Italiani - Stagione 2014 ATP, Copertina, Generica

Il 2014 di Paolo Lorenzi e la pura dedizione al lavoro

31/10/2014 09:03 15 commenti
Paolo Lorenzi classe 1981, n.74 del mondo
Paolo Lorenzi classe 1981, n.74 del mondo

La stagione che sta volgendo al termine è stata per Paolino Lorenzi sicuramente positiva, con alcuni ottimi risultati raggiunti, una classifica decisamente migliorata rispetto alla fine del 2013 e anche la gioia dell’aver passato per la prima volta in carriera un turno in un torneo del Grande Slam.

Attualmente al numero 74 del ranking ATP, ma con un best ranking di 49esimo giocatore al mondo, in questo 2014 Lorenzi ha portato a segno uno score fin qui decisamente positivo con 44 vittorie a fronte di 24 sconfitte (per dovere di cronaca va detto che nel circuito maggiore il tutto si ridimensiona con un meno soddisfacente saldo in negativo di 11/14), una statistica che diventa ancora più gratificante sulla terra battuta, suo vero campo di battaglia prediletto, dove si registrano 34 successi e 13 delusioni.

Il nostro Paolo ha iniziato la sua stagione in maniera esplosiva: a inizio anno ha infatti raggiunto la finale nel challenger di Bucaramanga, cedendo con l’onore della lotta al ben più quotato colombiano Alejandro Falla, ma anche la semi nel challenger di Chitra, mentre a livello maggiore, dopo un 2T contro Garcia Lopez a Viňa del Mar, ha raggiunto la sua prima finale a livello ATP a San Paolo, dove in seguito a vittorie di prestigio contro l’argentino Juan Monaco e il tedesco Tommy Haas (quest’ultimo ritiratosi), è giunto in finale, dove è stato però purtroppo battuto in rimonta dall’altro argentino Del Bonis. Grande rammarico per la prima soddisfazione che sfugge di mano a un soffio dal realizzarsi ma la consapevolezza di aver ritrovato il proprio tennis migliore e di poter ancora raggiungere, nonostante l’incedere dell’età, traguardi dal livello importante. Va detto che tutto va relativizzato al valore del singolo giocatore preso in analisi, ma le vittorie di Lorenzi nel loro “piccolo” rappresentano realmente grandi successi.

Marzo è sicuramente un mese infausto per il nostro giocatore, d’altronde non bisogna andare troppo in là con i ragionamenti per rendersi conto che il cemento outdoor non possa essere identificata come la sua superficie prediletta: 2T a Indian Wells contro Marin Cilic, un challenger giocato male a Irving e addirittura le qualificazioni non superate a Miami. Meglio cambiare aria e soprattutto superficie.
Ad aprile arriva il primo successo a livello challenger dell’anno, con la coppa alzata a San Luis con dei match portati a casa in maniera piuttosto agevole per tutta la durata del torneo e una vittoria assolutamente convincente. A maggio arrivano i quarti di finale (sconfitta contro Trungelliti) al challenger di Cali, un torneo che con una concentrazione maggiore e una tenuta fisica migliore poteva divenire sicuramente sua.

Il ritorno in Europa non porta grandi soddisfazioni: al challenger di Roma che precede l’appuntamento clou per un italiano del Foro Italico, Lorenzi perde al primo turno contro l’uruguaiano Cuevas, mentre proprio al Foro, arriva una battuta d’arresto al turno d’esordio deludente contro lo spagnolo Pere Riba. Al Roland Garros, dopo aver superato le qualificazioni, arriva una sconfitta al primo turno contro Bautista – Agut, a chiudere un periodo che un giocatore da terra battuta come lui doveva assolutamente sfruttare meglio, soprattutto al Masters 1000 romano dove con un avversario come Pere Riba, con tutto il rispetto per il tennista spagnolo, si poteva e si doveva vincere.

A giugno incontra nuovamente Cuevas in semi finale al challenger di Mestre perdendoci nuovamente, prima di cominciare una disastrata (a livello di risultati) campagna su erba: al Queen’s perde al 1T contro il bombardiere canadese Pospisil, a ‘S – Hertogenbosch cede a Sousa mentre a Wimbledon il sorteggio non sorride all’italico giocatore, mettendo sulla sua strada al turno iniziale il re Roger Federer, contro cui perde ma con cui ha almeno la gioia di condividere un campo prestigioso nel tempio del tennis: esperienza più unica che rara e le gambe che sicuramente avranno tremato.

A luglio incontra lo spagnolo Carreno Busta, e vi perde contro, sia a Bastaad che a Umago (2T e 1T) mentre a Kitzbuhel raggiunge i quarti di finale dove cede il passo in maniera netta alla sorpresa di questa seconda parte del 2014, il belga Goffin. Ad agosto perde in semi finale contro il connazionale Potito Starace nel challenger di Cordenons prima di partire per New York dove finalmente centra il suo primo successo in un turno Slam contro il giapponese Nishioka, prima di lasciare il via libera al talentuoso ma deludente nel 2014 Richard Gasquet.

Se settembre non è un mese dai toni piacevoli con il secondo turno sia all’ATP250 di Metz che al challenger di Pereira (L contro Kohlschreiber e Molteni), a ottobre Lorenzi ottiene la sua dodicesima affermazione della carriera nel challenger di Cali (il 2° challenger della stagione) su terra battuta battendo il sorprendente “veterano” Victor Estrella Burgos. L’ultima partita a livello ATP è finora una sconfitta contro l’argentino Monaco al 1° turno del torneo di Mosca. Ci saranno ancora poche occasioni per fare bene in questo 2014, ma il 2015 può dare ancora parecchie gratificazioni.

