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Quattro scuole di pensiero grigio (scoperti i resti di top ten italiani)

23/02/2011 09:07 20 commenti
Andreas Seppi classe 1984, n.47 del mondo
Andreas Seppi classe 1984, n.47 del mondo

Era passato poco tempo da quando i vari CAMPORESE,GAUDENZI,FURLAN avevano appeso la racchetta al chiodo. Alla periferia di una grande città, in un circolo che alcuni giurano si chiamasse “club del lumicino”, quattro personaggi discutevano di tennis italiano. Da quella animata discussione, sembrerebbe, iniziarono a delinearsi quattro scuole di pensiero diverse nel modo di intendere e vivere il tennis. Scuole di pensiero che, riviste e corrette sopravvivono anche oggi (soprattutto in noi tifosi badate bene!!), anzi favorite dal passare del tempo si sono affinate e distinte l’una dall’altra. Esse, ad esempio, guardano in maniera differente a come un tennista deve relazionarsi al circuito maggiore.

I MATEMATICI
Sono quelli che si siedono ad un tavolo con il proprio tennista e gli dicono “allora, se vai a fare questo torneo ATP con un main draw così competitivo ti sbattono fuori sicuramente al primo turno (così per fargli sentire un po’ di fiducia intorno no??), vedi c’è sto bel challengeretto studiato apposta per te che se ti va bene guadagni 23 punti in più anche rispetto ad eventuali quarti nel 500 in questione ( impossibili per te, lo pensa ma non lo dice per non distruggere definitivamente il suo pupillo). E se sei fortunato riusciresti a scavalcare anche l’unico connazionale che ti precede in classifica ATP, guarda ti bastano 17 punti e che l’altro non ne faccia questa settimana. Cosi balzerai al n.1 d’ITALIA in comodità”.

I MANIACI DELLA FORMA FISICA
Sono quelli che si siedono ad un tavolo con il proprio tennista e gli dicono “allora, se vai a fare questo torneo ATP con un main draw così competitivo ti sbattono fuori sicuramente al primo turno, vedi c’è sto bel challengeretto studiato apposta per te per permetterti di entrare in forma al momento giusto, male che vada ti fai 2/3 partite, ritrovi il tuo tennis e se poi incidentalmente vinci comunque passi dalla posizione 59 a quella 58 che non è male. Altrimenti sarai decisamente pronto per il prossimo ATP a meno che non sia troppo competitivo per te..”

I PROBABILISTI

Sono quelli che si siedono ad un tavolo con il proprio tennista e gli dicono “allora, se vai a fare questo torneo ATP con un main draw così competitivo probabilmente, ma non sicuramente, ti sbattono fuori al primo turno vuoi tentare?? Oppure vedi c’è sto bel challengeretto studiato apposta per chi come te non vuole rischiare di fare un viaggio a vuoto e rimanere ad allenarsi in terra straniera sin da lunedì….”

I SORTEGGISTI
Sono quelli che si siedono ad un tavolo con il proprio tennista e gli dicono “allora , se vai a fare questo torneo ATP con un main draw così competitivo sicuramente ti sbattono fuori al primo turno a meno che non becchi una WC, LUCKY LOOSER o un altro tennista italiano che abbia deciso miracolosamente di preferire un ATP del genere ad un challenger. Oppure vedi c’è sto challengeretto dove anche se la fortuna ti volta le spalle nel sorteggio peschi il n.256 del mondo visto che sei clamorosamente testa di serie, oh ti sta dietro di 200 posizioni in classifica mica avrai paura???”.
Ad accomunare suddette filosofie tennistiche un principio condiviso (pensiero grigio…) che sta alla base di tutte e quattro, ossia: se un tennista italiano tenta l’avventura in un torneo ATP di medio livello sul veloce le probabilità di vincere 2 partite e fare quarti sono ridotte appunto, al LUMICINO. Già è difficile vincere due partite di fila ma a volte manca proprio l’iscrizione al torneo che è l’ unica CONDICIO SINE QUA NON.

Ora, per sconfessare quelli che già pensano che questo mio articolo sia solo frutta di tanta fantasia (sfido chiunque a trovare il confine tra fantasia e realtà su ciò che ho scritto finora) vi offro qualche dato concreto. Alcuni dati sono esclusivamente curiosità, altri più o meno marcatamente, possono individuare una tendenza o qualcos’altro. Ho compiuto uno studio statistico sulle presenze di TOP 100 (N.100 escluso) nei tabelloni dei CHALENGER dal 2010 fino ad oggi (settimana BERGAMO ).

