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Toni Nadal: “se non fossi stato lo zio, probabilmente già mi avrebbe cambiato con un altro coach”

14/02/2016 08:49 19 commenti
Toni Nadal è il coach di Rafael Nadal
Toni Nadal è il coach di Rafael Nadal

Direttamente da Buenos Aires -dove è in atto il torneo cittadino, Toni Nadal ha risposto ad alcune domandi riguardanti il rapporto con Rafa, suo nipote. L’allenatore, cinquantaquattro anni, ha parlato del lavoro svolto in questi anni.

“Non ho portato io Rafa in cima al mondo, ma lui stesso è arrivato fin li. Nel caso del tennis, è il giocatore che fa un buon allenatore, non viceversa.
Ho avuto la fortuna di essere suo zio. Questo mi ha aiutato molto nel rapporto con Rafa, perché se non fossi stato lo zio, probabilmente già mi avrebbe cambiato con un altro coach”.

“Rafael è diventato un giocatore che non osa più come in passato, e tende a non attaccare verso il davanti.
Da un po’ di tempo Rafael ha cominciato a colpire la palla un po’ più tardi del dovuto ed ha di conseguenza cominciato a perdere campo. Forse, mi piacerebbe che attaccasse come Federer e fosse molto più propositivo.”


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I love tennis (Guest) 15-02-2016 02:55

@ fabrizio (#1528040)

Ma i dubbi sono leciti e se per questo anch’io a partire dal 2009 mi chiesi come potesse essersi gonfiato il fisico di Nadal rispetto a prima,ma vorrei fare presente che i 2 Us Open rispetto agli altri Slam li ha vinti tardi perchè se ti ricordi lui a New York arrivava sempre distrutto dalla stagione su terra,e giocava male a Flushing Meadows e i restanti mesi indoor inesistenti fino alla Masters Cup,ragion per cui non l’ha mai vinta.Quindi diciamo che da gennaio a maggio-giugno e qualche anno luglio giocava in modo eccellente,poi da agosto perdeva malamente agli Us Open fino alla fine della stagione,ovvero novembre.Perciò lui teneva ritmi altissimi per 6-7 mesi e scioglieva dall’ottavo fino all’undicesimo.Mi sembra comunque comprensibile perchè anche Djokovic se giocasse tutti i tornei su terra che giocava Rafa avrebbe problemi fisici gravi,ma lui è più intelligente nella programmazione e soprattutto è baciato dalla fortuna di avere un fisico asciutto e più elastico,mentre lo spagnolo ha sempre avuto una costruzione troppo artefatta e veloce e questo ne sta inficiando la carriera tutt’ora.Gli elementi che abbiamo per ora sono questi,poi in futuro si vedrà.

19
fabrizio (Guest) 14-02-2016 20:02

Scritto da fabrizio

Scritto da I love tennis
@ Nat (#1527373)
E piantatela con sta storia del passaporto biologico,nel 2009 ebbe un infortunio che gli impedì di giocare Wimbledon vorrei ricordare,e altri infortuni,uno addirittura che lo tenne fuori 7 mesi,quindi ha avuto una carriera costellata da difficoltà fisiche,ancor prima di quel 1 settembre 2014.Inoltre,i suoi cedimenti fisici lo hanno portato sempre ad essere spompato gli ultimi mesi dell’anno,e la programmazione autolesionista che lo portava ogni anno a giocare 4 tornei su terra,Montecarlo,Barcellona,Madrid,Roma più Parigi,e a vincerli tutti.Secondo voi un tennista che si spreme così dai 18 anni può mai essere,quest’anno che ne fa 30,fresco e pimpante? La risposta mi pare abbastanza ovvia.

