Zverev e il problema con il sensore del glucosio: “Non mi era mai successo nulla del genere”
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Alexander Zverev si è fermato in semifinale ad Halle, battuto da Taylor Fritz dopo una lunga battaglia chiusa con il punteggio di 6-7(4) 6-4 7-5. Ma il vero tema del post partita non è stato soltanto il risultato, bensì il problema fisico che ha condizionato il tedesco durante l’incontro.
Il fresco campione del Roland Garros ha spiegato di aver avuto un serio inconveniente con il sensore utilizzato per monitorare il glucosio, fondamentale nella gestione del suo diabete. Secondo Zverev, il dispositivo avrebbe fornito una lettura completamente errata dei valori.
“Ho avuto enormi problemi con lo zucchero”, ha raccontato il tedesco. “Il sensore mi indicava valori molto alti, quando in realtà erano bassi. Così mi sono iniettato molta più insulina di quanto avrei dovuto”.
Una situazione che ha avuto conseguenze pesanti durante la partita. Zverev ha spiegato di aver dovuto assumere una quantità enorme di zuccheri nei primi minuti del match per riportare i valori sotto controllo.
“Durante il match, soprattutto nei primi 45 minuti, ho dovuto consumare circa 350 grammi di zucchero. Mi sentivo davvero malissimo”, ha dichiarato. “È per questo che fisicamente non ero presente nel secondo set e ho fatto molta fatica anche nel terzo”.
Il tedesco ha voluto però riconoscere i meriti dell’avversario: “Taylor ha meritato di vincere. Ha giocato meglio di me, era più presente, più fresco, si muoveva meglio”.
Zverev ha sottolineato quanto l’episodio sia stato anomalo. Utilizza questo tipo di sensori da molti anni e non si era mai trovato davanti a un errore così importante.
“È la prima volta che mi succede una cosa del genere. Uso questi sensori dal 2016 o 2017 e in nove anni non avevo mai visto un errore così grande”, ha spiegato.
Durante il match, oltre al problema glicemico, Zverev ha ricevuto anche trattamenti alla schiena. Il tedesco ha però chiarito che il vero motivo della sua difficoltà non era quello: “La schiena si è un po’ bloccata, ma non è stata la ragione principale della sconfitta”.
Il momento più complicato è arrivato quando, poco prima dell’incontro, il sensore segnalava valori altissimi mentre il giocatore percepiva sensazioni opposte. Una misurazione aggiuntiva ha confermato che il livello di zucchero era in realtà basso.
“In quel momento ho pensato: sarà una giornata complicata”, ha ammesso Zverev.
Nonostante la delusione, il tedesco lascia Halle con qualche indicazione positiva. Secondo lui, il livello tennistico mostrato sull’erba è stato incoraggiante e può rappresentare una buona base in vista di Wimbledon.
“La delusione c’è perché sentivo che il mio tennis era lì, ma per altri motivi non sono riuscito a mostrarlo”, ha spiegato. “Questo mi lascia comunque segnali positivi per Wimbledon, perché credo di essermi trovato abbastanza bene sull’erba”.
Zverev ha poi ribadito l’importanza dei tornei di preparazione prima degli Slam. A differenza di altri campioni, come Jannik Sinner o Roger Federer, il tedesco sente il bisogno di competere prima dei grandi appuntamenti.
“Io ho bisogno di ritmo partita prima di uno Slam. Jannik è diverso, ha già dimostrato più volte di poter vincere l’Australian Open senza tornei precedenti. Anche Federer non ne aveva bisogno. Io invece sì”.
La semifinale persa contro Fritz interrompe la sua striscia positiva dopo il trionfo di Parigi, ma non cambia il quadro generale. Zverev considera Halle una settimana utile, nella quale ha ritrovato buone sensazioni sull’erba e ha accumulato partite importanti.
Ora l’obiettivo è recuperare pienamente e arrivare a Wimbledon senza conseguenze. Il problema con il sensore del glucosio resta un episodio serio, ma il tedesco spera che sia soltanto un incidente isolato. Londra è ormai vicina e Zverev vuole presentarsi con la fiducia di chi, nonostante tutto, sente di poter essere competitivo anche sull’erba.
Francesco Paolo Villarico
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7 commenti
@ JannikUberAlles (#4640994)
Per i pignoli: ho contato anche il loro incontro in Laver Cup 😉
Caro Sascha, contro Fritz hai perso gli ultimi 8 (OTTO) incontri…
…magari in 1-2 occasioni puoi essere anche “sfortunato” ma in 8 match filati si deve cercare un motivo diverso!
Non credi? 😉
Incredibile quante scuse trovi ogni volta. Il MAURO dei tennisti!
Hai ragione, ma stai parlando del goat….intendo djokovic ovviamente….lui non aveva neanche bisogno di fare i tornei preparatori …..
Federer preparava sempre Uuimbledon con un torneo, ahimè proprio questo.
Che poi lo facesse per bieche ragioni mercenarie è purtroppo risaputo, ma comunque lo disputava.
Anche prima degli altri Tornei Maggiori aveva l’abitudine di disputare almeno un torneo preparatorio su medesima superficie:
l’ultima volta che scese in campo al Foro Italico lo fece proprio per affinarsi su terra rossa in vista del Roland Garros, mica per dare a Binaghi l’occasione di speculare sulla sua presenza!
Forse solo a Melbourne, se la memoria non mi inganna, si presentava “a digiuno”, ma è un momento particolare del calendario.
Se proprio si vuole cercare un nome emblematico che spesso si presentava ai Tornei Maggiori senza averne disputati di preparatori non è difficile trovarlo: Giocovic.
Specialmente a Uuimbledon egli si presentava (se ne potrebbe scrivere anche al presente, ma io intendo riferirmi a quando aveva alte probabilità di vittoria finale) completamente digiuno d’erba dall’anno prima.
E poi vinceva lo stesso, ahimè spesso sconfiggendo in finale il Basilese reduce dalla marchetta di Halle…
Roba cinese. La tecnologia germanica è stata soppiantata e queste sono le conseguenze
E’ senz’altro il vero N1 nell’ accampare scuse o attenuanti, se hai dubbio che il tuo sensore non funziona correttamente per sicurezza fai prelievo da capillare, poi nella mia esperienza lavorativa non ho mai visto un sensore che da valori alti invece che bassi, al massimo un errore in % del 30% resto perplesso.