Iniziamo col dire che il tennista con RANKING più basso presente in un tabellone è RADEK STEPANEK ,presentatosi a SUNRISE col n.17 (col n.20 nella “sua” PROSTEJOV). Segue SIMON col 21 sempre SUNRISE , WAWRINKA col 24 (nella sua SVIZZERA,Lugano), BELLUCCI nel suo BRASILE , San Paolo da n.27 del mondo. In questa classifica i nostri tennisti si piazzano al 12esimo posto SEPPI (44), al 17esimo STARACE (50),al 28esimo FOGNINI (63). Diciassette sono i tennisti che si son presentati al via di un challenger con RANKING minore di 50, tra questi quello con più presenze complessive da TOP 100 è STARACE (7) seguito da LU (5) e SEPPI (5). Tra i primi 30 tennisti con RANKING più basso (migliore) tutti han disputato un numero minore di challenger (sempre da top 100) rispetto a STARACE. A lui si avvicinano soltanto CLEMENT (6) e FOGNINI (6).Per trovare chi batte il campano dobbiamo arrivare ad atleti che mantengono costantemente una posizione di classifica atp più alta: RAMIREZ HIDALGO(9) , DABUL (9) ,RIBA (8 e LORENZI (8). Chiaramente, nella classifica del RANKING più basso esistono delle posizioni molto più significative di altre. Poco significative, voglio dire, sono le posizioni di chi ha 1 o 2 presenze nei tabelloni minori (nel senso che non indicano una consuetudine con il circuito minore ma una estemporaneità) , vale a dire tutti i primi 10 ad esclusione del mezzo italiano GOLUBEV (sarà un caso??), nono con n.38 e 4 volte in tabellone da top 100.

Per non farmi mancare niente ho stilato una classifica che mette in relazione il numero delle presenze da top 100 nei challenger con il RANKING relativo ad ogni presenza ottenendo così un RANKING MEDIO per ogni tennista, considerando per le ragioni che ho appena detto, soltanto chi ha raggiunto almeno 3 presenze nei suddetti tornei, cioè chi tende ad appisolarsi con buona frequenza nella jungla della serie B (Esempio: tennista X presente in tabellone da n.50,60,70 del mondo RANKING MEDIO 60). Ed ecco spuntare come mummie i top ten italiani in questa speciale graduatoria : 2)SEPPI (54,80) 4)STARACE (60,00). Ad arricchire il quadro il quindicesimo posto di FABIO FOGNINI che comunque ha un BEST RANKING più alto degli altri due(54).

Dimenticavo esiste un’altra scuola di pensiero che sta prendendo piede dopo BERGAMO. Questa scuola nasce dalla negazione delle altre quattro e risponde a delle domande ben precise, per sintesi ve ne propongo due soltanto: ti mantieni più allenato in un challenger dove per arrivare in finale ci metti il tempo di una puntata dei SIMPSON o giocando tre set contro un top 20 dove si respira aria di grande tennis? E i 17,5 punti racimolati in più valgono anche per la raccolta punti della BRUMS???

Ranking piu’ basso

RADEK STEPANEK (SVK) 17 2
GILLES SIMON (FRA) 21 1
STANISLAS WAWRINKA (SVI) 24 1
THOMAZ BELLUCCI (BRA) 27 1
MICHAEL LlODRA (FRA) 28 2
ALBERT MONTANES (SPA) 34 1
JANKO TIPSAREVIC (SRB) 37 1
VICTOR HANESCU (ROM) 37 1
ANDREY GOLUBEV (KAZ) 38 4
BENJAMIN BECKER (GER) 39 2
LU YEN SUN (TPE) 42 5
ANDREAS SEPPI (ITA) 44 5
JEREMY CHARDY (FRA) 44 1
FLORIAN MAYER (GER) 45 3
ANDREAS BECK (GER) 48 4
PHILIPP PETZSCHNER (GER) 49 1
POTITO STARACE (ITA) 50 7
MICHAEL BERRER (GER) 51 3
XAVIER MALISSE (BEL) 51 3
SANTIAGO GIRALDO (COL) 56 3
MARCO CHIUDINELLI (SVI) 56 2
PABLO CUEVAS (URU) 56 5
OLIVIER ROCHUS (BEL) 59 4
ARNAUD CLEMENT (FRA) 61 6
SIMON GREUL (GER) 62 4
FLORENT SERRA (FRA) 62 3
LUKASZ KUBOT (POL) 62 1
FABIO FOGNINI (ITA) 63 6
LUCAS LACKO (SVK) 63 3
ALEJANDRO FALLA (COL) 64 2
(65mo) LORENZI (ITA) 90 8
(71mo) ESIMO VOLANDRI (ITA) 94 4

