Il Masters del Canada ATP, Copertina

Masters 1000 Toronto: Rafa Nadal domina uno stanco Stefanos Tsitsipas in una finale deludente, ravvivata solo nel finale del secondo set

13/08/2018 00:04 55 commenti
Rafael Nadal al quarto successo in carriera agli Open del Canada
Rafael Nadal al quarto successo in carriera agli Open del Canada

Nella notte delle “stelle cadenti”, il Masters 1000 di Toronto saluta la stella più brillante del nostro sport, Rafa Nadal, e quello che potrebbe diventarne il futuro campione, Stefanos Tsitsipas. Rafa stravince una finale che pareva già scritta, e che è diventata improvvisamente interessante proprio al momento di chiudere, quando Nadal si è imballato. E’ stato un momento, Rafa arriva al tiebreak e chiude. Da campione. Troppo più forte l’iberico, in ottima condizione fisica e ben centrato. Troppo stanco il greco, protagonista di un torneo incredibile (4 top10 battuti, record assoluto per un giovane della sua età) ma oggi svuotato. Il gap di intensità tra i due è stato palese, ma l’affermazione del n.1 non è da ricercare solo nella diversa efficienza fisica. La palla pulita di Tsitsipas è ideale per essere impattata con potenza e precisione da Nadal, non “gli fa male”. Troppo facile per lo spagnolo prendere ritmo, inserire il pilota automatico con drive potenti e precisi e con zero rischio, provocando gli errori del rivale. Questa banale spiegazione tecnico tattica spiega l’andamento di una finale che, purtroppo, ha deluso sul piano dello spettacolo, visto che non c’è stata letteralmente partita, eccetto il sussulto finale, con il break improvviso (per colpa di Rafa!) che ha rimesso in partita il giovane sfidante fino al tiebreak. Nadal ha giocato con grande tranquillità, aggressivo e veloce, eccetto il calo improvviso nel momento di chiudere.Ha dominato il campo con dritti potenti ed alcune accelerazioni di rovescio davvero notevoli. Però tutto è stato per lui troppo facile per l’incapacità del giovane rivale di rubargli il tempo di gioco. Un tennis brillante ed a tutto campo, come quello di Tsitsipas, può essere assai pericoloso per Nadal sul cemento quando il rivale riesce a giocarlo rapidamente, ad anticipare i colpi, partendo da buone prime di servizio. In questo è mancato Stefanos.Dopo un primo game da incorniciare, giocato quasi in trance, è crollato nella percentuale di prime, ha accelerato troppo i tempi di gioco per non finire della ragnatela del rivale, ma commettendo troppi errori. Invece di provare a muovere Nadal con palle meno “definitive” ma in grande anticipo, ha rischiato l’affondo, sbagliando troppe accelerazioni. Inoltre è stato quasi inesistente in difesa, praticamente mai è riuscito a ribaltare lo scambio dalla risposta, se non con un paio di giocate a tutto braccio, tanto belle quanto tatticamente inutili; e nel rocambolesco finale, quando ha iniziato a spingere di più e tenere di più. Il tennis di Tsitsipas è molto elegante, ed in settimana ha sorpreso per come è riuscito a giocarlo con quantità, e non solo qualità, trovando bei punti nei momenti importanti. Tuttavia ha sconfitto grandi giocatori che gli hanno lasciato il tempo di imbastire i suoi attacchi, senza che lui rubasse tempo gli avversari stessi. Nadal non ti consente questo, lui il campo se lo prende, di forza, e non lo molla più.

Rafael inizia quindi alla grande l’estate sul cemento USA, prendendo ancor più vantaggio nel ranking ATP. Tsitsipas questa settimana ha fatto ufficialmente l’ingresso nel grandissimo tennis, sarà curioso vederlo da qua in avanti, per confermare il salto di qualità di questi giorni. Ecco la cronaca della finale del Mastes 1000 di Toronto.

Si inizia con Tsitsipas alla battuta. Prima esterna, governa col dritto e via avanti a prendersi il punto. Ace violento e preciso. Si difende dall’aggressione di Nadal e strappa un 15 di lotta. Dritto vincente. 4 punti per Stefanos, a zero muove lo score nella prima finale Masters 1000 in carriera. Che inizio per il greco! Dimostra il piglio del campione, ma purtroppo sarà un incendio vivacissimo ma destinato a spengersi subito. Nadal al servizio. Con grande ritmo e palle lavorate forza l’errore del ventenne, facendogli colpire palle a sinistra più alte della spalla. Anche lui a zero tiene il servizio. Impressiona la tranquillità con cui Tsitsipas è entrato in campo, ma paga immediatamente la minor qualità della seconda, con Nadal che si avvicina alla riga e spinge in progressione. 30-40, prima palla break per Rafa. Rischia il doppio fallo, pizzicando la riga con la seconda, ma si salva. Di palle break ne arrivano altre due, è in difficoltà Stefanos a contenere la palla vivace e veloce di Nadal, soprattuto col dritto visto che impatta molto pulito in accelerazione. La terza chance vale al n.1 il break, un attacco troppo “leggero” è castigato da un passante difficile da gestire di volo. Break Nadal, avanti 2-1. Chiara la tattica del campionissimo: giocare dritto per dritto, con poco rischio; produrre una serie di palle pesanti e lavorate, non dando angolo al rivale e forzando l’errore martellando di ritmo. Consolida il vantaggio Rafa, in fuga 3-1. Più dello score, la sensazione è che Nadal sia entrato in controllo dello scambio. Tsitsipas deve prendersi grandi rischi per mettere in difficoltà l’iberico, e servire sempre prime di grande qualità, pena crollare in difesa. Una smorzata tanto estemporanea quanto tatticamente errata gli costa l’errore del 15-40, altre due chance per Rafael. Cancella la prima con un gran dritto lungo linea; ma affossa un dritto in scambio nella seconda. Altro break per Nadal, quarto game in fila. Il set è in cassaforte, Nadal sale 5-1 con il doppio di punti vinti rispetto all’avversario. Dopo un inizio pimpante del greco, adesso è tutto fin troppo facile per campione di Parigi, anche perché Tsitsipas sembra dimesso fisicamente, con le tante fatiche accumulate in un torneo per lui straordinario. Tiene un turno di servizio, bloccando l’emorragia, ma ora è Nadal a servire per il set. In totale sicurezza chiude 6-2 in 34 minuti.Un set ampiamente meritato, condotto da campione con il suo tennis solido, preciso, continuo. Troppo tosto per uno Tsitsipas capace di vincere un solo 15 alla risposta. Onestamente non si vede come il greco possa ribaltare il match.

Secondo set, Tsitsipas al servizio, ma la prima non lo aiuta. Il dritto scappa via, un’altra palla corta è un incubo. Regali di cui un Rafa così centrato non ha affatto bisogno. A 15 Nadal strappa il servizio al greco, ormai totalmente in balia dell’avversario, incapace di costruire una reazione tecnica e nemmeno nervosa. Tutto gira a puntino nel tennis dell’iberico, pure la prima di servizio. A zero Nadal sale 2-0. La partita sembra già in archivio, purtroppo per il pubblico non è nemmeno iniziata. Tsitsipas lascia partire il braccio, trova un paio di accelerazioni di qualità, e riesce a tenere un turno di servizio, …ma il problema è riuscire a fare gioco alla risposta, dove finora è stato totalmente in balia. Il set avanza seguendo i turni di servizio, con Tsitsipas che non molla, ma resta incapace di procurarsi chance di rientrare in partita. Gli unici sussulti arrivano da qualche bella giocata dell’iberico, accelerazioni di dritto in corsa o progressioni devastanti, chiuse “alla Nadal”. Sul 5-3 per Rafa, Tsitispas serve per restare in partita. Inizia sbagliando un dritto in spinta, l’ennesimo del suo match. Appare una statistica, impietosa: 22 winners Nadal, 20 errori Tsitsipas, fotografia esatta del match. Ma non crolla il greco, trova un paio di servizi precisi e sale 4-5. Adesso è Nadal che serve, per il 33esimo titolo Masters 1000 in carriera. Perde il primo punto, non trova il passante per “punire” un attacco fin troppo garibaldino di Stefanos. Arriva un errore di Rafa, uno dei pochissimi. 0-30, situazione totalmente anomala in un match che fino all’inizio di questo game vedeva Tsitsipas capace di strappare la miseria di 3 punti alla risposta… Doppio fallo Nadal! Dal niente, 15-40 e prime due palle break del match per il greco. E’ molto paziente Tsitsipas, si scambia a basso ritmo e clamorosamente è Rafa il primo a sbagliare! Quando tutti stavano preparando la cerimonia di premiazione, break Tsitsipas, impatta 5 pari e serve bene, salendo in attimo 6-5, per la prima volta in vantaggio nel secondo set. Rafa pare nervoso, sbaglia un paio di colpi e Stefanos si ritrova 15-30, a due punti dal set. Qua Nadal sale in cattedra, rompe gli indugi a va a prendersi due punti da campioni, non lasciando letteralmente giocare il rivale. Ma Tsitsipas adesso gioca rovesci lunghi e precisi, in anticipo, e Rafa sbaglia di nuovo. Set point Tsitsipas! Scambio rocambolesco, e doppio nastro favorevole all’iberico, che si salva di un niente. 6 pari, tiebreak. Stefanos parte bene, col servizio, 1-0. Rispode Rafa, molto aggressivo, avanti a chiudere. Nadal intuisce che adesso il rivale è sciolto, e pericoloso, quindi accelera lui i tempi e mette pressione. Bravo Tsitsipas nel terzo punto, ha pazienza, lavora col dritto e strappa un errore che lo manda avanti 2-1 e servizio. Esagera nella spinta, ancora il dritto lo tradisce. 2 pari. Sbaglia anche Nadal, adesso vistosamente infastidito. 3-2 Tsitsipas, e quindi 4-3 Nadal, aiutato dal servizio. Spinge il greco col dritto, ma sbaglia un’accelerazione inside out, che muore sul nastro. 5-3 Nadal. Stefanos, tiene, resta in scia 4-5, adesso due servizi per Rafa. Gioca discretamente corto l’iberico, ma è lento il greco nell’aggredire la palla, e sbaglia. 6-4 Nadal, primo match point. Dritto vincente, Rafa chiude 7-4. Quarto successo in Canada per il n.1, 1h e 42 di tennis. Tutto troppo facile, fino al finale a sorpresa. Tsitsipas bravissimo a stare lì, crederci, e regalarci un finale interessante.

