Continua il dibattito sugli atleti attaccati sui social media Copertina, Generica

Nadia Podoroska: “Prima di scrivere sui social, pensate che anche noi atleti siamo persone e soffriamo”

02/08/2021 17:05 44 commenti
Nadia Podoroska
Nadia Podoroska

L’argentina Nadia Podoroska ha da poco salutato i Giochi Olimpici di Tokyo, lasciando un lungo messaggio sui social, a cuore aperto. Un ringraziamento, per aver vissuto un sogno che coltivava fin da piccola; ma anche una critica sincera ed appassionata verso tutti coloro che fanno un uso distorto e spropositato dei social media, inondando le pagine personali degli atleti con migliaia di messaggi carichi di rancore ed odio, che finiscono per colpire duramente lo sportivo.

Oltre ai famosissimi casi Osaka e Biles, Nadia cita la connazionale Delfina Pignatello, nuotatrice che ha deciso di chiudere le proprie pagine social perché invase da critiche feroci e cattive, solo per via di suoi risultati al di sotto delle aspettative. Una situazione che l’ha fatta soffrire a tal punto da prendere una decisione drastica.

Ecco il pensiero di Nadia.

“Già dal alcune ore me ne sono andata dal villaggio olimpico e soltanto ora riesco a darmi conto di dove sono stata. Sempre mi hanno parlato dei Giochi Olimpici come del massimo dello sport, una competizione unica e speciale. Sempre l’ho pensato così, ma  non l’avevo ancora vissuto. Il luogo dove trovare tutti gli sportivi ed atleti migliori del mondo. Non c’è un evento, in tutto il mondo, che unisce quanto i Giochi Olimpici. Non importa la razza, la cultura, la religione, le preferenze sessuali, la classe sociale… e questa edizione speciale, che per molti può essere considerata “non così buona”, a me ha raccontato moltissimo dello spirito olimpico. Nemmeno una pandemia è riuscita a fermarci. Questo è importante e va sottolineato. A coloro che si trovano ancora lì, auguro il massimo successo. Per chi è già andato via, preserveremo e rivivremo ancora le emozioni che abbiamo vissuto. Per coloro che sono in cammino con l’obiettivo delle prossime Olimpiadi, sforzatevi al massimo per arrivarci perché ne vale la pena.

Però c’è un altro aspetto importante che mi preme commentare.

A tutti coloro che amano lo sport, seguiteci e restate in attesa dei nostri risultati: ma per favore, prima di commentare qualcosa di uno sportivo su di un social media, pensate che anche noi siamo persone con sentimenti e che soffriamo come tutti voi, che ci sforziamo al massimo per dare del nostro meglio, perché nessuno più di noi stessi soffre le conseguenze di un brutto risultato. I messaggi di odio sulle reti sociali provocano molti danni e non hanno alcuna giustificazione.

Dallo sport che io pratico in modo professionistico, Naomi Osaka ha messo in primo piano il problema della salute mentale. A Tokyo 2020 il mondo intero ha potuto ascoltare le parole di una stella come Simone Biles. In Argentina abbiamo una sportiva di livello come Delfina Pignatello che sta soffrendo attacchi continui. Perché? Lo sport ha la capacità incredibile di unire e di formare persone sane per la società. Non distruggiamo tutto questo!

Grazie a tutta la mia squadra, attuale e passata, per il loro aiuto per avermi guidato a realizzare un sogno. Grazie a tutta la delegazione argentina per questi giorni stupendi che abbiamo condiviso. Grazie alla mia famiglia per stare sempre con me nonostante la distanza. E grazie a chi mi segue con messaggi rispettosi e pieni di affetto”. In basso riportiamo il tweet originale.

 

Un messaggio toccante, che è importante riportare e sottolineare. I tre casi citati da Podoroska sono famosi, toccano alcune stelle del firmamento internazionale, ma sono solo alcuni dei tanti casi di sportivi attaccati in modo feroce da gente che con lo sport ha pochissimo da spartire. Una situazione difficile, accaduta a molti tennisti “minori” offesi pesantemente dopo una sconfitta, magari da “scommettitori delusi” o personaggi discutibili lontanissimi dai valori di rispetto che lo sport dovrebbe insegnare. Alla fine, tutti dobbiamo ricordarci che stiamo parlando di sport e di passione, ma proprio lo sport dovrebbe unire e insegnare il valore della vittoria e soprattutto della sconfitta. Quando accadono cose del genere – e accadono purtroppo ogni giorno in questo far-west chiamato universo-social – tutti abbiamo perso.

Marco Mazzoni

 


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44 commenti. Lasciane uno!

