Tyra Grant: “Mi sentivo la partita in mano. Il mio sogno? Diventare numero uno del mondo” (Video partita)
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La freschezza dei suoi 18 anni, la felicità per la prima vittoria nel tabellone principale di uno Slam e la naturalezza con cui affronta una sala stampa gremita. Tyra Caterina Grant rappresenta una delle più belle promesse del tennis femminile italiano. Dopo aver superato le qualificazioni, si è imposta con autorità al primo turno di Wimbledon, battendo per 6-4 6-2 la britannica Katie Boulter, numero 43 del mondo, grazie a un tennis aggressivo, fatto di un servizio già devastante e colpi piatti e potenti. Il tennis italiano ha una nuova stella che sta crescendo.
D. Che sensazioni hai provato? È una vittoria enorme. Hai già avuto tanti successi in doppio, ma cosa ha significato oggi?
Tyra Caterina Grant: “È stato incredibile. Venivo già da tre partite di qualificazione. Era la mia prima volta qui dai tempi degli junior ed è stato bellissimo. Penso che la cosa migliore sia stata che fin da subito non ho sentito tanta pressione. Anzi, sinceramente credo di essere stata un po’ più nervosa durante le qualificazioni. Penso perché oggi sentivo di avere la partita sotto controllo. Mi sentivo davvero molto sicura, anche nel momento di chiuderla. Certo, sul match point ho sbagliato la prima di servizio, ma non mi sono sentita nervosa. È stato fantastico. E poi vincere contro una giocatrice di casa non è mai facile, soprattutto qui. Però mi è piaciuto tantissimo anche il pubblico. Ovviamente tifavano più per lei che per me, ma mi sono divertita davvero.”
D. Com’è entrare in questa sala stampa e vedere così tante persone che vogliono parlare con te?
Tyra Caterina Grant: “È tanto. Ovviamente mi rende molto felice. Non lo so… qualcosa del genere l’avevo già vissuto da junior, ma sicuramente non con così tante persone. È bellissimo. Una grande vittoria e quindi tante persone vogliono parlarne (sorride).”
D. Quando hai giocato per la prima volta sull’erba?
Tyra Caterina Grant: “Credo tre anni fa. Ho giocato il torneo junior di Roehampton e poi Wimbledon. Penso che la mia prima partita sull’erba sia andata molto bene. O forse è stato l’anno dopo… comunque ricordo di aver giocato dei buoni incontri. Anche con Iva abbiamo giocato davvero bene e mi piace sempre ricordare la finale del torneo junior di Wimbledon. È una superficie molto particolare. Non ci giochiamo spesso, però sento di poter esprimere un ottimo tennis anche qui, ed è una cosa molto importante per me.”
D. In campo hai parlato di Serena Williams. Che cosa ti piaceva del suo gioco? Quanto ti ha influenzata?
Tyra Caterina Grant: “La prima cosa che salta agli occhi è quanto Serena fosse aggressiva. Ogni partita, ogni punto dipendeva da lei. Aveva colpi pesantissimi, un servizio enorme e una presenza incredibile in campo. È una cosa che mi ha ispirato tantissimo. Mi rivedo in tante piccole cose che faceva. Anch’io cerco sempre di comandare lo scambio e mettere pressione all’avversaria. Crescendo ho sempre guardato a lei da questo punto di vista. Da quando ho iniziato a giocare era sempre Serena, Serena, Serena. Sono felice che oggi fosse qui e sono contenta di aver giocato così bene.”
D. Durante il match si è visto un continuo dialogo con il tuo angolo. Cosa vi dicevate?
Tyra Caterina Grant: “All’inizio in realtà non riuscivo nemmeno a capire dove fossero seduti, quindi facevo fatica a trovarli. Di solito c’è molto più dialogo tra me e il mio allenatore. Oggi, invece, mi sentivo forse più sicura rispetto ad altre partite. Ogni tanto lo guardavo, ma gli ho fatto molte meno domande del solito. Come dico sempre, per me è molto utile fare domande tecniche molto specifiche. Mi aiutano. Oggi gli chiedevo soprattutto dove mettermi in risposta sul servizio, perché lei serviva con grande precisione e cercavo di capire come interrompere il suo ritmo. In generale, però, oggi mi sentivo davvero molto sicura. Avevo la sensazione di avere già dentro di me tutte le risposte.”
D. Ti ha sorpreso essere stata in controllo non solo del punteggio, ma anche degli scambi da fondo?
Tyra Caterina Grant: “Beh, è stato secondo me fondamentale, nel senso che penso che chiaramente oggi la partita sia stata dettata molto da servizio e risposta e alla fine se ci penso non è che ci siano stati tanti scambi. Alla fine penso che i punti nella media fossero la maggior parte servizio più uno o due colpi, quindi comunque ci sono stati secondo me dei momenti importanti. Per esempio ne parlavo prima con Pinto, nell’ultimo game che sono andata 15-30, dove abbiamo scambiato un pochino e secondo me in quei punti lì erano molto importanti per la mia consapevolezza che anche se magari il punto lo vincevo diretto col servizio, se andavamo nello scambio ero io sopra. Adesso che ci penso penso che la maggior parte dei punti vinti nello scambio ero io in controllo. Poi magari sbagliavo, però mi ha aiutato molto anche andare a servire con una sicurezza e soprattutto rispondere e sapere che comunque se riuscivo magari tante volte a farla rispondere e far iniziare lo scambio non avevo tutta questa fretta di chiudere.”