Marco Mazzoni

@marcomazz

 


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55 commenti. Lasciane uno!

Tony_65 (Guest) 14-08-2018 10:31

Scritto da Marco Mazzoni
@ donato de luca (#2176493)
a dire il vero non credo. Saltare Cincy è la scelta più corretta, per arrivare a NY in ottima forma, il calo nel finale per me è stato un calo di tensione/attenzione. Capita anche ai più grandi.
Semmai sarebbe da sottolineare per l’ennesima volta (io non mi stancherò mai di farlo) quanto sia scellerato e senza senso il calendario ATP. due 1000 in fila (come anche Madrid Roma) sono ingestibili, sbagliati, controproducenti.
Non lo capiranno mai

Condivido sul calendario senza senso, gli slam sono equamente distribuiti perchè non farlo anche con i masters 1000? Evidentemente gli interessi prevalgono alla faccia di chi gioca. Io imporrei un solo 1000 per nazione e ne ridurrei il numero a massimo 6 incrementando gli slam a 6 anch’essi e distribuendoli in modo ordinato sul calendario.

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alexalex 14-08-2018 08:53

Scritto da Marco Mazzoni
@ donato de luca (#2176493)
a dire il vero non credo. Saltare Cincy è la scelta più corretta, per arrivare a NY in ottima forma, il calo nel finale per me è stato un calo di tensione/attenzione. Capita anche ai più grandi.
Semmai sarebbe da sottolineare per l’ennesima volta (io non mi stancherò mai di farlo) quanto sia scellerato e senza senso il calendario ATP. due 1000 in fila (come anche Madrid Roma) sono ingestibili, sbagliati, controproducenti.
Non lo capiranno mai

Sono d’accordo, ma si sa, non è il buon senso e lo spettacolo a determinare queste cose, ma la moneta…

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Marco Mazzoni (Guest) 14-08-2018 08:27

@ donato de luca (#2176493)

a dire il vero non credo. Saltare Cincy è la scelta più corretta, per arrivare a NY in ottima forma, il calo nel finale per me è stato un calo di tensione/attenzione. Capita anche ai più grandi.

Semmai sarebbe da sottolineare per l’ennesima volta (io non mi stancherò mai di farlo) quanto sia scellerato e senza senso il calendario ATP. due 1000 in fila (come anche Madrid Roma) sono ingestibili, sbagliati, controproducenti.
Non lo capiranno mai

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alexalex 14-08-2018 07:23

Scritto da Tony_65
@ alexalex (#2176308)
Ti devo una risposta riguardo ad una finale tra un 19ne qualsiasi come tu definisci un giocatore che affronti Federer in finale su chi tiferei? Farei sicuramente il tifo per Federer se dall’altra parte ci fosse un giocatore che non mi piace come gioco e personalità, se ci fosse un italiano non avrei dubbi su chi tifare (li tifo a prescindere), se ci fosse Tsitsipas sarei diviso e sarei felice in ogni caso.

Grazie della risposta, ma non avevo capito il senso del tuo commento iniziale…sorry

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Tony_65 (Guest) 14-08-2018 00:22

@ alexalex (#2176308)

Ti devo una risposta riguardo ad una finale tra un 19ne qualsiasi come tu definisci un giocatore che affronti Federer in finale su chi tiferei? Farei sicuramente il tifo per Federer se dall’altra parte ci fosse un giocatore che non mi piace come gioco e personalità, se ci fosse un italiano non avrei dubbi su chi tifare (li tifo a prescindere), se ci fosse Tsitsipas sarei diviso e sarei felice in ogni caso.

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alexalex 14-08-2018 00:02

@ Tony_65 (#2176511)

Io sono aperto ad ogni discussione, ma visto che non capisco mai, per questa volta è meglio salutarci. Alla prossima.

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Tony_65 (Guest) 13-08-2018 23:34

Scritto da alexalex

Scritto da Tony_65

Scritto da Tony_65

Scritto da alexalex

Scritto da Tony_65
Nadal che vince il suo 80° titolo ATP è certo una notizia importante, che dimostra la forza di questo campione, ma non fa starlo. La cosa incredibile e straordinaria, e per certi versi frustrante, è che l’unico in grado di batterlo sia un giocatore dal fisico “normale” che ha quasi 37 anni (ben 5 più di lui)!

Fatemi capire. Quando questo 37enne vince, magari strapazzando gli avversari, il suo ENNEsimo titolo, bisogna inchiarsi e celebrarlo. Quando lo vince Nadal è una finale deludente (queste non sono parole tue, ma dell’articolo) è frustrante, non fa effetto. Se è deludente, non fa effetto o è frustrante per voi che non lo tifate, non generalizziamo: Federer non è l’unico giocatore tifato sulla Terra.
E poi, a cosa serve dire che Federer ha un fisico “normale”. È un atleta fisicamente preparato quanto Nadal, e siccome non praticano body building, avere un bicipite più grosso non influisce sulla prestazione tennistica, ne è sinonimo di preparazione atletica superiore (che in ogni caso, per uno sportivo, non dovrebbe essere un difetto, ma un merito). Oppure è un sottile riferimento alla vecchia storia che un bicipite più tonico sia indizio di “eccessivi ricorsi al farmacista”?

Come sempre è difficile fare delle affermazioni e cercare di capirne il senso. E allora meglio buttare tutto nel calderone degli anti-Nadaliani così si risonde a più piccioni con una fava. Io leggo sempre volentieri o tuoi commenti e tra i tifosi di Nadal sei sicuramente quello più rispettoso di Federer, ma delle allusioni che tu fai io non ne ho certo fatto. Ne mi sento un tifoso di Federer sfegatato da riempirlo di lodi continuamente. Visto che ti è sfuggito il succo del discorso (non solo a te ma anche ad altri che mi hanno risposto ), questa frustrazione ci sarebbe stata anche in caso di vittoria di Federer che pure preferisco rispetto a Nadal, per il semplice fatto che avrei voluto la vittoria di un giovane, tutto quà. Ultima precisazione : di avere un fisico “normale”

Lo riferì lo stesso Federer durante un’ intervista circa 1 anno fa, non sono mie parole, poi è chiaro che il suo fisico sia tutt’altro che normale,ma se tu incontrassi Nadal e Federer in abbigliamento estivo senza sapere chi siano chi diresti che ha il fisico più sportivo? Parlo solo di apparenze è chiaro

Visto che, come ammetti, si tratta di apparenze, il tuo commento precedente perde di senso. Che senso ha dire che l’unico capace di battere Nadal è un 37enne col fisico apparentemente normale? Non ha senso, sei d’accordo.
Per quanto riguarda la frustrazione del non aver visto vincere un giovane, davvero lo avresto detto anche se avesse vinto Federer? Se a Cincinnati sinscontrassero Federer e un diciannivenne qualsiasi, preferiresti la vittoria del giovane? Allora scusami, avevo frainteso.

