Spacca Palle - Numero 38 ATP, Copertina, Generica

Spacca Palle: il meglio (ed il peggio) del 2014

27/11/2014 10:23 12 commenti
Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo
Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo

Il rito mattutino “Caffè + App dell’ATP-WTA” da qualche giorno è incompleto. Siamo nella Off-Season, e l’applicazione live ci propone una pagina nera. Vuota. Tutto è fermo, vacanze (o ricche esibizioni, a breve) prima dei nuovi allenamenti. E’ il momento dei bilanci. Il 2014 è stato un anno a suo modo di rottura, assai poco lineare, ad interrompere – almeno in parte – il flusso tecnico e sportivo che persisteva da molto tempo. Una stagione che ha regalato emozioni e delusioni, conferme e diversi volti nuovi nella top10 come nelle immediate retrovie. Iniziamo le classiche considerazioni di fine anno con una sorta di “pagellone” (a tratti semiserio) sul meglio e sul peggio dell’annata appena passata in archivio.

 

Miglior giocatore: …Djokovic?

“And the winner is….” Djokovic. I numeri premiano il neo papà Novak, e quasi sempre i numeri hanno ragione. Ha chiuso da n.1, vinto lo Slam più ambito (Wimbledon), alcuni 1000 ed il Master di Londra, ma senza giocare la finale. Va aggiunta la sanguinosa (per lui) sconfitta di Parigi, dove non è riuscito a battere un Nadal mai così poco convincente al Roland Garros. Una stagione ottima ma tutt’altro che dominata. Forse spinti dall’emozione della recentissima vittoria in Davis, molti commentatori candidano al Best Player of the Year Roger Federer, che a 33 anni ha disputato una stagione eccellente, a cui è mancato solo l’acuto in uno Slam per diventare storica. C’è arrivato vicinissimo, se avesse convertito quella palla break sul 3 pari nel quinto ai Championships chissà… Applausi a Roger, ma non ritengo corretto candidarlo a migliore dell’anno. Mettendo da parte la ragione e passando alle emozioni, un voto se lo merita Wawrinka. Il modo in cui ha vinto l’Australian Open va oltre l’impresa, confermata a Monte Carlo, in Davis ed in altri tornei. Il suo 2014 si chiude con un dato statistico eccellente: ha un record di 8 vittorie e 3 sconfitte contro i Top10, segno di uno che contro i fortissimi ha vinto quasi sempre. Già nel 2013 Stan era salito tantissimo, battagliando più volte fino all’ultimo 15 con un Djokovic super. Se solo fosse stato più continuo nell’anno e avesse giocato meglio in estate, allora il mio prescelto sarebbe lui, …e forse lo è ugualmente. In un anno senza un vero dominatore, segnato da varie sorprese e dall’inizio del ricambio generazionale, Wawrinka è l’immagine più interessante e rappresentativa del 2014. Forse anche la più bella, perché quando ha giocato al Top è stato non solo fortissimo ma altamente spettacolare.

 