Mauriz70 04-08-2021 13:24

Scritto da GIALAPPA SBANDY REMIX

Scritto da Mauriz70
Da dietro una tastiera e’ molto semplice ,e vigliacco, insultare e minacciare..sarebbe interessante trovarsi faccia a faccia con questi coniglietti

Ho già riportato un paio di esempi.
Non è un problema solo della tastiera.
Internet ha evidenziato una cosa.
Tutta la vita uno si ritrova FALSI amici che gli parlando dietro le spalle, che non aspettano altro che causargli dei danni di nascosto, non è solo internet.
Poi, se anche li becchi ” eh, ma … sai, non ci siamo capiti, non era certo mia intenzione offenderti, hai capito male … “.
Ovvio, no ?
Avrai conosciuto anche tu persone che quando ti hanno davanti ti fanno anche magari solo complimenti, e qualcun altro ti avrà detto ” sai quello che cosa è in giro a dire di te ? “.
Io una volta mi sono infuriato, perchè una mia amica, che questo non sapeva che era mia amica … mi ha detto ” non sai quello quante è in giro a dirtene dietro alle spalle … ed è pure un tuo amico … “.
Così funziona.

A 50 anni ,amico mio, non immagini quante volte mi sia capitato

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:50

Scritto da Mauriz70
Da dietro una tastiera e’ molto semplice ,e vigliacco, insultare e minacciare..sarebbe interessante trovarsi faccia a faccia con questi coniglietti

Ho già riportato un paio di esempi.
Non è un problema solo della tastiera.
Internet ha evidenziato una cosa.
Tutta la vita uno si ritrova FALSI amici che gli parlando dietro le spalle, che non aspettano altro che causargli dei danni di nascosto, non è solo internet.
Poi, se anche li becchi ” eh, ma … sai, non ci siamo capiti, non era certo mia intenzione offenderti, hai capito male … “.
Ovvio, no ?
Avrai conosciuto anche tu persone che quando ti hanno davanti ti fanno anche magari solo complimenti, e qualcun altro ti avrà detto ” sai quello che cosa è in giro a dire di te ? “.
Io una volta mi sono infuriato, perchè una mia amica, che questo non sapeva che era mia amica … mi ha detto ” non sai quello quante è in giro a dirtene dietro alle spalle … ed è pure un tuo amico … “.
Così funziona.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:45

Scritto da Lambo
Chi usa il suo tempo offendendo altre persone sui social ha una vita davvero triste…

… non solo sui social, fidati. Anche fuori dai social … guarda che esiste anche la realtà fuori da internet … lo sp….re ( sinonimo di sparlare ma con un paio di tt nella parola ) la gente dietro le spalle è una prassi comune da quando è stata inventata la parola, da parte di chi una vita sua non ce l’ha, e guarda quello che fanno gli altri per criticarli offenderli etc. etc.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:40

Scritto da Grimaldello

Scritto da orso46
Volenti o nolenti tutti i personaggi che assurgono a ruoli pubblici corrono questi rischi: oltre agli atleti penso a politici e artisti in primis, ma non solo a loro.. sono tutti personaggi che, chi più chi meno, si sottopongono quotidianamente al “giudizio” dell’opinione pubblica che – guarda caso – generalmente è lo stesso che ne decreta il successo con tutto quello che ne consegue… e qui purtroppo entrano in ballo anche i denari: più sei popolare più guadagni, dura legge del marketing… Chi non ha la forza mentale e la capacità di assorbire anche aspre critiche farebbe meglio ad evitare eccessiva sovraesposizione… Naturalmente quando le critiche si trasformano in minacce o altre forme di violenza devono essere perseguiti come qualsiasi altro crimine…

Sacrosante parole. Oggigiorno putroppo la Osaka fa “scuola” e si vuole solo gli aspetti di notorietà che fanno comodo mentre mentre purtroppo va fatto il callo a quelli negativi. Altrimenti basta fare un passetto indietro.

Fare un passetto indietro cosa vuol dire ? Che deve restare in casa a fare la casalinga così non la insulta nessuno ? Tu dici ?
Io dico che la insultano anche a stare in casa.
Guarda, i nonni dei social erano i CB anni ’80, i Citizen Band, quelli che parlavano al baracchino.
Una signora una volta ha risposto ad un’altra …
” io con i camionisti non parlo più, perchè in rete ti fanno i complimenti, poi tra di loro ti trattano ed insultano come fossi una puttana, quindi basta non dargli confidenza “.
Ce l’aveva con i camionisti che giravano con il CB, oggi c’è il telefono con il viva voce invece …
Non tutti i camionisti erano così, ma avendone beccati più di uno, aveva spiegato che lei che era una donna per bene, con tanto di bella famiglia con figli e marito, a certe persone non dava più corda.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:37

Scritto da Pat Cash
Comunque queste parole dovrebbero far pensare anche a noi che commentiamo qui, perché ci sono soprattutto giovani atleti/e che leggono i commenti e mi chiedo quale effetto abbiano su di loro i commenti di certi leoni da tastiera.
Dovremmo sempre pensare che quello che scriviamo di quella persona potrebbe essere letto dal diretto interessato; certe cose gliele diresti in faccia, di persona? In quel modo?

