Davis Cup 2015 Copertina, Davis/FedCup

Davis Cup: Russia vs Italia. Le dichiarazioni degli azzurri. Seppi ritorna disponibile

19/09/2015 15:17 Nessun commento
Fabio Fognini e Simone Bolelli esultatno dopo il successo in doppio
Fabio Fognini e Simone Bolelli esultatno dopo il successo in doppio

Andrea Seppi sta meglio e ha superato il problema della borsite al piede sinistro. In caso di necessità è abile e arruolato in Davis.
Queste le dichiarazioni degli azzurri dopo la vittoria in doppio di quest’oggi.

Barazzutti ITA: “Ora siamo con la testa avanti, ma il traguardo è ancora lontano. Ci manca un punto.
Seduto in panchina si soffre sempre, ma Fabio e Simone ancora una volta hanno dimostrato di formare uno dei migliori doppi del mondo. Hanno dato prova di grande maturità e carattere ed è il bello della Coppa Davis, una competizione durissima in cui vengono fuori i lottatori, emerge chi ha la capacità di soffrire e di combattere. Fabio e Simone hanno giocato a tratti molto bene, c’è stato qualche piccolo calo, ma in match così è normale. Sono stati lucidi nel superare i momenti di difficoltà contro una coppia molto competitiva. Nel quarto set sono venuti fuori da una situazione molto complicata rimontando prima un break di svantaggio e annullando poi anche un set point con estrema freddezza. Come sempre i ragazzi stanno dimostrando un grandissimo attaccamento alla maglia azzurra. Non si arrendono mai e in campo danno sempre tutto”.




FogniniITA: “In questo momento sono molto provato, ma vincere è la miglior medicina contro la stanchezza e il nervosismo. Io e Simone abbiamo vinto un gran match dopo un paio di mesi in cui in doppio non ci eravamo espressi granché bene. Lui quest’estate aveva avuto qualche problema fisico, mentre agli US Open avevamo perso al primo turno al tie break del terzo set con tanta sfortuna. Ci siamo sostenuti a vicenda e Simone ha servito alla grande nei momenti cruciali. Se gioco domani contro Gabashvili? Questo dovete chiederlo al capitano”.




Bolelli ITA: “Non era semplice, Kravchuk e Donskoy sono un’ottima coppia. Soprattutto il primo ha servito come un treno, era difficilissimo rispondere e ha avuto una percentuale di prime palle mostruosa. Io e Fabio a tratti abbiamo giocato un gran tennis, a tratti meno, ma oggi servivano il carattere e la voglia di lottare. Le partite di Davis, soprattutto se sei in trasferta, sono sempre durissime, devi saper gestire la tensione. E noi sapevamo che questo punto potrebbe essere fondamentale”.


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