Delusione: Tomas Berdych

I numeri più scadenti in rapporto al valore tecnico sono quelli di Andy Murray, che ha disputato un’annata orribile. Fino a metà settembre non solo non era riuscito a vincere un torneo, ma nemmeno ad arrivare in finale! Poi 3 titoli, tutti minori, ed una qualificazione last minute al Master dove ha preso una lezione memorabile da Federer. Un 6-0 6-1 che racconta più di ogni altra valutazione la sua stagione, insieme alla sconcertante sconfitta a Wimbledon vs. Dimitrov. Il Crack con Lendl è stato uno choc tremendo, che ha acuito il difficile rientro dopo l’operazione alla schiena. Visto che l’intervento era serio ed ha compromesso realmente la prima della stagione (ma Andy c’ha messo del suo, tornando assai caotico e molliccio in troppe occasioni…), allora punto il dito contro Tomas Berdych, a cui assegno il mio personalissimo premio di delusione dell’anno. Troppo severo? Forse sì, ma in una stagione all’insegna delle sorprese poteva e doveva essere il suo anno, quello dell’impresa di una vita, come lo è stato per Cilic e Wawrinka. Nessuna evoluzione nel suo tennis, e nei molti tornei in cui si sono aperti degli spazi Tomas è sempre mancato, mostrando raramente il suo potenziale devastante. Sembra aver accettato il ruolo di primo dei secondi. Per restare tra i Cechi, segnalo anche Jiri Vesely, dal quale mi aspettavo molto di più come crescita tecnica e di risultati. Ovvio il voto per “Jurek” Janowicz, anche infortunato a tratti ma troppo instabile per lunghi tratti della stagione, e soprattutto per Benoit Paire, che dopo un 2013 pimpante è crollato, dando l’impressione di aver ben altro per la testa. Pochi giorni fa su twitter ha postato una foto della sua Porsche intraversata sull’autostrada nei pressi di Avignone. E’ l’immagine simbolo del suo anno: deragliato.

 

Emergente: Dominic Thiem

Questa è indubbiamente la categoria più intrigante, visto che il 2014 ha innescato un ricambio generazionale e presentato diverse novità. Molti meriterebbero una menzione, magari ci tornerò con un focus. Ma se devo sceglierne uno, prendo il talento austriaco Thiem. Non solo per quel rovescio ad una mano che mi piace da matti, ma perché è giovane, dirompente, e con un potenziale di crescita enorme. E’ salito tantissimo, dimostrando più volte di avere capacità tecniche e fisiche per disputare grandi match contro i grandi giocatori. Nei primi mesi dell’anno, partito dal n.139, ha passato le quali in tutti i tornei (eccetto Acapulco), salendo in modo impetuoso. Ha battuto Wawrinka a Madrid, e altri come Simon, Lopez, Gulbis, Dolgopolov. La fluidità non è il suo marchio di fabbrica, più sbilanciato sulla potenza; potrebbe essere l’erede di Nadal sul rosso (non come numero di vittorie, ovvio, ma per differenza tecnica abbinata alla superficie). Con tanti tasselli ancora da mettere a posto, ha un potenziale clamoroso. Tantissimi gli altri che meritano una nomination: Bautista Agut, Leo Mayer, Steve Jonhson, Jack Sock; soprattutto Coric e Kyrgios che però si possono inserire in una categoria a parte, come David Goffin.

 

Stella del futuro: Borna Coric

Anche qua, come per gli emergenti, c’è un gustoso affollamento. Dico Coric perché giovanissimo, perché ha un tennis assolutamente pronto e perfetto per eccellere nel tennis di oggi, basato su spinta, costanza, piedi veloci e completezza tecnica. Però Kyrgios lo metto dietro di un millimetro solo perché sembra più umorale di Borna, ma potenzialmente ancor più forte; ed a ruota seguono Zverev, Kokkinakis, altri. Nel 2015 (spero) ne vedremo delle belle, ed i vari talenti incompiuti delle classi ’90-’93 dovranno guardarsi le spalle…

 

Sorpresa: finale “svizzera” a Monte Carlo

Una finale tutta rossocrociata nel Principato, dove la terra è più terra che mai, era uno scenario quasi da fantascienza. Invece è accaduto, a chiudere un torneo sorprendente. Ero a Monte Carlo, ed al venerdì mattina ho avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con un giornalista svizzero, convintissimo che Stan e Roger si sarebbero sfidati per il titolo. Ascoltandolo temevo avesse svaligiato qualche stand di pregiato spumante francese… Aveva ragione lui.