@ alexalex (#2176308)

dell

Scritto da alexalex

Scritto da Tony_65

Scritto da Tony_65

Scritto da alexalex

Scritto da Tony_65
Nadal che vince il suo 80° titolo ATP è certo una notizia importante, che dimostra la forza di questo campione, ma non fa più l’effetto che dovrebbe perchè ormai la gente si è abituata ai suoi trionfi senza avversari in grado di contrastarlo. La cosa incredibile e straordinaria, e per certi versi frustrante, è che l’unico in grado di batterlo sia un giocatore dal fisico “normale” che ha quasi 37 anni (ben 5 più di lui)!

Fatemi capire. Quando questo 37enne vince, magari strapazzando gli avversari, il suo ENNEsimo titolo, bisogna inchiarsi e celebrarlo. Quando lo vince Nadal è una finale deludente (queste non sono parole tue, ma dell’articolo) è frustrante, non fa effetto. Se è deludente, non fa effetto o è frustrante per voi che non lo tifate, non generalizziamo: Federer non è l’unico giocatore tifato sulla Terra.
E poi, a cosa serve dire che Federer ha un fisico “normale”. È un atleta fisicamente preparato quanto Nadal, e siccome non praticano body building, avere un bicipite più grosso non influisce sulla prestazione tennistica, ne è sinonimo di preparazione atletica superiore (che in ogni caso, per uno sportivo, non dovrebbe essere un difetto, ma un merito). Oppure è un sottile riferimento alla vecchia storia che un bicipite più tonico sia indizio di “eccessivi ricorsi al farmacista”?

Come sempre è difficile fare delle affermazioni e cercare di capirne il senso. E allora meglio buttare tutto nel calderone degli anti-Nadaliani così si risonde a più piccioni con una fava. Io leggo sempre volentieri o tuoi commenti e tra i tifosi di Nadal sei sicuramente quello più rispettoso di Federer, ma delle allusioni che tu fai io non ne ho certo fatto. Ne mi sento un tifoso di Federer sfegatato da riempirlo di lodi continuamente. Visto che ti è sfuggito il succo del discorso (non solo a te ma anche ad altri che mi hanno risposto ), questa frustrazione ci sarebbe stata anche in caso di vittoria di Federer che pure preferisco rispetto a Nadal, per il semplice fatto che avrei voluto la vittoria di un giovane, tutto quà. Ultima precisazione : di avere un fisico “normale”

Lo riferì lo stesso Federer durante un’ intervista circa 1 anno fa, non sono mie parole, poi è chiaro che il suo fisico sia tutt’altro che normale,ma se tu incontrassi Nadal e Federer in abbigliamento estivo senza sapere chi siano chi diresti che ha il fisico più sportivo? Parlo solo di apparenze è chiaro

Visto che, come ammetti, si tratta di apparenze, il tuo commento precedente perde di senso. Che senso ha dire che l’unico capace di battere Nadal è un 37enne col fisico apparentemente normale? Non ha senso, sei d’accordo.
Per quanto riguarda la frustrazione del non aver visto vincere un giovane, davvero lo avresto detto anche se avesse vinto Federer? Se a Cincinnati sinscontrassero Federer e un diciannivenne qualsiasi, preferiresti la vittoria del giovane? Allora scusami, avevo frainteso.

Vedo che nonostante i miei sforzi continui a non capire, e continui a scandagliare e manovrare le parole che scrivo a tuo piacimento. Io non sto ad analizzare e contro battere quanto tu scrivi ribadisco solo il mio pensiero e chiudo: Il senso del poco entusiasmo era riferito allo scarso numero di commenti su questo articolo di Mazzoni (che ritengo obiettivo e realistico di quanto successo ) riguardo ad una finale di un importante torneo, motivo che ho attribuito all’abitudine della gente per queste vittorie ed alla mancanza di novità in tal senso, la frustrazione sta appunto nel fatto che i più giovani non riescano a batterli ed appunto ho rovesciato il discorso anche su Federer. I ricami che fai sul discorso del fisico normale che serviva solo ad introdurre il più grande vincitore di tennis della storia in grado di battere ancora Nadal li lascio volentieri a te. Detto questo ti ammiro perché sei veramente tifoso sfegatato e fedele di Nadal ma credevo tu fossi più aperto verso chi non è suo tifoso, evidentemente mi sbagliavo.

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donato de luca (Guest) 13-08-2018 22:34

@ marco mazzoni
mi correggo tutto giusto nella tua analisi e nei tuoi post ma la crisi nel finale del maiorchino era di natura fisica come dimostra il recentissimo forfait

48
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Rogers72 (Guest) 13-08-2018 20:15

Scritto da alexalex
@ Tony_65 (#2176297)
E poi scusami, ma perché dici che le vittorie di Nadal non fanno più effetto? Io sono tifoso di Nadal, e non mi permetterei mai di dire una cosa del genere di un altro giocatore. Vorrei vedere Nadal vincere sempre, sapendo che non sarà così. Quando accade è un vero piacere, perché prima di tutto mi piace vederlo giocare! Meglio ancora se gioca bene e vince! In altri periodi ha giocato male e vinto poco e in furuto smetterà di giocare e vincere. Per questo sono felice di essermi svegliato alle 2 di notte sabato e di aver atteso la partita fino alle 4 che è poi durata fino alle 6, sono felice che abbia vinto sabato e ieri, che abbia vinto tutti i tornei vinto quest’anno e l’anno scorso. Gli avversari non mi interessano, sono quelli che sono, ed è così per tutti! Se Federer vince Wimbledon 2017 in pompa magna fino a superare agevolmente in finale un Cilic infortunato, conta che abbia vinto Wimbledon e punto! Perciò mi infastidisce se qualche frustrato dice che Nadal vince senza avversari, contro nessuno, ecc. Ecc. Sono ragionamento da rosiconi. È chiaro che le vittorie più emozionanti sono quelle con Cilic (Toronto), Del Potro (Wimbledon), Dimitrov (Australia 2017), tanto per dirne alcune, ma non posso aspettarmi che vinca solo partite comnattutissime punto per punto. Se accade ben venga, se vince facile mi basta che vinca. Se vince facile un altro non mi sogno di dire che sia una vittoria senza valore, a meno che non debba spiegare il concetto a qualche fazioso che fa notare solo le vittorie facili di chi nom va bene a lui.

Hai perfettamente ragione.

47
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donato (Guest) 13-08-2018 20:15

@ marco mazzoni
quoto anche le virgole
sarà interessante vedere come si divideranno le opposte fazioni quando la rivalità sarà giunta al capolinea
per certe similitudini forse il giovane greco potrebbe ereditare parte della sterminata schiera di tifosi del fuoriclasse svizzero

46
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Haas78 (Guest) 13-08-2018 19:33

@ alexalex (#2176378)

Dai, sai che MM è di parte, non puoi pretendere di più 😛

45
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Stefan Navratil (Guest) 13-08-2018 18:18

Da appassionato di Tennis né tifoso di Federer nè di Nadal mi viene solo da dire: E basta!!! che questa rivalità finisca al più presto e finiscano le esaltazioni, le stoccatine ,le insinuazioni, i doppi pesisimi, i complottismi e i favoritismi veri o presunti che le opposte fazioni non fanno altro che vedere nel circuito, in chi lo arbitra e in chi lo commenta. Che questi due (ma anche tre, mettiamoci anche Djokovic) si mettano a riposo e a godersi i meritati miliardi e si torni a parlare soprattutto di Tennis ognuno con le sue preferenze,certo, ma senza le esagerazioni di questi ultimi aimè lunghissimi 15 anni.

44
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-1: alexalex, Mf
alexalex 13-08-2018 17:45

@ Marco Mazzoni (#2176355)

Ho capito, ma non ricordo di una vittoria schiacciante di Federer, e ve ne sono state di recente, che venga definita una partita deludente. Mentre fu definita noiosa, non ricordo da chi, la finale del Roland Garros 2014 fra Djokovic e Nadal… Buon tennis anche a te.

43
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Marco Mazzoni (Guest) 13-08-2018 17:03

@ alexalex (#2176202)

Assolutamente sì. Una bella finale è tale quando c’è un ottimo tennis da parte di entrambi. Visto il grande torneo fatto da Tsitsi, c’era alta aspettativa. E’ lui ad aver deluso, non Nadal. Purtroppo è arrivato svuotato, e solo quando aveva già perso e l’altro ha avuto un momento di trance, si è visto qualcosa. Troppo poco… si parla della F di un 1000, con migliore al mondo ed un talento esploso. Le mia aspettative erano molto maggiori.
Perché ci sia una bella finale, serve il contributo di entrambi. Le finali a senso unico, non sono mai belle (vedi RG + Wim + US 2017… per dirne 3 importanti).
Nadal è stato ottimo fino alla piccola sbandata finale, ha fatto il suo, e penso che avrebbe potuto far ancor di più. Ma la mia affermazione “finale deludente” non è riferita a lui.

