsa. Diversamente le probabilità di un ottima carriera inizieranno a scarseggiare.
Per ottima carriera intendo almeno alla Goffin o Feliciano Lopez, non certo Berdych, ma nemmeno – con tutto il rispetto – alla Pozzi, Lorenzi o Bracciali o Sanguinetti.
Volendo, potrebbe anche stare fuori dai 100 fino a 26-28 anni, e poi andare nei top 50 dopo i 30. Ma non sarebbe quello che ci si aspettava da Gianluca Quinzi, no ?

Dai Gianluca!

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Fabio (Guest) 07-06-2016 21:51

Scritto da Koko
Individuiamo un limite tattico palese di Quinzi: il credere troppo spesso che basti un dritto incrociato a media velocità/profondità per mettere in crisi un destro anche a livello top 200. Questa cosa è falsissima perchè a certi livelli quasi tutti ti sanno stampare un bel rovescio lungolinea lasciandoti di sale o alternativamente si spostano sul dritto ad uscire facendoti nero. Quinzi infatti è risorto dall’ 1-5 quando con il dritto ha cambiato schema insistendo con una spinta maggiore in dritto lungolinea o ad uscire come ogni mancino è solito chiudere punti (compreso Giannessi). Quindi deve avere da subito ben chiaro come chiudere vincenti e mettere in difficoltà un rivale che si sposta sul dritto o andrà sempre a soffrire maledettamente. Abusare del drittino incrociato non paga molto fino a quando non lo renderà ben più spinto e angolato e cioè propriamente alla Muster.

E’ esattamente il contrario Koko. Il problema non è tattico ma tecnico. Dal punto di vista tecnico per un mancino giocare il diritto incrociato in manovra e’ la scelta più corretta. Si insiste sul rovescio dell’avversario fino a farlo accorciare e poi su gioca il vincente con lo sventaglio. Il problema di Quinzi è che mentre il diritto lungolinea e a sventaglio sono di buon livello e portano vincenti, con il diritto incrociato non è competitivo e fa il solletico agli avversari. Quando va in cross il colpo è corto, poco penetrante e non abbastanza pesante. E quindi non riesce a eseguire in modo efficace i classici schemi da mancino ed è costretto ad andare in lungolinea, risultando alla lunga prevedibile. Leitgeb sta cercando di mettergli ordine tattico facendolo giocare il diritto prevalentemente in cross ma il punto è che lui non è tecnicamente adeguato per svolgere quegli schemi. In sintesi, se vuole arrivare nei primi 100 deve migliorare il diritto incrociato, risolvendo una volta per tutte i problemi di appoggi e di postura (troppo frontale e peso indietro). Se no sarà sempre costretto a tentare la sorte con i lungolinea garibaldini. Oggi è andata bene anche perché da 1 5 sotto non aveva più nulla da perdere e ha sciolto il braccio. Ma non può essere una soluzione valida a gioco lungo.

19
Nevskij (Guest) 07-06-2016 21:41

Visto che la notizia in termini giornalistici è Giacalone e non certo Quinzi, visti gli avversari, qualcuno potrebbe fare la progressione del siciliano? Quanti punti per arrivare a 70 Atp entro chessò aprile 2018? Ho scoperto stasera che sognare è così facile e allora non svegliatemi…

18
Lo scriba (Guest) 07-06-2016 21:07

Scritto da Sit
GQ devi tirare forte

E sulle righe!

17
Pino (Guest) 07-06-2016 21:00

@ GIALAPPA SBANDY REMIX (#1617462)

Concordo pienamente con la tua analisi e aggiungo:
con questa progressione a 47/48 anni potrebbe diventare N.1, confermando così il suo palmares da Junior e mettendo a tacere tutti i detrattori… :roll:

16
Koko (Guest) 07-06-2016 20:41

Individuiamo un limite tattico palese di Quinzi: il credere troppo spesso che basti un dritto incrociato a media velocità/profondità per mettere in crisi un destro anche a livello top 200. Questa cosa è falsissima perchè a certi livelli quasi tutti ti sanno stampare un bel rovescio lungolinea lasciandoti di sale o alternativamente si spostano sul dritto ad uscire facendoti nero. Quinzi infatti è risorto dall’ 1-5 quando con il dritto ha cambiato schema insistendo con una spinta maggiore in dritto lungolinea o ad uscire come ogni mancino è solito chiudere punti (compreso Giannessi). Quindi deve avere da subito ben chiaro come chiudere vincenti e mettere in difficoltà un rivale che si sposta sul dritto o andrà sempre a soffrire maledettamente. Abusare del drittino incrociato non paga molto fino a quando non lo renderà ben più spinto e angolato e cioè propriamente alla Muster.

15
pibla (Guest) 07-06-2016 20:13

Scritto da GIALAPPA SBANDY REMIX
… che poi la classifica lo sappiamo tutti che è ballerina, e non fissa.
413 al mondo, 105 punti ATP, best ranking 301, occorre ragionare in questa maniera : a una sessantina di punti ATP dai top 300 e dal suo Best Ranking.
Questi punti possono anche arrivare nel giro di un mesetto di ottima condizione.
A quel punto il discorso tornei futures dovrà essere chiuso del tutto, morto e sepolto e si parlerà di quali ATP , Challenger, e tabelloni challenger più abbordabili.
A qeul punto li , i punti arrivano più veloci, vincendo le partite, essendo già mezzo livello sopra. Altri 140 in 3-4 mesi possono arrivare, quindi top 200 nel giro di 4-6 mesi. Fine anno top 200, anche perchè poi già nel 2017 si va a compiere 21 anni. Se a quell’età li non si è ancora competitivi tra i primi 200, allora ciao pèp.
Dai top 200 ai top 100 inizia a farsi più duro il discorso, perchè si va a giocare contro avversari esperti e navigati e molto solidi.
Il salto di punteggio è dai 300 ai 550 punti ATP, circa, per passare dai top 200 ai top 100.
Si tratta di vincere Challengers anche importanti anche da 100.000 dollari. E piazzamenti in qualche torneo ATP 250.
Allora questo va fatto almeno entro Settebre 2017.
Diciamo che il minimo indispensabile sarebbe chiudere tra i primi 100 entro fine 2017, ovviamente se arriva un exploit anche prima meglio ancorsa. Diversamente le probabilità di un ottima carriera inizieranno a scarseggiare.
Per ottima carriera intendo almeno alla Goffin o Feliciano Lopez, non certo Berdych, ma nemmeno – con tutto il rispetto – alla Pozzi, Lorenzi o Bracciali o Sanguinetti.
Volendo, potrebbe anche stare fuori dai 100 fino a 26-28 anni, e poi andare nei top 50 dopo i 30. Ma non sarebbe quello che ci si aspettava da Gianluca Quinzi, no ?

Discorso che nel caso di GQ ha pochissimo senso, lui attualmente deve solo pensare a lavorare duro ed a migliorarsi un pezzettino alla volta, poi, fatto questo lavoro in profondità, se ne riparla.

Sia per lui che per Donats ci vorrà però ancora tempo,tipo 2-3 annetti, mese più mese meno, su questo mettiamoci l’animo in pace.