 

Impresa dell’anno: Cilic a New York

Immaginare il tennis noioso di Marin Cilic diventare così veloce, offensivo e vincente da portarlo ad alzare uno Slam dominando tutti era utopia pura. E’ successo. Applausi, ma poi nessuna conferma è arrivata, vediamo che ne sarà di lui nel 2015. Merita una menzione anche Tsonga a Toronto. Il Master 1000 canadese quest’anno ha visto molti big presentarsi non proprio al top, ma il filotto di vittorie di Tsonga su Djokovic, Murray, Dimitrov e Federer in finale è qualcosa di incredibile. 4 Top10 di fila superati. Chapeau. Peccato che il suo anno sia iniziato e …finito lì, aggravato dalla brutta prestazione di Davis.

 

Ritorno: David Goffin

Un sogno meraviglioso. Non trovo modo migliore per definire il ritorno del piccolo grande talento belga, dopo i problemi della scorsa stagione. Di lui ho scritto diffusamente in ottobre, quindi non mi dilungherò. Dall’estate è stato quasi imbattibile: pareva camminare sulle acque, mulinando colpi anticipati di un’eleganza, fluidità e bellezza inarrivabile. Oltre 40 vittorie ed una manciata di sconfitte nella seconda parte del 2014, su ogni superficie. Che gli Dei del tennis ce lo conservino sano. Un voto lo merita anche Cuevas, altro che aveva praticamente smesso ma non mollato. Bravo.

 

Torneo dell’anno: Wimbledon

Scelta non scontata, che molti magari non condivideranno. L’Australian Open aveva fatto intuire che il vento stava girando. La finale dall’esito sorprendente (anche se Nadal non l’ha purtroppo giocata al meglio) è difficile da dimenticare. Niente di eccezionale in primavera, come il sul rosso, per una volta terra di conquista di vari giocatori e non di Nadal, che si riprende appena in tempo per annettere l’ennesimo titolo a Parigi, in un torneo così così. Al contrario Wimbledon è stato un crescendo di emozioni, grazie anche al nostro Bolelli, all’esplosione di Kyrgios, alla crescita di Raonic e Dimitrov alla prima semifinale Slam. E poi una finale tra Novak e Roger che ha tenuto tutti incollati alla sedia con qualità piuttosto alta e forti emozioni. A New York abbiamo vissuto un altro Slam sorprendente e diverse battaglie da ricordare, torneo che quindi si candida a migliore dell’anno. Tennis altalenante in autunno, imbruttito dal peggior Master di sempre ma illuminato da una finale Davis attesissima e che, nel bene e nel male, ha fatto parlare moltissimo. Tirando le somme, Wimbledon è stato il torneo che nel complesso ha regalato di più. Non è una novità.

 

Match dell’anno: Finale di Wimbledon

Nel corso del 2014 ci sono stati anche altri match notevoli (solo alcuni: Wawrinka vs Djokovic a Melbourne, Djokovic vs Stepanek e Kyrgios vs Nadal a Wimbledon, Federer vs Monfil e Nishikori vs Djokovic a US Open), altri anche due su tre tecnicamente superiori. Però la finale di Wimbledon è stata emozionante, ricca di colpi di scena e con un contrasto notevole sul piano tecnico ed agonistico. Soprattutto è stata determinante a decretare il n.1 di Djokovic ed il suo premio di miglior tennista in stagione: in caso di vittoria dello svizzero sarebbe forse stato lui il prescelto, e rischiava fortemente di issarlo pure ad un clamoroso n.1 di fine anno.

 

Miglior Italiano: Fognini …o Bolelli?

