Out Camila Copertina, WTA

Camila Giorgi racimola solo tre giochi con Andrea Petkovic al Wta Premier di Dubai

15/02/2016 14:40 135 commenti
Camila Giorgi, 24 anni, Nr. 40 Wta
Camila Giorgi, 24 anni, Nr. 40 Wta

Pessima sconfitta per Camila Giorgi nel primo turno del torneo WTA Premier di Dubai ($2.000.000, hard).

La tennista marchigiana è stata sonoramente superata dalla tedesca Andrea Petkovic, 28 anni, Nr. 28 Wta, con il punteggio di 6-2 6-1 in un’ora e cinque minuti di gioco.

Prestazione sconfortante quella disputata nella giornata odierna da Camila: quantità di gratuiti infinita, approccio mentale al match sbagliato, reazione mai pervenuta, servizio poco incisivo e gioco monocorde, con la sensazione di non riuscire mai a trovare soluzioni differenti a quelle note nei momenti di difficoltà.
La speranza è che sia stata una giornata no come capita a tutti, anche perchè oggi non c’è onestamente nulla da salvare.

Primo set: inizio shock per Camila.
Si entra in campo con l’azzurra che non ne imbecca una, facendo errori a valanga e con l’avversaria che sembra concentrata e disposta meglio in campo.
Il parziale è pesante, con la teutonica che conquista i primi quattro giochi senza problemi e indirizza il primo set sui binari a lei favorevoli. 4-0 Petkovic.
Gli ultimi quattro giochi del set vedono invece break e controbreak continui, con la Giorgi che chiude con un negativo 0/4 nei turni di servizio tenuti e con Andrea che, seppure non brillando, porta a casa il parziale facilmente.
Il set si conclude 6-2, dopo 32 minuti, con l’impressione di aver visto in campo la versione più brutta di Camila, ampiamente fuori dal gioco, fallosissima e con un approccio al match totalmente sbagliato.

Secondo set: non cambia nulla dal parziale precedente.
L’unica nota lieta è il turno di servizio tenuto da Camila, nel secondo gioco, gioco che dà l’illusione di trovarci di fronte a un incontro non a senso unico.
Illusione che purtroppo resterà vana, perchè nel quarto e nel sesto game la Petkovic passa ancora, prima con una bella difesa a rete, poi grazie a un’ottima risposta sul debole servizio di Camila.
Da lì alla chiusura dell’incontro passa poco, precisamente tre palle match, di cui le prime due annullate da un doppio fallo della tedesca e da uno splendido schiaffo a rete di rovescio della Giorgi mentre la terza è quella buona: potente servizio della Petkovic e risposta in rete dell’italiana. 6-1 in 33 minuti di gioco.

La partita punto per punto

WTA Dubai
Camila Giorgi
2
1
Andrea Petkovic
6
6
Vincitore: A. PETKOVIC

C. Giorgi ITA - A. Petkovic DEU
01:03:43

0 Aces 1
5 Double Faults 3
60% 1st Serve % 52%
11/27 (41%) 1st Serve Points Won 15/23 (65%)
5/18 (28%) 2nd Serve Points Won 12/21 (57%)
6/12 (50%) Break Points Saved 0/2 (0%)
7 Service Games Played 8
8/23 (35%) 1st Return Points Won 16/27 (59%)
9/21 (43%) 2nd Return Points Won 13/18 (72%)
2/2 (100%) Break Points Won 6/12 (50%)
8 Return Games Played 7
16/45 (36%) Total Service Points Won 27/44 (61%)
17/44 (39%) Total Return Points Won 29/45 (64%)
33/89 (37%) Total Points Won 56/89 (63%)

40 Ranking 28
24 Age 28
Macerata, Italy Birthplace Tuzla, Bosnia
France Residence Darmstadt, Germany
5′ 6″ (1.68 m) Height 5′ 11″ (1.80 m)
119 lbs. (54 kg) Weight 152 lbs. (69 kg)
Right-Handed Plays Right-Handed
Pro Turned Pro Pro (2006)
3/4 Year to Date Win/Loss 2/3
0 Year to Date Titles 0
1 Career Titles 6
$1,739,263 Career Prize Money $5,614,013


Davide Sala


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135 commenti. Lasciane uno!

tommaso (Guest) 16-02-2016 12:45

Scritto da giacomo
il problema della Giorgi e’……. il padre,deve prendere in mano lei la situazione e cambiare allenatore

Dicci di più, questa teoria rivoluzionaria mi sembra interessante.