14
luigi (Guest) 07-06-2016 19:41

Scritto da GIALAPPA SBANDY REMIX
… che poi la classifica lo sappiamo tutti che è ballerina, e non fissa.
413 al mondo, 105 punti ATP, best ranking 301, occorre ragionare in questa maniera : a una sessantina di punti ATP dai top 300 e dal suo Best Ranking.
Questi punti possono anche arrivare nel giro di un mesetto di ottima condizione.
A quel punto il discorso tornei futures dovrà essere chiuso del tutto, morto e sepolto e si parlerà di quali ATP , Challenger, e tabelloni challenger più abbordabili.
A qeul punto li , i punti arrivano più veloci, vincendo le partite, essendo già mezzo livello sopra. Altri 140 in 3-4 mesi possono arrivare, quindi top 200 nel giro di 4-6 mesi. Fine anno top 200, anche perchè poi già nel 2017 si va a compiere 21 anni. Se a quell’età li non si è ancora competitivi tra i primi 200, allora ciao pèp.
Dai top 200 ai top 100 inizia a farsi più duro il discorso, perchè si va a giocare contro avversari esperti e navigati e molto solidi.
Il salto di punteggio è dai 300 ai 550 punti ATP, circa, per passare dai top 200 ai top 100.
Si tratta di vincere Challengers anche importanti anche da 100.000 dollari. E piazzamenti in qualche torneo ATP 250.
Allora questo va fatto almeno entro Settebre 2017.
Diciamo che il minimo indispensabile sarebbe chiudere tra i primi 100 entro fine 2017, ovviamente se arriva un exploit anche prima meglio ancorsa. Diversamente le probabilità di un ottima carriera inizieranno a scarseggiare.
Per ottima carriera intendo almeno alla Goffin o Feliciano Lopez, non certo Berdych, ma nemmeno – con tutto il rispetto – alla Pozzi, Lorenzi o Bracciali o Sanguinetti.
Volendo, potrebbe anche stare fuori dai 100 fino a 26-28 anni, e poi andare nei top 50 dopo i 30. Ma non sarebbe quello che ci si aspettava da Gianluca Quinzi, no ?

possibilità che GQ possa arrivare al livello di Goffin? dai ti concedo l’ 1% :???:

13
Luciano.N94 07-06-2016 19:29

@ GIALAPPA SBANDY REMIX (#1617451)

Stai parlando di 2 livelli diversi: i pro e i jnuior.Tu nei junior puoi battere chiunque,per giocare a livello pro devi migliorare tanto,ed ognuno migliora a suo tempo.

12
fabio (Guest) 07-06-2016 19:26

@ GIALAPPA SBANDY REMIX (#1617462)

OLTRE AI PUNTI CHE DEVE FARE UNA SESSANTINA PER RAGGIUNGERE LA POSIZIONE TRECENTO, DEVI CONTEGGIARE ANCHE QUELLI DA DIFENDERE, SE LI SOMMI VEDRAI CHE GLI SERVONO CIRCA 110 PUNTI, CHE RITENGO NON FATTIBILI CONSIDERANDO CHE, ANCHE OGGI, HA DIMOSTRATO I LIMITI ATTUALI. FORSE, IL NUOVO MISTER LO MIGLIORERà ANZI LO SPERO, MA VEDREMO IL NUOVO GIANLUIGI TRA DIVERSI MESI, PROBABILMENTE DOPO UNA LUNGA E SPECIFICA PREPARAZIONE TECNICA E TATTICA.

11
Fabrizio (Guest) 07-06-2016 19:18

@ GIALAPPA SBANDY REMIX (#1617462)

E tutto questo per aver passato un primo turno in un challenger …. Complimenti per la sfera di cristallo piena di ottimismo !!!!!!

