Federica Sacco: 15 anni tra tennis e fantasy…. La giovanissima tennista napoletana racconta la sua vita di adolescente ai lettori di livetennis

12/05/2017 19:52 18 commenti
Federica Sacco classe 2002
Federica Sacco classe 2002

“Non nutro più alcuna speranza per il nostro futuro, se deve dipendere dalla gioventù superficiale di oggi, perché questa gioventù è senza dubbio insopportabile, irriguardosa e saccente. Quando ero ancora giovane mi sono state insegnate le buone maniere ed il rispetto per i genitori: la gioventù di oggi vuole sempre dire la sua ed è sfacciata.”

Siamo forse in qualcuno dei lacrimevoli talk show televisivi ed a parlare è l’anziano cantante di turno che conquista l’applauso del compiaciuto pubblico di figuranti in studio, condividendone età, rimpianti ed invidie?

“Oggi il padre teme i figli. I figli si credono uguali al padre e non hanno né rispetto né stima per i genitori. Ciò che essi vogliono è essere liberi. Il professore ha paura degli allievi, gli allievi insultano i professori; i giovani esigono immediatamente il posto degli anziani, gli anziani, per non apparire retrogradi o dispotici, acconsentono a tale cedimento.”

E’ forse, quest’altra citazione, l’abstract dell’ennesimo rapporto sociologico annuale che descrive i conflitti generazionali delle società “liquide”?

Ahimè, né l’una, né l’altra ipotesi. Si tratta, nel primo caso, di pensieri scritti da Esiodo nel VII secolo a.C. E, nel secondo caso, addirittura di uno stralcio de La Repubblica di Platone, il quale qualche secolo dopo, dalla democratica e avanzata Atene, così esprimeva la sua condanna senza appello, per i giovani.
Poco o nulla è cambiato da allora: la descrizione dell’adolescenza e del mondo giovanile, non riesce ad esimersi anche oggi da critiche e stigmatizzazioni. Ma poi, se ci si sforza di entrare nella realtà e di uscire dai pregiudizi, si scopre che dietro etichettature e banalizzazioni, (“nativi digitali” è la più recente), pur senza voler negare la problematicità di alcuni spaccati giovanili, il mondo è ricco di adolescenti che vivono le loro vite con serenità, entusiasmo, dipendenti da facebook e televisione in misura minore dei loro padri, con un progetto di vita che si sforzano di portare avanti con tutte le proprie forze. Nel rispetto che comunque dobbiamo all’Antica Grecia, e meno ai Platone contemporanei, oggi incontriamo Federica Sacco una ragazza solare, napoletana, giovanissima, che, reduce da due importanti successi, ci racconta con semplicità la sua vita di tennista junior.

Federica Sacco, fai una tua piccola presentazione per i lettori di livetennis:
Sono nata e vivo a Napoli, in una zona chiamata Posillipo. Il Circolo di appartenenza è da sempre il TC Fireball e il mio maestro si chiama Lino Sorrentino che ho fin dall’inizio del mio percorso tennistico. Il mio gioco è sempre stato molto aggressivo con la ricerca di soluzioni che mi portino o a un vincente o comunque a un errore forzato dell’avversaria. Ho iniziato da poco a giocare gli ITF junior ed in questa categoria quest’anno ho vinto il 9 aprile il torneo di Monastir e il 16 aprile quello di Sousse, entrambi in Tunisia.



15 anni appena compiuti, il 20 aprile scorso, con un binomio, non facile, di studio e tennis:

Frequento il secondo anno di un liceo linguistico privato, quando gioco ovviamente mi assento e devo recuperare; è difficile stare dietro ai programmi anche se finora vado bene a scuola, il rendimento è buono e devo farcela.



A quale tennista ti ispiri nel gioco?

Sicuramente a Maria Sharapova. Mi piaceva moltissimo anche Flavia Pennetta.



