Come cambia la Davis con Juan Martin del Potro…

12/04/2016 08:35 11 commenti
Juan Martin Del Potro classe 1988, ha vinto gli Us Open nel 2009
Juan Martin Del Potro classe 1988, ha vinto gli Us Open nel 2009

Quanti luoghi comuni o frasi trite e ritrite abbiamo sentito sullo sfortunato tennista argentino Juan Martin del Potro? Procediamo con ordine e facciamo solo alcuni esempi: “Juan Martin del Potro senza i ben noti infortuni avrebbe potuto dare del filo da torcere ai Fab4” oppure “era dai tempi di Vilas che l’Argentina non poteva contare su un campione dal valore assoluto come del Potro” per terminare con il più classico dei “Juan Martin senza i problemi fisici sarebbe potuto diventare il numero 1 al mondo”. Ce n’è però una nuova che ultimamente abbiamo cominciato a sentire e che potrebbe diventare un ritornello noto: “L’esito di Argentina – Italia in Davis dipenderà molto dalla presenza di del Potro o meno”. La scoperta dell’acqua calda, la presenza di un giocatore o meno ovviamente cambia sempre le carte in tavola ma siamo sicuri che con del Potro l’Argentina avrebbe un vantaggio in questa interessante sfida se è questo che si vuole sottintendere?

L’Italia non è squadra morbida da affrontare, soprattutto su terra rossa e i nostri giocatori, sperando in un pieno recupero di Fabio Fognini, sono predisposti alla lotta, spesso dando il meglio di se stessi sulla lunga distanza (e chi dimentica il Seppi versione Slam o il Lorenzi dei miracoli?). Proprio questa della durata in una corsa 3 set su 5 potrebbe essere una vera incognita per la squadra argentina: un giocatore come Juan Martin assente dai campi da un anno e tormentato da un polso che parrebbe non reggere l’eccessiva fatica, è davvero il miglior candidato possibile per far pendere l’ago della bilancia da una parte piuttosto che da un’altra?
Il talento è di quelli cristallini, così come i mezzi fisici al netto ovviamente delle problematiche occorse negli anni: del Potro potrebbe sorprendere e tornare ai vertici oppure più tristemente, potrebbe abituare i suoi tanti tifosi a brevi ritorni con altrettanto rapidi stop. L’augurio è ovviamente che si metta alle spalle i problemi di salute e che possa tornare a giocare al meglio del proprio potenziale, soprattutto godendo della passione che lo ha avvicinato fin da piccolo ai campi da tennis.

Chiunque ami questo sport nutre nei confronti di del Potro allo stesso tempo dubbi e speranze: difficile però prevedere o meno una presenza in campo contro l’Italia o addirittura stimare nella migliore delle ipotesi (il suo scendere in campo ovviamente, almeno per gli amanti del bel tennis) la sua capacità di incidere in un week end tanto importante. Personalmente vedo troppi punti di domanda, gli stessi che probabilmente avrà il capitano non giocatore argentino. Negli occhi di ognuno di noi ci sono impresse le immagini del suo Slam newyorchese: chissà se proprio contro la compagine azzurra non possa ripartire il magnifico viaggio di Juan Martin del Potro.


Alessandro Orecchio


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11 commenti. Lasciane uno!

Gabriele da Ragusa 12-04-2016 14:41

Scritto da Radames

Scritto da Gabriele da Ragusa
Beh se si mette in ridicolo o quanto meno si giudicano i “forse” o i “dubbi” relativi a chi metteranno in campo i nostri avversari, Orecchio fa inconsciamente lo stesso cn i nostri. “Se” Fognini recupera, “se” Seppi gioca in versione slam o il Lorenzi “dei miracoli”…. Ma cosa mi rappresenta qst articolo?
Lorenzi in Davis e’ inaffidabile per definizione perche ha meritato tt quanto avuto ma per il tennis che ha puo tranquillmente vincere contro il n. 60 atp ma anche perdere col n.300. Quindi nn e’ affidabile. Il resto presenta tanti “se” quanti per l’argentina

se c’è un tennista affidabile, quello è proprio Paolino Lorenzi. Al contrario, da lui è difficile attendersi punte di gioco che gli consentano in condizioni eccezionali di battere un top10. Paolo batte molto spesso chi sta sotto di lui in classifica. Poi chiaramente molto dipende dallo stato di forma, dall’avversario… ma Lorenzi è una garanzia in fatto di affidabilità.

