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Il tennis alle Olimpiadi: quanti campioni con l’oro al collo…

17/06/2016 08:20 10 commenti
Nella foto Vika Azarenka
Nella foto Vika Azarenka

Presente ai Giochi Olimpici fin dalla prima edizione del 1896, per poi essere escluso a partire dal 1928, rientrare solo nel 1968 ai Giochi di Città del Messico ma solo come torneo di esibizione e nuovamente competizione olimpica ufficiale a Seul 1988: il tennis ha da sempre vissuto con le Olimpiadi un rapporto di amore e odio, fra l’indifferenza di molti e la voglia matta di una medaglia di tanti altri.

Un cammino a cinque cerchi travagliato, con il torneo olimpico divenuto un appuntamento dei calendari WTA/ATP solo a Pechino 2008: eppure, questo sport che per molti detrattori con la gloria olimpica non sembra condividere più di tanto, ha sfornato vincitori di tutto rispetto e dal pedigree illustre. A Londra per esempio le finali hanno visto top player in campo dalle bacheche personali ricchissime: Murray che batte sua maestà Roger Federer sull’erba casalinga di Wimbledon, Serena Williams che sconfigge per l’ennesima volta la russa Sharapova, ma anche i gemelli Bryan e le sorelle Williams nel doppio e la bielorussa Vika Azarenka nel misto (in coppia con Mirny). Vincitori dal richiamo assoluto, veri e propri assi della racchetta…alla faccia di chi dice che ai tennisti delle Olimpiadi interessa ben poco. Ci saranno sempre quelle aquile solitarie che mostreranno poco interesse per la manifestazione: la verità è però che nel tempo l’attaccamento alla possibile medaglia è cresciuto e un oro olimpico fa gola anche ai più grandi. Con buona pace degli scettici.

Scorrendo all’indietro il parco vincitori, scopriamo i nomi di Rafa Nadal a Pechino nel 2008 ma anche quelli della Dementieva nel femminile e della coppia Federer/Wawrinka nel doppio, le finaliste di Atene nel 2004 Justine Henin (oro) e Amélie Mauresmo (argento), due fra le giocatrici più talentuose e dotate degli anni 2000, la curiosità di Conchita Martinez argento in doppio con la Ruano Pascual (bronzo sempre per Conchita 4 anni prima in coppia con la Sanchez-Vicario), Kafelnikov che batte Haas a Sydney nel 2000, arrivando alle gioie casalinghe di Agassi (su Bruguera) e Davenport (su Arantxa Sanchez – Vicario) nel 1996 ad Atlanta. Nella memoria collettiva rimangono però impresse anche la vittoria svizzera di Marc Rosset sulla terra rossa di Barcelona 1992 contro Jordi Arrese e quella della Capriati su una Steffi Graf attonita, con la tedesca a caccia di una riconferma dopo il Golden Slam colto a Seul nel 1988.

Amarcord che portano con sé un messaggio di fratellanza e sana competizione: il countdown olimpico è avviato e le emozioni sul campo da tennis sono davvero dietro l’angolo. A Rio non mancherà nessuno dei più forti, molti dei quali saranno addirittura impegnati sui 3 fronti del singolare, del doppio e del misto. Il Brasile è davvero vicino.


Alessandro Orecchio


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10 commenti. Lasciane uno!

Salvo (Guest) 17-06-2016 18:37

A Rio in singolare mancherà solo un Top-10: Thiem.

10
Varco74 (Guest) 17-06-2016 16:05

Scritto da Marcus91

Scritto da Varco74
L’autore afferma che a Rio non mancherà nessuno dei più forti:
speriamo che abbia ragione …

Intendeva di quelli puliti!

Non saprei, potresti chiedere conferma all’autore dell’articolo …

9
Phoedrus (Guest) 17-06-2016 13:34

Delle Olimpiadi appassionano soprattutto l’atletica, il nuoto, la scherma, vari sport minori, etc.
Il calcio e il tennis non piu’ di tanto.

8
Marcus91 17-06-2016 12:49

Scritto da Varco74
L’autore afferma che a Rio non mancherà nessuno dei più forti:
speriamo che abbia ragione …

Intendeva di quelli puliti!

7
pinkfloyd 17-06-2016 10:48

Il tennis non è la disciplina olimpica per eccellenza, è fin troppo banale dirlo, di sicuro non è quella più attraente e indispensabile in questo contesto, però ormai i tennisti sono stati coinvolti e si sentono coinvolti (la maggior parte di loro, almeno).
Quindi sono lì e danno il massimo per vincere, è la legge dello sport e della competizione (e il “l’importante è partecipare” penso sia ormai uno slogan obsoleto, nell’atletica come nella lotta greco-romana come in qualsiasi competizione).

Oggi le Olipiadi globalizzate, sponsorizzate, integralmente coperte televisivamente e in streaming e su smartphone ecc sono davvero globalmente l’appuntamento sportivo più importante, insieme ai Mondiali di calcio.
E’ un rito che coinvolge l’intero globo, un ottimistico periodo di pace e di sport e di intrattenimento, in tempi talvolta bui e drammatici come quelli attuali (e non solo, visto che purtroppo ogni epoca ha avuto i suoi momenti negativi).
E anche il tennis fa la sua parte oggi, è chiamato a fare la sua parte in questo rito collettivo, insieme ai suoi appassionati che sono molti, anche se non è assolutamente il fulcro di questa competizione né l’attrattiva principale.

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Varco74 (Guest) 17-06-2016 10:21

L’autore afferma che a Rio non mancherà nessuno dei più forti:
speriamo che abbia ragione …

5
bad_player (Guest) 17-06-2016 09:30

Scritto da Elio
Francamente, il Tennis “Olimpico”, non è cosi indispensabile…

Sarebbe utile trovare una misura per escludere i mega-professionisti! E non parlo solo del tennis….

4
alexalex 17-06-2016 09:00

Come sarà il clima ad agosto a Rio? Mi ricordo che a febbraio al Rio Open c’era un’umidità incredibile e che al mondiale di calcio 2014 le condizioni erano al limite!

3
Miiiii (Guest) 17-06-2016 08:48

Che bei nomi.. Con buona pace degli ossessionati dello sport professionistico e individualistico (come se fosse l’unico sport ad esserlo!)

2
Elio 17-06-2016 08:42

Francamente, il Tennis “Olimpico”, non è cosi indispensabile… 💡

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