Hai amiche nel mondo del tennis e le compagne di scuola come vivono la tua popolarità, ti considerano una privilegiata?

Le mie amiche del cuore sono quelle con le quali ho iniziato i corsi di mini tennis e poi siamo cresciute insieme. Non ho molte compagne di scuola ma i miei amici extra tennis mi considerano fortunata.



Raccontaci una tua giornata tipo:

Sveglia alle 6:45 con la colazione che mi è consentita, dato che sono celiaca; dalle 8:00 alle 10:00 allenamento; alle 10:30 mia madre mi accompagna a scuola da dove esco alle 14:00 per fare un pranzo al volo. Poi di nuovo sui campi di allenamento per atletica e tennis. Alle 18:45 rientro a casa, ceno presto e, se riesco, studio un po’. E poi…. a dormire sfinita!



Che differenza c’è, secondo te, tra il tennis maschile e quello femminile?

I maschi sono molto più potenti ed hanno varianti di gioco che noi femmine non riusciamo ad avere. Ma non per questo il nostro tennis non può essere spettacolare.



Che cos’è il tennis per te: un sogno, un gioco, una passione, un futuro lavoro?

Esattamente, tutto ciò che hai detto, bravo! Oggi per me è comunque soprattutto tanto sudore ed un progetto che spero di realizzare…



Come vivono in famiglia il tuo impegno tennistico?

Tutti mi sostengono moltissimo, e questo mi dà tanta forza nei momenti difficili: soprattutto mia madre si dà tantissimo da fare con l’organizzazione della giornata, è come fosse la mia manager… ahahah! I genitori sono i miei primissimi tifosi, insieme a Lino, il mio maestro.



CiCi Bellis, l’anno scorso, si è presa una pausa per decidere tra il college universitario e il tennis professionistico ed ha scelto quest’ultimo. Ha fatto bene? E tu cosa sceglierai?

Sono ancora lontana da queste decisioni ma posso capirle. Oggi preferisco vivere in maniera più leggera il tennis concentrandomi su quello che ho da migliorare e non è facile! Quando arriverò a quel punto, e spero di farlo, ci penserò.



Come vivi ogni match? Sei tesa oppure controlli bene la tensione?

A volte sono tesa ma non è sempre un male perché incide su concentrazione e motivazione. Mediamente però riesco a controllarmi bene ed essere me stessa.



Si impara più dalle vittorie o dalle sconfitte? Mi fai un esempio che ti è capitato?

Si impara da tutto. Le sconfitte però sono più dirette. Ad esempio, una lezione che ho imparato è che non mi iscriverò mai più ad un torneo sapendo di non poterlo portare a termine per l’inizio di un altro.



Cosa pensi delle ragazze che partecipano ai talent show? Amici, X-Factor: tutte coltivano un sogno, è giusto o si illudono?

Credo sia bello inseguire i propri sogni, ciascuno ha i suoi: chi nel tennis, chi nello spettacolo. Io non seguo tantissimo questo tipo di programmi ma sono affascinata dai piccoli talenti nella musica. L’ importante è che si impari a vincere o perdere senza fare drammi.



Si parla tanto di bullismo nelle scuole: cosa bisognerebbe fare secondo te per prevenirlo?

Io insegnerei fin dalle scuole elementari che il rispetto per gli altri è la primissima cosa, il valore più importante. Oggi mi spaventa anche il bullismo dei social, il cosiddetto cyberbullismo Occorre proteggere soprattutto chi crede poco in sé, perché rischia di farsi condizionare troppo e più facilmente diventa vittima della stupidità altrui.



A proposito: che rapporto hai con i social?

Sono solo da poco su Facebook e lo utilizzo il giusto secondo me. Preferisco uscire con gli amici, mi piace il rapporto diretto, e utilizzare invece WhatsApp per scambiare foto e messaggi.



I tuoi cantanti o gruppi musicali preferiti:

Coldplay, Imagine Dragon, The Chainsmokers ma soprattutto The Script che… adoro!