135
tommaso (Guest) 16-02-2016 12:44

Scritto da Antonios
@ zedarioz (#1528905)
Dal momento che la lingua italiana offre soluzioni validissime a sostegno del tuo pensiero, hai solo l’imbarazzo della scelta.

Bisogna però essere in possesso dei mezzi necessari. Altrimenti è dura. Certo: viaaaaaa l’allenatoooore caaaaami baaaasta è alla portata di tutti.

134
robsa (Guest) 16-02-2016 12:09

Scritto da zoff

Scritto da zedarioz

Scritto da pallettaro
@ pinkfloyd (#1528717)
Anche Serena Williams spinge i colpi, ma non necessariamente spara sempre sulla riga, spinge. E’ diverso lo spingere dallo sparare.
Questo è un punto su cui anche Kvitova è migliorata, ma che su Petra incide diversamente perché per quanto la ceca possa migliorare negli spostamenti non arriverà mai alla mobilità di Camila. Ma voglio dire. Persino Masha ha migliorato questo aspetto. Giocando allo stesso modo ma “tenendo” anche lo scambio. I margini di Camila sono enormi. Nessuno gioca come lei, è ASSURDO.
Ma davvero credete che si possa vincere nel tennis giocando solo in spinta? Forse su erba (Infatti Kvitova ha vinto solo su erba negli slam). Ma avete visto Serena contro Kerber come lottava? Lottava su ogni palla, che non significa remare, significa soffrire in campo. Soffrire non è sparare. Camila non lotta. Non si vince a tennis senza lotta.

Sono d’accordo: aggiungerei che Camila è tennisticamente AUTISTICA. Cioè lei rifiuta il confronto con le avversare, non le considera proprio. Rifiuta l’approccio alla conoscenza del gioco. Rifiuta lo scambio perché vuole chiudere entro 4 colpi al massimo e non ama difendersi, cercando vincenti impossibili anche in fase difensiva.
E infatti dice solo poche parole se viene intervistata: se vince dice “ho fatto il mio gioco”, se perde dice “non sono riuscita a fare il mio gioco”. Per lei le avversarie non esistono e il tennis si racchiude tutto “nel suo gioco”. Evidentemente quando non è rilassata e concentrata al 100% (come succede a tutti, ogni giorno nella nostra vita è diverso da quello precedente) “il suo gioco” fatto di colpi tirati alla cieca a tutto braccio diventa di fatto impossibile perché ovviamente è senza margini di errore. Lei NON vuole cambiare allenatore, perché dovrebbe mettersi in gioco e accettare il confronto con persone e fattori esterni. Lavora come una matta da quando aveva 13 anni per inseguire il suo sogno, ma lo vuole fare a modo suo e non accetta compromessi. Se non accetterà il confronto col mondo che la circonda, sarà sempre così (ma è anche suo diritto che non lo accetti e noi non possiamo farci niente). con tutta franchezza, chi la paragona ad Azarenka, Sharapova, Kvitova, veramente non ha capito molto del tennis. Quelle sono giocatrici che hanno fatto del lavoro sui propri limiti la forza che le ha spinte a diventare quello che sono diventate e sicuramente hanno accettato le lezioni, l’ammettere i propri difetti, hanno avuto voglia di conoscere il gioco a 360° pur ognuna con le proprie caratteristiche. Siamo su due pianeti diversi.

Hai ragione su tutta la linea, purtroppo!

hai perfettamente ragione!!!! a me comunque la Giorgi non piace per niente

133
giacomo (Guest) 16-02-2016 09:28

il problema della Giorgi e’……. il padre,deve prendere in mano lei la situazione e cambiare allenatore

132
antonino (Guest) 16-02-2016 09:13

@ zoff (#1529146)

Sono d’accordo, analisi molto competente,purtroppo hai ragione e suo padre padrone dovrebbe immediatamente mettersi da parte e dirle che lo fa per il suo bene

131
Hector (Guest) 16-02-2016 08:44

Scritto da tommaso

Scritto da nene
Già non vedere + il padre dietro sarebbe un vantaggio per camila…si dice che la tratti davvero male

Chi lo dice? Fonti? Grazie.