Fidati : i tennisti soprattutto questo sito lo leggono.
Infatti ogni tanto mi ringraziano ( via facebook, prima quando andavo a vedere i tornei di persona, adesso c’è ancora una situazione di sicurezza da rispettare per via del coronavirus ) per aver preso le loro parti, e comunque leggono anche perchè sono curiosi di sapere cosa pensa la gente delle loro gesta sportive.
Poi la loro opinione comune è :
” solo una marea di gente fuori di testa che scrive sui forum che di cultura ne hanno zero. Povere nullità che non hanno mai messo insieme nulla nella loro vita e si sfogano così “.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:33

Scritto da No Way

Scritto da Chang Ma
@ No Way (#2889558)
Ah, quindi un atleta professionista che si espone sui social si deve tenere anche insulti anatemi e a volte minacce, come prezzo della notorietà? Ma sei serio?

Non ho detto che è giusto, ho detto che è così e va accettato.

sbagliato, perchè così autorizzi i malfattori.
E’ come dire : i furti in casa ci sono, è così va accettato.
Ma stiamo scherzando vero ?
Io al posto di accettare i furti in casa, metto gli allarmi e se dovesse entrare un ladro in casa, se ce la faccio, gli do una mazzata in testa e lo butto con un sasso in fondo al lago, altro che accettare i furti.
Altro che accettare il fatto della gente che scrive tutto quello che gli salta in mente.
Che poi comunque, gli sportivi famosi sono ricchi. Se un giorno vogliono dare una lezione, ci impiegano poco a fare una causa ed a rovinarne uno, solo per dare un esempio ed una lezione che non va fatto.
Solo che evidentemente, non gliene frega poi così tanto di denunciare uno che li insulta. Forse forse … non soffrono poi così tanto. Oppure hanno un cuore così grande che perdonano chi li offende ?

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:29

Scritto da Armonica

Scritto da Diego
Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.
Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”
E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

Assolutamente d’accordo. E per questo sostengo che sui social non ci dovrebbe essere diritto di opinione. Sia benedetta la censura che elimini i pensieri che certi trogloditi possono mettere in pubblico su questi maledetti social.

Completamente daccordo.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:29

Scritto da orso46
Volenti o nolenti tutti i personaggi che assurgono a ruoli pubblici corrono questi rischi: oltre agli atleti penso a politici e artisti in primis, ma non solo a loro.. sono tutti personaggi che, chi più chi meno, si sottopongono quotidianamente al “giudizio” dell’opinione pubblica che – guarda caso – generalmente è lo stesso che ne decreta il successo con tutto quello che ne consegue… e qui purtroppo entrano in ballo anche i denari: più sei popolare più guadagni, dura legge del marketing… Chi non ha la forza mentale e la capacità di assorbire anche aspre critiche farebbe meglio ad evitare eccessiva sovraesposizione… Naturalmente quando le critiche si trasformano in minacce o altre forme di violenza devono essere perseguiti come qualsiasi altro crimine…

Ma non scriviamo boiate per piacere, già solo il fatto di essere un atleta o un personaggio famoso … SEI SOVRAESPOSTO.
Secondo te, se Nadal, Federer e Djokovic non intervenissero su internet … non verrebbero insultati comunque dai loro haters ?
Dici di no ?
Tu credici …
Già solo il fatto di aver fatto quello che hanno fatto nel loro sport, vuol dire essersi ” sovraesposti “.
Con questo, nessuno ha il diritto di insultarli o attaccarli personalmente. PUNTO.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:25

Scritto da Chang Ma
@ No Way (#2889558)
Ah, quindi un atleta professionista che si espone sui social si deve tenere anche insulti anatemi e a volte minacce, come prezzo della notorietà? Ma sei serio?