Non capisco perché ogni volta che si tirano in ballo Rafa e Roger, si debba sempre e comunque inserire commenti e supposizioni “acide” a favore dell’uno o dell’altro. Federer non c’era in Canada, lasciamolo in pace. Idea sarà questa settimana x Nadal, lasciamolo in pace fino a NY.
Il tennis, per fortuna, è molto altro che questa grande rivalità, e parliamo della loro rivalità quando giocano uno contro l’altro.
buon tennis!

42
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alexalex 13-08-2018 16:11

@ Tony_65 (#2176297)

E poi scusami, ma perché dici che le vittorie di Nadal non fanno più effetto? Io sono tifoso di Nadal, e non mi permetterei mai di dire una cosa del genere di un altro giocatore. Vorrei vedere Nadal vincere sempre, sapendo che non sarà così. Quando accade è un vero piacere, perché prima di tutto mi piace vederlo giocare! Meglio ancora se gioca bene e vince! In altri periodi ha giocato male e vinto poco e in furuto smetterà di giocare e vincere. Per questo sono felice di essermi svegliato alle 2 di notte sabato e di aver atteso la partita fino alle 4 che è poi durata fino alle 6, sono felice che abbia vinto sabato e ieri, che abbia vinto tutti i tornei vinto quest’anno e l’anno scorso. Gli avversari non mi interessano, sono quelli che sono, ed è così per tutti! Se Federer vince Wimbledon 2017 in pompa magna fino a superare agevolmente in finale un Cilic infortunato, conta che abbia vinto Wimbledon e punto! Perciò mi infastidisce se qualche frustrato dice che Nadal vince senza avversari, contro nessuno, ecc. Ecc. Sono ragionamento da rosiconi. È chiaro che le vittorie più emozionanti sono quelle con Cilic (Toronto), Del Potro (Wimbledon), Dimitrov (Australia 2017), tanto per dirne alcune, ma non posso aspettarmi che vinca solo partite comnattutissime punto per punto. Se accade ben venga, se vince facile mi basta che vinca. Se vince facile un altro non mi sogno di dire che sia una vittoria senza valore, a meno che non debba spiegare il concetto a qualche fazioso che fa notare solo le vittorie facili di chi nom va bene a lui.

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Alecon (Guest) 13-08-2018 15:41

Tsitsi era cotto, ha fatto gli straordinari questa settimana vincendo match tiratissimi. Comunque Rafa sempre impressionante, io che sono tutt’altro che un suo tifoso mi tolgo il cappello di fronte a questa fame di vittorie che sempre infinita e a questo livello di prestazioni.
Quando metti insieme un uomo nato per l’agonismo con straordinarie capacità fisiche e mentali nonché una grande capacità di migliorarsi sempre tecnicamente raggiungendo una completezza tecnica notevole, allora salta fuori il più forte tennista di tutti i tempi sul rosso ma in grado poi di primeggiare ovunque.

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alexalex 13-08-2018 15:36

Scritto da Tony_65

Scritto da Tony_65

Scritto da alexalex

Scritto da Tony_65
Nadal che vince il suo 80° titolo ATP è certo una notizia importante, che dimostra la forza di questo campione, ma non fa più l’effetto che dovrebbe perchè ormai la gente si è abituata ai suoi trionfi senza avversari in grado di contrastarlo. La cosa incredibile e straordinaria, e per certi versi frustrante, è che l’unico in grado di batterlo sia un giocatore dal fisico “normale” che ha quasi 37 anni (ben 5 più di lui)!

Fatemi capire. Quando questo 37enne vince, magari strapazzando gli avversari, il suo ENNEsimo titolo, bisogna inchiarsi e celebrarlo. Quando lo vince Nadal è una finale deludente (queste non sono parole tue, ma dell’articolo) è frustrante, non fa effetto. Se è deludente, non fa effetto o è frustrante per voi che non lo tifate, non generalizziamo: Federer non è l’unico giocatore tifato sulla Terra.
E poi, a cosa serve dire che Federer ha un fisico “normale”. È un atleta fisicamente preparato quanto Nadal, e siccome non praticano body building, avere un bicipite più grosso non influisce sulla prestazione tennistica, ne è sinonimo di preparazione atletica superiore (che in ogni caso, per uno sportivo, non dovrebbe essere un difetto, ma un merito). Oppure è un sottile riferimento alla vecchia storia che un bicipite più tonico sia indizio di “eccessivi ricorsi al farmacista”?

Come sempre è difficile fare delle affermazioni e cercare di capirne il senso. E allora meglio buttare tutto nel calderone degli anti-Nadaliani così si risonde a più piccioni con una fava. Io leggo sempre volentieri o tuoi commenti e tra i tifosi di Nadal sei sicuramente quello più rispettoso di Federer, ma delle allusioni che tu fai io non ne ho certo fatto. Ne mi sento un tifoso di Federer sfegatato da riempirlo di lodi continuamente. Visto che ti è sfuggito il succo del discorso (non solo a te ma anche ad altri che mi hanno risposto ), questa frustrazione ci sarebbe stata anche in caso di vittoria di Federer che pure preferisco rispetto a Nadal, per il semplice fatto che avrei voluto la vittoria di un giovane, tutto quà. Ultima precisazione : di avere un fisico “normale”

Lo riferì lo stesso Federer durante un’ intervista circa 1 anno fa, non sono mie parole, poi è chiaro che il suo fisico sia tutt’altro che normale,ma se tu incontrassi Nadal e Federer in abbigliamento estivo senza sapere chi siano chi diresti che ha il fisico più sportivo? Parlo solo di apparenze è chiaro

Visto che, come ammetti, si tratta di apparenze, il tuo commento precedente perde di senso. Che senso ha dire che l’unico capace di battere Nadal è un 37enne col fisico apparentemente normale? Non ha senso, sei d’accordo.
Per quanto riguarda la frustrazione del non aver visto vincere un giovane, davvero lo avresto detto anche se avesse vinto Federer? Se a Cincinnati sinscontrassero Federer e un diciannivenne qualsiasi, preferiresti la vittoria del giovane? Allora scusami, avevo frainteso.

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Tony_65 (Guest) 13-08-2018 15:24

Scritto da Tony_65

Scritto da alexalex

Scritto da Tony_65
Nadal che vince il suo 80° titolo ATP è certo una notizia importante, che dimostra la forza di questo campione, ma non fa più l’effetto che dovrebbe perchè ormai la gente si è abituata ai suoi trionfi senza avversari in grado di contrastarlo. La cosa incredibile e straordinaria, e per certi versi frustrante, è che l’unico in grado di batterlo sia un giocatore dal fisico “normale” che ha quasi 37 anni (ben 5 più di lui)!

Fatemi capire. Quando questo 37enne vince, magari strapazzando gli avversari, il suo ENNEsimo titolo, bisogna inchiarsi e celebrarlo. Quando lo vince Nadal è una finale deludente (queste non sono parole tue, ma dell’articolo) è frustrante, non fa effetto. Se è deludente, non fa effetto o è frustrante per voi che non lo tifate, non generalizziamo: Federer non è l’unico giocatore tifato sulla Terra.
E poi, a cosa serve dire che Federer ha un fisico “normale”. È un atleta fisicamente preparato quanto Nadal, e siccome non praticano body building, avere un bicipite più grosso non influisce sulla prestazione tennistica, ne è sinonimo di preparazione atletica superiore (che in ogni caso, per uno sportivo, non dovrebbe essere un difetto, ma un merito). Oppure è un sottile riferimento alla vecchia storia che un bicipite più tonico sia indizio di “eccessivi ricorsi al farmacista”?

Come sempre è difficile fare delle affermazioni e cercare di capirne il senso. E allora meglio buttare tutto nel calderone degli anti-Nadaliani così si risonde a più piccioni con una fava. Io leggo sempre volentieri o tuoi commenti e tra i tifosi di Nadal sei sicuramente quello più rispettoso di Federer, ma delle allusioni che tu fai io non ne ho certo fatto. Ne mi sento un tifoso di Federer sfegatato da riempirlo di lodi continuamente. Visto che ti è sfuggito il succo del discorso (non solo a te ma anche ad altri che mi hanno risposto ), questa frustrazione ci sarebbe stata anche in caso di vittoria di Federer che pure preferisco rispetto a Nadal, per il semplice fatto che avrei voluto la vittoria di un giovane, tutto quà. Ultima precisazione : di avere un fisico “normale”

Lo riferì lo stesso Federer durante un’ intervista circa 1 anno fa, non sono mie parole, poi è chiaro che il suo fisico sia tutt’altro che normale,ma se tu incontrassi Nadal e Federer in abbigliamento estivo senza sapere chi siano chi diresti che ha il fisico più sportivo? Parlo solo di apparenze è chiaro

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Tony_65 (Guest) 13-08-2018 15:19

Scritto da alexalex

Scritto da Tony_65
Nadal che vince il suo 80° titolo ATP è certo una notizia importante, che dimostra la forza di questo campione, ma non fa più l’effetto che dovrebbe perchè ormai la gente si è abituata ai suoi trionfi senza avversari in grado di contrastarlo. La cosa incredibile e straordinaria, e per certi versi frustrante, è che l’unico in grado di batterlo sia un giocatore dal fisico “normale” che ha quasi 37 anni (ben 5 più di lui)!

