ITF e Coppa Davis: niente cambi di nazionalità

06/10/2015 08:31 10 commenti
ITF e Coppa Davis: niente cambi di nazionalità
ITF e Coppa Davis: niente cambi di nazionalità

La Coppa Davis, competizione dal sapore classico che riesce a farsi apprezzare per una costanza di pensiero che mantiene immutato il suo fascino resistendo agli attacchi del tempo che scorre inesorabile e che porta con sé notevoli cambiamenti.

Si spiega in tal direzione una regola dell’ITF che vieta a un giocatore che può già contare su una presenza in Coppa Davis con una nazionale, di poter scendere in campo con un’altra squadra, dopo aver cambiato nazionalità, per i più svariati e personali motivi.
Una regola che per molti appare severa, eccessivamente dura, che soprattutto non si rende conto dei tempi e degli scenari che cambiano, in una multiculturalità anche sportiva che dovrebbe vedere protagonista una manifestazione rappresentativa e importante nell’immaginario collettivo come la Davis.

Sono parzialmente d’accordo con chi vede in tale regola un modo di operare ideale e troppo fiscale: ci possono essere motivazioni che portino un giocatore a cambiare nazionalità e a decidere di rappresentare un altro Paese, magari in una fase della vita più matura e consapevole. Ci deve essere quindi un’attenta analisi di un’eventuale richiesta: ad esempio, se un giocatore ha rappresentato la propria Nazione in giovane età, quando magari la propria coscienza è stata influenzata da tanti fattori e magari anche da tante persone (famiglia, entourage, federazioni varie …), può sviluppare in un secondo momento un senso di appartenenza geografico diverso, e pertanto cambiare anche bandiera per cui giocare la Davis.
Possono esserci dei distinguo che di certo non possono essere paragonati a situazioni spiacevoli come le “campagne acquisti” che sono solite effettuare alcune Federazioni per avere validi rappresentanti nelle competizioni a squadre: credo che soprattutto debba essere un qualcosa gestito da organi competenti, senza un’eccessiva esposizione mediatica, come il caso Muguruza o Bedene che hanno spostato l’obiettivo dal nocciolo della questione. E di molto.

Cambiamento si, ma solo quindi se ci sono delle condizioni che lo giustificano realmente.


Alessandro Orecchio


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10 commenti. Lasciane uno!

solotitano 06-10-2015 21:46

Amen. Una delle poche cose sensate che vengono dall’ITF. Domani nevica.

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Alessandromonky 06-10-2015 21:22

Scritto da tatona
vedere il Kazakhstan tutti russi o ucraini! basta sta roba

L Uzbekistan è peggio, è anche strana quella nazione perché ha ceduto ilhan alla Turchia che è un buoN giocatore,comunque in fin dei conti lo è pure un Australia una che “compra” giocatori,gli esempi sono kokkinakis e kyrgios,i quali non c entrano quasi niente

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tatona (Guest) 06-10-2015 18:20

vedere il Kazakhstan tutti russi o ucraini! basta sta roba

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LuchinoVisconti (Guest) 06-10-2015 15:51

@ Redazione: se mi censurate una parola a mio avviso normale sembra che abbiate tolto una parolaccia riferita ad Orecchio, mentre non è così!

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LuchinoVisconti (Guest) 06-10-2015 13:33

Regola sacrosanta, SENZA ALCUNA ECCEZIONE.
Liberissimi di cambiare nazionalità (certo per ragioni di cuore e non di vil denaro 😀 ), ma se hai rappresentato un Paese non puoi rappresentarne un altro!
Una volta tanto una cosa ben fattta, ma purtroppo c’è anche qualche… che se ne lamenta!

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intrepid 06-10-2015 12:42

Scritto da roberto
e aggiungiamoci pure quello di francisco bahamonde che ha apertamente dichiarato che risponderà alla convocazione argentina

lo si potrebbe convocare per farlo debuttare in un eventuale incontro non decisivo. ove dovesse rifiutare la convocazione gli si tagliano i viveri.
in ogni caso, a mio parere, questa è una regola sacrosanta

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Shuzo (Guest) 06-10-2015 12:31

Il punto è come valutare queste condizioni che giustificherebbero realmente il cambio di nazionalità. Si entrerebbe nell’opinabilità. La questione è molto più semplice: vogliamo considerare legittimo o no fare campagna acquisti di atleti per rinforzare la propria squadra nazionale? vogliamo considerare legittimo o no che un atleta giochi la Coppa Davis per 4-5 nazionali diverse nel corso della carriera?
Si tratta solo di rispondere con onestà e senza ipocrisia a questa semplicissima domanda.
In fondo in altri sport è permesso, alle olimpiadi ci sono stati e continuano ad esserci casi di questo tipo.

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roberto (Guest) 06-10-2015 12:24

e aggiungiamoci pure quello di francisco bahamonde che ha apertamente dichiarato che risponderà alla convocazione argentina

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ghisallo (Guest) 06-10-2015 09:35

Ma chi è nella foto?

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stef (Guest) 06-10-2015 09:12

quello nella foto e’ Bedene?

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