Questi hanno le visioni….tra poco usciranno con la rivelazione del terzo segreto di Camila…

130
Elio 16-02-2016 07:29

L’ho detto mille volte ! La Giorgi NON è una Campionessa ! non la sarà mai se insiste a non volere cambiare, poi l’anno scorso, sentendo il padre dire che è una che puo’ entrare nella top 10 ed anche meglio, è il colmo ! Camila secondo me, teme di deludere Papà e non vuole smentire
uno cosi convinto che non solo li mette una pressione assurda, ma anche che non capisce molto di Tennis. Ha perso 6 anni abbondanti…Peccato.

129
Antonios (Guest) 16-02-2016 02:14

@ zedarioz (#1528905)

Francamente lascerei l’autismo dove sta, ovvero all’interno dei drammi familiari che vivono i genitori che hanno un figlio affetto da questa sindrome, alcuni dei quali magari leggono questo blog. Seppure hai specificato tennisticamente autistica, suona comunque sempre male te lo assicuro,visto che lavoro in questo campo. Dal momento che la lingua italiana offre soluzioni validissime a sostegno del tuo pensiero, hai solo l’imbarazzo della scelta. Detto questo la Giorgi ha giocato una pessima partita, ma contro la Petkovic non contro la Rodionova,ci può stare una sconfitta. La Kuz oggi ha racimolato solo un game contro la Goerges e non credo né che cambierà allenatore né che si interrogherà su piani a, b o c. La Giorgi è questa, prendere o lasciare non è obbligatorio fare il tifo per lei. Io non lo faccio da tempo, anche se sono sempre contento quando vince, ma il tennis è uno sport individuale e ciascuno può scegliersi il/la tennista che più lo appassiona. Ovviamente è giusto discutere, dibattere ed esprimere consensi o critiche: tuttavia dopo ogni sconfitta della Giorgi si leggono sempre le stesse cose. È la Giorgi a non considerare i suoi critici e a ripetere sempre le stesse interviste o i suoi critici a non considerare la Giorgi e a fare l’eco di loro dtessi? Mi pare che siano quantomeno simmetrici.

128
zoff (Guest) 16-02-2016 00:08

Scritto da zedarioz

Scritto da pallettaro
@ pinkfloyd (#1528717)
Anche Serena Williams spinge i colpi, ma non necessariamente spara sempre sulla riga, spinge. E’ diverso lo spingere dallo sparare.
Questo è un punto su cui anche Kvitova è migliorata, ma che su Petra incide diversamente perché per quanto la ceca possa migliorare negli spostamenti non arriverà mai alla mobilità di Camila. Ma voglio dire. Persino Masha ha migliorato questo aspetto. Giocando allo stesso modo ma “tenendo” anche lo scambio. I margini di Camila sono enormi. Nessuno gioca come lei, è ASSURDO.
Ma davvero credete che si possa vincere nel tennis giocando solo in spinta? Forse su erba (Infatti Kvitova ha vinto solo su erba negli slam). Ma avete visto Serena contro Kerber come lottava? Lottava su ogni palla, che non significa remare, significa soffrire in campo. Soffrire non è sparare. Camila non lotta. Non si vince a tennis senza lotta.