10
cataflic (Guest) 07-06-2016 19:17

Scritto da GIALAPPA SBANDY REMIX
… che poi la classifica lo sappiamo tutti che è ballerina, e non fissa.
413 al mondo, 105 punti ATP, best ranking 301, occorre ragionare in questa maniera : a una sessantina di punti ATP dai top 300 e dal suo Best Ranking.
Questi punti possono anche arrivare nel giro di un mesetto di ottima condizione.
A quel punto il discorso tornei futures dovrà essere chiuso del tutto, morto e sepolto e si parlerà di quali ATP , Challenger, e tabelloni challenger più abbordabili.
A qeul punto li , i punti arrivano più veloci, vincendo le partite, essendo già mezzo livello sopra. Altri 140 in 3-4 mesi possono arrivare, quindi top 200 nel giro di 4-6 mesi. Fine anno top 200, anche perchè poi già nel 2017 si va a compiere 21 anni. Se a quell’età li non si è ancora competitivi tra i primi 200, allora ciao pèp.
Dai top 200 ai top 100 inizia a farsi più duro il discorso, perchè si va a giocare contro avversari esperti e navigati e molto solidi.
Il salto di punteggio è dai 300 ai 550 punti ATP, circa, per passare dai top 200 ai top 100.
Si tratta di vincere Challengers anche importanti anche da 100.000 dollari. E piazzamenti in qualche torneo ATP 250.
Allora questo va fatto almeno entro Settebre 2017.
Diciamo che il minimo indispensabile sarebbe chiudere tra i primi 100 entro fine 2017, ovviamente se arriva un exploit anche prima meglio ancorsa. Diversamente le probabilità di un ottima carriera inizieranno a scarseggiare.
Per ottima carriera intendo almeno alla Goffin o Feliciano Lopez, non certo Berdych, ma nemmeno – con tutto il rispetto – alla Pozzi, Lorenzi o Bracciali o Sanguinetti.
Volendo, potrebbe anche stare fuori dai 100 fino a 26-28 anni, e poi andare nei top 50 dopo i 30. Ma non sarebbe quello che ci si aspettava da Gianluca Quinzi, no ?

Basta guardarlo per rendersi conto che la sua velocità media di palla e pesantezza non è a livello, ma compensa(quando è in buona) facendo pochi errori e scombussolando il palleggio dell’avversario con l’alternanza top/piatto, traiettoria corta/lunga che gli vengono naturalmente fuori dalla sua impostazione attuale.
E’ un gioco da palletta fastidiosa che funziona fino ad un certo livello, dopo lo prendono a pallate.
Magari va avanti nel primo set come gli è capitato mille volte, ma non appena l’avversario capisce l’antifona e sa tirare 3 dritti dentro invece che sbagliarne 1 su 2 come i mestieranti da futures non ha chances.

9
matteo (Guest) 07-06-2016 19:13

Scritto da GIALAPPA SBANDY REMIX
… che poi la classifica lo sappiamo tutti che è ballerina, e non fissa.
413 al mondo, 105 punti ATP, best ranking 301, occorre ragionare in questa maniera : a una sessantina di punti ATP dai top 300 e dal suo Best Ranking.
Questi punti possono anche arrivare nel giro di un mesetto di ottima condizione.
A quel punto il discorso tornei futures dovrà essere chiuso del tutto, morto e sepolto e si parlerà di quali ATP , Challenger, e tabelloni challenger più abbordabili.
A qeul punto li , i punti arrivano più veloci, vincendo le partite, essendo già mezzo livello sopra. Altri 140 in 3-4 mesi possono arrivare, quindi top 200 nel giro di 4-6 mesi. Fine anno top 200, anche perchè poi già nel 2017 si va a compiere 21 anni. Se a quell’età li non si è ancora competitivi tra i primi 200, allora ciao pèp.
Dai top 200 ai top 100 inizia a farsi più duro il discorso, perchè si va a giocare contro avversari esperti e navigati e molto solidi.
Il salto di punteggio è dai 300 ai 550 punti ATP, circa, per passare dai top 200 ai top 100.
Si tratta di vincere Challengers anche importanti anche da 100.000 dollari. E piazzamenti in qualche torneo ATP 250.
Allora questo va fatto almeno entro Settebre 2017.
Diciamo che il minimo indispensabile sarebbe chiudere tra i primi 100 entro fine 2017, ovviamente se arriva un exploit anche prima meglio ancorsa. Diversamente le probabilità di un ottima carriera inizieranno a scarseggiare.
Per ottima carriera intendo almeno alla Goffin o Feliciano Lopez, non certo Berdych, ma nemmeno – con tutto il rispetto – alla Pozzi, Lorenzi o Bracciali o Sanguinetti.
Volendo, potrebbe anche stare fuori dai 100 fino a 26-28 anni, e poi andare nei top 50 dopo i 30. Ma non sarebbe quello che ci si aspettava da Gianluca Quinzi, no ?

Sogna sogna….