Ranking medio Challenger

FLORIAN MAYER (GER) 49.66 3
ANDREAS SEPPI (ITA) 54.8 5
MICHAEL BERRER (GER) 59.33 3
POTITO STARACE (ITA) 60 7
FLORENT SERRA (FRA) 65.33 3
OLIVIER ROCHUS (BEL) 67.25 4
ARNAUD CLEMENT (FRA) 69 6
XAVIER MALISSE (BEL) 72 3
ANREY GOLUBEV (KAZ) 72.25 4
ANDREAS BECK (GER) 72.5 4
DUDI SELA (ISR) 72.75 4
SIMON GREUL (GER) 73.5 4
PABLO CUEVAS (URU) 73.6 5
SANTIAGO GIRALDO (COL) 74 3
FABIO FOGNINI (ITA) 74.16 6
PERE RIBA (SPA) 77.25 8
LU YEN SUN (TPE) 79 5
TOBIAS KAMKE (GER 79.4 5
JAKKO NIEMINEN(FIN) 79.66 3
TAYLOR DENT (USA) 80 4
PETER LUCZAK (AUS 80.6 5
CARLOS BERLOCQ (ARG) 83.28 7
RICARDO MELLO (BRA) 83.33 6
IAN HAJEK (CZE) 83.6 5
MARCEL GRANOLLERS (SPA) 83.75 4
MICHAEL RUSSELL (USA) 84 4
TEYMURAZ GAGASHVILI (RUS) 84.25 4
RAINER SCHUETTLER (GER) 84.5 6
KAROL BECK (SVK) 85 5
DANIEL BRANDS (GER) 86 7
GIMENO TRAVER (SPA) 86.33 3
RAMIREZ HIDALGO (SPA) 87.44 9
BRIAN DABUL (ARG) 89.88 9
PAOLO LORENZI (ITA) 92.5 8
FILIPPO VOLANDRI (ITA) 97.75 4

“VITAS GERULAITIS”
(luca s. 28,11,72)


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Il Vecchio Sbandy (Guest) 26-02-2011 13:53

Bisogna però analizzare tutto accuratamente.
Si è trascurato di dire che in Italia ci sono più challenger che in qualsiasi altra nazione del mondo ( forse anche più rispetto a USA e Spagna ).

Per cui gli italiani è chiaro che saranno quelli che scelgono con più facilità un challenger, rispetto ad un ATP 500, no ?
E’ comunque una eccezione per uno come Seppi, non una cosa sistematica in tutte le settimane in calendario.

Seconda cosa : non c’è tutta questa grande differenza di qualità tra Challengers e ATP.

Trovi uno come Dolgopolov nei challengers, e mi dici se è una partita dove non trovi la forma ( l’anno scorso, 2010, capitava ).
Trovi uno come Wawrinka, ed è la stessa cosa. Anzi : perde pure da Dolgopolov in due set, lo Svizzero.

In casa, giocatori come Wawrinka, Ljubicic, Stepanek, addirittura Berdych, partecipano al challenger del loro Paese. Anche senza guadagnare un solo punto ATP nel Best 18 !!!

Tre cosette trascurate … robetta da nulla …

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dario (Guest) 25-02-2011 20:20

@ vitas (#484781)

Il problema secondo me è ancora più a monte.
Cioè non ci si allena sulle superfici rapide e non si cambiano i colpi da terraioli per nulla al mondo. Quindi niente prime potenti, niente seconde rischiose, niente piedi vicini alla linea di fondo, che implicano aperture più brevi e colpi più piatti.
Se non ti costruisci un tennis completo ma sai solo pallettare come starace e volandri, che ci vai a fare sul cemento o indoor?
Non si rischia neanche negli allenamenti, questo è il punto. E non è questione di talento. Volandri e Starace non ne hanno meno di Robredo o Monaco. Solo che hanno trovato pessimi maestri fin dall’inizio….