Appunto, ha scritto una boiata enorme come una casa.
A parte il fatto che anche se non si esponessero, verrebbero insultati lo stesso.
20 anni fa i social erano praticamente scarsissimi, i personaggi con notorietà non avevano ne facebook, ne instagram, c’era forse già solo messenger, ne altri social vari.
Ma andate a leggervi gli archivi di certi forum dei tempi, si trovano ancora.
Gli insulti li beccavano, si era già capito il danno che avrebbero fatto i social, in più ? Sono pure aumentati.
Come i danni che fanno telefonini con videocamera integrata etc. etc. etc.
E’ più il danno che causano, che l’aiuto alla sicurezza sociale.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:20

Scritto da Diego
Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.
Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”
E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

Peccato che non sia così come la metti tu, perchè pensa … esiste la polizia postale.
Al bar le parole volano, se uno ti denuncia servono un certo numero di testimoni e ci devono essere delle prove certe per diffamazione, e non è facile.
Quindi in teoria nemmeno al bar puoi farti saltare fuori dalla bocca tutto quello che ti pare e piace a te.
Su internet, rimane traccia di quello che si è scritto.
Anche cancellando, uno può fare lo screen shot.
Io sono stato dato del ladro su un facebook di un mio amico compagno di scuola sindaco di un paese, da parte di un altro sindaco, scrivendo che ero in giro a rubare soldi vendendo foto alle persone.
Peccato per lui che ero in regola, con tanto pure di ricevute fiscali, ha cancellato dopo mezz’ora, il tutto.
Fatto screen shot. Sono andato dai carabinieri per denunciarlo.
Mi hanno risposto. Lo può fare, ma ha di fronte un pubblico ufficiale, difficile vincere la causa. Sono solo grande.
Capito come funziona ?
Non come dici tu.
Ma facciamola breve :
HAI I SOLDI ? Sei tutelato dalla legge.
NON HAI I SOLDI ? Non sei tutelato dalla legge.
Se uno ti denuncia, prima devi pagare l’avvocato. La legge da la tutela dell’avvocato a chi non ha soldi … sempre se vive da solo però.
Chi non ha soldi … non vive da solo nel 90 per cento dei casi !
Paga l’avvocato il convivente.
Cavolo ma avrete qualche amico avvocato che vi spiega questa cose, o dovete pagarlo per farvele dire ?
Vivete nel mondo delle nuvole.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:14

Scritto da No Way
Basta non sovraesporsi sui social. Tutto qua. È che l’esposizione porta notorietà, quindi oltre a riempire l’ego, riempie anche il portafogli. Se uno vuole risparmiarsi lo può sempre fare. Invece questa generazione di atleti, e di ragazzi in generale, vuole tutto senza conseguenze, e non è possibile.

Si, ma cosa cavolo centra ? Anche se uno non si espone, ci sono i social dove lo attaccano.
FAi che io scrivo ” Sbirulinov dopo aver battuto Cian Frusai è andato a violentare 2 vecchiette e si è mangiato tre bambine subito dopo ”

Se Sbirulinov non si espone, mica è immune da attacchi personali, no ?

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:12

Scritto da Buon Rob

Scritto da Spigolo

Scritto da Buon Rob

Scritto da Armonica

Scritto da Diego
Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.
Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”
E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

Assolutamente d’accordo. E per questo sostengo che sui social non ci dovrebbe essere diritto di opinione. Sia benedetta la censura che elimini i pensieri che certi trogloditi possono mettere in pubblico su questi maledetti social.

Assolutamente d’accordo anche io.
O meglio, deve esserci il diritto di opinione ma con due limitazioni.
Insulti pesantemente qualcuno? Processo per diffamazione e condanna pecuniaria, con fase esecutiva annessa.
Scrivi volontariamente cose false ma non offensive? Interdizione dal poter scrivere.
La famosa “patente a punti di credibilità” che sostengo da più di quindici anni.

Giusto.
Ma chi la darebbe la “patente di guida”? Tu?
Uno che la pensa come te?

No.
Il fact checking. Un attività di debunking oggettiva.
Non è la notte in cui tutte le vacche erano nere.

