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Ilie Nastase, Roger Federer ed il migliore di tutti i tempi: “Non voglio fare paragoni perché non sarebbe giusto per altri giocatori come Laver e Sampras”

07/03/2017 16:31 14 commenti
Ilie Nastase, Roger Federer ed il migliore di tutti i tempi
Ilie Nastase, Roger Federer ed il migliore di tutti i tempi

Roger Federer ha vinto 89 titoli in singolare, tra cui 18 del Grand Slam.
Detiene il record di settimane al numero 1 del mondo (302) ed ha vinto anche la Coppa Davis e due medaglie olimpiche.

Per Ilie Nastase però non è sufficiente per considerarlo ad oggi come il più grande giocatore di tutti i tempi.

“Non voglio fare paragoni perché non sarebbe giusto per altri giocatori come Laver e Sampras. Io non voglio fare alcun confronto perché sono tutti stati grandi campioni e hanno giocato tutti al più alto livello possibile nella loro epoca”, ha detto l’ex top ten rumeno in un’intervista.


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14 commenti. Lasciane uno!

bimbumbam (Guest) 08-03-2017 12:26

ora va bene tutto, ma Nastase non mi racconti che Federer non è più forte di Sampras. Lo era già ancor prima di vincere Parigi nel 2009, figuriamoci adesso. Superiore tecnicamente, atleticamente,come attitudine a tutte le superfici, come longevità. Se non è possibile paragonare giocatori di epoche diverse allora non posso neppure dire che Murray è più forte,che so, di Ivanisevic o Hewitt.

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Roberto (Guest) 08-03-2017 11:22

I paragoni sono sempre difficili.
A mio avviso la capacità più sorprendente di Federer, che non ho visto in altri campioni, è stata quella di modificare il proprio gioco per compensare la normale perdita di fisicità negli anni, e di farlo in maniera così efficace da permettergli di vincere ancora Slam all’età di 35 anni. In questo credo abbia una qualità in più degli altri.

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pippo (Guest) 08-03-2017 10:09

Certo è difficile identificare un parametro per valutare “il migliore”.
Una cosa però va detta. Un giocatore (Federer) che al suo meglio non ha alcuna lacuna (tecnica, tattica, fisica) non si era mai visto prima.

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Gabriele da Ragusa 07-03-2017 23:16

Scritto da paoloz.
corretto, è questo vale in ogni sport non solo nel tennis, i giocatori vanno sempre giudicati all’interno della propria era.
un po come per le auto di formula uno

Esatto. Commento intelligente cosi cm quello di Nastase

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Matteo (Guest) 07-03-2017 23:02

A dire il vero le superfici sono molto più lente degli anni 90 e dei primi anni 2000, Il gioco lento favorisce il fisico e i pallettari quindi per aumentare lo spettacolo bisognerebbe velocizzarli quello che ha scritto sopra parlando di velocità dei campi di oggi non capisce nulla

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Luca Martin (Guest) 07-03-2017 22:22

Io sono dell’epoca di Borg, McEnroe e Connors.
So quello che dicevano i giornalisti.
Non ha senso fare paragoni.
E’ cambiato tutto. Anche il numero degli Slam.
Sì, perché per chi non lo sapesse ai tempi di Borg, l’Australian Open valeva come il 2 di briscola. E un anno non lo disputarono nemmeno.

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Raul Ramirez (Guest) 07-03-2017 22:17

Il ragionamento con Laver ci può anche stare ma Pete (chè è stato un mio idolo) purtroppo sul rosso è stato nettamente inferiore a Roger a cui il solo Nadal (il più forte di tutti i tempi sulla terra con Borg)ha potuto negare la vittoria di tre o quattro Roland Garros in più . A favore del Re poi ci sono alcune dichiarazioni dello stesso Laver ed il suo stile perfetto, mai visto in nessun altro.

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Il profeta (Guest) 07-03-2017 20:54

Nastase e stato il primo n•1ATP il suo talento era indiscutibile sicuramente lui non si è impegnato per il potenziale che aveva è quello che dice e cristallino ogni uno ha tempo suo………

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Fede (Guest) 07-03-2017 18:53

Ognuno è figlio della propria epoca, ma Federer ha saputo interpretare in maniera eccezionale anche l’epoca successiva, in cui la sua classe è risaltata ancora di più nel confronto con il tennis fisico degli ultimi 7-8 anni. E due mesi fa, a 36 anni, ha vinto l’australian open…

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Marco (Guest) 07-03-2017 17:58

Scritto da Alberto Bonimba
Comunque oggi il tennis e’ troppo veloce e farebbe bene un certo rallentamento per far aumentare lo spettacolo.

anch’io, quando sto in campo, suggerirei al mio avversario di rallentare sia la velocità dei suoi colpi sia dei suoi spostamenti,
gli dico: “dai, così giochiamo qualche bel punto in più”, ma quasi sempre lui non ne vuole sapere :mrgreen:

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Mike (Guest) 07-03-2017 17:52

Scritto da Alberto Bonimba
Per come me l’hanno insegnato non ho mai visto in nessuno la perfezione che hanno i movimenti di Roger. Giusto che ogni epoca ha avuto I suoi campioni perche’ anche gli attrezzi sono cambiati anche solo nel calcio oggi il pallone e’ molto diverso da quello che una volta venivs cucito a mano. Comunque oggi il tennis e’ troppo veloce e farebbe bene un certo rallentamento per far aumentare lo spettacolo.

Come troppo veloce? ma fino a 2-3 anni fa non si diceva che le superfici erano state rallentate troppo e il tennis era diventato troppo fisico e poco spettacolare 😆

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Alberto Bonimba (Guest) 07-03-2017 17:21

Per come me l’hanno insegnato non ho mai visto in nessuno la perfezione che hanno i movimenti di Roger. Giusto che ogni epoca ha avuto I suoi campioni perche’ anche gli attrezzi sono cambiati anche solo nel calcio oggi il pallone e’ molto diverso da quello che una volta venivs cucito a mano. Comunque oggi il tennis e’ troppo veloce e farebbe bene un certo rallentamento per far aumentare lo spettacolo.

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Paolo (Guest) 07-03-2017 17:11

Ognuno è stato un grande per la sua epoca, sono affermazioni che lasciano il tempo che trovano, non si può mai dire tizio è stato più grande di caio o viceversa. Sono paragoni antipatici e anche un pò stupidi francamente

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paoloz. (Guest) 07-03-2017 17:00

corretto, è questo vale in ogni sport non solo nel tennis, i giocatori vanno sempre giudicati all’interno della propria era.
un po come per le auto di formula uno

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