Rispetto la tua opinione ma fammi capire. In Davis, 3 su 5, pur avendo magari Seppi in forma o cmq gia ben rientrato e rodato nel circuito ma dietro Lorenzi in classifica, tu cn l’argentina metteresti quest’ultimo? Ok…..

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giuseppespartano (Guest) 12-04-2016 13:46

Scritto da giuseppespartano
Il fatto dei se è dei ma, deve valere per entrambe le parti.sia per gli argentini che per gli italiani. In una situazione dove del potro fosse al 100 % e Fognini al 100 %, ovviamente l’argentino sarebbe più forte,questo in generale,a prescindere dalla davis. Questo è fuori discussione.

E congiunzione 🙂

10
giuseppespartano (Guest) 12-04-2016 13:44

Il fatto dei se è dei ma, deve valere per entrambe le parti.sia per gli argentini che per gli italiani. In una situazione dove del potro fosse al 100 % e Fognini al 100 %, ovviamente l’argentino sarebbe più forte,questo in generale,a prescindere dalla davis. Questo è fuori discussione.

9
O’ recchio’ (Guest) 12-04-2016 12:39

Grande articolo, complimenti

8
Radames 12-04-2016 11:51

a me sembra che tre mesi siano un tempo lunghissimo, e quindi che sia difficile fare pronostici adesso. L’Argentina senza Delpo (non credo che vorrà rischiare il polso in una sfida senza domani, con match tre su cinque, su terra battuta) vale l’Italia, in condizioni di forma simili. In questo momento stanno meglio loro, vedremo a Luglio.

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Radames 12-04-2016 11:47

Scritto da Gabriele da Ragusa
Beh se si mette in ridicolo o quanto meno si giudicano i “forse” o i “dubbi” relativi a chi metteranno in campo i nostri avversari, Orecchio fa inconsciamente lo stesso cn i nostri. “Se” Fognini recupera, “se” Seppi gioca in versione slam o il Lorenzi “dei miracoli”…. Ma cosa mi rappresenta qst articolo?
Lorenzi in Davis e’ inaffidabile per definizione perche ha meritato tt quanto avuto ma per il tennis che ha puo tranquillmente vincere contro il n. 60 atp ma anche perdere col n.300. Quindi nn e’ affidabile. Il resto presenta tanti “se” quanti per l’argentina

se c’è un tennista affidabile, quello è proprio Paolino Lorenzi. Al contrario, da lui è difficile attendersi punte di gioco che gli consentano in condizioni eccezionali di battere un top10. Paolo batte molto spesso chi sta sotto di lui in classifica. Poi chiaramente molto dipende dallo stato di forma, dall’avversario… ma Lorenzi è una garanzia in fatto di affidabilità.

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tony71 (Guest) 12-04-2016 10:23

@ franco64 (#1571325)

infatti sono fortissimi anche senza.poi c’è Pella

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enzo680 (Guest) 12-04-2016 10:00

@ Gabriele da Ragusa (#1571322)

appunto,non ho da aggiungere altro.

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franco64 (Guest) 12-04-2016 09:37

Ma qualcuno ha visto i risultati dei tornei della settimana scorsa? Di che nazionalità sono i vincitori di tutti e due gli ATP? Hanno bisogno di Del Potro?

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Gabriele da Ragusa 12-04-2016 09:27

Beh se si mette in ridicolo o quanto meno si giudicano i “forse” o i “dubbi” relativi a chi metteranno in campo i nostri avversari, Orecchio fa inconsciamente lo stesso cn i nostri. “Se” Fognini recupera, “se” Seppi gioca in versione slam o il Lorenzi “dei miracoli”…. Ma cosa mi rappresenta qst articolo?
Lorenzi in Davis e’ inaffidabile per definizione perche ha meritato tt quanto avuto ma per il tennis che ha puo tranquillmente vincere contro il n. 60 atp ma anche perdere col n.300. Quindi nn e’ affidabile. Il resto presenta tanti “se” quanti per l’argentina

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giuseppespartano (Guest) 12-04-2016 09:14

Io spero che ritorni quello di qualche anno fa. Sia perché mi piace il suo modo di giocare,ma anche perché è un caro ragazzo e lo meriterebbe per tutta la volontà che ha nel non mollare nonostante i suoi infortuni. Forza Juan

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