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Koko (Guest) 23-02-2011 19:26

Però in generale se i nostri pro consolidati non sono forti abbastanza per fare ATP maggiori a buoni livelli al di fuori della terra non si può colpevolizzarli. Semmai bisogna capire come mai buoni Juniores si perdono senza migliorare appena giungono nei pro. Il problema irrisolto e intonso è quello del triangolo delle Bermuda degli Junores italici forti! 😎 Che natura ha questo triangolo??

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Radek Stepanek 23-02-2011 19:26

Offro il mio parere su come deve gestire la stagione un nostro giocatore:

SEPPI: Seppi gioca meglio sulla terra, ma se la cava anche sulle altre superfici, quindi se ha una classifica decente da top 50 dovrebbe sempre seguire il tour maggiore, quindi disputare Slam, 1000, 500 dove ci sono i grandi. Se inanella una serie di sconfitte al primo turno ricomincia dai 250, e ancora se va male, l’ultimo appiglio dei challenger.

STARACE: Potito è un grande giocatore da terra battuta ma sulle altre superfici è quasi nullo. In Australia fa bene a giocare sul cemento perchè c’è lo slam, poi fa benissimo a fare la stagione sudamericana con il Jolly Acapulco (500). Ai 1000 americani arriva impreparato per forza, prende il premio presenza e se gli va bene vince una partita (ma non andare a giocare Napoli ti prego). Poi comincia la stagione sul rosso e lì deve giocare tutto. Sull’erba non deve andare neanche (tranne wimbledon perchè non si può mancare). Poi la stagione rossa di Luglio dev’essere la più foriera di punti e anche lì c’è Amburgo (500). In America ci va per preparare gli Us Open, anche se i risultati non saranno buoni. In Asia non ci va, al massimo gioca un paio di challenger facili in Italia e poi fa Bucharest. Infine l’Indoor è una scommessa, se ne sta in europa, fa un po’ di 250, se riesce entra nei 500 e a Bercy… Il massimo lo deve dare tra Febbraio e Settembre, gli altri quattro mesi devono essere di riposo e allenamento.

FOGNINI: Simile a Potito, ma con un livello di gioco più alto. Fabio fa bene ad andare in Sudamerica, ma lui deve tentare anche l’erba (Queen’s e Eastbourne) e magari anche, appena dopo Amburgo trasferirsi in America per preparare gli US Open e andare anche in Asia. E’ ancora giovane, deve giocarsi il tutto per tutto per entrare nel giro che conta. Evitare i challenger, piuttosto tentare le qualificazioni (a parte se si trova fuori dagli 80 per dire)

VOLANDRI: Volandri è quasi finito purtroppo. Fa bene a giocare solo sulla terra e gli slam se entra in tabellone. Quindi anche tanti challenger vanno bene.

BOLELLI: Bolelli deve riprendere a vincere, e forse sulla terra si ritroverebbe. Invece di provare dei gran challenger indoor, magari insieme a Di Mauro, Lorenzi e Volandri deve andare anche fuori dall’Italia a giocare sulla terra, tante partite finchè non ritrova la condizione (come fece Robin Haase lo scorso luglio)

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vitas (Guest) 23-02-2011 17:37

beh, ragazzi qualche errorino di distrazione concedetemelo. ho anche studiato LATINO a scuola E so che si scrive CONDITIO (…a furia di sentire parlar di par condicio…). il senso dell’articolo comunque è quello per cui la mentalità spesso sparagnina dei nostri tennisti va di pari passo coi nostri commenti. provate a sentire cosa si dice quando un nostro tennista tenta l’avventura in un ATP 500: “MA DOVE VA?”, “SPERIAMO IN UNA WC?”, “MEGLIO SE DISPUTAVA QUESTO CHALLENGER” ed altre ancora. la mentalità perdente è innanzitutto la nostra, certo indotta da risultati sempre abbastanza deprimenti…
grazie a chi mi fa i complimenti e saluti a tutti…….

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roberto (Guest) 23-02-2011 16:07

Scritto da andre84
Scritto da pasanen84
sicuramente il “problema” dei nostri è che giocano troppi challenger!! Sicuramente!