Qua si entra nel classico ginepraio… Mettere in dubbio il premio di miglior italiano a Fognini potrebbe costarmi più di un fischio, lo ammetto. I numeri lo dicono chiaramente. Inutile ripercorrere l’ottovolante 2014 di Fabio: un inizio stupendo che l’ha portato a toccare il n.13 del mondo il 31 marzo, davvero vicino alla top10, inclusa l’impresa Davis a Napoli; poi qualcosa si è rotto, e troppe volte vederlo in campo mi ha lasciato l’amaro in bocca. Ha terminato l’annata piuttosto male, sotto tutti i punti di vista. Non dimenticherò facilmente i pugni tirati sulla sedia del Lenglen nell’occasione persa a Parigi contro il “clown” Monfils; come il terribile primo turno di Roma e le troppe occasioni in cui la sua rabbia contro tutto e contro tutti l’hanno incendiato a tal punto da bruciarlo, mentalmente ed agonisticamente. Peccato. La mia sensazione personale è che proprio nel momento in cui poteva spingere e arrivare a sfiorare l’infinito abbia pagato stanchezza fisica e soprattutto mentale, mortificandosi da solo. Non credo sia riuscito a godersi a pieno il momento più bello della carriera. Allora appena sotto a Fabio, che resta il mio top italiano 2014, metto Simone Bolelli, autore di una stupenda risalita, nobilitata a Wimbledon da una prestazione da top10 contro Nishikori. Come per Goffin, che gli Dei del tennis lo aiutino a restare sano.

 

Sfortuna dell’anno: Nishikori a Madrid

Come non dare il premio a Kei Nishikori. Ok, il nipponico gioca un tennis che va oltre la sua cilindrata. Però dominare il più grande tennista da terra battuta dell’era moderna in casa sua e rompersi ad una manciata di punti dal successo è qualcosa di clamorosamente sfortunato. Si è rifatto poi a New York, ma quel titolo a Madrid se lo meritava proprio.

 

Coach dell’anno: Piatti e Ljubicic

In una stagione dominata dai campioni ’80-’90 diventati coach, sarebbe facile premiare Ivanisevic per Cilic. Preferisco il lavoro serio, continuo e profondo del team Piatti – Ljubicic su Raonic, oggi vero top10 in piena evoluzione. Pure Perlas che ha elevato Fognini (e regge le sue ire…) merita una menzione.

 

Pagina nera dell’anno: dichiarazioni di Kermode

Fermatelo, finché siamo ancora in tempo…


Marco Mazzoni

@marcomazz


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12 commenti. Lasciane uno!

TheDude 28-11-2014 00:54

@ Tennisman (#1219524)

D’accordo sul fatto che la finale più sorprendente sia stata quella degli UO, e sul discorso su Berdych.
Per quanto riguarda Raonic e Dimitrov invece secondo me è il contrario: Raonic può migliorare ma neanche tanto secondo me, ha ancora dei limiti piuttosto marcati e non so quanto potrà aggiustarli. Dimitrov invece ha un gioco effettivamente poco efficace per ora, ma assolutamente completo. Secondo me non gli manca molto perché il suo gioco diventi anche efficace, e molto. Bisognerà vedere se riuscirà a trovare quel qualcosa in più.

12
TheDude 28-11-2014 00:45

@ Matteo (#1219512)

Secondo me il fatto che Dimitrov sia arrivato in semi a Wimbledon è solo un risultato dei miglioramenti che sta avendo. Sicuramente non sono miglioramenti sensazionali, non è esploso come hanno fatto altri, ma di tempo ne ha tantissimo. Credo abbia davvero poco senso dire che siccome è arrivato in semi a Wimbledon ma non è riuscito a rientrare nei primi 9 allora non ha possibilità di arrivare in alto.
Secondo me per essere uno dei migliori gli manca qualcosa ma potrebbe anche trovarla in fretta.
Comunque, sebbene non sia detto che lo farà, credo proprio che con il tempo possa soltanto migliorare.

11
Lollo99 27-11-2014 21:18

@ manuel (#1219592)

Che coraggio per scrivere tutto quanto, hai la mia stima!

10
marco mazzoni (Guest) 27-11-2014 20:46

@ groucho (#1219579)

Eh, ma i premi alla carriera sono altra categoria 🙂
Sai quante se ne potevano mettere, ma già il pezzo mi pareva lungo… 🙂
magari nelle prox settimane approfondisco altri aspetti del 2014, per andare un po’ più in profondità.
Nadal delusione dell’anno non concordo. Ripeto fino alla noia: per quanto ha chiesto al suo fisico, è un miracolo e caso unico nella storia del gioco che sia ancora al top dopo oltre 10 anni di carriera di altissimo livello. Ogni vittoria che strapperà in futuro sarà un’altra perla di una carriera irripetibile.