Risultati certo da non top player e una continuità che tante volte manca, ma l’essere giunto ad alti livelli in un’età non certo giovanissima grazie a una dedizione al lavoro, al suo sport, invidiabile e alla voglia di continuare e lottare su ogni punto in ogni angolo del mondo, contribuiscono a fare di Paolo Lorenzi un modello per i più piccoli e per tutti coloro che si avvicinano a questo meraviglioso sport.
Magari gli adolescenti saranno attratti da comportamenti istrionici e spesso sopra le righe, ma io personalmente sto con uno come Paolino.


Alessandro Orecchio


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15 commenti. Lasciane uno!

iju 99 (Guest) 01-11-2014 07:47

Un esempio paolo

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Angie (Guest) 31-10-2014 22:52

Avevo saltato la ENNE di considerazione. Scusate 😥

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Angie (Guest) 31-10-2014 22:48

Scritto da Re Roger
Paolo Lorenzi ESEMPIO per tutti, persona splendida fuori dal campo, giocatore grintoso e tenace in ogni situazione, non molla mai e capace di regalare partite splendide contro i top del tennis mondiale…..meglio 10 Lorenzi che un Fognini…

Sono assolutamente d’accordo con te!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Con 10 Lorenzi l’Italia batterà il record di tornei challenger vinti in un anno e noi appassionati potremo finalmente tenere pc e tv spenti per almeno 8 settimane l’anno….cioè per tutta la durata dei 4 tornei dello SLAM!!!!!!!!!
Proprio una prospettiva fantastica!!!!!! :mrgreen: 😈 😆
Con tutto il rispetto e la considerazione dovuti a Lorenzi.
Con tutto il rispetto e la cosiderazione dovuti a Lorenzi.

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Hector (Guest) 31-10-2014 17:45

Scritto da gigi la trottola
meglio 1 fognini che 100 lorenzi non scherziamo,se l’italia è andata così avanti in davis l’80 per cento lo deve a lui

Preferirei essere in C in Davis ma vedere comportamenti corretti in campo.

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Koko (Guest) 31-10-2014 14:56

Lorenzi ha fatto il salto di qualità come professionista quando si è messo in viaggio ed è diventato intercontinentale. Possa qualche giovane di valore ma non fenomenale prendere spunto da lui mettendosi in gioco. Naturalmente non scordiamoci che per farlo occorrono dedizione ma anche parecchi soldini iniziali da investire in se stessi e non tutti possono permetterselo o hanno sponsors.

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Koko (Guest) 31-10-2014 14:50

Scritto da gigi la trottola
meglio 1 fognini che 100 lorenzi non scherziamo,se l’italia è andata così avanti in davis l’80 per cento lo deve a lui

Si ma attualmente è meglio che non vada in giro o rappresenta una Italia da non mostrare! Consideriamolo un falsus procurator! :razz:Lui ci mette la faccia sempre (ma è la sua ed è obbligato a farlo a meno di mascherarsi) ed è facile salire sul carro quando va bene ma non mi si può obbligare a mettere la mia faccia per un Fognini impresentabile.

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Goergestuttalavita (Guest) 31-10-2014 14:21

Nella botte vecchia c’è il vino buono. Anche Pozzi diede il meglio dopo i 30 tanto da prendersi pure i complimenti di McEnroe

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Lollo99 31-10-2014 14:12

Ottimo pezzo e grande Paolino!! Sei un esempio da seguire

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Scritto da Talaaa

Scritto da gigi la trottola
meglio 1 fognini che 100 lorenzi non scherziamo,se l’italia è andata così avanti in davis l’80 per cento lo deve a lui

Se l’Italia tennistica è presa in giro in tutto il mondo il 100% lo si deve a lui

Ah perchè lo sai tu che ci prendono in giro in tutto il mondo? Poi non mi pare che se dici Fognini dici Italia tennistica anche perchè credo che i vari Seppi, Bolelli, Lorenzi ecc siano compresi nell’Italia tennistica!

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Talaaa 31-10-2014 12:14

Scritto da gigi la trottola
meglio 1 fognini che 100 lorenzi non scherziamo,se l’italia è andata così avanti in davis l’80 per cento lo deve a lui

Se l’Italia tennistica è presa in giro in tutto il mondo il 100% lo si deve a lui

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gigi la trottola (Guest) 31-10-2014 11:47

🙂 😯 meglio 1 fognini che 100 lorenzi non scherziamo,se l’italia è andata così avanti in davis l’80 per cento lo deve a lui

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Gaucho (Guest) 31-10-2014 11:22

Paolo Lorenzi tennista italiano dai valori notevoli,dovrebbero prendere esempio altri giocatori soprattutto italiani.

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Pierre Herme the Picasso of Pastry (Guest) 31-10-2014 10:03

un 2014 positivo, davvero bravo il ns guerriero tutto cuore e grinta
peccato come diceva Alessandro le sconfitte con Del Bonis ( sarebbe stato il coronamento di una carriera 1 ATP vinto) e Riba a Roma.

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Re Roger (Guest) 31-10-2014 09:29

Paolo Lorenzi ESEMPIO per tutti, persona splendida fuori dal campo, giocatore grintoso e tenace in ogni situazione, non molla mai e capace di regalare partite splendide contro i top del tennis mondiale…..meglio 10 Lorenzi che un Fognini…

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lallo (Guest) 31-10-2014 09:11

Grande esempio. Ed un futuro certo come tecnico o manager.

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