Il problema non è quello di giocare i Challenger…è quello di avere qualcosa come 25 CH all’anno organizzati in Italia…che fai vai via dal paese x cercare rogne inutili? Stai qui che stai meglio e fatichi meno….Quello è il problema!!!!

Hai centrato il problema .
Ma qui dovrebbe intervenire l’atp ad esempio fissando un tetto max di challenger per nazione.
I nostri saran costretti a viaggiare e a farsi le ossa
In questo senso speriamo che la cura Infantino funzioni:
se i risultati di Travaglia sono legati al rimaner fuori dall’italia ben venga che anche Quinzi,Colella,Gaio,Baldi e compagnia stiano il + spesso possiblie all’estero.

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enzo680 (Guest) 23-02-2011 15:36

Articolo sacrosanto,non è un caso se i nostri non fanno mai un salto di qualità.
Comunque è chiaro che parliamo di mezzi giocatori.
Io salverei Fogna che l’anno scorso giocava le qualificazioni (superandole)dei master 1000.

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modrillo (Guest) 23-02-2011 14:20

@ carmineliberto (#484651)

hai ragione è meno forte..oppure diciamo che quando partecipa ad un torneo atp 500 1000 o grande slam…l’ 85% dei giocatori che partecipano è più forte di lui e le chances che passi il primo turno sono legate solo alla fortuna di avere un buon sorteggio.

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andre84 23-02-2011 14:13

Scritto da pasanen84
sicuramente il “problema” dei nostri è che giocano troppi challenger!! Sicuramente!

Il problema non è quello di giocare i Challenger…è quello di avere qualcosa come 25 CH all’anno organizzati in Italia…che fai vai via dal paese x cercare rogne inutili? Stai qui che stai meglio e fatichi meno….Quello è il problema!!!!

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pasanen84 (Guest) 23-02-2011 13:57

sicuramente il “problema” dei nostri è che giocano troppi challenger!! Sicuramente!

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carmineliberto (Guest) 23-02-2011 13:52

Scritto da Denise
Scritto da Andre
tutto vero, però si scrive CONDITIO sine qua non…

E anche LUCKY LOSER con una O
e CHALLENGER con 2 L

Complimenti ai professori che invece di entrare nel merito di un articolo molto interessante vanno a pizzicare veniali errori di scrittura. Vi sentite realizzati?

Complimenti all’autore, hai dato uno spunto su cui riflettere. Bravo.

P.S.Caro Modrillo, a mio parere uno che e’ nei primi 50 al mondo non e’ scarso. Avresti reso meglio il tuo pensiero scrivendo che “si sente meno forte”. Uno che e’ meno forte non necessariamente e’ scarso, magari sono quelli davanti che sono piu’ bravi.

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Andrea24h 23-02-2011 13:16

@ modrillo (#484628)

Da un punto di vista tecnico è impossibile darti torto!
Però così facendo, molti giocatori di seconda fascia avrebbero tantissimi problemi a muovere il proprio ranking creando così una sfaldatura vera e propria nella classifica (esempio distacchi di 100-150 punti tra tennisti oltre la 75esima piazza.
L’ATP sotto la pressione di un gran numero di organizzatori di challenger e anche di moltissimi tennisti, ha preferito mantenere questa linea per equilibrare un pò il tutto.

Vitas, gran bel pezzo!!!

9
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Bernie (Guest) 23-02-2011 12:27

Bel lavoro. Complimenti

8
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modrillo (Guest) 23-02-2011 12:10

C’è anche un problema di fondo…non si possono dare 90 punti atp per la vittoria di un challenger e 90 punti atp per i quarti di un 500..è normale che un giocatore come seppi pensa bene che nn può mai arrivare ai quarti del torneo di rotterdam mentre sà che vince a spasso il challenger di bergamo…purtroppo è consapevole di essere scarso e i 90 punti di bergamo gli facevano comodo…secondo me dovrebbero dare max 50 punti per la vittoria di un challenger visto il livello dei giocatori che vi prendono parte

7
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moro (Guest) 23-02-2011 11:05

escluderei dalle critiche il buon volandri. i challenger giocati sono serviti esclusivamente per rimettere in piedi la classifica da top 100 in vista di una auspicabile competitività odierna…per gli altri sttoscrivo…

6
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max (Guest) 23-02-2011 10:28

