Federico Gaio: un 2015 in crescita, ma nel 2016 servirà di più

20/11/2015 08:33 13 commenti
Federico Gaio classe 1992, n.231 del mondo
Federico Gaio classe 1992, n.231 del mondo

I numeri, sempre loro: per analizzare la stagione di Federico Gaio voglio partire da loro, variabili non troppo impazzite che alle volte possono esplicare i fatti meglio di tante parole.

Federico Gaio ha giocato senza dubbio un 2015 positivo: il classe ’92 ha finora disputato più di 70 partite, con uno score incoraggiante di 46 vittorie e 30 sconfitte (39/21 su terra rossa), in questi 12 mesi ha ritoccato il suo best ranking arrivando alle porte dei top200 e chiuderà l’anno con un saldo positivo rispetto al precedente stazionando attualmente attorno alla posizione numero 240, di ben altro spessore rispetto al numero 310 con cui aveva chiuso il 2014. Numeri positivi, eppure mi sento di dire che da Federico in questa stagione mi aspettavo di più e non posso che rilanciare l’augurio all’anno che verrà.

Le vittorie sono state tante, è vero, ma vanno pure contestualizzate in base al livello di tornei in cui sono state colte: per intenderci, ci sono giocatori solidi nei futures ma che fanno fatica nei challenger. Ecco, da Federico mi aspettavo una continuità nei challenger che purtroppo non è arrivata. Andiamo a vedere nello specifico i suoi risultati più significativi.

Gli acuti sono una finale future raggiunta a marzo sulla terra battuta perdendo in 3 da Bellotti in Croazia, una vittoria (contro Napolitano) e una semifinale sempre future e sempre sul rosso ad aprile in Italia, un’altra sconfitta nell’atto conclusivo a maggio sulla terra italiana (contro Trevisan), l’exploit a luglio al challenger di Padova dove supera le qualificazioni e raggiunge le semi perdendo ma lottando contro Albert Montanes, un giocatore in calando ma comunque tosto da affrontare sui campi in rosso.
Ad agosto dopo diversi primi turni ch Gaio torna ai future, vincendo il suo secondo titolo di stagione contro Bahamonde sempre in Italia e sempre sul rosso. A fine mese arrivano i quarti di finale al challenger di Manerbio dove cede lottando e giocando un bel tennis contro Munoz-De La Nava. Il ragazzo ha voglia di mettersi in gioco anche a livelli importanti e quest’attitudine andrà sicuramente premiata e incentivata nel 2016: un bel tentativo le qualificazioni ad esempio all’ATP di Stoccolma sul duro indoor (in precedenza in stagione aveva tentato il “salto” a Gstaad e Zagabria, senza dimenticare il main draw del Foro Italico), peccato fermarsi al turno decisivo.
Il resto della stagione porta pochi acuti, fra primi e secondi turni che non regalano gloria (sportiva).

La stagione avrà fornito sicuramente a Gaio importanti indicazioni: notevoli i miglioramenti, con il servizio diventato un punto di forza importante, ma bisognerà riflettere sul fatto che quando il ragazzo si è cimentato con palcoscenici più tosti, i risultati non sono stati così incoraggianti, eccetto appunto gli acuti di Manerbio e Padova. Bisognerà ripartire da queste sensazioni: il Gaio visto al suo top è stato in grado di impegnare giocatori dal palmares notevole come Montanes e De La Nava, quindi il ragazzo ha mezzi per poter puntare più in alto dell’attuale ranking. Spiace doverlo dire ma al momento però non vedo come possa ambire a una top100, potendo invece puntare di sicuro su una bella ascesa che gli faccia lasciare alle spalle l’attuale classifica. E poi per migliorare e far cambiare i giudizi (che restano del tutto personali) c’è sempre tempo.


Alessandro Orecchio


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13 commenti. Lasciane uno!

Arianna (Guest) 20-11-2015 15:42

@ pallettaro (#1491540)

Si, come no, si sognano il tennis di Gaio. Andrea is right.

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andrea (Guest) 20-11-2015 15:30

Secondo me a limitare l’ascesa di Gaio ci sono anche problemi tecnici irrisolti. Ad esempio con il rovescio fa una gran fatica contro la palla carica di spin, in risposta contro il kick, specie sulla terra, e dalla parte sinistra non riesce a difendere bene.

Il servizio è migliorato sicuramente con la prima, ma la seconda è ancora molto incostante, perché manca del tutto l’esecuzione in kick, che evidentemente non sa fare: perciò è costretto a giocare sempre e solo lo slice al corpo, che alla lunga diventa prevedibile e lo costringe a prendere rischi eccessivi.

Sono punti deboli che sulla terra diventano ben più gravi che sul veloce, peraltro.

12
pallettaro (Guest) 20-11-2015 14:45

@ e-team (#1491493)

Sulla palla set o sulla palla match o rischiare o tenere. Tenere non vuol dire braccino, vuol dire tiri un colpo in sicurezza dove non concedi campo o angolo. Gaio o molla o sparacchia, avendo più paura di vincere lui che il suo avversario di perdere. Tutto testa, il problema è solo quello, perché ci sono tennisti nei primi 100 che si sognano il suo tennis.