Fatemi capire. Quando questo 37enne vince, magari strapazzando gli avversari, il suo ENNEsimo titolo, bisogna inchiarsi e celebrarlo. Quando lo vince Nadal è una finale deludente (queste non sono parole tue, ma dell’articolo) è frustrante, non fa effetto. Se è deludente, non fa effetto o è frustrante per voi che non lo tifate, non generalizziamo: Federer non è l’unico giocatore tifato sulla Terra.
E poi, a cosa serve dire che Federer ha un fisico “normale”. È un atleta fisicamente preparato quanto Nadal, e siccome non praticano body building, avere un bicipite più grosso non influisce sulla prestazione tennistica, ne è sinonimo di preparazione atletica superiore (che in ogni caso, per uno sportivo, non dovrebbe essere un difetto, ma un merito). Oppure è un sottile riferimento alla vecchia storia che un bicipite più tonico sia indizio di “eccessivi ricorsi al farmacista”?

Come sempre è difficile fare delle affermazioni e cercare di capirne il senso. E allora meglio buttare tutto nel calderone degli anti-Nadaliani così si risonde a più piccioni con una fava. Io leggo sempre volentieri o tuoi commenti e tra i tifosi di Nadal sei sicuramente quello più rispettoso di Federer, ma delle allusioni che tu fai io non ne ho certo fatto. Ne mi sento un tifoso di Federer sfegatato da riempirlo di lodi continuamente. Visto che ti è sfuggito il succo del discorso (non solo a te ma anche ad altri che mi hanno risposto ), questa frustrazione ci sarebbe stata anche in caso di vittoria di Federer che pure preferisco rispetto a Nadal, per il semplice fatto che avrei voluto la vittoria di un giovane, tutto quà. Ultima precisazione : di avere un fisico “normale”

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Rogers72 (Guest) 13-08-2018 15:00

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È evidente che il buon Mazzoni ha iniziato a scrivere l’articolo a fine primo set seguendo distrattamente l’andamento dell’incontro nelle interessanti, e assai incerte, fasi successive quando i colpi del greco iniziavano a farsi sentire eccome sul fisico a corto di ossigeno del vecchio arrotino che iniziava a tirare mozzarelle anziché uncinate velenose…
A proposito di carenze di ossigeno, se solo quel leccapiedi di arbitro gli avesse dato qualche warning in una delle numerose volte in cui ha iniziato i lunghi rituali di servizio allo scadere del clock, ne avremmo visto delle belle… Allo scadere di uno scambio verso la fine del secondo, ho verificato cronometro alla mano, sono passati oltre 45 secondi (!) prima dell’inizio del rituale (altre volte è andato ben oltre i 25) . Scandaloso: o mettiamo il clock e A FINE SCAMBIO SI CHIAMA SUBITO – SUBITO! – IL PUNTEGGIO facendo iniziare il countdown ed escludendo pertanto la discrezionalità dell’arbitro nel farlo partire quando vuole. Oppure permettiamo a tutti di farsi i catsi propri e continuiamo come prima, tv o non tv. Gli esseri umani sanno essere mo!to fastidiosi con questo cerchiobottismo innato e diffuso a tutte le latutudini…

Hanno messo l’orologio apposta. E non ho mai visto la pallina lanciata in alto oltre lo scadere dei 25 secondi sul ben visibile cronometro retrostante il giocatore. Se a anche con l’orologio non si può far rispettare questa regola, si vede sempre il marcio dietro, tanto vale toglierla, che nessuno ne sentiva la mancanza prima!

Alex, a me non sembra impossibile da capire ciò che ho scritto… E tu hai detto una cosa diversa da quello che ho scritto io. Comunque la mancanza la sente/iva chi ha potere decisionale ed economico – gente per cui il tempo (dell’orologio) è denaro – non la maggioranza degli spettatori. Io ho vissuto bene tollerando sia le lunghe pause e i tic/rituali preservizio di Nadal, che i palleggi infiniti di Djokovic e Cilic… Anzi ti dirò che aggiungono ‘suspense’ al punto successivo. Ma se s’introduce una regola, che sia oggettiva e che 25 siano 25. Non 35 o 45 a seconda di quando decido di far partire il count down… E di oggettivo qui c’è una sola cosa: il momento in cui il punto è concluso (a rigore il momento in cui la palla tocca terra per la seconda volta, o quando tocca ed è fuori…). Stop. Il resto è fuffa per boccaloni.” Hai visto che Nadal vince anche col clock?…”

Farlo partire alla fine dello scambio sarebbe assurdo, non ci sarebbe il tempo neanche di respirare, neanche di recriminare o lamentarsi per un punto. Diventerebbe tutto troppo meccanico.

Se regola oggettiva deve essere, mica c’è scritto sul Vangelo che debbano essere 25 secondi… Facciamo 30? 31? 33 come gli anni di Cristo? L’importante è che siano sempre gli stessi per tutti. Dunque, al netto dei giocatori e, soprattutto, al netto dell’arbitro che. Il quale, se si è decisa una strada, non ha più senso di esistere come figura professionale. Rimane solo il supervisor al di fuori. Per i casi dubbi. A me non piace. Ma ancor meno, molto meno, piace il cerchiobottismo. E dato che le regole non le faccio io, pretendo almeno di non essere preso per il cubo con pseudo-regole… Per evitare il candore di chi esclama: “Hai visto che Nadal vince anche col clock ?!”

Per me, se proprio deve esserci il cronometro va bene così come hanno fatto a Toronto. Così si permette al giocatore di riprendere il fiato e recuperare la lucidità necessaria per ritrovare la concentrazione. Diversamente diventa un altro sport. Un minimo di flessibilità se batti al limite credo sia prevista, soprattutto se hai iniziato il movimento.

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alexalex 13-08-2018 14:46

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È evidente che il buon Mazzoni ha iniziato a scrivere l’articolo a fine primo set seguendo distrattamente l’andamento dell’incontro nelle interessanti, e assai incerte, fasi successive quando i colpi del greco iniziavano a farsi sentire eccome sul fisico a corto di ossigeno del vecchio arrotino che iniziava a tirare mozzarelle anziché uncinate velenose…
A proposito di carenze di ossigeno, se solo quel leccapiedi di arbitro gli avesse dato qualche warning in una delle numerose volte in cui ha iniziato i lunghi rituali di servizio allo scadere del clock, ne avremmo visto delle belle… Allo scadere di uno scambio verso la fine del secondo, ho verificato cronometro alla mano, sono passati oltre 45 secondi (!) prima dell’inizio del rituale (altre volte è andato ben oltre i 25) . Scandaloso: o mettiamo il clock e A FINE SCAMBIO SI CHIAMA SUBITO – SUBITO! – IL PUNTEGGIO facendo iniziare il countdown ed escludendo pertanto la discrezionalità dell’arbitro nel farlo partire quando vuole. Oppure permettiamo a tutti di farsi i catsi propri e continuiamo come prima, tv o non tv. Gli esseri umani sanno essere mo!to fastidiosi con questo cerchiobottismo innato e diffuso a tutte le latutudini…

Hanno messo l’orologio apposta. E non ho mai visto la pallina lanciata in alto oltre lo scadere dei 25 secondi sul ben visibile cronometro retrostante il giocatore. Se a anche con l’orologio non si può far rispettare questa regola, si vede sempre il marcio dietro, tanto vale toglierla, che nessuno ne sentiva la mancanza prima!