Sono d’accordo: aggiungerei che Camila è tennisticamente AUTISTICA. Cioè lei rifiuta il confronto con le avversare, non le considera proprio. Rifiuta l’approccio alla conoscenza del gioco. Rifiuta lo scambio perché vuole chiudere entro 4 colpi al massimo e non ama difendersi, cercando vincenti impossibili anche in fase difensiva.
E infatti dice solo poche parole se viene intervistata: se vince dice “ho fatto il mio gioco”, se perde dice “non sono riuscita a fare il mio gioco”. Per lei le avversarie non esistono e il tennis si racchiude tutto “nel suo gioco”. Evidentemente quando non è rilassata e concentrata al 100% (come succede a tutti, ogni giorno nella nostra vita è diverso da quello precedente) “il suo gioco” fatto di colpi tirati alla cieca a tutto braccio diventa di fatto impossibile perché ovviamente è senza margini di errore. Lei NON vuole cambiare allenatore, perché dovrebbe mettersi in gioco e accettare il confronto con persone e fattori esterni. Lavora come una matta da quando aveva 13 anni per inseguire il suo sogno, ma lo vuole fare a modo suo e non accetta compromessi. Se non accetterà il confronto col mondo che la circonda, sarà sempre così (ma è anche suo diritto che non lo accetti e noi non possiamo farci niente). con tutta franchezza, chi la paragona ad Azarenka, Sharapova, Kvitova, veramente non ha capito molto del tennis. Quelle sono giocatrici che hanno fatto del lavoro sui propri limiti la forza che le ha spinte a diventare quello che sono diventate e sicuramente hanno accettato le lezioni, l’ammettere i propri difetti, hanno avuto voglia di conoscere il gioco a 360° pur ognuna con le proprie caratteristiche. Siamo su due pianeti diversi.

Hai ragione su tutta la linea, purtroppo!

127
tommaso (Guest) 15-02-2016 23:32

Scritto da tommaso

Scritto da geppy
@ tommaso (#1528685)
Infinità di miglioramenti in cosa? Il servizio è sempre ballerino, anzi rispetto al 2014, le percentuali sono peggiorate. In risposta è la tennista con la percentuale più bassa di palle in campo in risposta e la fase difensiva non è certamente un punto di forza. Sono curioso di sapere questa infinità di miglioramenti.

Negli ultimi due anni Camila ha avuto grossi miglioramenti nel gioco e SOPRATTUTTO nei risultati. Se non lo vedi da solo, o non vuoi, non perderò certo tempo io a elencarti i risultati…

Scritto da pallettaro
@ tommaso (#1528855)
ma quali? quali? quali? quali?

Ma tu DAVVERO pensi che Camila giochi uguale a come giocava due anni fa?

E mi spieghi allora come avrebbe fatto, nel giro di due anni (febbraio 2014 – febbraio 2016) a:

- passare dalla posizione 82 alla posizione 40 con best ranking 30
- passare dal giocare le quali a Dubai, IW, Miami, Roma ad essere stabilmente nei main draw dei tornei WTA
- fare finale a katowice (2 volte), Linz ed Hertogenbosch e vincere il primo torneo
- battere Azarenka, Wozniacki, Cibulkova, Bencic, Radwanska, Pennetta

Tutta fortuna? Sempre? Avversarie fuori forma? Walkover? Congiunzioni astrali?

Davvero devo SPIEGARTI il perché nel giro di due anni sia EVIDENTE che ci siano miglioramenti? Davvero non li vedi da solo, anche solo nei numeri?

126
tommaso (Guest) 15-02-2016 23:27

Scritto da MD

Scritto da tommaso

Scritto da lucio
purtroppo….se no cambia allenatore, questo e’…saluti

Questa è nuova, nessuno aveva mai suggerito una cosa del genere! E poi argomentando in maniera così approfondita tutti gli spunti tecnici che deriverebbero da un cambio di guida. Grazie, lucio, ci hai illuminati!

Mi sembra ci sia poco da prendere in giro.
Lucio dice quello che pensano tutti, e che è evidente a tutti.
E che è stato argomentato, anche in questo sito, infinite volte.
Non è che deridendo la sua osservazione cambi qualcosa.

Camila ha dichiarato più volte di non voler cambiare allenatore. Per me si può continuare a discutere del sesso degli angeli in eterno, ma se vedo uno con una scopa che prova a spazzare il mare, gli faccio notare che è una scemenza…

125
tommaso (Guest) 15-02-2016 23:24

Scritto da nene
Già non vedere + il padre dietro sarebbe un vantaggio per camila…si dice che la tratti davvero male

Chi lo dice? Fonti? Grazie.

