Davis Cup - Ultimo atto Copertina, Davis/FedCup

Ci siamo: Finale Coppa Davis 2014

06/11/2014 09:37 13 commenti
Roger Federer e Stanislas Wawrinka
Roger Federer e Stanislas Wawrinka

Manca davvero poco alla finale della 103esima edizione del più importante torneo per squadre nazionali di tennis maschile: la Coppa Davis, come ogni anno, ha proposto anche in questo 2014 sedici team agguerriti e pronti a tutto pur di conquistare un trofeo dal fascino immutato e non scalfito dagli anni.

Quest’anno, in un atto conclusivo attraente e inedito, ci saranno ad affrontarsi la Francia padrone di casa (si giocherà sulla terra rossa indoor di Lille) e la Svizzera del campionissimo pigliatutto Roger Federer. I transalpini arrivano a questa finale forti di un netto successo sull’ostica Repubblica Ceca, sconfitta in semi finale per 4 a 1, la Svizzera invece è la nazionale che ha infranto i nostri sogni recentemente, cullati ma in cui forse non abbiamo creduto pienamente. Curioso il fatto che la Francia arrivi a Lille dopo aver disputato incontri solo fra le mura amiche nel World Group in questa edizione del torneo, potendo quindi contare su cornici di pubblico e degli stadi veri e propri tredicesimi uomini in campo.

Fra circa 3 settimane si giocherà quindi sulla terra rossa, scelta ovvia e attesa dalla quasi totalità di tifosi ed esperti (o presunti tali): ovvia non per l’incapacità dei rappresentanti francesi di rendersi protagonisti di ottime prestazioni su altre ipotetiche superfici ma perché lo strapotere di sua maestà Roger Federer negli anni, proprio sulla terra battuta non ha avuto i crismi del dominio assoluto riscontrato su altri terreni di gioco.

La Francia andrà a caccia quindi della sua decima insalatiera mentre, in caso di vittoria svizzera, si tratterà di una prima assoluta: uno degli ultimi treni possibili, con un Roger Federer affiancato da un signor giocatore, quello Stanislaw Wawrinka vincitore Slam e di Masters1000 in stagione e quindi ottima spalla per re Roger, ammesso che ritrovi le sensazioni di inizio anno a tratti, lunghi tratti a dire il vero, perse durante il resto della stagione. Inutile dire che la Francia punterà invece sul collettivo: senza un attuale top10, i transalpini cercheranno di far pendere l’ago della bilancia dalla loro parte grazie al calore del tifo ma soprattutto alla solidità di un gruppo che sente nelle proprie corde un’impresa realizzabile.

Le due nazionali arrivano all’appuntamento finale entrambe cariche di motivazioni, come potrebbe essere diversamente d’altronde, ma generando sensazioni differenti: paradossalmente a godere della maggior tranquillità a mio avviso è proprio la compagine svizzera che sarà ospite nella bolgia di Lille.

Andiamo ad analizzare le formazioni, per poter trarre delle indicazioni interessanti: la Francia contro la Repubblica ceca ha schierato Richard Gasquet e Jo – Wilfried Tsonga nei due singolari e nel doppio decisivo e, a risultato acquisito Julien Benneteau e Gael Monfils nei due incontri di singolare a quel punto ininfluenti.

La Svizzera, ancora nei nostri più vividi ricordi, ha schierato senza troppe sorprese Federer e Wawrinka in singolare, Chiudinelli e ancora Wawrinka nel doppio perso contro la coppia azzurra, di nuovo Federer nel suo secondo e decisivo singolare, per poi dare un turno di riposo a Wawrinka schierando Lammer nel poco importante ultimo singolare giocato (e perso) contro Andreas Seppi.

Credo che le squadre rimarranno orientativamente queste, ma alcune incognite si delineano: per quanto riguarda gli svizzeri giocheranno ovviamente ancora Federer e Wawrinka nei due singolari, con il doppio unico punto interrogativo concreto. Agli svizzeri mancano delle alternative (a differenza dei francesi) tanto in singolare quanto in doppio e vista l’età di Federer e gli impegni ravvicinati in una tre giorni così decisiva, appare logico dare il giorno di mezzo del week end come riposo al campionissimo svizzero, per poter garantire, almeno nelle intenzioni del capitano svizzero, due punti sulla carta molto probabili. Se Wawrinka portasse almeno uno dei suoi due singolari il gioco sarebbe quindi fatto, prima insalatiera in bacheca e doppio relativamente ininfluente.

Già, Wawrinka…“Stan the man” appare il lontano parente del bionico giocatore specializzato in maratone visto nel finale di stagione 2013 e nell’inizio scoppiettante del 2014: inutile perderci in altre discussioni, Wawrinka è la grande incognita di questa finale, considerando peraltro entrambe le squadre.

La Francia invece ha solo problemi di abbondanza: credo con tutta franchezza che Gasquet perderà il suo posto di singolarista titolare, visto anche il suo deludente 2014 che associato a uno stato fisico prolungatamente deficitario finiranno per renderlo a mio avviso la terza scelta del capitano Clement. Tsonga se libero da acciacchi è intoccabile (ottimi i suoi score contro i due svizzeri), Monfils è per me il quarto singolarista, con il secondo posto libero occupabile da Gilles Simon: forte di una stagione in crescendo che lo ha recentemente riportato nei piani alti della classifica e in una finale importante proprio contro Roger Federer (Shanghai), Gillou appare la scelta migliore da affiancare a Jo – Wilfried che va ricordato, è l’unico del team francese capace quest’anno di vincere un torneo Masters1000 nell’estate nordamericana (Toronto).