Alex, a me non sembra impossibile da capire ciò che ho scritto… E tu hai detto una cosa diversa da quello che ho scritto io. Comunque la mancanza la sente/iva chi ha potere decisionale ed economico – gente per cui il tempo (dell’orologio) è denaro – non la maggioranza degli spettatori. Io ho vissuto bene tollerando sia le lunghe pause e i tic/rituali preservizio di Nadal, che i palleggi infiniti di Djokovic e Cilic… Anzi ti dirò che aggiungono ‘suspense’ al punto successivo. Ma se s’introduce una regola, che sia oggettiva e che 25 siano 25. Non 35 o 45 a seconda di quando decido di far partire il count down… E di oggettivo qui c’è una sola cosa: il momento in cui il punto è concluso (a rigore il momento in cui la palla tocca terra per la seconda volta, o quando tocca ed è fuori…). Stop. Il resto è fuffa per boccaloni.” Hai visto che Nadal vince anche col clock?…”

Scusami, non volevo farti dire cose che non hai detto… Ho capito il tuo discorso. Ciò che discuto io è questo: hanno introdotto questa stupida regola (per le esigenze di chi dici tu, che hanno poco a che vedere con lo sport) senza dare uno strumento oggettivo di controllo. Questo ha dato il via a discussioni e polemiche inutili: i tifosi hanno un motivo in più per lamentarsi di questo e di quello, gli avversari hanno una scusa in più per le sconfitte, i giocatori non sanno quando scade il tempo, gli arbitri la fanno rispettare quando gli pare, ecc… Ora hanno introdotto il cronometro, così i giocatori sanno quando scade il tempo, ma l’arbitro ha la discrezione di quando far partire il conteggio, ma qualcuno, come te, trova comunque modo di lamentarsi che non va bene. Allora tanto vale togliere questa regola insulsa! Questo volevo dire.
In ogni caso, i tic di Nadal, i palleggi di Djokovic e Cilic, ecc, io li trovo tutti stucchevoli, come pure la manfrina della scelta delle palline. Si vuole risparmiare tempo fra un servizio e l’altro? si imponga che il giocatore riceva una sola pallina per ogni servizio! Regola oggettiva senza piagnistei ne possibilità di interpretazione.

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il Grammatico (Guest) 13-08-2018 14:33

Scritto da Rogers72

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È evidente che il buon Mazzoni ha iniziato a scrivere l’articolo a fine primo set seguendo distrattamente l’andamento dell’incontro nelle interessanti, e assai incerte, fasi successive quando i colpi del greco iniziavano a farsi sentire eccome sul fisico a corto di ossigeno del vecchio arrotino che iniziava a tirare mozzarelle anziché uncinate velenose…
A proposito di carenze di ossigeno, se solo quel leccapiedi di arbitro gli avesse dato qualche warning in una delle numerose volte in cui ha iniziato i lunghi rituali di servizio allo scadere del clock, ne avremmo visto delle belle… Allo scadere di uno scambio verso la fine del secondo, ho verificato cronometro alla mano, sono passati oltre 45 secondi (!) prima dell’inizio del rituale (altre volte è andato ben oltre i 25) . Scandaloso: o mettiamo il clock e A FINE SCAMBIO SI CHIAMA SUBITO – SUBITO! – IL PUNTEGGIO facendo iniziare il countdown ed escludendo pertanto la discrezionalità dell’arbitro nel farlo partire quando vuole. Oppure permettiamo a tutti di farsi i catsi propri e continuiamo come prima, tv o non tv. Gli esseri umani sanno essere mo!to fastidiosi con questo cerchiobottismo innato e diffuso a tutte le latutudini…

Hanno messo l’orologio apposta. E non ho mai visto la pallina lanciata in alto oltre lo scadere dei 25 secondi sul ben visibile cronometro retrostante il giocatore. Se a anche con l’orologio non si può far rispettare questa regola, si vede sempre il marcio dietro, tanto vale toglierla, che nessuno ne sentiva la mancanza prima!

Alex, a me non sembra impossibile da capire ciò che ho scritto… E tu hai detto una cosa diversa da quello che ho scritto io. Comunque la mancanza la sente/iva chi ha potere decisionale ed economico – gente per cui il tempo (dell’orologio) è denaro – non la maggioranza degli spettatori. Io ho vissuto bene tollerando sia le lunghe pause e i tic/rituali preservizio di Nadal, che i palleggi infiniti di Djokovic e Cilic… Anzi ti dirò che aggiungono ‘suspense’ al punto successivo. Ma se s’introduce una regola, che sia oggettiva e che 25 siano 25. Non 35 o 45 a seconda di quando decido di far partire il count down… E di oggettivo qui c’è una sola cosa: il momento in cui il punto è concluso (a rigore il momento in cui la palla tocca terra per la seconda volta, o quando tocca ed è fuori…). Stop. Il resto è fuffa per boccaloni.” Hai visto che Nadal vince anche col clock?…”

Farlo partire alla fine dello scambio sarebbe assurdo, non ci sarebbe il tempo neanche di respirare, neanche di recriminare o lamentarsi per un punto. Diventerebbe tutto troppo meccanico.

Se regola oggettiva deve essere, mica c’è scritto sul Vangelo che debbano essere 25 secondi… Facciamo 30? 31? 33 come gli anni di Cristo? L’importante è che siano sempre gli stessi per tutti. Dunque, al netto dei giocatori e, soprattutto, al netto dell’arbitro che. Il quale, se si è decisa una strada, non ha più senso di esistere come figura professionale. Rimane solo il supervisor al di fuori. Per i casi dubbi. A me non piace. Ma ancor meno, molto meno, piace il cerchiobottismo. E dato che le regole non le faccio io, pretendo almeno di non essere preso per il cubo con pseudo-regole… Per evitare il candore di chi esclama: “Hai visto che Nadal vince anche col clock ?!”

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Rogers72 (Guest) 13-08-2018 14:08

Scritto da il Grammatico

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È evidente che il buon Mazzoni ha iniziato a scrivere l’articolo a fine primo set seguendo distrattamente l’andamento dell’incontro nelle interessanti, e assai incerte, fasi successive quando i colpi del greco iniziavano a farsi sentire eccome sul fisico a corto di ossigeno del vecchio arrotino che iniziava a tirare mozzarelle anziché uncinate velenose…
A proposito di carenze di ossigeno, se solo quel leccapiedi di arbitro gli avesse dato qualche warning in una delle numerose volte in cui ha iniziato i lunghi rituali di servizio allo scadere del clock, ne avremmo visto delle belle… Allo scadere di uno scambio verso la fine del secondo, ho verificato cronometro alla mano, sono passati oltre 45 secondi (!) prima dell’inizio del rituale (altre volte è andato ben oltre i 25) . Scandaloso: o mettiamo il clock e A FINE SCAMBIO SI CHIAMA SUBITO – SUBITO! – IL PUNTEGGIO facendo iniziare il countdown ed escludendo pertanto la discrezionalità dell’arbitro nel farlo partire quando vuole. Oppure permettiamo a tutti di farsi i catsi propri e continuiamo come prima, tv o non tv. Gli esseri umani sanno essere mo!to fastidiosi con questo cerchiobottismo innato e diffuso a tutte le latutudini…

Hanno messo l’orologio apposta. E non ho mai visto la pallina lanciata in alto oltre lo scadere dei 25 secondi sul ben visibile cronometro retrostante il giocatore. Se a anche con l’orologio non si può far rispettare questa regola, si vede sempre il marcio dietro, tanto vale toglierla, che nessuno ne sentiva la mancanza prima!

Alex, a me non sembra impossibile da capire ciò che ho scritto… E tu hai detto una cosa diversa da quello che ho scritto io. Comunque la mancanza la sente/iva chi ha potere decisionale ed economico – gente per cui il tempo (dell’orologio) è denaro – non la maggioranza degli spettatori. Io ho vissuto bene tollerando sia le lunghe pause e i tic/rituali preservizio di Nadal, che i palleggi infiniti di Djokovic e Cilic… Anzi ti dirò che aggiungono ‘suspense’ al punto successivo. Ma se s’introduce una regola, che sia oggettiva e che 25 siano 25. Non 35 o 45 a seconda di quando decido di far partire il count down… E di oggettivo qui c’è una sola cosa: il momento in cui il punto è concluso (a rigore il momento in cui la palla tocca terra per la seconda volta, o quando tocca ed è fuori…). Stop. Il resto è fuffa per boccaloni.” Hai visto che Nadal vince anche col clock?…”

Farlo partire alla fine dello scambio sarebbe assurdo, non ci sarebbe il tempo neanche di respirare, neanche di recriminare o lamentarsi per un punto. Diventerebbe tutto troppo meccanico.