E in TV cosa guardi?

Mi piacciono i film di fantasia, in primis Hunger Games.



Alcune tenniste, vedi Ivanovic, Sharapova, Hantuchova, Wozniacki, diventano ragazze molto ammirate per la loro bellezza. Pensi che gli apprezzamenti estetici mettano in secondo piano la sua bravura?

Perché la bellezza dovrebbe essere uno svantaggio? Anzi… L’importante è che tu sia brava altrettanto, cioè che la tua popolarità sia dovuta anche al tuo talento.



Ho visto che fai il tifo per il Napoli! Che rapporto hai con la tua città?

Mio padre da piccola mi ha portata alcune volte allo stadio a vedere il Napoli e me ne sono innamorata. Ma non sono proprio fanatica anche se lo seguo. Napoli è una città speciale soprattutto per chi ci nasce. Ti fa sentire vivo sempre: nelle cose belle che ti offre ma anche nei suoi problemi. Le critiche che talvolta sento dalle mie amiche tenniste su Napoli, spesso sono esagerate. Loro non credono che si possa vivere bene anche qui…ma le convincerò!



Il più bel regalo che hai ricevuto per il tuo compleanno?

Un bell’anello da mia madre e dei ciondoli per il mio bracciale Pandora. Anche un bel peluche ora che ci penso!



Quali sono i tuoi hobby preferiti?

La musica, leggo quando posso e …. basta non riesco a fare altro.



Hai 15 anni: vuoi crescere in fretta oppure ti piacerebbe fermarti un po’ a questa età?

Non so bene se ho tanta voglia di crescere ma la vita è così. A volte sento che le cose volano via troppo veloci e vorrei fermarle.



Cosa ami e cosa non sopporti del tennis?

Amo le stesse cose che a volte mi pesano. Il sudore, la fatica, il risultato, l’adrenalina del match ed i momenti di pausa dei tornei.



Cosa ami e cosa non sopporti, invece, nella gente?

Mi ritengo una ragazza socievole e mi sforzo di esserlo sempre più. Non sopporto i musoni, il rancore e la falsità…. aspetta: anche l’ invidia!



I tuoi tre desideri da realizzare nel tennis:

Continuare ad inserirmi bene nel mondo ITF junior, dove sono appena entrata; migliorare ciò che devo sotto l’aspetto atletico e tecnico-tattico; e poi… chiudo gli occhi e mi vedo fra un po’ di tempo che gioco in uno Slam senior….ma poi li apro!



E i tuoi tre desideri da realizzare nella vita:

Realizzare il progetto tennistico; avere vicino le persone che amo e, un giorno ancora molto lontano, avere una famiglia ed una figlia che gioca bene a tennis…ahahah!!


Sorridi Federica, sognando un futuro di là da venire: una famiglia e una figlia che giochi a tennis, se lo vorrà. Nel fantasy che tu ami, Hunger Games, la sfida dovrebbe prevedere un unico vincitore, come in ogni torneo di tennis. Ma, alla fine, ce ne saranno due, magari perché nella vita le vittorie è bello condividerle e tu, come Katniss, la 16 enne protagonista del film di Gary Ross, in cui forse ti identifichi, hai già cominciato a farlo, qualunque sia il trofeo in palio.


Antonio De Filippo


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18 commenti. Lasciane uno!

radar 13-05-2017 12:46

Ragazza solare che non vedo l’ora di vedere in campo.
Complimenti a lei e alla sua famiglia che la sostiene e che, come scaturisce dall’intervista, le vuole un gran bene: le basi ci sono.
A Federica faccio i migliori auguri: forza!

18
Roberta (Guest) 13-05-2017 12:33

Per avere soli 15 anni davvero talentuosa e piena di grinta! Davvero complimenti Federica! In un’età cosi “complicata” è davvero bello aver trovato quello sport che ti regala emozioni forti e grandi soddisfazioni (..oltre alle amare sconfitte! 🙂 )

In bocca al lupo!

