Nel doppio successo di Lorenzi-Viola Challenger, Copertina

La curiosa giornata di Cortina. Una finale lunga un giorno

09/08/2015 07:20 Nessun commento
La premiazione del torneo di doppio. Da sinistra, i vincitori Matteo Viola e Paolo Lorenzi, la presidente del Country Club Paola Bergamo, e i finalisti Alessandro Motti e Hsin-Han Lee (Taipei)
La premiazione del torneo di doppio. Da sinistra, i vincitori Matteo Viola e Paolo Lorenzi, la presidente del Country Club Paola Bergamo, e i finalisti Alessandro Motti e Hsin-Han Lee (Taipei)

Alla fine hanno vinto Matteo Viola, mestrino, e Paolo Lorenzi, vero protagonista della settimana ampezzana. Ma il tabellone di doppio della seconda edizione del Challenger di Cortina ha del romanzesco, almeno nel suo ultimo atto.

La finale, tra i due azzurri e la coppia mistra formata dall’italiano Alessandro Motti e dal cinese di Taipei Hsin-Han Lee, è terminata poco dopo le ore 20, sul Grandstand del Tennis Country Club, ma nella realtà dei fatti è cominciata alle 9 di mattina. Partiamo dalla fine, cioè dal risultato: 6-7 6-4 10/3, dopo una lunga attesa durata tutto il pomeriggio, tra uno scroscio di pioggia e l’altro. Ma come detto bisogna tornare indietro di qualche ora, per ritrovare il vero inizio della finale.

E va ricercato nella cronaca. Sì, perché la frana che è caduta sulla strada d’accesso a Cortina e che ha bloccato l’accesso alla Perla della Dolomiti (da San Vito di Cadore) ha impedito alle auto del torneo di fare da spola tra hotel ufficiale e club. E così alcuni giocatori del torneo, tra cui proprio Lee e il finalista del singolare Maximo Gonzalez, sono rimasti “bloccati”. Soluzione? Percorso alternativo, passando da Auronzo di Cadore (una settantina di km circa), e autisti improvvisati tra coloro che avevano la possibilità di muoversi dal lato sud della frana. Fra di loro anche Matteo Viola, che ha accompagnato in un viaggio lungo 2 ore e 25 minuti proprio il suo avversario di giornata Lee fino al club. Circa sei ore più tardi i due si sono trovati di fronte, e alla fine l’ha spuntata il mestrino. Generosità ripagata con il titolo.


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