124
Phoedrus (Guest) 15-02-2016 21:52

Una giocatrice veramente forte come Serena puo’ permettersi di ignorare un po’ le avversarie e fare il proprio gioco (poi qualche volta la giornata e’ storta e perde).
Chi e’ invece almeno una spanna sotto il suo avversario, deve usare la testa per mettere in atto il gioco che dia fastidio all’avversario, sempre che sia in grado di praticarlo.
Serena puo’ quasi sempre ignorare l’avversario, le altre no, specialmente se sono indietro in classifica.

A proposito di giocare al limite, uno dei punti di forza di Djokovic e’ il non aver bisogno di giocare ai limiti del campo. Con le sue capacita’ atletiche e di gioco, puo’ tirare anche lontano dalle righe, attendendo che sia l’avversario a prendersi dei rischi. I suoi colpi danno fastidio anche senza essere terribilmente angolati. Ha ampi margini di errore.

123
Davide (Guest) 15-02-2016 21:52

Magari a Doha neanche va

122
Luca96 15-02-2016 21:27

È completamente bloccata:l’anno scorso,dopo il primo torneo WTA vinto,sembrava potesse spiccare il volo ma invece niente da fare…speriamo si riprenda in fretta perché ha tutte le qualità per farlo!

121
Vince86 (Guest) 15-02-2016 21:08

Premetto che la partita non l’ho vista, mi baso sulle statistiche riportate…e in più faccio un’osservazione generale.
Camila ha tutto il diritto di giocare, o non giocare (dipende dai punti di vista) come vuole: lei ha faticato per essere dove si trova oggi e lei sola può e deve decidere della sua carriera.
A volte sembra quasi che ci debba fare un favore (è ovvio: tutti vorremmo vederla vincente e convincente) ma evidentemente per lei questo viene in secondo piano, per quanto il padre dica che sia superiore a tutte e presto sarà ai vertici delle classifiche, è evidente che non è realmente questo il suo obiettivo, o almeno, non lo insegue consapevolmente.
Come tutti noi siamo liberi di esprime il nostro giudizio sulle sue prestazioni tennistiche (e io sono tra quelli che più di morde le mani per come le sue doti fisiche vengano gettate alle ortiche) Camila continuerà così finchè vorrà.

120
Fabblack 15-02-2016 21:01

Passata qualche ora, visti pure i risultati di Pliskova (14) 7-6 6-1 dalla 46 e sopratutto Kuznetsova (18), 6-0 6-1 dalla 54, glisserei con un “troppo brutta per essere vera”.
Certo, che dal capolavoro in Olanda contro Bencic in poi, ci/mi/vi? ha dato ben poche gioie.
Ma una capace di giocare partite come quella, e diverse altre (Sharapova, Azarenka, Woz, Muguruza, Aga…), è INNEGABILE che un qualche talento lo abbia.
Se poi consideriamo anche gli h2h contro tutte le altre italiane, capisco l’astio delle “vedove” in pectore.
Invito infine a considerare che dalla nr. 22 WTA Errani (nata nel 1987), per trovare un’italiana più giovane di Camila con prospettive migliori di lei, bisogna arrivare alla posizione nr…nr… nr…
Non ce ne sono!!!!

119
frittella (Guest) 15-02-2016 20:44

la carriera di camila sta tutta in questi due giochi contro la petkovic:
primo set,
il gioco del 5-2, servizio strappato a zero alla tedesca con dei punti fantastici
il gioco del 6-2, servizio perso con 3 doppi falli.

118
pallonetto a neve (Guest) 15-02-2016 20:35

Scritto da zedarioz

Scritto da pallettaro
@ pinkfloyd (#1528717)
Anche Serena Williams spinge i colpi, ma non necessariamente spara sempre sulla riga, spinge. E’ diverso lo spingere dallo sparare.
Questo è un punto su cui anche Kvitova è migliorata, ma che su Petra incide diversamente perché per quanto la ceca possa migliorare negli spostamenti non arriverà mai alla mobilità di Camila. Ma voglio dire. Persino Masha ha migliorato questo aspetto. Giocando allo stesso modo ma “tenendo” anche lo scambio. I margini di Camila sono enormi. Nessuno gioca come lei, è ASSURDO.
Ma davvero credete che si possa vincere nel tennis giocando solo in spinta? Forse su erba (Infatti Kvitova ha vinto solo su erba negli slam). Ma avete visto Serena contro Kerber come lottava? Lottava su ogni palla, che non significa remare, significa soffrire in campo. Soffrire non è sparare. Camila non lotta. Non si vince a tennis senza lotta.