Ho letto velocemente qualcosa.
Limitazioni zero.
Fosse per me internet non dovrebbe essere interattivo. Dovrebbe essere come il televideo, leggi le notizie e basta.
Tanto di quello che pensi tu non frega niente a nessuno.
Tutti compresi, non è che ci deve essere qualcuno esente.
Se vuoi, apri un sito, e rispondi di quello che scrivi sul tuo sito.
Quando ho aperto il mio sito, nel 2003, praticamente non sapevo nemmeno dell’esistenza dei forum, c’erano solo dei guestbook che utilizzavo sul mio sito.
Internet solo per i titolari di partita IVA per il loro lavoro punto e basta.
L’interattività e la libertà di parola fa solo disastri.
Vuoi insultare ? Vai al bar insulta chi ti trovi vicino faccia a faccia, poi vediamo come va a finire.
Idem le strade.
Fosse per me, in strada solo gente che lavoro, nessuno per divertimento, ne bici, ne turisti, ne gente che va in giro a spasso a vanvera. Solo chi lavora.
Se sei a pochi km da casa vai a lavorare a piedi o in bici, 150 anni fa non c’erano le automobili e si lavorava lo stesso.
Oggi uno lavora a 50 km da casa, ci vuole l’auto e costa mezzo stipendio, poi nel tuo paesello lavora uno che arriva da 50 km fuori … il sistema ha messo in piedi questa follia.
Quindi non ha senso andare a lavorare in macchina ne vicino a casa, ne lontano da casa. Caso mai sulle strade solo trasportatori, fattorini, corriere bus ma NO ALLA LIBERALIZZAZIONE DEL TRAFFICO a tutti : sulle strade ci sono criminali, impediti, negligenti, prepotenti, e tutti con la patente in mano quando non dovrebbero averla.
Ecco perchè non avrebbe nemmeno senso una patente per scrivere su internet … la darebbero a tutti …
Una volta alla settimana vai a fare la spesa grossa, il latte ed il pane te lo portano il lattaio ed il panettiere.
Punto.
Invece si lascia fare, in nome dei soldi.
La benzina porta soldi ai mafiosi, ovvio.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 03-08-2021 18:03

Io l’avevo già capito 20 anni, fa, ai tempi dei primi forum su internet. Stiamo parlando del 2001, fai anche 2002 … 19 anni fa precisamente.
Avevo già visto su forum di tennis, gli spacconi di internet. Sono stato pure bannato per aver preso le parti dei tennisti, e non a caso, contro i giornalisti.
Sul forum di un giornalista, che comunque non frequentava nemmeno il forum. Precisamente stiamo parlando di mymag rinotommasi.com.
Ci scrivevano pure Giorgio Galimberti e Ljubicic, ma dopo qualche settimana ci hanno rinunciato, venendo sommersi più da insulti che da complimenti.
Colpa di chi ? i soliti forumisti fondatori che si riunivano una mezzoretta per riempire il forum come se fosse una chat, se qualcuno non era della loro idea, poi lo bannavano e fine e morta li.
Sempre bannato senza mai scrivere un insulto o un’offesa personale, caso mia tutte difese e quando mi difendo io sono più cattivo di uno che offende.
Gente poveretta, che ci volete fare ?
Facile insultare su internet, ma non lo fanno solo nei confronti degli atleti o degli sportivi, oggi è diventato uno sport attaccare chiunque a destra e sinistra.
Ma mi è capitato pure in bici di incontrare chi mi ha offeso ed attaccato su un social ” eh, sai, mi scuso perchè ci siamo capiti male, non volevo, ci sono stati fraintendimenti, tutto a posto allora, vero ? “.
Che faccia !
Tra l’altro uno che in bici ne faceva di ogni, tutto il contrario di come si deve andare in bici. Arrivavano le auto, niente, si metteva in pari a parlare. Ma lasciami andare in bici per conto mio, no ?

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Buon Rob (Guest) 03-08-2021 14:03

Scritto da Spigolo

Scritto da Buon Rob

Scritto da Armonica

Scritto da Diego
Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.
Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”
E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

Assolutamente d’accordo. E per questo sostengo che sui social non ci dovrebbe essere diritto di opinione. Sia benedetta la censura che elimini i pensieri che certi trogloditi possono mettere in pubblico su questi maledetti social.

Assolutamente d’accordo anche io.
O meglio, deve esserci il diritto di opinione ma con due limitazioni.
Insulti pesantemente qualcuno? Processo per diffamazione e condanna pecuniaria, con fase esecutiva annessa.
Scrivi volontariamente cose false ma non offensive? Interdizione dal poter scrivere.
La famosa “patente a punti di credibilità” che sostengo da più di quindici anni.

Giusto.
Ma chi la darebbe la “patente di guida”? Tu?
Uno che la pensa come te?

No.
Il fact checking. Un attività di debunking oggettiva.
Non è la notte in cui tutte le vacche erano nere.

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Armonica (Guest) 03-08-2021 13:42

Scritto da No Way
Basta non sovraesporsi sui social. Tutto qua. È che l’esposizione porta notorietà, quindi oltre a riempire l’ego, riempie anche il portafogli. Se uno vuole risparmiarsi lo può sempre fare. Invece questa generazione di atleti, e di ragazzi in generale, vuole tutto senza conseguenze, e non è possibile.