11
ska (Guest) 20-11-2015 14:27

Il problema è stato anche indotto dalla classifica stessa.
Entrando nei challenger per il rotto della cuffia o con WC c’è una ampia possibilità di incontrare una TdS.
Che è ovviamente iu difficile da battere di un giocatore medio.

10
Guido (Guest) 20-11-2015 13:58

In realtà Gaio ha giocato per il primo anno della sua carriera, quasi sempre a livello challenger, passando anche con una certa regolarità il primo turno. Fino all’anno scorso, tolta la parentesi di Cortina, nei challenger non riusciva quasi mai a vincere.
Il problema semmai è che si è di nuovo intestardito a giocare sempre sulla terra e forse cercare un po’ più il cemento all’aperto, dove ha vinto i suoi primi future qualche anno fa, gli potrebbe far salire ancora qualche posizione. Indoor invece non lo trovo competitivo. mi sembra un po’ troppo lento. Nei 200 può comunque starci già dall’anno prossimo, poi si vedrà cosa e quanto riesce ad aggiungere al suo tennis.

9
e-team (Guest) 20-11-2015 12:16

Scritto da pallettaro
Poco. Ancora troppo poco.Gaio ha il tennis per salire, ma gli manca ancora la mentalità giusta.Quest’anno l’ho visto lottare di più, l’ho visto più saggio anche tatticamente, ma non basta. Spesso non basta il nostro tennis, per salire dobbiamo disturbare anche il gioco dell”avversario, regalargli niente, metterlo sotto pressione, fargli capire che non siamo battuti. Gaio a volte sembra sconfiggersi da sé.

Giustamente…Quello che è mancato a Gaio in diverse partite è stato il cinismo nei momenti importanti….Comunque ha sicuramente margini di crescita e possiamo sperare di avere un buon giocatore per il futuro…

8
pallettaro (Guest) 20-11-2015 12:01

Poco. Ancora troppo poco.
Gaio ha il tennis per salire, ma gli manca ancora la mentalità giusta.
Quest’anno l’ho visto lottare di più, l’ho visto più saggio anche tatticamente, ma non basta. Spesso non basta il nostro tennis, per salire dobbiamo disturbare anche il gioco dell”avversario, regalargli niente, metterlo sotto pressione, fargli capire che non siamo battuti. Gaio a volte sembra sconfiggersi da sé.

7
Palmeria (Guest) 20-11-2015 11:57

Scritto da Salenko

Scritto da Palmeria
Credo che alcune partite le abbia buttate via lui( vedi Montanes che quel giorno gli era nettamente inferiore).
Cecchinato, col 75% del suo “talento”, sta ottenendo risultati straordinari!

Ma che discorso è? Credete che la classifica sia fatta dal talento?
Cecchinato ha una solidità di colpi ad alto ritmo che gaio non ha. È, attualmente almeno sul rosso, un giocatore senz’altro più forte di gaio

Ed io cosa ho scritto?
Ma secondo te a tennis vinci solo col talento?
Sennò perché Nadal ha 14 slam e Gasquet nemmeno un mille?
In questo post io elogiavo il ceck, non il contrario!
A parte la sicilianità, preferisco uno che si allena allo sfinimento e non molla nemmeno una palla sul 40-0, piuttosto che uno(non mi riferisco a Gaio) gioca di puro “talento” o classe!

Che poi, è anche vero che esistono vari generi di talento nel tennis.

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e-team (Guest) 20-11-2015 10:36

Il tennis di Gaio secondo me è di livello buono e potrebbe ottenere molto di piu….serve condizione fisica ottima e mentale per scalare la classifica….Spero che possa riuscirci è ancora giovane e l’età è dalla sua parte….

5
Salenko (Guest) 20-11-2015 10:35

Scritto da Palmeria
Credo che alcune partite le abbia buttate via lui( vedi Montanes che quel giorno gli era nettamente inferiore).
Cecchinato, col 75% del suo “talento”, sta ottenendo risultati straordinari!

Ma che discorso è? Credete che la classifica sia fatta dal talento?
Cecchinato ha una solidità di colpi ad alto ritmo che gaio non ha. È, attualmente almeno sul rosso, un giocatore senz’altro più forte di gaio

4
Nevskij (Guest) 20-11-2015 10:04

Scritto da Palmeria
Credo che alcune partite le abbia buttate via lui( vedi Montanes che quel giorno gli era nettamente inferiore).
Cecchinato, col 75% del suo “talento”, sta ottenendo risultati straordinari!

Sorvolando sul talento (le percentuali sono opposte e faremmo un torto al siciliano), Ceck ha quello che Gaio non avrò mai. Resistenza fisica, attitudine alla lotta e testa.

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Palmeria (Guest) 20-11-2015 09:49

Credo che alcune partite le abbia buttate via lui( vedi Montanes che quel giorno gli era nettamente inferiore).
Cecchinato, col 75% del suo “talento”, sta ottenendo risultati straordinari!

2
Gabriele da Ragusa 20-11-2015 08:47

Esatto. Top100 molto ma molto lontani e ottimismo su di lui a tratti ingiustificato. Si riparte dal 2016

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