9
manuel (Guest) 27-11-2014 19:51

per me invece
miglior giocatore
io metterei federer perchè a 33 anni non è facile giocare ad altissimi livelli,lui invece da grande uomo qual’è dopo un 2013 in cui i tanti l’avevano invocato a appendere la racchetta al chiodo,invece lui ha raggiunto molte finali e ha vinto dubai,halle,cincinnati,shanghai,basilea,avesse soltanto vinto wimbleodon…per ovviamente non scordare la davis cup.grande signore del tennis.
djokovic invece ha giocato un grandissimo anno,sempre al top e molto continuo.
fra lui e federer per me è difficilissimo scegliere ma di sicuro c’è un terzo wawrinka,che h avuto una crescita tennistica spaventosa vincendo inoltre il suo primo slam in carriera,a volte un po’ discontinuo ma il 2014 rimarrà un grande anno per lui.

delusione dell’anno
io metterei seppur a sorpresa nadal,ha vinto come grande torneo il solo roland garros torneo a cui sembra ormai essere legato come non mai.
per il resto a barcellona perde un bruttissimo mach coon almagro e gioca sull’ erba davvero fuori dai suoi abituali standard,poi 0.
chiaro che anche berdych ha giocato male ( escluso a febbraio ),
ha perso molti match,ma è anche vero che nell’anno in cui sono emersi al mondo giocatori del tipo nishikori o dimitrov non era facile.peccato perchè le sue chanche erano evidenti.
un altro tennista che per me è uscito dai gangeri è ovviamente il nostro fognini che di presentazioni non ha bisogno,per lui un annata deludente e anche molto,incominciando da montecarlo.
altri tennisti che hanno giocato secondo me un 2014 indietro ai loro livelli sono
mikhail youzhny
guillermo garcia-lopez
jerzy janowicz
e il più deludenti fra questi tre citati
benoit paire che non è stato in grado di giocare un 2014 ai livelli del 2013 e di conseguenze è uscito dai top 100.
vorrei anche aggiungere tsonga e gasquet incapaci di esprimersi ad alti livelli.

emergente dell’annno
sicuramente questo premio va all’austriaco dominic thiem capace di
battere giocatori del calibro di wawrinka o di dolgopolov.
grandissimo rovescio a una mano e grandissima rapidità nei movimenti.
altri giocatori c’è ne sono eccome,di sicuro bautista agut capace di scalare molte posizioni a livello di ranking e di vincere i suoi primi titoli in carriera.
mayer,johnson,sock e anche lo slovacco martin klizan che ha battuto un certo rafael nadal.goffin secondo me è nella categoria “il miglior rientro post infortunio ”

stella del futuro
di sicuro merita i complimenti di tutti borna coric,un giocatore che qualche anno fa se ne stava suo garage a giocare e che ora è un top 100 a tutti gli effetti ,ma con potenzialità di diventae un futuro top 100.
un grande giocatore anche a livello caratteriale.
poco dopo di lui metterei due australiani quali kyrgios e kokkinakis due grandissimi talenti,il più noto è di certo kyrgios,ma anche kokkinakis si è fatto valere.
zverev? non mi ha mai stupito il suo gioco e il suo carattere fa pensare a un futuro fognini,quindi lo metterei come tlento incerto

i migliori giovani top ten
nishikori e dimitrov

sorpresa dell’anno
io direi appunto la finale elvetica montecarlo perchè stan e roger non hanno mai amato la terra battuta e battere in semifinale rispettivamente ferrer e djokovic e giocare una finale ad altissimi livelli è una grande cosa,davvero.

