Toni Nadal critica il tennis di oggi: “Prima c’erano più varietà e più giocatori di alto livello”
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Toni Nadal torna a far discutere con un’analisi molto netta sul tennis attuale. Lo zio ed ex allenatore di Rafael Nadal, in alcune dichiarazioni rilasciate a ESPN, ha espresso una posizione critica sulla profondità del circuito moderno e sullo stile di gioco dominante negli ultimi anni.
Secondo Toni, il tennis di oggi può contare su campioni straordinari come Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, ma avrebbe perso quella ricchezza di interpreti e di varietà che caratterizzava l’epoca in cui suo nipote Rafa lottava stabilmente per i grandi titoli.
“È chiaro che Alcaraz è un tennista molto completo e brillante, e che Sinner ha un controllo totale della palla”, ha spiegato Toni Nadal. “Ma prima era un piacere vedere giocare altri uomini come Murray, Berdych, Ferrer, Del Potro. Non perdevano mai contro qualcuno inferiore a loro, li vedevi sempre nei quarti di finale”.
Il maiorchino ha poi aggiunto una considerazione ancora più dura: “Ora puoi vedere un top 10 perdere contro il numero 90 del mondo, e a me questo non piace”.
Per Toni Nadal il problema non riguarda soltanto i risultati, ma anche il modo di giocare. A suo giudizio, il tennis moderno si sarebbe progressivamente spostato verso una ricerca quasi esclusiva della potenza, con meno spazio per letture tattiche, cambi di ritmo e soluzioni diverse.
“Oggi si tende a colpire la palla il più forte possibile”, è il senso della sua critica. Una visione che contrappone il tennis attuale, più fisico e verticale, a quello di qualche anno fa, in cui secondo Toni c’erano più sfumature e più giocatori capaci di costruire il punto in modo differente.
Interessante anche il passaggio su Juan Martín Del Potro, uno dei grandi rimpianti del tennis recente. Toni Nadal ha spiegato di aver sempre considerato l’argentino un giocatore eccezionale, capace di mettere in difficoltà chiunque quando era fisicamente integro.
“L’ho sempre visto incredibilmente forte. Sapevamo che, quando stava bene, poteva creare problemi a chiunque”, ha raccontato. Secondo Toni, le tante lesioni hanno finito per minare la fiducia di Del Potro e per impedirgli di costruire una carriera ancora più grande.
Il giudizio è molto significativo: “Ne ho parlato molte volte con Rafa. Credo che senza tutti quegli infortuni Del Potro sarebbe stato lì, come Murray”.
Per Toni Nadal, l’argentino apparteneva a quella categoria di giocatori capaci di spostare il destino di una partita con il proprio tennis, indipendentemente dal livello dell’avversario. “Era uno di quei giocatori che ti facevano dipendere da lui e non tanto da come stesse Rafa, come accadeva con Roger, Novak e Andy”.
Le parole di Toni Nadal confermano una visione nostalgica ma molto chiara: il tennis attuale ha due leader formidabili in Sinner e Alcaraz, ma secondo lui manca ancora quella profondità tecnica e competitiva che rendeva speciale l’epoca dei Big Four e dei loro grandi rivali.
Francesco Paolo Villarico
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non sono d’accordo….quando un 90 batte un 10 svogliato o meno forse il livello medio dei primi è un po’ piu basso ma sicuramente è piu alto quello di chi sta piu indietro se capita con frequenza.certo è che ora ci sono piu atleti da dietro in ascesa anche perche ci sono molti piu praticanti,piu centri di allenamento,piu paesi all’altezza,….il mondo cambia tennis compreso
Ricordo il tennis degli anni 70, dove anche sul cemento e sintetico non si giocava di potenza, ma si usavano le proprie capacita’ tecniche e la tattica. Oggi e’ un altro sport.
ma se non sapete di cosa parlare….magari un articolo sulla errani in finale in doppio senza la paolini?…..è cosi interessante quello che dice toni nadal famoso solo per essere uno zio?
alla fine pero’ anche allora vincevano sempre tutto i soliti 3,a volte quattro…..adesso sono i soliti due a volte 3…..non vedo tutte ste differenze.gli sport sono tutti un po’ cambiati anche grazie alla tecnologia ,magari danno tutti meno spazio all’estro personale,pero’ insomma al giudizio di toni nadal ce ne facciamo una ragione…..che segua altri sport se non gli piace il tennis attuale….pero’ è sempre qua a rilasciare giudizi….per me ora parlano tutti troppo!