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il Grammatico (Guest) 13-08-2018 13:43

Scritto da alexalex

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È evidente che il buon Mazzoni ha iniziato a scrivere l’articolo a fine primo set seguendo distrattamente l’andamento dell’incontro nelle interessanti, e assai incerte, fasi successive quando i colpi del greco iniziavano a farsi sentire eccome sul fisico a corto di ossigeno del vecchio arrotino che iniziava a tirare mozzarelle anziché uncinate velenose…
A proposito di carenze di ossigeno, se solo quel leccapiedi di arbitro gli avesse dato qualche warning in una delle numerose volte in cui ha iniziato i lunghi rituali di servizio allo scadere del clock, ne avremmo visto delle belle… Allo scadere di uno scambio verso la fine del secondo, ho verificato cronometro alla mano, sono passati oltre 45 secondi (!) prima dell’inizio del rituale (altre volte è andato ben oltre i 25) . Scandaloso: o mettiamo il clock e A FINE SCAMBIO SI CHIAMA SUBITO – SUBITO! – IL PUNTEGGIO facendo iniziare il countdown ed escludendo pertanto la discrezionalità dell’arbitro nel farlo partire quando vuole. Oppure permettiamo a tutti di farsi i catsi propri e continuiamo come prima, tv o non tv. Gli esseri umani sanno essere mo!to fastidiosi con questo cerchiobottismo innato e diffuso a tutte le latutudini…

Hanno messo l’orologio apposta. E non ho mai visto la pallina lanciata in alto oltre lo scadere dei 25 secondi sul ben visibile cronometro retrostante il giocatore. Se a anche con l’orologio non si può far rispettare questa regola, si vede sempre il marcio dietro, tanto vale toglierla, che nessuno ne sentiva la mancanza prima!

Alex, a me non sembra impossibile da capire ciò che ho scritto… E tu hai detto una cosa diversa da quello che ho scritto io. Comunque la mancanza la sente/iva chi ha potere decisionale ed economico – gente per cui il tempo (dell’orologio) è denaro – non la maggioranza degli spettatori. Io ho vissuto bene tollerando sia le lunghe pause e i tic/rituali preservizio di Nadal, che i palleggi infiniti di Djokovic e Cilic… Anzi ti dirò che aggiungono ‘suspense’ al punto successivo. Ma se s’introduce una regola, che sia oggettiva e che 25 siano 25. Non 35 o 45 a seconda di quando decido di far partire il count down… E di oggettivo qui c’è una sola cosa: il momento in cui il punto è concluso (a rigore il momento in cui la palla tocca terra per la seconda volta, o quando tocca ed è fuori…). Stop. Il resto è fuffa per boccaloni.” Hai visto che Nadal vince anche col clock?…”

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MD (Guest) 13-08-2018 12:56

Scritto da Marco Mazzoni
@ alexalex (#2176138)
Perdonami, ma Nadal ha dominato il match fino al momento di servire per chiudere. Totalmente. Se avesse voluto spingere di più, avrebbe potuto chiudere 6-2 6-2. Il finale si è ravvivato perché Rafa si è improvvisamente incartato, ma il match è stato stra-dominato. Troppo per risultare gradevole al pubblico neutrale, eccetto gli ultimi 15 minuti. Ma una finale che diventa attraente per 15 minuti, beh… io non riesco a definirla una buona finale, indipendentemente da chi la vince.
Saluti e buon tennis

Con tutto il rispetto, vedo qui una piccola contraddizione.
O il greco è il fenomeno che tutti hanno cantato in questi giorni, o è un giocatore così scarso da togliere interesse alla finale di un Master 1000.
Non mi toccherà mica dare ragione ad alexalex, quando sospetta che una finale a senso unico è una “lezione di tennis” se vince uno svizzero, e “deludente” se vince uno spagnolo?
Comunque due giocatori magnifici.
Anzi, tre con il greco (almeno per questa settimana).

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alexalex 13-08-2018 12:49

Scritto da Marco Mazzoni
@ alexalex (#2176138)
Perdonami, ma Nadal ha dominato il match fino al momento di servire per chiudere. Totalmente. Se avesse voluto spingere di più, avrebbe potuto chiudere 6-2 6-2. Il finale si è ravvivato perché Rafa si è improvvisamente incartato, ma il match è stato stra-dominato. Troppo per risultare gradevole al pubblico neutrale, eccetto gli ultimi 15 minuti. Ma una finale che diventa attraente per 15 minuti, beh… io non riesco a definirla una buona finale, indipendentemente da chi la vince.
Saluti e buon tennis

Ritengo che la prima parte della finale sia stata caratterizzata da un eccellente Nadal e da uno Tsitsipas a di sotto delle attese (forse perché stanco, come tu dici, o forse anche per il livello di gioco dello spagnolo). Se l’avesse vinta Federer una finale del genere, secondo me, saremmo qui a dire di quanto è stato forte e bravo a dominare l’avversario fino al momento di servire sul 5-4 del secondo.
Io sarò di parte, ma ho trovato la finale godibile (non emozionante, godibile) fino al 5-4 per la qualità di gioco del maiorchino, che ha mostrato il miglior tennis del suo torneo fino a quel momento, poi emozionante per quel quarto d’ora finale. Certo sarebbe stato meglio vedere una finale in 3 set combattuti punto a punto, questo non lo nego. Però, una finale deludente, a mio parere si vede quando vi sono errori non forzati a ripetizione e braccino di entrambi i contendenti, ma non ne ho visti!
E se avesse vinto allo stesso modo Tsitsipas, mettendo sotto Nadal per 2 set fimo ad un tentennamento finale, avresti scritto finale deludente? Io non lo credo! Staremmo inneggiando al talento greco, suppongo!

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Marco Mazzoni (Guest) 13-08-2018 12:35

@ alexalex (#2176138)

Perdonami, ma Nadal ha dominato il match fino al momento di servire per chiudere. Totalmente. Se avesse voluto spingere di più, avrebbe potuto chiudere 6-2 6-2. Il finale si è ravvivato perché Rafa si è improvvisamente incartato, ma il match è stato stra-dominato. Troppo per risultare gradevole al pubblico neutrale, eccetto gli ultimi 15 minuti. Ma una finale che diventa attraente per 15 minuti, beh… io non riesco a definirla una buona finale, indipendentemente da chi la vince.
Saluti e buon tennis

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Paolo (Guest) 13-08-2018 12:31

@ Rogers72 (#2176189)

Finalmente un discorso sensato che concordo pienamente.

28
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Rogers72 (Guest) 13-08-2018 12:20

Leggo polemiche inutili su un campione che sta dominando questo 2018: 1 Slam, 3 mille + Barcellona, un Wimbledon giocato alla grande e sfuggito per pochissimo. 40 vittorie e solo 3 sconfitte, di cui una per ritiro e una tiratissima con Djokovic. Sta confermando e migliorando i risultati del 2017. Bisogna semplicemente inchinarsi. Tutto il resto sono inutili parole al vento di gente che non si rassegna.

27
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+1: Christian1980
mauro59 (Guest) 13-08-2018 11:43

Ma di fronte ad una next gen di randellatori da strapazzo Federer e Nadal possono resistere fino a 60 anni.

26
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alexalex 13-08-2018 11:28

@ MD (#2176147)

Sai com’è, Federer è quel vecchio tisico e panzone che vince a tennis grazie a magie e poesia. Gli altri infimi comuni mortali sono costretti ad allenarsi come dei pazzi, magari anche in quei posti oscuri chiamati palestre, e magari facendo anche qualche giro di troppo in farmacia.

25
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MD (Guest) 13-08-2018 10:54

Scritto da Tony_65
Nadal che vince il suo 80° titolo ATP è certo una notizia importante, che dimostra la forza di questo campione, ma non fa più l’effetto che dovrebbe perchè ormai la gente si è abituata ai suoi trionfi senza avversari in grado di contrastarlo. La cosa incredibile e straordinaria, e per certi versi frustrante, è che l’unico in grado di batterlo sia un giocatore dal fisico “normale” che ha quasi 37 anni (ben 5 più di lui)!

Federer avrà anche un fisico “normale” (cosa di cui dubito), ma che c’entra? Mica se la giocano a braccio di ferro.

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+1: alexalex
Gio147 (Guest) 13-08-2018 10:48

@ il Grammatico (#2176119)

Ma quanto vi rode ? Questo sta con il cronometro in mano..:)

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+1: alexalex, Christian1980
alexalex 13-08-2018 10:20

Scritto da il Grammatico
È evidente che il buon Mazzoni ha iniziato a scrivere l’articolo a fine primo set seguendo distrattamente l’andamento dell’incontro nelle interessanti, e assai incerte, fasi successive quando i colpi del greco iniziavano a farsi sentire eccome sul fisico a corto di ossigeno del vecchio arrotino che iniziava a tirare mozzarelle anziché uncinate velenose…
A proposito di carenze di ossigeno, se solo quel leccapiedi di arbitro gli avesse dato qualche warning in una delle numerose volte in cui ha iniziato i lunghi rituali di servizio allo scadere del clock, ne avremmo visto delle belle… Allo scadere di uno scambio verso la fine del secondo, ho verificato cronometro alla mano, sono passati oltre 45 secondi (!) prima dell’inizio del rituale (altre volte è andato ben oltre i 25) . Scandaloso: o mettiamo il clock e A FINE SCAMBIO SI CHIAMA SUBITO – SUBITO! – IL PUNTEGGIO facendo iniziare il countdown ed escludendo pertanto la discrezionalità dell’arbitro nel farlo partire quando vuole. Oppure permettiamo a tutti di farsi i catsi propri e continuiamo come prima, tv o non tv. Gli esseri umani sanno essere mo!to fastidiosi con questo cerchiobottismo innato e diffuso a tutte le latutudini…

Hanno messo l’orologio apposta. E non ho mai visto la pallina lanciata in alto oltre lo scadere dei 25 secondi sul ben visibile cronometro retrostante il giocatore. Se a anche con l’orologio non si può far rispettare questa regola, si vede sempre il marcio dietro, tanto vale toglierla, che nessuno ne sentiva la mancanza prima!