impresa dell’anno
io ne metterei quattro imprese del anno
1) hewitt che vince brisbane contro federer in finale e che poi si ripete a newport,grande esempio di longevità.
2)federer che insperatamente vince la sua prima davis cup in carriera.
3)wawrinka all’australian battendo prima djokovic 9-7 al quinto set,poi berdych e infine giocando il match perfetto contro un nadal condizionato da un infortunio.
4)cilic allo us.open vincendo un torneo meritato sotto l’aspetto di grinta e di voglia,un gran bel torneo giocato da lui.

ritorno dell’anno
goffin si prende il biglietto in prima fila,prima io avevo detto un’altra categoria,ma è giusto sottolineare che quella dell’miglior ritorno è più semplice.
un goffin che in estate e in autunno ha giocato un tennis
stratosferico,perdendo davvero pochi match o contro federer o contro ferrer,ma sempre lottando.un grande rientro.

torneo dell’anno
dopo la delusione per il masters giocato a bassissimi livelli ci siamo rifatti con la davis cup.
io metterei però l’australian open perchè ci sono stati molti match combattuti e di altissimo livello vedi djokoivc-wawrinka quarti di finale,un gran bel torneo,davvero.
senza ovviamente scordarsi di wimbleodon che ha comunque regalato grandissimo spettacolo con la finale fra djokovic e federer.

match dell’anno
il 2014 è stata un’annata di grandi matchcombattuti o davvero strani,ora elencherò i 5 che mi hanno particolarmente colpito.
5)federer-paire 6-1 3-6 6-7 roma
4)brown-kohlscheiber 4-6 7-5 7-6 halle con un tiebreak infinito in cui entrambi hanno perso la testa.
3)djokovic-wawrinka 6-2 4-6 2-6 6-3 9-7 australian open,match che passerà alla storia per il match più atteso del torneo,
2)djokovic-federer 6-7 64 7-6 5-7 6-4 wimbleodon,il punteggio e i giocatori commentano da soli la parola ” tennis “.
1) murray-robredo 3-6 7-6 7-6 vlencia un match oltre le tre ore e 10 di gioco,una battaglia.

miglior italiano ?
io direi bolelli perchè quest’anno ha vinto vari challenger e perchè è tornato nella top 100.
troppo discontinuo fognini per essere un top player e tanto su cui lavorare,mi hanno deluso anche seppi e starace.
una nota di merito va anche a paolino lorenzi che alla sua venerata età è ancora nei top 100.

miglior nazione del tennis
1)svizzera stan e roger…
2)republica ceca
3)francia
4)spagna
5)argentina

sfortuna dell’anno
nishikori a madrid quando ad un passo dal vincere il primo masters 1000 si dovette ritirare contro nadal.
peccato perchè stava giocando anche meglio di nadal.

fortuna dell’anno
il nastro di kohlscheiber ad halle nel tiebreak del terzo set.

rimonte dell’anno
di sicuro entreranno nella storia del tennis i match fra robredo e murray prima a shenzen e poi a valencia in cui il brittanico annullò 5 match point in entrambe le finali.

coach dell’anno
c’è ne sono tanti,m io assegnerei il premio a stefan edberg,che aveva il compito di far cambiare marcia a federer dopo un 2013 davvero deludente e lui c’è riuscito in pieno.
seguono poi boris becker che con djokovic sta facendo un grandissimo lavoro e anche magnus norman con stan wawrinka.
ivanisev con cilic anche oppure piatti e ljubicic con lo stesso raonic,vera e propria rivoluzione nella top 10.o anche chang con nishikori.
i flop
solo uno merita questa sigla e io ritengo sia perlas che nei momenti più difficili non ha saputo esprimersi al meglio con il ligure fabio fognini.

pagina nera dell’anno
si di sicuro le dichiarazioni di kermonde

si conclude cosi un 2014 di grandissimo tennis fatto di grandi match e grandi episodi,perchè il tennis bisogna vederlo fino in fondo.