Hai ragione, però C’è un po di differenza fra atleti e mostratrici seriali di tette finte… Gli atleti dovrebbero incrociare l’interesse solo di appassionati, compresi però eventuali antisportivi ignoranti come se ne vedono anche su questo sito. Invece le ragazze più o meno sconosciute che ogni giorno non perdono occasione di mostrare il proprio corpo sui vari social vanno a loro rischio e pericolo a solleticare l’interesse di gentaccia, fra cui potenziali stalker…

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Mauriz70 03-08-2021 09:27

Da dietro una tastiera e’ molto semplice ,e vigliacco, insultare e minacciare..sarebbe interessante trovarsi faccia a faccia con questi coniglietti

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Spigolo (Guest) 03-08-2021 09:23

Scritto da Buon Rob

Scritto da Armonica

Scritto da Diego
Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.
Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”
E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

Assolutamente d’accordo. E per questo sostengo che sui social non ci dovrebbe essere diritto di opinione. Sia benedetta la censura che elimini i pensieri che certi trogloditi possono mettere in pubblico su questi maledetti social.

Assolutamente d’accordo anche io.
O meglio, deve esserci il diritto di opinione ma con due limitazioni.
Insulti pesantemente qualcuno? Processo per diffamazione e condanna pecuniaria, con fase esecutiva annessa.
Scrivi volontariamente cose false ma non offensive? Interdizione dal poter scrivere.
La famosa “patente a punti di credibilità” che sostengo da più di quindici anni.

Giusto.
Ma chi la darebbe la “patente di guida”? Tu?
Uno che la pensa come te?

28
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Aconitina (Guest) 03-08-2021 07:57

Post importante, grazie Marco per averlo condiviso

27
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pablox 03-08-2021 07:49

La pOdoroska ha perfettamente ragione, ma le stesse cose dette dala Bouchard ( e da altri) scatenarono non applausi ma fischi, lazzi ed insulti,magari dagli stessi che hanno consumato un pacchetto di kleenex a leggere le medesime considerazioni.
Piccola postula sulla citazione di Umberto Eco: quella frase è estrapolata dal contesto, ma non è perfettamente condivisibile, non solo perché afferma cose palesemente false su un passato mitico abitato da frequentatori di bar tutti laureati in epistemologia, ma perché fa credere che le legioni di imbecilli si trovino solo sui social, mentre si trovano in percentuale simile anche nei media mainstream, che di idiozie e balle ne sparano in quantità industriale , e spesso fanno le stesse critiche agli atleti che, messe in modo più rozzo, troviamo sui social .

26
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Lambo (Guest) 03-08-2021 02:00

Chi usa il suo tempo offendendo altre persone sui social ha una vita davvero triste…

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+1: pablox, j
Mattia (Guest) 02-08-2021 23:02

Scritto da Diego
Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.
Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”
E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

Da incorniciare, le parole di Umberto Eco!

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Mattia (Guest) 02-08-2021 22:54

Scritto da No Way
Basta non sovraesporsi sui social. Tutto qua. È che l’esposizione porta notorietà, quindi oltre a riempire l’ego, riempie anche il portafogli. Se uno vuole risparmiarsi lo può sempre fare. Invece questa generazione di atleti, e di ragazzi in generale, vuole tutto senza conseguenze, e non è possibile.

Forse è la frase azzeccata, al di là del fatto che sono sportivi: “vuole tutto senza conseguenze”..

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Il bello della Lucania (Guest) 02-08-2021 22:39

Ha ragione da vendere, a piene mani.

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Stefano66 (Guest) 02-08-2021 22:08

@ Diego (#2889563)

HI dimenticato di citare il presuntuoso, quello che ad ogni discussione dice :
Tu stai zitto che io gioco a tennis (torneo di Ladispoli magari) e tu no.
Come se gli atleti non guadagnassero perché milioni di persone non classificate li seguono.
Questo sottolineando il fatto ovviamente che insultare i giocatori non è concepibile.
Esprimere un’opinione civile sì però

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Heigujin (Guest) 02-08-2021 22:03

Provavo se ero collegato

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Heigujin (Guest) 02-08-2021 22:02

@ No Way (#2889628)

Prova

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Buon Rob (Guest) 02-08-2021 20:54

Scritto da Armonica

Scritto da Diego
Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.
Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”
E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

Assolutamente d’accordo. E per questo sostengo che sui social non ci dovrebbe essere diritto di opinione. Sia benedetta la censura che elimini i pensieri che certi trogloditi possono mettere in pubblico su questi maledetti social.

Assolutamente d’accordo anche io.
O meglio, deve esserci il diritto di opinione ma con due limitazioni.
Insulti pesantemente qualcuno? Processo per diffamazione e condanna pecuniaria, con fase esecutiva annessa.
Scrivi volontariamente cose false ma non offensive? Interdizione dal poter scrivere.
La famosa “patente a punti di credibilità” che sostengo da più di quindici anni.

