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Draper parla da Eastbourne: “Mi sento bene. Murray? Sul piano tecnico ci sono poche persone competenti quanto Andy”

21/06/2026 08:59 Nessun commento
Jack Draper nella foto
Jack Draper nella foto

È quasi una liberazione tornare a scrivere di Jack Draper con buone notizie. Il talentuoso giocatore britannico, capace di issarsi al n.4 del mondo e vincere il Masters 1000 di Indian Wells in un raro periodo di salute e continuità di presenza sul tour, finalmente tornerà in azione sull’erba di Eastbourne dopo l’infortunio al ginocchio sofferto a Barcellona lo scorso aprile, problema che ha compromesso l’intera stagione su terra battuta. Jack rientra appena in tempo per assaggiare la competizione prima di Wimbledon, suo massimo obiettivo stagionale e l’anno scorso ha disputato già col braccio menomato da un edema osseo che poi l’ha costretto ad un lunghissimo stop da US Open alla Davis dello scorso febbraio. In un’intervista rilasciata alla LTA in vista dell’ATP 250 di Eastbourne, Draper ha dichiarato di sentirsi bene e del dono ricevuto dalla presenza nel suo team di Andy Murray, campione che stima sia dal punto di vista umano che tecnico.

“Mi sento bene. Sono davvero entusiasta di tornare a giocare un torneo, soprattutto qui a Eastbourne” afferma Draper nell’intervista. “Non gioco qui da quattro anni, quindi sono molto felice di essere tornato. Sono stato alle prese con gli infortuni per molto tempo. Ho affrontato numerosi stop e molte difficoltà, specialmente nell’ultimo anno. Ma ho continuato a lavorare duramente senza mai mollare e, sinceramente, non vedo l’ora di tornare a competere in un torneo. Darò tutto me stesso, come faccio sempre quando scendo in campo. Essere qui, sentirmi bene fisicamente, essere pronto e nelle condizioni di competere: vedremo cosa succederà”.

Draper ha aggiunto alla propria squadra tecnica, per la stagione sull’erba, il tre volte campione Slam Murray, e si è detto entusiasta di poter collaborare con la leggenda britannica. “Andy è straordinario, non ho un’altra parola per descriverlo. Ho un ottimo rapporto con lui fuori dal campo, ma anche sul piano tecnico ci sono poche persone competenti quanto Andy. Per me è stato un supporto incredibile”.

“Credo che nessuno possa capire davvero cosa significhi convivere con gli infortuni finché non lo vive sulla propria pelle” continua Jack. “Andy, ovviamente, ha attraversato tantissime difficoltà nella sua carriera: battute d’arresto, problemi fisici e momenti complicati. Eppure è sempre riuscito a rialzarsi. È stato eccezionale nel tornare competitivo e nel dimostrare il proprio valore. Averlo al mio fianco è stato fondamentale anche sotto questo aspetto. È bello sapere che crede nel mio tennis. La cosa importante è il percorso di crescita. Non si tratta di uno o due tornei, ma del lavoro che svolgo ogni giorno in allenamento, soprattutto dopo gli infortuni. L’obiettivo è continuare a migliorare e a sviluppare il mio gioco in una prospettiva a lungo termine. In questo periodo, in cui forse sono stato un po’ impaziente, lui ha cercato davvero di trasmettermi questa mentalità”.

È interessante notare come Murray abbia cercato di tenere a bada la voglia matta di Draper di tornare in azione. Vista la delicatezza del suo fisico, tanto esplosivo quanto fragile, la cautela nel rientro è decisiva. Il campione di Indian Wells 2025 ha poi concluso affermando: “In questa stagione sull’erba voglio semplicemente tornare in campo e competere. Sono passate settimane e mesi a fare sempre la stessa cosa: cercare di far rispondere il mio corpo, lavorare per tornare a disputare partite. Adesso mi sono guadagnato questa opportunità. Sono qui per competere e sono concentrato sul vincere gli incontri e sul dare il massimo. Ma non c’è nulla di paragonabile alla sensazione di giocare davanti al pubblico. È qualcosa che ti manca profondamente. Quando posso competere, mi sento davvero completo”.

Draper a Eastbourne non ha pescato benissimo: è stato sorteggiato contro Brandon Nakashima, semifinalista al Queen’s (battuto ieri da Francisco Cerundolo). Forte di un servizio continuo e colpi in ottimo anticipo, lo statunitense ha dimostrato una buonissima attitudine al gioco su erba. Sarà una sfida impegnativa per Jack al primo match dopo oltre 3 mesi di stop.

Marco Mazzoni


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