8
groucho (Guest) 27-11-2014 19:08

Scritto da Much
Bravo, Marco, come sempre! Tra gli italiani una menzione per Seppi l’avrei fatta comunque, nonostante l’annata difficile e poco brillante. Il buon Andreas chiude pur sempre con un record italiano, almeno per la costanza: decimo anno consecutivo nei cento, di cui gli ultimi sette nei 50. Roba forte direi, seppur con pochi acuti.

Concordo. Bella carriera quella di Seppi, non c’è che dire. Peccato che non sia mai stato capace né di fiammare né di infiammare. Unica volta in cui fu vera gloria, il quarto di finale (o l’ottavo non mi ricordo) a Roma contro Wawrinka giocato sul Pietrangeli. Lì grande cuore, poi scioltosi del tutto nel match successivo contro Federer (vado a memoria) in un incontro serale in cui dagli spalti fu invocata “pietà” verso il re…
Se non all’annata sbiadita, una menzione alla carriera sarebbe stata giusta.

7
Much (Guest) 27-11-2014 16:52

Bravo, Marco, come sempre! Tra gli italiani una menzione per Seppi l’avrei fatta comunque, nonostante l’annata difficile e poco brillante. Il buon Andreas chiude pur sempre con un record italiano, almeno per la costanza: decimo anno consecutivo nei cento, di cui gli ultimi sette nei 50. Roba forte direi, seppur con pochi acuti.

6
Tennisman (Guest) 27-11-2014 15:19

Davvero e’ stata piu’ sorprendente la finale di Montecarlo di quella di New York?
Per me la vera sorpresa sono state le due settimane indemoniate di Wawrinka (AO) e Cilic (UO).

In quanto a delusione, mi sembra un po’ cattivello il giudizio su Berdych: e’ sempre stato talentuoso, ma gli Slam sono francamente molto al di la’ del suo valore e la sua stagione e’ stata in linea con gli altri anni. Viva la costanza.
Condivido pienamente il giudizio su Dimitrov: il gioco sara’ bello a vedersi ma e’ assai inefficace e i giudizi su di lui sono stati troppo frettolosi e sopravvalutati. Chi invece andra’ lontano, se riuscira’ a creare un gioco alternativo alla bomba di servizio, e’ Raonic.

In casa nostra, c’e’ poco da stare allegri. Abbiamo un giocatore dal discreto talento ma dalla tenuta mentale stile Nicholson in Shining; uno meno talentuoso e perseguitato dagli infortuni; uno che lotta come un leone nonostante l’eta’ ma dagli evidenti limiti tecnici; e una sfilza di altri di cui si parla molto piu’ sui giornali di cronaca che su quelli sportivi…

5
Matteo (Guest) 27-11-2014 14:39

Bellissimo articolo.
Miglior giocatore: senza alcun dubbio, Nole.
Delusione: Dimitrov. L’anno in cui riesce ad arrivare alla semifinali di Wimbledon per poi non qualificarsi al Masters di fine anno (nemmeno tra i primi 9!!) la dice lunga sulle sue possibilità di arrivare in alto.. A mio avviso, vicinissime allo zero..

4
Tweener (Guest) 27-11-2014 14:34

Bell’ articolo.
Condivido quasi tutto.
Su Fognini speriamo che il vero salto di qualità debba ancora avvenire!

3
groucho (Guest) 27-11-2014 11:58

La capacità di leggere il tennis e il senno di Marco Mazzoni sono sintetizzati in quest’articolo.
Scrivere ex-post e fare un bilancio è esercizio complesso, si rischia di scrivere l’ovvio o il contestabile. Marco è riuscito a “compilare” l’anno e allo stesso tempo a produrre un articolo “non compilativo”.
Bravo, ma d’altra parte non scopro nulla di nuovo.

2
Ktulu 27-11-2014 10:32

Bell’articolo, forse un pò scontato ma va bene così 😉
Solo a me Coric annoia moltissimo come tennis?
Secondo me non ha nessun colpo “killer”, lo vedo piu’ come un potenziale “Ferrer” piuttosto che un “Djokovic”.
Cosa ne pensi?

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