Secondo Toni il numero 90 deve rimanere al suo livello, fare da comprimario, per non infastidire i primi 10. Altrimenti si creano turbative non volute. Ma siamo matti?
In parte ha ragione. Eccezioni a parte, è tutto molto più equilibrato e le differenze tra i giocatori sono meno marcate.
Non vedo il problema, sinceramente, se un top 10 perde col 60 al mondo.
Molto piú divertente.
Il livello medio è alto quando il 90 batte il 10 se questi è svogliato. È basso se il 10 batte il 90 pur giocando male. Se un gruppo ristretto trita tutti gli altri sempre è mediamente basso.
Momento di stanca aspettando W ? 😉
A quando la prossima esternazione di Muratoglu…
A quando ha prossima esternazione di… 😉
Facciamo l’esame di realtà..Del Potro e Berdych nel return leader all time sono rispettivamente al n.140 e n. 180. Per capire Fokina sta sopra Del Potro e Brooksby sopra Berdych. Ma anche, tanto per fare un esempio, Federer!!, n. 101 non eccelle.. Ovviamente vanno meglio nel serve leader, n.37 Del Potro ma appena sopra a gente come Vacherot o Jarry, mentre Berdych si trova al n.58 più o meno lo stesso livello di Lehecka. Morale, come per tutti i boomer, me compreso, il passato è sempre meglio del presente. Ai nostri tempi, tanto per fare un esempio, era impensabile che la Spagna, venisse fermata sullo 0-0 da Capo Verde. Delle due l’una o la Spagna del 2026 è fatta da giocatori scadenti o che Capo Verde (500.000 abitanti) abbia allevato una generazione di fenomeni. Ne propongo una terza, ovvero il livellamento verso l’alto che permette anche a formazioni modeste di tenere dignitosamente il campo…
Dice che ora tirano solo forte, ma loda Del Potro che tirava
fortissimo. Caro Toni ora uno nei primi dieci può perdere dal
numero 100, perché sono tutti molto allenati.
“Ogni uomo è figlio del tempo in cui vive”, ahimè, nostalgia nostalgia canaglia, che non ti adegui ai tempi che corrono!!
Per chi non si documenta o non ha vissuto gli anni ’80/90 non può capire…
Per Zio Toni è scoccata l’età della pensione…
@ MAURO (#4640992)
Ingiustamente un fico secco
dice il suo parere che ne vale un altro, poi non é indispensabile pubblicare tutto quel che dice…
@ marchetti vattuone (#4640993)
Te lo dice uno che segue e pratica da 50 anni
@ marchetti vattuone (#4640993)
No ….
Vero!!
Forse lo “zio” dovrebbe andarsi a guardare le percentuali di vittorie dei Monster-2 per scoprire che stanno tranquillamente con i Fab-4…
…e la matematica non mente!
Probabilmente rimpiange i cari “vecchi tempi” in cui non si addormentava alle 8 di sera ma correva dietro alla sottana della zia.
Ahahahah 😀
Davvero stucchevoli le interviste a questi pseudo tuttologi del tennis. Il livello del tennis odierno è molto alto caro il mio Tony, il problema è che ce ne sono due che arrivano da Marte. Tutto qui!!
Toni sempre pensato e sempre scritto, vedendomi sempre spolliciato ingiustamente.
Zio Toni ha scoperto l’acqua calda.