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Roland Garros 2017 Day4: Nadal e Djokovic vanno veloci, Kvitova e Tsonga…au revoir.

31/05/2017 22:24 2 commenti
Petra Kvitova nella foto
Petra Kvitova nella foto

La quarta giornata del Roland Garros 2017 non sorride ai colori italiani, usciti con le ossa rotte dai loro incontri: la Errani subisce la potenza e le provocazioni della francese Mladenovic che non trova di meglio da fare che incitarsi a colpi di “Forza!”, Bolelli le geometrie dell’austriaco Thiem mentre Napolitano difetta in esperienza a grandi livelli e cede all’argentino Schwartzman.

È il giorno delle lacrime dell’americano Steve Johnson che rende omaggio al padre recentemente scomparso nel migliore dei modi, battendo un presuntuoso Coric (distruggere la racchetta per 30 secondi a fine match mentre il tuo avversario crolla emotivamente la dice lunga su quanto tu debba crescere…) e approdando al terzo turno dello Slam parigino. È stato anche il giorno però della tunisina Jabeur che regola con la sua classe la slovacca Cibulkova e approda per la prima volta in luoghi tennistici consoni al suo innato talento. È vero che la slovacca non ne imbrocca più una ultimamente ma la tunisina sembra finalmente essere sbocciata.
I francesi sorridono con Pouille e Mladenovic ma salutano Tsonga: il beniamino dopo l’interruzione di ieri contro l’argentino Olivo entra freddo in campo e gioca un solo game. Bruttissimo Roland Garros per Jo-Wilfried, che nonostante il recente torneo vinto sul rosso di Lione, dimostra il suo rapporto problematico con la terra battuta.
Vanno veloci come due treni Nadal e Djokovic: se lo spagnolo conferma il suo status di favorito numero 1 per la vittoria finale, il serbo beneficia della freschezza del rapporto con il nuovo coach Andre Agassi e sembra ritrovare il feeling perduto. Haase e il portghese Sousa non erano di certo test probanti ma le sensazioni, soprattutto nel caso del numero 2 del mondo, sono piacevoli e positive. Sempre meglio avere un campione in più nel circuito.

Soffrono Muguruza e Kuznetsova rispettivamente contro l’estone Kontaveit e la francese Dodin, lasciando set ed energie preziose per strada ma andando comunque avanti: in tornei così duri iniziare faticando può essere assolutamente positivo per poi trovare il ritmo incontro dopo incontro e salire di condizione. Soffre anche il canadese Raonic: sulla terra rossa il suo servizio bomba non può bastare e le difficoltà, come contro il brasiliano Dutra Silva regolato in 4 parziali, non possono che aumentare.

L’olandes Bertens, data in grandi condizioni, abbandona già il torneo: siamo sicuri che giocare un torneo poco prima di un grande appuntamento sia una decisione giusta? Chiedere alla Gavrilova (e anche a Tsonga…).
Vincono convincendo Venus Williams, Bacsinszky, Ostapenko, Grigor Dimitrov mentre il belga Goffin, un vero e proprio underdog del torneo, lascia un set all’ucraino Stakhovsky. Giornata di gloria (ma sulla terra rossa sono e siamo abituati…) per la Spagna che oltre le vittorie delle sue punte di diamante Nadal e Muguruza è capace di calare un poker di vittorie con Ramos, Bautista Agut, Carreno Busta e Garcia Lopez. Terra rossa, dolce tierra batida…

Finisce già l’avventura di ritorno della ceca Kvitova: la Mattek Sands si rivela più pronta fisicamente e la spunta in due parziali combattuti. Difficile comunque non sorridere di fronte a una ritrovata Petra: la sua storia ci ha lasciato col fiato sospeso e rivederla in campo è già un regalo stupendo. E sono sicuro che a Wimbledon potrà fare la voce grossa.


Alessandro Orecchio


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2 commenti

Antonio (Guest) 01-06-2017 10:32

Stiamo un po esagerando con questi commenti moralisti sui tennisti signor Orecchio. Si critica il gesto di Coric ma si osanna Federer a prescindere. Penso che sulse campo la vita privata c entri ben poco, ha vinto bene non è che dobbiamo tutti, commuoverci e rendergli omaggio. Che doveva fare il croato? Sentite condoglianze?

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Reax (Guest) 31-05-2017 23:19

Grandissima Petra, la aspetto a Wimbledon

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