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alexalex 13-08-2018 10:17

Scritto da Tony_65
Nadal che vince il suo 80° titolo ATP è certo una notizia importante, che dimostra la forza di questo campione, ma non fa più l’effetto che dovrebbe perchè ormai la gente si è abituata ai suoi trionfi senza avversari in grado di contrastarlo. La cosa incredibile e straordinaria, e per certi versi frustrante, è che l’unico in grado di batterlo sia un giocatore dal fisico “normale” che ha quasi 37 anni (ben 5 più di lui)!

Fatemi capire. Quando questo 37enne vince, magari strapazzando gli avversari, il suo ENNEsimo titolo, bisogna inchiarsi e celebrarlo. Quando lo vince Nadal è una finale deludente (queste non sono parole tue, ma dell’articolo) è frustrante, non fa effetto. Se è deludente, non fa effetto o è frustrante per voi che non lo tifate, non generalizziamo: Federer non è l’unico giocatore tifato sulla Terra.
E poi, a cosa serve dire che Federer ha un fisico “normale”. È un atleta fisicamente preparato quanto Nadal, e siccome non praticano body building, avere un bicipite più grosso non influisce sulla prestazione tennistica, ne è sinonimo di preparazione atletica superiore (che in ogni caso, per uno sportivo, non dovrebbe essere un difetto, ma un merito). Oppure è un sottile riferimento alla vecchia storia che un bicipite più tonico sia indizio di “eccessivi ricorsi al farmacista”?

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Tony_65 (Guest) 13-08-2018 09:55

Nadal che vince il suo 80° titolo ATP è certo una notizia importante, che dimostra la forza di questo campione, ma non fa più l’effetto che dovrebbe perchè ormai la gente si è abituata ai suoi trionfi senza avversari in grado di contrastarlo. La cosa incredibile e straordinaria, e per certi versi frustrante, è che l’unico in grado di batterlo sia un giocatore dal fisico “normale” che ha quasi 37 anni (ben 5 più di lui)!

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cataflic (Guest) 13-08-2018 09:51

Mah? Non l’ho vista ma l’impressione è che uno Tsitsipas completamente prosciugato dai match precedenti che ha avuto pure un setpoint per il terzo se la possa giocare eccome….anzi…altro che match dominato!…ricordando Zverev, i match finiscono dopo l’ultimo punto(vabbè, dai Rafa qualche cartuccia extra ce l’ha sempre però…)

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donato (Guest) 13-08-2018 09:38

il giovane greco con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto portare il match al 3 set ,sul set point ,e dopo nel tiebreak con due dritti a finire comodi sul nastro , e visto che il maiorchino appariva imballato, solo lift e niente profondità a parte qualche sporadico sprazzo ,il match poteva cambiare inerzia come già gli riuscì con il tedesco,anche lui breakkato quando serviva per il match, e il sudafricano
rimane la sua impresa straordinaria che ha regalato a tutto il movimento un grande protagonista per il futuro

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il Grammatico (Guest) 13-08-2018 09:24

È evidente che il buon Mazzoni ha iniziato a scrivere l’articolo a fine primo set seguendo distrattamente l’andamento dell’incontro nelle interessanti, e assai incerte, fasi successive quando i colpi del greco iniziavano a farsi sentire eccome sul fisico a corto di ossigeno del vecchio arrotino che iniziava a tirare mozzarelle anziché uncinate velenose… 😉

A proposito di carenze di ossigeno, se solo quel leccapiedi di arbitro gli avesse dato qualche warning in una delle numerose volte in cui ha iniziato i lunghi rituali di servizio allo scadere del clock, ne avremmo visto delle belle… Allo scadere di uno scambio verso la fine del secondo, ho verificato cronometro alla mano, sono passati oltre 45 secondi (!) prima dell’inizio del rituale (altre volte è andato ben oltre i 25) . Scandaloso: o mettiamo il clock e A FINE SCAMBIO SI CHIAMA SUBITO – SUBITO! – IL PUNTEGGIO facendo iniziare il countdown ed escludendo pertanto la discrezionalità dell’arbitro nel farlo partire quando vuole. Oppure permettiamo a tutti di farsi i catsi propri e continuiamo come prima, tv o non tv. Gli esseri umani sanno essere mo!to fastidiosi con questo cerchiobottismo innato e diffuso a tutte le latutudini…

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fabrizio (Guest) 13-08-2018 08:54

Scritto da Rafael
Primo torneo con lo shot clock, primo torneo vinto da Nadal.

Eh già un altra scusa dei detrattori del Fenomeno Spagnolo che cade miseramente.

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+1: alexalex
gamesetmax 13-08-2018 08:33

Scritto da Rafael
Primo torneo con lo shot clock, primo torneo vinto da Nadal.

Hai ragione! Speriamo che serva a far risparmiare qualche battutina di troppo in futuro 😉

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Christian1980 13-08-2018 07:25

Scritto da Rafael
Primo torneo con lo shot clock, primo torneo vinto da Nadal.

Vero !

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Rafael (Guest) 13-08-2018 07:05

Primo torneo con lo shot clock, primo torneo vinto da Nadal.

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+1: alexalex, gamesetmax, Christian1980
MAURO (Guest) 13-08-2018 06:52

Scritto da Alberto Bonimba
@ LuchinoVisconti (#2176012)
Vero !

ECCO CIOP CHE COMMENTA CIP

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Paolo (Guest) 13-08-2018 06:05

Che gioia. Però bravo il greco, mi é simpatico.

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Antonio (Guest) 13-08-2018 05:20

Stanco assolutamente no. Ha 20 anni noj 37. Primo set sovrapponibile alla finale di Barcellona

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Alberto Bonimba (Guest) 13-08-2018 02:03

@ LuchinoVisconti (#2176012)

Vero !

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luchador (Guest) 13-08-2018 01:10

tsitsipas cmq e’ davvero bravo. Ha le carte in regola per diventare il miglior tennista greco di sempre ( dopo Sampras )

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ανάγκη (Guest) 13-08-2018 01:04

Rafa…che dire?
…semplicemente il numero 1!

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+1: mazingaz
fernando (Guest) 13-08-2018 00:59

Quando vince Nadal non è mai una delusione!

6
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+1: alexalex
alexalex 13-08-2018 00:58

Una finale deludente? Egoisticamente potrei dire che non sono affatto deluso per chi ha vinto! Ma lo dico anche per il livello di gioco espresso da Nadal fino al momento di servire per il match. Lì si è inceppato ed è “risorto” il greco, appena in tempo per arrivare al tie break dove il maiorchino si è ritrovato.
Tsitsipas sarà anche stato stanco, fisicamente e mentalmente, ma non si è battuto da solo. C’è voluto un grande Nadal per domarlo.
Grande vittoria di Rafa, su una superficie che gli sorride solo quando è al meglio fisicamente.

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luca92 13-08-2018 00:22

Analisi semplice, ma perfetta.
Finale senza storia, che improvvisamente, come sottolineato nell articolo “per colpa di Nadal”, si stava riavviando.

Anch’ io sono del parere che il gioco del greco faccia il solletico a Nadal, e non a causa della diagonale dritto-rovescio, ma proprio per come esce la palla dalle corde di tpsi

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Timea 13-08-2018 00:19

Da evidenziare un aspetto forse sottovalutato; rafa a parte il ritiro con Cilic a Melbourne che non considero sconfitta, ha perso solo 2 match in stagione vincendone ben 40 (coppa Davis inclusa). Se non fosse stato per il miglior djokovic a Wimbledon sarebbe stata una stagione ancor più stupefacente di quanto non sia ora. Vamos Rafa #80

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LuchinoVisconti (Guest) 13-08-2018 00:16

Altro che finale deludente. Partita orrenda, con i due che giocavano a chi la arrotava di più, a sei metri sopra la rete. Questo tipo di tennis sarà anche redditizio ma è inguardabile, veramente penoso.

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+1: Jimbo Connors
-1: alexalex, StanTheMan, gamesetmax
Mf 13-08-2018 00:07

80!!!❤❤
Senza parole, Bravissimo Rafa

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+1: alexalex