Sono d’accordo: aggiungerei che Camila è tennisticamente AUTISTICA. Cioè lei rifiuta il confronto con le avversare, non le considera proprio. Rifiuta l’approccio alla conoscenza del gioco. Rifiuta lo scambio perché vuole chiudere entro 4 colpi al massimo e non ama difendersi, cercando vincenti impossibili anche in fase difensiva.
E infatti dice solo poche parole se viene intervistata: se vince dice “ho fatto il mio gioco”, se perde dice “non sono riuscita a fare il mio gioco”. Per lei le avversarie non esistono e il tennis si racchiude tutto “nel suo gioco”. Evidentemente quando non è rilassata e concentrata al 100% (come succede a tutti, ogni giorno nella nostra vita è diverso da quello precedente) “il suo gioco” fatto di colpi tirati alla cieca a tutto braccio diventa di fatto impossibile perché ovviamente è senza margini di errore. Lei NON vuole cambiare allenatore, perché dovrebbe mettersi in gioco e accettare il confronto con persone e fattori esterni. Lavora come una matta da quando aveva 13 anni per inseguire il suo sogno, ma lo vuole fare a modo suo e non accetta compromessi. Se non accetterà il confronto col mondo che la circonda, sarà sempre così (ma è anche suo diritto che non lo accetti e noi non possiamo farci niente). con tutta franchezza, chi la paragona ad Azarenka, Sharapova, Kvitova, veramente non ha capito molto del tennis. Quelle sono giocatrici che hanno fatto del lavoro sui propri limiti la forza che le ha spinte a diventare quello che sono diventate e sicuramente hanno accettato le lezioni, l’ammettere i propri difetti, hanno avuto voglia di conoscere il gioco a 360° pur ognuna con le proprie caratteristiche. Siamo su due pianeti diversi.

Hai troppo ragione! Ma questo e’ in generale il livello del nostro tennis; un buon livello ma che non e’ capace di trasmettere il senso della fatica che il tennis “dovrebbe” insegnare. Non so quando potremo avere un top ten ma temo che gli uomini italiani dovrebbero imparare molto dalle donne.

117
Phoedrus (Guest) 15-02-2016 19:59

Scritto da lesser
@ Francesco (#1528930)
io la penso uguale ma ho idea che nemmeno leggono questi commenti in chat o su fb o giornali o tv,perchè ho idea che sia il padre e lei sono menefreghisti !!!!! è una parola brutta da dire ma non vedo cambiamenti o soccorsi da nessuno oramai è ben chiaro che non si va avanti così anzi si torna indietro ma di brutto in queste condizioni

Non saprei se siano menefreghisti. A vedere come soffre il padre a bordo campo sembra che gliene importi un po’. Pero’ l’impegno non basta se non hai le capacita’ di fare il coach.

Che a lei importi, non saprei. Sembra che non abbia voglia. Ma in fondo se guadagni qualcosa, puoi sempre giocare qualche turno qua e la’. Sono pur sempre soldi. Che altro mestiere potrebbe fare?

116
Phoedrus (Guest) 15-02-2016 19:55

Scritto da robbiw22
Basterebbe un bravo allenatore ed invece…si sta dilapidando il piu’ grande talento del tennis italiano

Quale talento? Non lo vedo proprio.

115
silviuzz (Guest) 15-02-2016 19:53

Una volta sono stata criticata per aver criticato la Giorgi, ci sarà stato un perché…ma lasciamo perdere.
Spero lo stesso che qualcosa possa cambiare!

114
Giuli (Guest) 15-02-2016 19:49

@ fabio (#1528921)

finchè c’è vita c’è speranza!