Analisi condivisibile in pieno.Siamo ad uno dei punti più bassi di tutti i tempi col nostro tennis maschile .Chi si sforza di vedere il bicchiere mezzo pieno,o è un inguaribile ottimista oppure preferisce non guardare in faccia la realtà.Quando si celebra come un avvenimento straordinario la vittoria del CH di Bergamo da parte di Seppi,vien da se che siamo alla disfatta.I nostri migliori giocatori raccolgono diverse sconfitte negli atp già al primo massimo secondo turno,mi riferisco a Seppi,Starace,Fognini.Filippo Volandri non è più il giocatore di qualche anno fà.Bolelli è smarrito fra cambi di coach e ricerca di sè stesso,mentre forse dovrebbe smettere di cambiare allenatore e cominciare a cambiare mentalità,in quanto le partite si vincono con la fatica e non con gli alibi.Degli altri tennisti italiani non parlo in considerazione del fatto che il loro livello medio è troppo al di sotto di ciò che serve per giocare con discreti risultati sul circuito maggiore.

5
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Denise (Guest) 23-02-2011 10:00

Scritto da Andre
tutto vero, però si scrive CONDITIO sine qua non…

E anche LUCKY LOSER con una O
e CHALLENGER con 2 L

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xyz 23-02-2011 09:44

Aggiornamento Italiani/Italiane impegnati la prossima settimana (28 Febbraio – 6 Marzo) nei circuiti Challenger-Future-WTA-ITF

Challenger Cherbourg (Francia)
Main Draw: /
Alternates Main Draw: Naso (17)
Quali: ???

Challenger Dallas (USA)
Main Draw: /
Alternates Main Draw: Trusendi (18), Ianni (26)
Quali: ???

Challenger Salinas (Ecuador)
Main Draw: Trevisan, Riccardo Ghedin
Alternates Main Draw: Trusendi (15), Ianni (25), Travaglia (29)
Quali: Travaglia, ???

Ucraina F1
Main Draw: Vanni, Falgheri
Alternates Main Draw: Capone (5)
Quali: Capone, Bega, Marfia, Rovetta
Alternates Quali: Molina (5)

USA F6
Main Draw: Crepaldi
Alternates Main Draw: /
Quali: /
Alternates Quali: /

Turchia F7
Main Draw: Francesco Piccari, Marco Viola
Alternates Main Draw: /
Quali: Eremin, Fanucci, Galovic, Di Ienno, Speronello, Alessandro Piccari
Alternates Quali: Ceccarello (17), Mager (27), Ceriani (33)

Portogallo F1
Main Draw: Grassi, Marrai
Alternates Main Draw: /
Quali: Wolf, Stucchi, Bosio, Contini, Vilardo, Aloisi, Grazioso, Fogliata
Alternates Quali: De Rosa (31), Eggmann (34)

Australia F2
Main Draw: /
Alternates Main Draw: /
Quali: /
Alternates Quali: /

Canada F1
Main Draw: /
Alternates Main Draw: /
Quali: /
Alternates Quali: /

WTA Kuala Lumpur (Malesia)
Main Draw: Schiavone, Brianti, Camerin
Quali: Floris, Gatto-Monticone

WTA Monterrey (Messico)
Main Draw: Errani, Oprandi
Quali: /

ITF 25,000$ Hammond (USA)
Main Draw: /
Alternates Main Draw: /
Quali: Giorgi
Alternates Quali: Confalonieri (2)

ITF 10,000$ Lione (Francia)
Main Draw: Remondina, Bona, Caregaro, Barbieri
Alternates Main Draw: /
Quali: Mendo, Fadabini
Alternates Quali: Pasini (1), Parmigiani (3), Burrone (20), Celi (31), Castellano (36)

ITF 10,000$ Antalya (Turchia)
Main Draw: Cigui, Sulpizio
Alternates Main Draw: /
Quali: Scimone, Elena Bertoia, Squadrin, Ladurner, Rubini, Orsi, Sartori, Cucca, Bruzzone, Sandrini, Demichelis, Quattrone, Nanti
Alternates Quali: /

ITF 25,000$ Sydney (Australia)
Main Draw: /
Alternates Main Draw: /
Quali: /
Alternates Quali: /

Galvani era iscritto al Future canadese, ma si è cancellato.

3
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Andre (Guest) 23-02-2011 09:36

tutto vero, però si scrive CONDITIO sine qua non…

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Stefano82 (Guest) 23-02-2011 09:17

Come non darti torto….

1
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