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Stefano Basurto (Guest) 13-05-2017 10:53

Bravissima Federica!!! Complimenti a te, a Lino e ai tuoi fantastici genitori!!!

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Stefano Basurto (Guest) 13-05-2017 10:51

Grandissima Federica!!! E complimenti a Lino e i tuoi fantastici genitori!!!

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SERGIO (Guest) 13-05-2017 09:25

brava Federica sei una ragazzina simpatica e matura, “certo un passaggio sulla biologia molecolare potevi farlo”. Continua cosi’ e non ti perdere i chiacchiere.

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Sofia 85 (Guest) 12-05-2017 23:26

Bravissima questa ragazza che vive giornate piene ed intense fra scuola e allenamenti. I giovani sono decisamente superiori rispetto all’immagine sociale che se ne vuole dare.

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Luca96 12-05-2017 22:43

Bella intervista come sempre…Federica sembra una ragazza matura e con le idee ben chiare sul suo futuro,spero veramente che posso diventare una brava tennista 🙂

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obione (Guest) 12-05-2017 22:20

Scritto da ealesia

Scritto da Phoedrus
Discorsi abbastanza banali.
Ma data la giovane eta’ non ci si puo’ aspettare altro.
Auguri per il prosieguo della carriera.

Come le domande direi,non so cosa ti aspettavi,a 15 di cosa deve parlare?dell’ecosistema?

Forse si aspettava qualcosa su Nietzsche. 😆

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luigi (Guest) 12-05-2017 18:05

😳

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Sauro88 (Guest) 12-05-2017 18:03

Bella intervista che mostra una ragazza consapevole dei propri mezzi ma anche capace di vivere la sua adolescenza. A 15 anni ha capito che non è il caso di iscriversi a due tornei consecutivi: altro che banalità, può insegnare questa cosa anche a qualche veterana…

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BiKO (Guest) 12-05-2017 17:49

@ Phoedrus (#1841927)

Non ho ben capito cosa abbia detto di così banale. Anzi, per la giovane età mi pare molto matura.
Ma l’importante è trovare da criticare.@ Phoedrus (#1841927)

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ealesia (Guest) 12-05-2017 17:43

Scritto da Phoedrus
Discorsi abbastanza banali.
Ma data la giovane eta’ non ci si puo’ aspettare altro.
Auguri per il prosieguo della carriera.

Come le domande direi,non so cosa ti aspettavi,a 15 di cosa deve parlare?dell’ecosistema?

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Peppo81 (Guest) 12-05-2017 17:22

Brava Federica! Tanti auguri per i tuoi sogni giovane tennista napoletana!

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Phoedrus (Guest) 12-05-2017 17:16

Discorsi abbastanza banali.
Ma data la giovane eta’ non ci si puo’ aspettare altro.
Auguri per il prosieguo della carriera.

5
Luciano.N94 12-05-2017 16:56

Le piace e si ispira alla Pennetta? Allora inizierò a seguirla più spesso, già la trovo simpatica ahahahh. Scherzi a parte, Federica ha del potenziale ottimo, talento da seguire ed io cercherò di farlo (e la sua ammirazione verso Flavia mi rende la cosa più facile).

4
Tennis Italiano (Guest) 12-05-2017 16:26

Bella intervista, complimenti.

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Gianni (Guest) 12-05-2017 16:11

Mi sembra con la testa giusta da come parla, anzi molto matura…vedremo che succederà

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Maury 12-05-2017 16:06

Già il fatto che citi Flavia Pennetta come ispirazione, me la rende simpatica. Sta facendo grandi cose ad ora, ma è ancora troppo piccola… Speriamo bene, il tennis italiano femminile merita ricambi validi, e in linea con quanto ha espresso nell’ultimo decennio

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