113
lesser 15-02-2016 19:37

@ Francesco (#1528930)

io la penso uguale ma ho idea che nemmeno leggono questi commenti in chat o su fb o giornali o tv,perchè ho idea che sia il padre e lei sono menefreghisti !!!!! è una parola brutta da dire ma non vedo cambiamenti o soccorsi da nessuno oramai è ben chiaro che non si va avanti così anzi si torna indietro ma di brutto in queste condizioni

112
nene 15-02-2016 19:37

Già non vedere + il padre dietro sarebbe un vantaggio per camila…si dice che la tratti davvero male

111
lesser 15-02-2016 19:30

@ robbiw22 (#1528950)

il colmo veramente.

110
brizz 15-02-2016 19:12

bisogna smetterla di sperare che camila possa diventare una top ten, ormai l’andamento è molto chiaro; solo un miracolo potrebbe cambiare le cose (oppure un cambio di coach)

109
donati n1 (Guest) 15-02-2016 19:10

@ robbiw22 (#1528950)

Ma dov’ e’
Questo talento??
Tira sempre a tutta e ogni tanto entra qualcosa…..
Ha rete e’nulla,il servizio no comment..
Mah……

108
robbiw22 (Guest) 15-02-2016 19:05

Basterebbe un bravo allenatore ed invece…si sta dilapidando il piu’ grande talento del tennis italiano

107
Cristian (Guest) 15-02-2016 18:55

Scritto da Vince
@ Cristian (#1528877)
ma è proprio per via della mancanza di continuità, che dovrebbe attrezzarsi con qualche arma in più e provare a metterla in campo, quando ce n’è bisogno…altrimenti continueremo a vedere partite buttate via, una dopo l’altra.
Poi bisognerebbe anche capire come mai dopo una settimana di riposo assoluto, una giocatrice si presenta in campo nelle condizioni di oggi, perchè a mio avviso anche questo non è accettabile, da una giocatrice che ha certe ambizioni.
Le partite si possono vincere o perdere, ma vanno comunque giocate e oggi lei non ha giocato.

Ma sono assolutamente d’accordo con te! le partite giocate in questa maniera o meglio “non giocate” stanno diventando sempre più frequenti. Ho visto una Camila totalmente rinunciataria già contro Muguruza al RG o contro Wozniacki a Wimbledon o ancora contro Lisicki agli US OPEN, per citare gli appuntamenti più importanti. Una Camila totalmente assente che dava l’impressione di voler andare sotto la doccia il più velocemente possibile!Fallosa, poco reattiva,che già dopo 2-3 scambi iniziali sapevi la fine del match come oggi! un conto è perdere lottando e facendo vedere buone cose, poi se l’altra è stata superiore pazienza (come contro Serena agli AO) ma un conto è vedere che la partita sta scappando e osservare una giocatrice totalmente indifferente, cioè queste partite le danno un insegnamento? lo speravo e lo spero, ma non sembra!

106
Francesco (Guest) 15-02-2016 18:54

Purtroppo questa ragazza mi sembra sia priva di entusiasmo e soprattutto di un’arrendevolezza disarmante, se comincia male il 90% delle volte finisce peggio, mai una reazione. Oltretutto credo che sia guidata male. Riconosco i meriti del papà che è riuscito a portarla fin qui e gli faccio i complimenti, ma ora dovrebbero rendersi conto entrambi che per fare un ulteriore salto di qualità o comunque rimanere a certi livelli ci vuole una “guida” che sappia fargli capire che serve ben altro che tirare tutto a più non posso, che il tennis è soprattutto varietà di colpi, intelligenza tattica, saper capire il punto debole dell’avversario, a volte sapersi adattare al suo gioco ecc.. spero solo che non se ne accorgano troppo tardi, perché il talento c’è, ma non bisogna sprecarlo. Quindi forza Camila e cerca di reagire.

105
Il Biscottone Spagnolo (Guest) 15-02-2016 18:53

Scritto da Vince
Schiavone a 23 anni era n.14 del mondo.
Evitare certi paragoni, sarebbe meglio per tutti.