Problemi di abbondanza dicevamo, che diventano a mio avviso lampanti per la partita del doppio: con Tsonga e Simon che dovrebbero essere mantenuti al top per i singolari, per l’incontro spesso decisivo per le sorti degli incontri Davis, mi piacerebbe che la Francia osasse, utilizzando una coppia sorprendente quest’anno che ha vinto sulla terra rossa di casa del Roland Garros, quella formata da Julien Benneteau (utilizzabile eventualmente anche in singolare) e Edouard Roger – Vasselin, ma credo che opterà alla fine per una strada più sicura, utilizzando Richard Gasquet e proprio Jo – Wilfried Tsonga, dando quindi un turno di riposo a Simon correndo però il rischio di sovraccaricare Tsonga di un eccessivo stress fisico in un week end così importante.
Vedo la Francia leggermente favorita, con un 55% di possibilità di portare a casa la finale in quel di Lille, mentre la Svizzera dovrà aggrapparsi alla forza dei suoi due corazzieri, incrociando le dita soprattutto per Stanislav Wawrinka. Noi non possiamo che aspettare queste 3 settimane per scoprire come andrà a finire e quali giocatori scenderanno nell’arena di Lille.


Alessandro Orecchio


TAG: , , , , , ,

13 commenti. Lasciane uno!

Dex86 06-11-2014 19:59

@ Miiiiii (#1208032)

non lo sapremo mai 😀

13
Phoedrus (Guest) 06-11-2014 16:06

Gli svizzeri hanno più motivazioni.
sia per Roger che per Stan, è l’ultima occasione.

I francesi invece hanno un movimento in crescita. A parte Tsonga, hanno parecchi anni di fronte… è vero che avranno anche un po’ di concorrenza interna nei prossimi anni.

12
vincentvega 06-11-2014 15:13

Scritto da Angy
Scusate, ma a Lilla non sui gioca su terra battuta?
Se cosi fosse io fossi il capitano della Francia punterei Monfils-Simon in singolare e Tsonga e Gasquet (o Benneteau) in doppio.

Quoto .
Tsonga sta giocando molto male mentre Monfils ha fatto un ottimo torneo a Bercy per cui se sta bene deve giocare Gael con Simon come secondo singolarista…poi perderanno uguale ma questa è un altra storia.

11
Miiiiii (Guest) 06-11-2014 14:20

@ Dex86 (#1207980)

Già, perché tredicesimo ? L’ipotesi più avvalorata è quella di un lapsus di origine calcistica (dodicesimo) derivante da un voluto distacco da uno sport antagonista. :mrgreen:

10
manuel (Guest) 06-11-2014 14:14

@ dacco (#1207899)

hop suisse a vita.

9
Dex86 06-11-2014 12:15

domanda sciocca….perchè tredicesimo uomo? si gioca in 12? 🙄

forse hai considerato 4 giocatori per 3 partite? ragionamento complesso…allora nel calcio quando si parla del pubblico invece del dodicesimo dovremmo parlare del (11×38=418) 419° uomo in campo 😛

8
Kalle4 (Guest) 06-11-2014 11:24

E’ una finale veramente incerta con leggera preferenza per la Francia, soprattutto perchè la vedo vincente nel doppio mentre i singoli sono un’incognita soprattutto essendo su terra dove i francesi non essendo impegnati in questo finale di stagione (vedi Master) possono prepararsi al meglio mentre i due svizzeri giocheranno su “cemento” fino a pochi giorni prima..

7
Angy (Guest) 06-11-2014 11:07

Scusate, ma a Lilla non sui gioca su terra battuta?

Se cosi fosse io fossi il capitano della Francia punterei Monfils-Simon in singolare e Tsonga e Gasquet (o Benneteau) in doppio.

6
Flock1990 06-11-2014 10:53

Monfils quarto singolarista è una bestemmia tennistica e non solo.
Soprattutto considerando qualcosa che l’autore dell’articolo ha evidenziato bene. Il fattore ”tredicesimo uomo” del pubblico di casa, solo uno smemorato potrebbe non considerare quanto Gael viva di pura esaltazione tennistica quando il pubblico lo sostiene, mantenendosi su livelli di gioco mostruosi, ai propri picchi di rendimento che spesso mostra ma che non altrettanto spesso mantiene. Con la spinta del pubblico Monfils può giocare ad un livello nemmeno pensabile ad oggi per Tsonga, Simon e Gasquet.

5
Ktulu 06-11-2014 10:02

Il più in forma dei francesi al momento è monfils.

4
andre84 06-11-2014 09:56

Bellissimo articolo con spiegazione completa della situazione di ambo le squadre, sono anche questi gli articoli che fanno grande Livetennis. BRAVI!!!!!

3
papero (Guest) 06-11-2014 09:55

Io metterei tutta la vita Monfils come secondo singolarista!

2
dacco (Guest) 06-11-2014 09:49

Allez les Bleus!

1