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+1: maverikkk
Diego (Guest) 02-08-2021 20:48

@ Chang Ma (#2889567)

È la differenza che corre tra gli idealisti e i realisti.
Tu hai diritto di non essere offeso nei social, come quello di girare in minigonna alle 2 di notte ma non ti devi sorprendere che l’ideale cozzi con la realtà.

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No Way (Guest) 02-08-2021 20:43

Scritto da vecchiogiovi

Scritto da No Way
Basta non sovraesporsi sui social. Tutto qua. È che l’esposizione porta notorietà, quindi oltre a riempire l’ego, riempie anche il portafogli. Se uno vuole risparmiarsi lo può sempre fare. Invece questa generazione di atleti, e di ragazzi in generale, vuole tutto senza conseguenze, e non è possibile.

c’è anche l’educazione ed il rispetto, il fatto che uno abbia successo non autorizza millanta cialtroni a offenderlo per la residenza, per i soldi, per la morosa etc…

Io non ho mica detto che bisogna offendere, anzi non si deve farlo. Il 95% delle persone non offende mica, solo il 5% lo fa (se anche fosse il 10%, ma non credo, sarebbe sempre una minoranza “fisiologica”). Viviamo in un mondo imperfetto, gli sportivi o ne prendono atto oppure facciano un passo indietro.

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+1: maverikkk
vecchiogiovi (Guest) 02-08-2021 20:08

Scritto da No Way
Basta non sovraesporsi sui social. Tutto qua. È che l’esposizione porta notorietà, quindi oltre a riempire l’ego, riempie anche il portafogli. Se uno vuole risparmiarsi lo può sempre fare. Invece questa generazione di atleti, e di ragazzi in generale, vuole tutto senza conseguenze, e non è possibile.

c’è anche l’educazione ed il rispetto, il fatto che uno abbia successo non autorizza millanta cialtroni a offenderlo per la residenza, per i soldi, per la morosa etc…

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Grimaldello (Guest) 02-08-2021 19:55

Scritto da orso46
Volenti o nolenti tutti i personaggi che assurgono a ruoli pubblici corrono questi rischi: oltre agli atleti penso a politici e artisti in primis, ma non solo a loro.. sono tutti personaggi che, chi più chi meno, si sottopongono quotidianamente al “giudizio” dell’opinione pubblica che – guarda caso – generalmente è lo stesso che ne decreta il successo con tutto quello che ne consegue… e qui purtroppo entrano in ballo anche i denari: più sei popolare più guadagni, dura legge del marketing… Chi non ha la forza mentale e la capacità di assorbire anche aspre critiche farebbe meglio ad evitare eccessiva sovraesposizione… Naturalmente quando le critiche si trasformano in minacce o altre forme di violenza devono essere perseguiti come qualsiasi altro crimine…

Sacrosante parole. Oggigiorno putroppo la Osaka fa “scuola” e si vuole solo gli aspetti di notorietà che fanno comodo mentre mentre purtroppo va fatto il callo a quelli negativi. Altrimenti basta fare un passetto indietro.

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Pat Cash 02-08-2021 19:28

Comunque queste parole dovrebbero far pensare anche a noi che commentiamo qui, perché ci sono soprattutto giovani atleti/e che leggono i commenti e mi chiedo quale effetto abbiano su di loro i commenti di certi leoni da tastiera.
Dovremmo sempre pensare che quello che scriviamo di quella persona potrebbe essere letto dal diretto interessato; certe cose gliele diresti in faccia, di persona? In quel modo?

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No Way (Guest) 02-08-2021 19:18

Scritto da Chang Ma
@ No Way (#2889558)
Ah, quindi un atleta professionista che si espone sui social si deve tenere anche insulti anatemi e a volte minacce, come prezzo della notorietà? Ma sei serio?

Non ho detto che è giusto, ho detto che è così e va accettato.

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Nicki (Guest) 02-08-2021 19:09

Scritto da Jho
Purtroppo :
1) Bias cognitivi uniti a diffuso analfabetismo funzionale fanno si che sia oggettivamente impossibile condurre una persona a cambiare idea con la sola forza delle idee.
2) I troll abbondano sui social
3) Le persone di buon senso difficilmente hanno la voglia e il tempo di spendersi in faticose campagne di informazione
La conseguenza è che i personaggi mentalmente deboli risultano presenti in misura percentualmente superiore al reale e questo fa si che altri come loro possano convincersi della sostanziale bontà delle loro tesi deliranti.
In ultima analisi la censura è la strategia migliore.
Saluti

Quoto, in particolare sul punto 3 vorrei aggiungere che le persone di buon senso si autolimitano e, più spesso di quanto si creda,frequentano i social il minimo indispensabile, men che meno commentano, mai poi gli verrebbe in mente di riempire di odio una pagina web. Non ne hanno bisogno, semplicemente.

