Carlos Alcaraz riparte da Monte-Carlo: “È ora di sporcarsi di nuovo i calzini”
11 commenti
Carlos Alcaraz è pronto a tornare protagonista sulla terra battuta e da Monte-Carlo ha raccontato tutte le sue sensazioni alla vigilia dell’inizio della stagione sul rosso. Il numero uno del mondo arriva nel Principato con tanti punti da difendere e tre titoli pesantissimi conquistati un anno fa tra Monte-Carlo, Roma e Roland Garros, ma il suo approccio, almeno per il momento, è molto chiaro: ritrovare feeling e buone sensazioni.
Il legame con la terra battuta, del resto, resta specialissimo. Lo spagnolo non ha nascosto quanto gli sia mancata questa superficie dopo la tournée sul duro: “Probabilmente è una delle migliori superfici, senza dubbio. Mi manca la terra battuta ogni volta che finisce la stagione. Mi manca tantissimo. Era da tanto che non giocavo sulla terra, quindi stava diventando lunga”.
Le prime sedute di allenamento a Monte-Carlo sono servite proprio per riabituarsi ai movimenti e al ritmo del rosso. E Alcaraz ha descritto il momento con una frase semplice ma molto efficace: “Le prime sessioni che ho fatto sono state per ritrovare il ritmo, per dirmi: ‘Ok, è il momento di sporcarsi di nuovo i calzini’. Onestamente è una sensazione incredibile essere tornato sulla terra battuta”.
Nonostante arrivi in qualità di campione in carica, Alcaraz ha voluto subito allontanare il tema della pressione legata alla difesa del titolo. Il suo sguardo, almeno in questa fase, è rivolto soprattutto al presente: “È un anno nuovo, nuove sensazioni, cose nuove da migliorare, cose nuove a cui penso in allenamento e in partita. Cercherò di prepararmi nel miglior modo possibile per la prima partita e per la settimana. Non sto pensando a difendere un titolo. Si tratta di come mi sento, e in questo momento sto solo cercando di avere buone sensazioni”.
Nel corso dell’incontro con i media, Alcaraz ha anche raccontato qualche dettaglio delle sue abitudini durante i tornei, ammettendo di essere legato ad alcune piccole routine: “Ci sono certe cose che mi piace fare sempre nello stesso modo. Per esempio, cerco di usare lo stesso armadietto se ho vinto il torneo l’anno prima. Ma quest’anno mi hanno tolto quello dell’anno scorso, quindi non so… Però sì, ho alcune abitudini, alcuni esercizi che mi piace fare nello stesso modo per tutta la settimana”.
Molto interessante anche il suo pensiero sul tema delle telecamere sempre più presenti nei tornei. Alcaraz ha riconosciuto che per il pubblico possa essere qualcosa di coinvolgente, ma allo stesso tempo ha ammesso che dal punto di vista dei giocatori la situazione può diventare pesante: “Per i tifosi è fantastico. Amano vedere cosa succede dietro le quinte, quello che facciamo, come sono le strutture dentro i tornei. Ma per i giocatori è un po’ strano, perché non abbiamo più un posto dove rilassarci, perché pensiamo costantemente che ci siano telecamere e che tutti ci stiano guardando”.
Lo spagnolo è entrato ancora più nello specifico, criticando soprattutto l’invadenza di alcuni contenuti: “Avere telecamere così vicine, che possono vedere anche quello che stiamo guardando sui nostri telefoni, per me è eccessivo. Già di per sé non abbiamo molta privacy nei tornei, e credo che questo sia troppo. Dovremmo avere spazi dove poter stare da soli senza essere ripresi”.
Infine, Alcaraz ha parlato del suo rapporto con il pubblico, lasciando trasparire ancora una volta grande riconoscenza verso chi lo segue in giro per il mondo: “Mi sento molto amato ovunque vada e gliene sono molto grato. Le persone che mi guardano in televisione, quelle che viaggiano per vedere le mie partite, i miei allenamenti, per vedermi in generale, per me è qualcosa di incredibile”.
E proprio per questo cerca sempre di restituire qualcosa ai tifosi: “So che a volte non ho molto tempo da dedicare a tutti, quindi quando posso credo sia quello che devo fare. Il minimo che posso fare è dedicargli del tempo: firmare autografi, fare foto. Potrei passare l’intera giornata con loro perché se lo meritano”.
Monte-Carlo segna dunque il ritorno di Alcaraz sulla terra battuta e anche l’inizio di una fase fondamentale della sua stagione. Il messaggio, però, è già chiaro: prima ancora di pensare ai titoli da difendere, lo spagnolo vuole ritrovare sé stesso sul rosso. E da come ne parla, sembra davvero felice di essere tornato dove si sente più a casa.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Masters 1000 Monte Carlo, Masters 1000 Monte Carlo 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Auger-Aliassime
Fritz
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Sì, anch’io ho letto tante supposizioni in tal senso. Posso dire che mi sono sempre chiesto su quali basi si supponesse questo forfait?
Era iscritto, non ha mai saltato un Montecarlo, ci abita, felice di abitarci e di tornare quando possibile. È pure un torneo perfetto per scaldarsi, oltre a valere mille bei punticini e un notevole blasone. Non vedevo e non vedo tuttora motivi validi per Sinner per non fare MC.
Jannik Sinner sta migliorando anno dopo anno sulla terra battuta, e questa è una crescita che spesso viene sottovalutata. Chi lo definisce “scarso” su questa superficie , di solito chi segue il tennis solo occasionalmente, probabilmente ignora che ha già ottenuto risultati, tra cui diversi Challenger su terra e un titolo ATP come quello di Umago.
Personalmente lo considero ancora un passo dietro a Carlos Alcaraz su questa superficie, ma il divario si sta riducendo. La sua evoluzione è evidente e, continuando così, può davvero diventare competitivo ai massimi livelli anche sul rosso. Le prospettive per il futuro sono decisamente interessanti.
Beh lo siamo in tanti, in molti pensavamo che rientrasse a Madrid
Sinceramente sono sorpreso anch’io ma lo vedo così tranquillo che mi fido a occhi chiusi. Spero però che salti Madrid anche se per Madrid ci vorrebbe una motivazione credo.
Carlos buona fortuna per la stagione su terra rossa.
Spero che la battaglia per i titoli sia entusiasmante tra te e Jannik.
Noi appassionati di tennis non vediamo l’ora!
@ Peter Parker (#4586517)
Per me alcaraz non può che andare sempre peggio,secondo me uscirà al 2 o al 3 turno.
Ma è vero che si è detto “sorpreso che Jannik sia venuto giocare a Montecarlo”? Ci sarebbe anche la fonte: SkySportTennis
perde in semi con Musetti, che alla fine vince il torneo.. sarebbe l’ora
Se dovesse uscire al 1° turno si ritira
Forse stavolta i 2 dominator si incontrano…
Alcaraz ha ricaricato le batterie e con il tabellone che ha sarebbe un cataclismo peggiore di Miami se non raggiunge la finale.