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Karen Khachanov: occhi puntati sul giovane russo

10/12/2014 08:58 10 commenti
Karen Khachanov classe 1996, n.374 ATP
Karen Khachanov classe 1996, n.374 ATP

Karen Khachanov è un giovane gigante russo, nato nel 1996 di 198 cm per 88 kg, su cui da almeno un paio di stagioni si sono concentrate le attenzioni della Federazione tennistica russa e di buona parte degli appassionati. Attualmente numero 374 del ranking ATP ma con un career high di numero 282 al mondo, Karen è seguito dal coach spagnolo Galo Blanco e ha avuto finora un’interessante 2014 da 37 vittorie e 27 sconfitte, dando il meglio di sé sulle superfici rapide dove può vantare uno score di 14/9 sul cemento outdoor e un 15/9 su quello indoor.

Khachanov non è comunque un nome completamente nuovo per il mondo tennistico: già sul finire del 2013 aveva infatti potuto giovare di due wild card per gli importanti ATP di San Pietroburgo e Mosca, dove aveva vinto rispettivamente il suo primo match nel circuito maggiore in 2 tie break contro il rumeno Victor Hanescu per proseguire poi nella capitale russa con due scalpi di rilievo come lo spagnolo Albert Ramos (72 del ranking) e il serbo Janko Tipsarevic (all’epoca 24 ATP ma già top10).
Questo 2014 per Khachanov ovviamente è stato perlopiù giocato a livello future e challenger, tornei di categoria nei quali il giovane russo si è saputo, in maniera un po’ incostante, comunque mettere in luce: l’anno non inizia bene e a gennaio arrivano due uscite premature ai turni d’esordio di due futures in Germania ma il primo mese dell’anno è anche quello dell’impegno Davis contro la Polonia, competizione nella quale il russo ha già esordito contro il Sudafrica a ottobre del 2013, segno evidente che la Russia punta forte sul suo giovane talento.

A febbraio Karen si misura (senza successo) con il challenger di Astana dove non supera il primo turno, così come avaro di soddisfazioni si rivela il future seguente sempre in terra kazaka. Arriva però una nuova grande occasione con la prestigiosa wild card concessagli dagli organizzatori del torneo di Miami: un Masters1000 paragonato da molti a uno Slam per popolarità e main draw, in cui fa capolino a sorpresa il giovane Khachanov che ben si districa con l’esperto giocatore spagnolo Gimeno – Traver al 1T, perdendo ma cedendo solo in 3 set. Esperienza e fieno in cascina per una carriera che lo vedrà calcare altre volte palcoscenici così importanti.
Fra marzo e aprile Karen di nuovo però non gioca bene: non supera le qualificazioni al challenger di Guadalajara, a quello di Vercelli e all’ATP di Oeiras. A maggio arrivano invece segnali di ripresa con i quarti di finale raggiunti al challenger di Samarcanda (persi contro Boy Westerhof), prima di cedere al 1T del challenger di Karshi a Kudryavtsev e sempre al primo turno di un future russo a Philipp Davydenko.

A giugno come tanti suoi coetanei decide di fare un passo indietro e giocare il torneo Slam junior del Roland Garros: in un’edizione in cui il suo connazionale Andrey Rublev batte in finale lo spagnolo Jaume Antoni Munar Clar, Khachanov perde al terzo turno contro il brasiliano Marcelo Zormann Da Silva, dimostrando che spesso scelte di questo tipo non sempre pagano. Spostatosi successivamente in terra bulgara, il russo ottiene una semi finale a livello future persa con Jack Carpenter.

Fra giugno e luglio raccoglie poche altre gioie con un primo turno in un nuovo future bulgaro, un altro 1T in un challenger kazako conditi da due quarti di finale in due futures sempre in Kazakhistan, gli ultimi dei quali raggiunti a inizio agosto. Agosto però è il mese del suo primo successo future dell’anno, con la vittoria ottenuta a Taipei contro Siriam Balaji su cemento outdoor.
A settembre continuano le buone sensazioni e in Francia, dopo un 2T nel primo future giocato, Khachanov ottiene un’altra vittoria, questa volta a livello indoor e contro un avversario di caratura decisamente diversa come David Guez. Seguono un secondo turno in un nuovo future francese e le qualificazioni non superate al challenger belga di Mons.

A ottobre supera le qualificazioni al challenger di Rennes ma cede al secondo turno, prima di giocare e perdere la partita d’esordio dell’ATP250 di Mosca, dove lotta ma cede a Mikhail Kukushkin. Un altro turno superato al challenger di Reunion, dove lascia via libera al lituano Berankis, allo stato attuale di un altro livello e decisamente una delle giovani realtà più promettenti del circuito. A novembre non supera invece le qualificazioni al challenger di Le Mouilleron mentre al momento è impegnato in un future in terra africana in Togo, dove peraltro sta ben figurando.

Un 2014 fatto di alti e bassi, da cui era lecito attendersi forse di più, qualche passetto compiuto in avanti, anche se l’incostanza in un’età così giovane può essere tranquillamente messa in preventivo da un movimento tennistico russo alla disperata ricerca di un giocatore con cui rinverdire i fasti del recente passato e che dopo le stelle di Kafelnikov, Safin e Davydenko vive un presente di relativa mediocrità. Kachanov appare ancora giocatore dal fisico in evoluzione, fattore che potrebbe rallentare la sua crescita in termini di ranking: sembra per questo realistica la top200 come obiettivo per un 2015 tennistico ormai alle porte.


Alessandro Orecchio


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10 commenti. Lasciane uno!

bombardero (Guest) 11-12-2014 00:13

2 metri si muove benissimo e colpisce duro come quelli forti. gran prospetto, lo vidi qualche mese fa

10
Miiiiiiii (Guest) 10-12-2014 21:07

N’altro di 2 metri, tra un po’ sarà come il basket :cry:

9
borna coric 10-12-2014 16:11

safiullin 25 games 25 win futures

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manuel (Guest) 10-12-2014 15:08

ad occhi e croce mi SEMBRA un ottimo giocatore direi,ma l’avevo già sentito nominare,ed è di sicuro una promessa del tennis russo.
in fondo dopo kafelinov e safin a russia ha fatto ben poco apparte qualche scampo importante di youzhny,e ciò è molto evidente.

7
Guido (Guest) 10-12-2014 12:28

Infatti neanche Khachanov ha fatto una buona stagione. Resta il fatto che a fine 2013 era dietro a Quinzi e ora gli è davanti. Tra l’altro il russo ha avuto una prima parte di stagione decisamente negativa, mentre la seconda è stata di buon livello. Se il suo vero livello è quello degli ultimi mesi, i primi 200 li raggiunge a spasso nel 2015.

6
mfs93 10-12-2014 12:01

visto che parlate di annata fallimentare per quinzi… non mi sembra che questo russo abbia fatto molto meglio

5
fabrizio 10-12-2014 10:54

Safiullin mi sembra in grande crescita vedremo presto nei challenger il suo valore

4
Patoschi (Guest) 10-12-2014 10:41

Secondo voi perderebbe con Bega e Giacalone?

3
guidoyouth (Guest) 10-12-2014 10:36

giocatore buono ma se parliamo di talenti russi vedo molto più futuribile il 97 safiullin e a seguire rublev.

2
DaddySugar (Guest) 10-12-2014 09:43

Non lo conoscevo proprio…grazie redazione

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