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Armonica (Guest) 02-08-2021 19:06

Scritto da Diego
Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.
Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”
E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

Assolutamente d’accordo. E per questo sostengo che sui social non ci dovrebbe essere diritto di opinione. Sia benedetta la censura che elimini i pensieri che certi trogloditi possono mettere in pubblico su questi maledetti social.

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orso46 (Guest) 02-08-2021 19:04

Volenti o nolenti tutti i personaggi che assurgono a ruoli pubblici corrono questi rischi: oltre agli atleti penso a politici e artisti in primis, ma non solo a loro.. sono tutti personaggi che, chi più chi meno, si sottopongono quotidianamente al “giudizio” dell’opinione pubblica che – guarda caso – generalmente è lo stesso che ne decreta il successo con tutto quello che ne consegue… e qui purtroppo entrano in ballo anche i denari: più sei popolare più guadagni, dura legge del marketing… Chi non ha la forza mentale e la capacità di assorbire anche aspre critiche farebbe meglio ad evitare eccessiva sovraesposizione… Naturalmente quando le critiche si trasformano in minacce o altre forme di violenza devono essere perseguiti come qualsiasi altro crimine…

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+1: il capitano
ospite (Guest) 02-08-2021 18:53

@ Diego (#2889563)

non essendo @ Diego (#2889563)

@ Diego (#2889563)

@ Diego (#2889563)

non sono registrato e non riesco a mettere il pollice in su…posso solo replicare …condivido al 100 per cento..atleti sportivi leggetelo e fatelo vostro ..

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Armonica (Guest) 02-08-2021 18:50

Prima regola per un atleta: non leggere i social!

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+1: il capitano
Pier (Guest) 02-08-2021 17:58

Affermare “basta non sovraesporsi sui social” mi ricorda frasi quali “basta non vestirsi in minigonna se non si gradiscono apprezzamenti sconvenienti”. Si parla di libertà ma in realtà si pretende di dire qualunque cosa senza addossarsi alcuna responsabilità.

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+1: il_pignolo, drummer, Thetis., Miiiiiiii, il capitano, Octagon, j
Chang Ma (Guest) 02-08-2021 17:31

@ No Way (#2889558)

Ah, quindi un atleta professionista che si espone sui social si deve tenere anche insulti anatemi e a volte minacce, come prezzo della notorietà? Ma sei serio?

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+1: il_pignolo, Thetis., Octagon
Jho (Guest) 02-08-2021 17:28

Purtroppo :

1) Bias cognitivi uniti a diffuso analfabetismo funzionale fanno si che sia oggettivamente impossibile condurre una persona a cambiare idea con la sola forza delle idee.
2) I troll abbondano sui social
3) Le persone di buon senso difficilmente hanno la voglia e il tempo di spendersi in faticose campagne di informazione

La conseguenza è che i personaggi mentalmente deboli risultano presenti in misura percentualmente superiore al reale e questo fa si che altri come loro possano convincersi della sostanziale bontà delle loro tesi deliranti.

In ultima analisi la censura è la strategia migliore.

Saluti

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+1: il capitano
Diego (Guest) 02-08-2021 17:24

Ovviamente il discorso olimpiadi dovrebbero leggerlo anche i molti analfabeti sullo sport qui presenti.
Per il resto sono i soliti discorsi triti e ritriti.
I social sono come un immenso bar aperto a tutti, dove trovi la persona pacata, il fallito, il frustrato, il professore , lo sportivo , l’odiatore, l’analfabeta, il razzista etc… e non cambierà mai nulla proprio perché siamo così, come pretendere che il fuoco non bruci.
È ciò che deve accettare chiunque quando entra in quel mondo, altrimenti diventa pura retorica.

Come disse Eco
“I social network danno diritto di parola anche a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”

E purtroppo aggiungo siamo passati dai fatti agli opinionisti.

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Duccio (Guest) 02-08-2021 17:20

Penso al dolore dell’ atleta, che ha chiesto asilo politico, per i familiari e gli amici rimasti li, e sicuramente torchiati, per non dire peggio, dal regime….ecco questo si che e’ un dramma

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+1: Il Polpo Paul, maverikkk
No Way (Guest) 02-08-2021 17:17

Basta non sovraesporsi sui social. Tutto qua. È che l’esposizione porta notorietà, quindi oltre a riempire l’ego, riempie anche il portafogli. Se uno vuole risparmiarsi lo può sempre fare. Invece questa generazione di atleti, e di ragazzi in generale, vuole tutto senza conseguenze, e non è possibile.

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+1: Il Polpo Paul, maverikkk
-1: il_pignolo, Thetis., Octagon, j