Però da tifoso di Nadal bisogna giudicare i fatti obiettivamente e porsi delle domande e perché no dei dubbi, tu dici nel 2009 ha avuto un infortunio serio e poi altri infortuni importanti,partiamo allora dal 2010 n.3 slam,2011 1 slam 2012 1 slam 2013 2 slam e vittorie a ripetizione 2014 1 slam e una finale persa in Australia secondo me solo perché infortunato poi da li entra in vigore il passaporto biologico e nadal che aveva appena compiuto 28 anni da un momento all’altro è finito quando nemmeno tre mesi prima aveva stravinto con ferrer il suo nono Roland Garros be voi forse no ma io delle domande me le faccio e parla un suo tifoso che fino alla fine del 2014 prendeva a male parole chi sosteneva la tesi del doping.
È chiaro però che ci vogliono prove ma dei dubbi se permettete io li ho

Ovviamente finale con djoko a Parigi mio errore mentre scrivo

18
jimbo (Guest) 14-02-2016 17:59

Scritto da Palmeria
Non puoi dimetterti tu per il suo bene ?

no … solo se non fosse stato suo zio si sarebbe dimesso ! :grin:

17
I love tennis (Guest) 14-02-2016 16:06

@ Nat (#1527373)

E piantatela con sta storia del passaporto biologico,nel 2009 ebbe un infortunio che gli impedì di giocare Wimbledon vorrei ricordare,e altri infortuni,uno addirittura che lo tenne fuori 7 mesi,quindi ha avuto una carriera costellata da difficoltà fisiche,ancor prima di quel 1 settembre 2014.Inoltre,i suoi cedimenti fisici lo hanno portato sempre ad essere spompato gli ultimi mesi dell’anno,e la programmazione autolesionista che lo portava ogni anno a giocare 4 tornei su terra,Montecarlo,Barcellona,Madrid,Roma più Parigi,e a vincerli tutti.Secondo voi un tennista che si spreme così dai 18 anni può mai essere,quest’anno che ne fa 30,fresco e pimpante? La risposta mi pare abbastanza ovvia.

16
Tweeners 14-02-2016 14:02

Scritto da Marco
Fissare bene in mente la verità che ha detto:
“è il giocatore che fa il buon allenatore, non viceversa”

Forse l’unica cosa intelligente di tutta l’intervista…. :roll:

15
Angiolo (Guest) 14-02-2016 13:57

Anche se prsonalmente, ritengo che quando si sfiora il baratro, cambiare può essere una soluzione.
Rafa avrebbe bisogno di un “Edberg”, che sembra uno scherzo. Ma davvero avrebbe bisogno di qualcuno che lo sproni e lo convinca che quel gioco non è più attuale.
I campi di terra rossa sono spesso veloci (avete visto Quito, Lorenzi 23 aces quando li aveva mai fatti in carriera sulla terra, neanche se avesse giocato contro me su terra italiana), ci sono sempre più superfici veloci, e sempre maggiori tornei. I giocatori hanno una velocità di palla superiore, nel circuito aumenta il numero di bombardieri (da Wawrinka a Berdich, da Raonic a Lopez, da Tsonga a Cilic, tutti TOP 20).
Lo stesso Djokovic ha migliorato in maniera quasi esasperata le prestazioni col servizio, e Rafa sembra ormai, oltre al calo fisico, un pò un pesce fuor d’acqua.
Capisco il rapporto stretto e di parentela, ma nello sport contano i risultati.

14
Angiolo (Guest) 14-02-2016 13:49

Raffaele83 (Guest) 14-02-2016 10:35
Scritto da Nat
Il rendimento di Nadal è sceso in concomitanza col l’indurirsi dei controlli antidoping. Sicuramente è una coincidenza…

Il rendimendo di Nadal è sceso dopo un naturale decorso visto che è in campo da più di 15 anni ed ha un modo di giocare estremamente dispendioso, in aggiunta a gravi infortuni al ginocchio. Chiunque capisse un pò di tennis avrebbe preventivato una sua parabola discendendente dopo i 28 anni senza per forza tirare fuori la storia del doping :wink:

Nadal ha “sgobbato” remando in tutti i tornei del mondo per quasi 15 anni, con un gioco sempre molto tattico e prudente, dove fisicamente devi sempre essere vicino alla soglia del 100%, dove ogni palla veniva arrotata e toppata in modo esasperato. E’ normale che vicino ai 30, causa anche qualche infortunio, fisicamente un pò sia calato.
Credo che però, un giocatore che anche per dare 6-1 6-1 impiegava a volte oltre l’ora e mezza, sia sceso molto mentalmente, ed è chiaro che se viene meno la fiducia, Rafa non ha moltissimi colpi per sopperire (nè servizio, nè volee, nè attachi a rete).
Io non ricordo Rafa commettere così tanti gratuiti o presunti tali nella sua storia.
Poi chiaro, guardandolo, ho la sensazione che fisicamente si muova peggio, che il braccio sia quasi la metà rispetto al Nadal dei tempi migliori.
Sinceramente, quando un imbattibile, da molti anche odiato, per la solidità e il gioco non tecnico ne appariscente (se mi consentite il paragone, un pò come la Juventus nel calcio italiano), scende così, si prova anche un pò di tristezza “sportiva” per quello che è stato e non tornerà mai più

13
frafra (Guest) 14-02-2016 13:38

E’ logoro non esiste rimedio

12
maxi (Guest) 14-02-2016 13:09

Scritto da Marco
Fissare bene in mente la verità che ha detto:
“è il giocatore che fa il buon allenatore, non viceversa”

Secondo me ha detto una sciocchezza.
È ovvio che non si può cavare il sangue dalle rape, ed è ancor più ovvio che è molto più semplice ottenere grandi risultati allenando un fuoriclasse piuttosto che un atleta mediocre (vedi Mouratoglu), ma questo non ha niente a che vedere con la bravura di un allenatore.
Un buon coach riesce a tirare fuori il meglio dal suo assistito, e soprattutto riesce a vedere i problemi e a trovare soluzioni con più lucidità di chi sta in campo.
Tony ha costruito Nadal e il suo gioco essenzialmente per battere Federer, e ci è riuscito perfettamente.
Non credo che Rafa avrebbe raggiunto quei risultati senza lo zio.
Oggi però il fisico non regge più e quel tipo di gioco necessità una condizione perfetta, altrimenti tutto si sbriciola, compresa la famosa tenuta mentale.
Tony sembra non avere un piano b da suggerire al nipote, oppure c’è l’ha ma Rafa non riesce a metterlo in pratica.
Non so se la colpa è del maestro o dell’allievo, o magari semplicemente non c’è più niente da fare.
Ma dire che è il giocatore che fa il buon allenatore non ha senso, allora tantovale farne a meno.

11
mamo (Guest) 14-02-2016 12:57

Scritto da Nat
Il rendimento di Nadal è sceso in concomitanza col l’indurirsi dei controlli antidoping. Sicuramente è una coincidenza…

:mrgreen:

10
brizz 14-02-2016 11:44

Scritto da Palmeria
Non puoi dimetterti tu per il suo bene ?

ho pensato la stessa cosa

9
Palmeria (Guest) 14-02-2016 11:23

Non puoi dimetterti tu per il suo bene ?

8
Gianluca (Guest) 14-02-2016 11:10

Io credo che Nadal non sia affatto finito.

Ne parliamo alla fine del 2016

7
Marco (Guest) 14-02-2016 11:07

Fissare bene in mente la verità che ha detto:

“è il giocatore che fa il buon allenatore, non viceversa”

6
pafort 14-02-2016 11:00

Mah!

5
borg (Guest) 14-02-2016 10:56

Rispetto per un campione assoluto. Ha fatto cose straordinarie ed irripetibili. Ancora lotta come un eroe. E io ho sempre tifato Roger…

4
Raffaele83 (Guest) 14-02-2016 10:35

Scritto da Nat
Il rendimento di Nadal è sceso in concomitanza col l’indurirsi dei controlli antidoping. Sicuramente è una coincidenza…

Il rendimendo di Nadal è sceso dopo un naturale decorso visto che è in campo da più di 15 anni ed ha un modo di giocare estremamente dispendioso, in aggiunta a gravi infortuni al ginocchio. Chiunque capisse un pò di tennis avrebbe preventivato una sua parabola discendendente dopo i 28 anni senza per forza tirare fuori la storia del doping :wink:

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Nat (Guest) 14-02-2016 10:07

Il rendimento di Nadal è sceso in concomitanza col l’indurirsi dei controlli antidoping. Sicuramente è una coincidenza…

2
mamo (Guest) 14-02-2016 09:56

e avrebbe fatto bene…

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