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giorgio (Guest) 07-06-2016 18:59

Rispetto allo scorso anno, le partite al terzo set ora le vince! E non è poco! Pare che abbia più fondo e convinzione nei suoi mezzi, che non sono eccelsi, ma possono ancora migliorare!
Gli ho visto chiudere qualche dritto e qualche volèe… invece il servizio ancora non incide!

7
GIALAPPA SBANDY REMIX 07-06-2016 18:48

… che poi la classifica lo sappiamo tutti che è ballerina, e non fissa.
413 al mondo, 105 punti ATP, best ranking 301, occorre ragionare in questa maniera : a una sessantina di punti ATP dai top 300 e dal suo Best Ranking.
Questi punti possono anche arrivare nel giro di un mesetto di ottima condizione.
A quel punto il discorso tornei futures dovrà essere chiuso del tutto, morto e sepolto e si parlerà di quali ATP , Challenger, e tabelloni challenger più abbordabili.
A qeul punto li , i punti arrivano più veloci, vincendo le partite, essendo già mezzo livello sopra. Altri 140 in 3-4 mesi possono arrivare, quindi top 200 nel giro di 4-6 mesi. Fine anno top 200, anche perchè poi già nel 2017 si va a compiere 21 anni. Se a quell’età li non si è ancora competitivi tra i primi 200, allora ciao pèp.
Dai top 200 ai top 100 inizia a farsi più duro il discorso, perchè si va a giocare contro avversari esperti e navigati e molto solidi.
Il salto di punteggio è dai 300 ai 550 punti ATP, circa, per passare dai top 200 ai top 100.
Si tratta di vincere Challengers anche importanti anche da 100.000 dollari. E piazzamenti in qualche torneo ATP 250.
Allora questo va fatto almeno entro Settebre 2017.
Diciamo che il minimo indispensabile sarebbe chiudere tra i primi 100 entro fine 2017, ovviamente se arriva un exploit anche prima meglio ancorsa. Diversamente le probabilità di un ottima carriera inizieranno a scarseggiare.
Per ottima carriera intendo almeno alla Goffin o Feliciano Lopez, non certo Berdych, ma nemmeno – con tutto il rispetto – alla Pozzi, Lorenzi o Bracciali o Sanguinetti.
Volendo, potrebbe anche stare fuori dai 100 fino a 26-28 anni, e poi andare nei top 50 dopo i 30. Ma non sarebbe quello che ci si aspettava da Gianluca Quinzi, no ?

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GIALAPPA SBANDY REMIX 07-06-2016 18:33

Scritto da e-team
Quinzi ancora una volta ha dimostrato di poter far bene nei challenger….Clezar non veniva da un ottimo periodo però una vittoria buona direi…..Giacalone non stava facendo bene in questa stagione e la vittoria di oggi denota quanti margini di miglioramento può avere Omar…..

e vorrei vedere … a 20 anni uno che fino a 16 batteva tutti quelli che avevano 2 anni più di lui … adesso dovrebbe già vincerli i challenger ed essere già passato a giocare sul circuito maggiore.
Basta vedere dove sono i più forti classe 1996. Kachanov è già nei 100, ad esempio.
E’ un po’ in ritardo, ma ha ancora tempo per recuperare terreno, ma ormai stiamo parlando per quanto riguarda una carriera all’interno dei primi 100 o 50 al mondo, non certo per una carriera da assoluto protagonista tra i primi 5 a giocarsi almeno le semi degli Slam. Li la vedo molto durissima recuperare terreno.

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e-team (Guest) 07-06-2016 17:54

Quinzi ancora una volta ha dimostrato di poter far bene nei challenger….Clezar non veniva da un ottimo periodo però una vittoria buona direi…..Giacalone non stava facendo bene in questa stagione e la vittoria di oggi denota quanti margini di miglioramento può avere Omar…..

4
Darios80 (Guest) 07-06-2016 17:51

Bravissimi entrambi

3
secondoset (Guest) 07-06-2016 17:51

La giornata delle vittorie contropronostico e sofferte.
Bellissima giornata.

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Sit 07-06-2016 17:50

GQ devi tirare forte :mrgreen:

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