La Errani poi vinse dei tornei a 21 anni e non era messa male in classifica, sicuramente meglio della Giorgi alla stessa età.
Non solo, la Knapp di cui sempre ci si scorda, prima dei vent’anni fece il suo best ranking (36) migliorato lo scorso anno. Purtroppo una carriera costellata da infortuni anche piuttosto gravi.

104
fabio (Guest) 15-02-2016 18:47

Questa è la Giorgi,non sarà mai una tennista completa,non basta tirare forte.

103
mittler831 15-02-2016 18:34

Scritto da luigi
@ mittler831 (#1528859)
intanto non comprendo come puoi chiamare relativismo delle statistiche, e poi cosa vuoi dire: queste giocatrici competono tutte quante nello stesso circuito – anzi, a dire il vero – Camila tendeva a giocare sempre i tornei di fascia più alta anche quando aveva una classifica nettamente peggiore.

Nel senso che non puoi estrarre da numeri, un assunto valido e generale – lo hai fatto con Errani,Pennetta Schiavone e Vinci – per altre giocatrici;esistono delle variabili chiamate contingenze.
Infine, le 4 giocatrici hanno giocato e battuto avversarie di un livello enormemente superiore a quelle della Giorgi;vuoi mettere i match sostenuti da queste 4 – di cui tre ultratrentenni – con quelli di Camila che a malapena sono 2 anni che può permettersi di giocare i premier?

102
zedarioz 15-02-2016 18:33

Scritto da pallettaro
@ pinkfloyd (#1528717)
Anche Serena Williams spinge i colpi, ma non necessariamente spara sempre sulla riga, spinge. E’ diverso lo spingere dallo sparare.
Questo è un punto su cui anche Kvitova è migliorata, ma che su Petra incide diversamente perché per quanto la ceca possa migliorare negli spostamenti non arriverà mai alla mobilità di Camila. Ma voglio dire. Persino Masha ha migliorato questo aspetto. Giocando allo stesso modo ma “tenendo” anche lo scambio. I margini di Camila sono enormi. Nessuno gioca come lei, è ASSURDO.
Ma davvero credete che si possa vincere nel tennis giocando solo in spinta? Forse su erba (Infatti Kvitova ha vinto solo su erba negli slam). Ma avete visto Serena contro Kerber come lottava? Lottava su ogni palla, che non significa remare, significa soffrire in campo. Soffrire non è sparare. Camila non lotta. Non si vince a tennis senza lotta.

Sono d’accordo: aggiungerei che Camila è tennisticamente AUTISTICA. Cioè lei rifiuta il confronto con le avversare, non le considera proprio. Rifiuta l’approccio alla conoscenza del gioco. Rifiuta lo scambio perché vuole chiudere entro 4 colpi al massimo e non ama difendersi, cercando vincenti impossibili anche in fase difensiva.
E infatti dice solo poche parole se viene intervistata: se vince dice “ho fatto il mio gioco”, se perde dice “non sono riuscita a fare il mio gioco”. Per lei le avversarie non esistono e il tennis si racchiude tutto “nel suo gioco”. Evidentemente quando non è rilassata e concentrata al 100% (come succede a tutti, ogni giorno nella nostra vita è diverso da quello precedente) “il suo gioco” fatto di colpi tirati alla cieca a tutto braccio diventa di fatto impossibile perché ovviamente è senza margini di errore. Lei NON vuole cambiare allenatore, perché dovrebbe mettersi in gioco e accettare il confronto con persone e fattori esterni. Lavora come una matta da quando aveva 13 anni per inseguire il suo sogno, ma lo vuole fare a modo suo e non accetta compromessi. Se non accetterà il confronto col mondo che la circonda, sarà sempre così (ma è anche suo diritto che non lo accetti e noi non possiamo farci niente). con tutta franchezza, chi la paragona ad Azarenka, Sharapova, Kvitova, veramente non ha capito molto del tennis. Quelle sono giocatrici che hanno fatto del lavoro sui propri limiti la forza che le ha spinte a diventare quello che sono diventate e sicuramente hanno accettato le lezioni, l’ammettere i propri difetti, hanno avuto voglia di conoscere il gioco a 360° pur ognuna con le proprie caratteristiche. Siamo su due pianeti diversi.

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