D. Quarta vittoria consecutiva sull’erba. Senti che questa superficie sta diventando tua?
Tyra Caterina Grant: “No, guarda, ti dico la verità, mi sento molto bene sugli spostamenti. Anzi, da subito. Già il primo giorno che mi sono allenata qui, prima delle qualificazioni, mi sentivo molto bene. Il secondo giorno ho fatto un po’ più fatica, però poi è andata meglio. È sempre stata una questione più di timing che di spostamenti. Penso che questo venga anche dal fatto che avevo già giocato qualche volta sull’erba qualche anno fa e quindi sapevo cosa aspettarmi. Poi comunque con Matteo e con Bindu stiamo lavorando molto sullo stare bassi e sugli spostamenti. Ho fatto preparazione sul cemento indoor, quindi qualche similitudine c’è. A parte il secondo giorno, dove ho avuto un po’ di difficoltà con il timing, per il resto mi sono trovata abbastanza bene.”
D. C’è una dedica speciale per questa vittoria?
Tyra Caterina Grant: “Sicuramente ai miei familiari. Mia mamma era con mio fratello a un torneo a Biella e quindi non è potuta essere qui. La dedico a tutta la mia famiglia, a mio nonno, a mia nonna e a tutti quanti, perché l’anno scorso ho avuto un periodo un po’ più difficile verso la fine della stagione e loro mi sono stati sempre accanto. Poi ovviamente al mio team. Matteo Pinto e Fabio mi sono stati vicini, soprattutto Matteo che ha vissuto quel periodo con me più da vicino. E poi agli amici, perché oggi mi sono arrivati davvero tantissimi bei messaggi.”
D. Hai sempre cercato di essere aggressiva, in risposta e nello scambio. Che giocatrice vuoi diventare?
Tyra Caterina Grant: “Esatto. Io cerco sempre di dettare il gioco. Ovviamente questo comporta anche qualche vincente in più ma magari anche qualche errore in più. Però per come vedo io il tennis e per come sono stata cresciuta è l’unico modo di giocare. Non mi vedrete mai correre da una parte all’altra buttando semplicemente la palla di là. Mi piace proprio la sensazione di servire bene e poi andare subito a impattare forte. A volte provo anche troppo, però oggi penso di essere stata molto brava a trovare il giusto equilibrio tra le risposte aggressive e quelle in back. Credo che questo abbia messo ancora più pressione al suo servizio. Magari vedeva che non riusciva a sfondare e questo l’ha portata anche a commettere qualche errore in più. Oggi sono stata davvero brava a trovare il giusto bilanciamento.”
D. Qual è il tuo sogno nel tennis?
Tyra Caterina Grant: “Da quando sono piccola ho sempre sognato di diventare numero uno del mondo. Spero di vincere tanti Slam, ma non voglio darmi un numero perché non voglio né mettermi pressione né, tra virgolette, limitarmi. Vedremo come andrà. Sono obiettivi importanti, ma penso che sia giusto averli.”
D. C’è un torneo che sogni di vincere più degli altri?
Tyra Caterina Grant: “È una domanda che mi hanno fatto tante volte. Probabilmente Roma. Sono nata a Roma, sono italiana e sarebbe meraviglioso vincerlo. Però alla fine tutti i tornei sono importanti, perché una vittoria è sempre una vittoria. Diciamo che Roma è un pochino sopra gli altri.”
D. Hai una playlist o un rito particolare prima di entrare in campo?
Tyra Caterina Grant: “Mi piace tantissimo ascoltare la musica. Però proprio nell’immediato prima di entrare in campo non ne ascolto molta, preferisco parlare con gli allenatori. Mi piace invece ascoltarla la mattina appena sveglia, mentre mi preparo, durante il viaggio dall’hotel al circolo e mentre faccio il riscaldamento atletico prima del warm-up in campo. Fino a qualche tempo fa ascoltavo soprattutto musica inglese, mentre ultimamente ascolto più musica italiana. Il mio cantante preferito è Capo Plaza. Lo ascolto davvero tanto.”
Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani
TAG: Tyra Caterina Grant, Wimbledon, Wimbledon 2026

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5 commenti
Redazione non t’allarga’!
La Grant rappresenta l’unica promessa ed è l’unica nuova stella del tennis femminile italiano…
comunque redazione, non e’ “pinto” e neanche “bindu” , il preparatore atletico si chiama “pindu” , massimiliano pinducciu.
Spiace Tyra. Ma l’utente GAZ non consente che il tuo sogno si avveri.
E se lo dice la GAZzazione 😆 perdi pure ogni speranza 😆
Molto bene, la ragazza cresce rapidamente. Speriamo che il suo sogno si avveri: sarebbe fantastico per l’Italia comandare il mondo anche nel femminile.
Bravissima Tyra.
I risultati iniziano a vedersi. Tieniti per un bel po’ quel grandissimo e serissimo coach che è Matteo Donati.
Niente da perdere da qui in poi… tutyo quello che arriva è fiducia e mattoncini da mettere su una crescita estremamente promettente