Shelton spegne Fonseca e continua la difesa del titolo a Montreal: «Ha fatto la differenza la grinta»
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Ben Shelton interrompe la brillante corsa di Joao Fonseca e raggiunge i quarti di finale del Masters 1000 di Montreal. Il campione in carica ha sconfitto il diciannovenne brasiliano con il punteggio di 6-3, 7-6(3), imponendosi dopo un’ora e 48 minuti di una sfida condizionata dal forte vento.
Entrambi i giocatori si erano presentati agli ottavi senza aver perso un set durante la settimana. Shelton ha conservato l’imbattibilità nei parziali, ma ha dovuto recuperare un break di svantaggio in entrambe le frazioni prima di conquistare la trentesima vittoria stagionale.
«In partite così conta soprattutto la grinta»
Le condizioni hanno reso particolarmente complicato trovare stabilità negli spostamenti e precisione nei colpi. Shelton è riuscito ad adattarsi meglio nei momenti decisivi, affidandosi alla potenza del servizio e alla propria aggressività.
«Oggi è stata davvero dura, ma credo di aver lottato molto bene», ha dichiarato lo statunitense. «Le condizioni non erano semplici. Sia io sia lui abbiamo avuto difficoltà a trovare gli appoggi su molti colpi. In una partita di questo tipo, gran parte del risultato dipende dalla grinta. Riuscire a battere un giocatore di grande qualità come Joao rappresenta qualcosa di molto importante per me».
Nel primo set i due si sono scambiati un break nelle battute iniziali. L’equilibrio si è spezzato sul 4-3, quando Shelton ha trovato uno spettacolare diritto vincente che ha appena pizzicato la linea. Nello stesso game lo statunitense ha strappato nuovamente il servizio all’avversario, chiudendo poco dopo la frazione sul 6-3.
Fonseca parte forte, poi un problema alla caviglia
Il brasiliano ha reagito con grande determinazione all’inizio del secondo set, portandosi rapidamente sul 3-0. Durante il quinto game, però, Fonseca ha appoggiato male il piede destro nel tentativo di raggiungere uno smash dell’avversario.
Il movimento è apparso temporaneamente meno fluido, ma il diciannovenne ha continuato a giocare senza richiedere un lungo trattamento. Non è quindi possibile parlare di un infortunio accertato, anche se l’episodio potrebbe averlo condizionato per alcuni minuti.
Shelton ha immediatamente recuperato il break e ristabilito la parità sul 3-3. Fonseca ha continuato a lottare, annullando anche una palla break sul 5-5, ma non è riuscito a ripetersi nel tie-break. Lo statunitense ha preso rapidamente il controllo e ha chiuso per sette punti a tre.
Il gioco a rete premia Shelton
La quinta testa di serie ha conquistato il 78% dei punti giocati con la prima di servizio, vincendone 35 su 45. Ancora più significativo il rendimento nei pressi della rete: Shelton ha ottenuto il punto in 14 delle 18 discese effettuate.
«Per me è fondamentale esprimere un tennis aggressivo», ha spiegato. «Cerco di andare a rete, prendere l’iniziativa e togliere tempo all’avversario. Credo di esserci riuscito molto bene nel tie-break, quando ho giocato alcune volée importanti. Alla fine è stato proprio questo a permettermi di vincere».
Con questa vittoria Shelton ha portato sul 2-0 il bilancio dei confronti diretti con Fonseca. Lo statunitense aveva già sconfitto il brasiliano nei quarti di finale dell’ATP 500 di Monaco, disputato nella prima parte della stagione.
Fonseca saluta dopo due vittorie prestigiose
La sconfitta non cancella l’ottima settimana del giovane brasiliano. Fonseca aveva superato a Montreal l’ex numero tre mondiale Stefanos Tsitsipas e la nona testa di serie Casper Ruud, dimostrando ancora una volta di poter competere contro giocatori di vertice.
Il diciannovenne inseguiva il primo quarto di finale della carriera nel Masters 1000 canadese, ma si è trovato davanti una versione estremamente solida del campione in carica.
Shelton rimane invece l’unico Top 10 ancora presente nel tabellone e continua a inseguire il quarto titolo stagionale, dopo quelli conquistati a Dallas, Monaco e Stoccarda.
Mensik supera Van de Zandschulp
Nei quarti Shelton affronterà Jakub Mensik. Il ventenne ceco ha eliminato Botic van de Zandschulp per 6-4, 7-5 in un’ora e 29 minuti.
Mensik ha rischiato di perdere il secondo set quando l’olandese si è trovato a servire sul 5-4, ma ha reagito conquistando tre game consecutivi e chiudendo la partita in due parziali.
«Non è stata una situazione semplice, con lui al servizio per il set», ha raccontato Mensik. «Nel secondo parziale sentivo di giocare peggio e ho faticato a trovare il ritmo. Più tempo trascorrevo in campo, però, migliori diventavano le mie sensazioni».
La sfida tra Shelton e Mensik metterà di fronte gli unici due giocatori ancora presenti nel tabellone ad aver già conquistato un titolo Masters 1000. Lo statunitense vuole diventare il primo tennista dai tempi di Rafael Nadal, tra il 2018 e il 2019, a confermarsi campione del torneo canadese in due edizioni consecutive.
Marco Rossi
TAG: Ben Shelton, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026

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3 commenti
Grande Ben! Keep on going ragazzo!
Fonseca sembra avere una certa fragilità nervosa. Shelton ha mostrato un superiore autocontrollo, anche quando è stato sotto 3 a 0 nel secondo set. La tenuta nervosa è un altra dote del campione. Fonseca sembra averla smarrita. Peró è un difetto curabile, credo che il ragazzo riuscirà a rimediare. Ha un anno, massimo due, di tempo enzo
Peccato per Joao