Vince la polacca Copertina, WTA

Swiatek ritrova se stessa a Toronto: Rybakina travolta, poi la dedica contro odio e giudizi

14/08/2026 08:00 1 commento
Iga Swiatek POL, 31.05.2001 - Foto Getty Images
Iga Swiatek POL, 31.05.2001 - Foto Getty Images

Iga Swiatek è tornata a vincere e lo ha fatto nel modo più convincente possibile. La polacca ha conquistato il WTA 1000 di Toronto 2026 superando in finale Elena Rybakina con un netto 6-2 6-3 in un’ora e 15 minuti. Per la venticinquenne si tratta del primo titolo stagionale, del ventiseiesimo della carriera e del dodicesimo nella categoria WTA 1000.

Una vittoria importante non soltanto per il prestigio del torneo, ma anche per il momento attraversato da Swiatek. Prima di arrivare in Canada, l’ex numero uno mondiale non aveva ancora disputato una finale nel 2026 ed era scivolata all’ottavo posto del ranking. A Toronto ha ritrovato fiducia, equilibrio e quella continuità da fondo campo che per anni l’ha resa una delle giocatrici più difficili da affrontare.

Una finale dominata dall’inizio alla fine

La partita è stata indirizzata fin dai primi minuti. Rybakina ha commesso due doppi falli nel game inaugurale, consegnando immediatamente il break alla polacca. Swiatek ha approfittato delle difficoltà dell’avversaria giocando con grande profondità, muovendosi perfettamente e concedendo pochissimo negli scambi prolungati.

Il primo set si è chiuso sul 6-2 in meno di mezz’ora. Rybakina ha provato a reagire nella fase iniziale della seconda frazione, ma Swiatek ha nuovamente strappato il servizio alla kazaka per salire sul 3-2. Da quel momento ha amministrato il vantaggio senza alcuna esitazione, ottenendo un altro break nel nono game e chiudendo l’incontro con un rovescio vincente.

I numeri confermano la superiorità della polacca: quattro palle break trasformate sulle cinque avute a disposizione e due occasioni di rientro annullate. Swiatek ha costruito il successo attraverso la solidità, evitando di cercare continuamente il colpo risolutivo e costringendo Rybakina a giocare spesso una palla in più.

Rybakina paga le fatiche del torneo

La kazaka è arrivata alla finale con una notevole quantità di fatica accumulata. Aveva disputato quattro incontri conclusi al terzo set nei cinque turni precedenti, trascorrendo complessivamente quasi undici ore e mezza in campo. Le ultime due battaglie, contro Naomi Osaka e Coco Gauff, l’avevano costretta a rimontare dopo aver perso il primo parziale; la semifinale contro la statunitense si era inoltre conclusa dopo la mezzanotte.

Rybakina ha ammesso di non avere energie sufficienti per contrastare Swiatek: «Ero molto stanca e non riuscivo a spingere abbastanza con le gambe. Iga è un’avversaria difficile perché prova a recuperare ogni pallina».

La stanchezza della numero due mondiale ha certamente inciso, ma non ridimensiona la prestazione di Swiatek, capace di leggere perfettamente la situazione e di non concedere mai alla rivale l’opportunità di entrare realmente nel match.

Il dodicesimo WTA 1000 della carriera

Con il titolo di Toronto, Swiatek ha portato a dodici il numero dei trofei WTA 1000 conquistati. Dall’introduzione della categoria nel 2009, soltanto Serena Williams ha fatto meglio con tredici, mentre la polacca ha superato Aryna Sabalenka, ferma a undici.

Swiatek ha inoltre completato la collezione dei cinque grandi appuntamenti nordamericani sul cemento: aveva già vinto Indian Wells, Miami, Cincinnati e lo US Open, mentre le mancava il torneo canadese.

La polacca ha conquistato otto dei dieci WTA 1000 attualmente presenti nel calendario: restano fuori dal suo palmarès soltanto Dubai e Wuhan. Per completare il Career Grand Slam, invece, le manca il titolo agli Australian Open.

«Dedico il titolo a chi deve affrontare giudizi ingiusti e odio»

Durante la premiazione, Swiatek ha dato voce alle difficoltà affrontate negli ultimi mesi. La polacca ha ricordato le critiche ricevute e ha voluto dedicare il successo alle persone costrette a confrontarsi quotidianamente con giudizi e commenti offensivi.

«Questo titolo significa molto per me, perché gli ultimi mesi non sono stati facili. Sono felice di essermi concentrata sulla mia crescita, cercando di modificare e migliorare il mio gioco nonostante tutte le opinioni che circolavano su di me, soprattutto su Internet», ha dichiarato.

Swiatek ha poi ringraziato il proprio gruppo di lavoro e tutte le persone che le sono rimaste accanto: «La realtà è diversa da ciò che viene raccontato online. Ho intorno persone che mi sostengono ogni giorno, lavorano duramente e continuano a spingermi a migliorare».

La conclusione del suo discorso è stata un messaggio rivolto a chi attraversa un momento difficile: «Voglio dedicare questo titolo a tutte le persone che vengono giudicate ingiustamente o devono fare i conti con l’odio. Continuate a crescere, a lottare e a concentrarvi su voi stessi. Ricordate sempre ciò che vi aspetta e quello che potreste ancora realizzare».

Swiatek torna tra le protagoniste prima dello US Open

Il successo canadese permetterà a Swiatek di risalire fino al numero 5 del ranking mondiale e di guadagnare terreno anche nella Race verso le WTA Finals. Soprattutto, le restituisce quella fiducia che era sembrata vacillare durante la prima parte della stagione.

La polacca lascia Toronto con la consapevolezza di poter tornare a competere per i titoli più importanti senza snaturare il proprio tennis. Equilibrio, profondità, mobilità e lucidità sono stati gli elementi decisivi di una settimana che potrebbe rappresentare il punto di svolta del suo 2026.

A pochi giorni dall’inizio dello US Open, il circuito ritrova una delle sue protagoniste principali. Il titolo di Toronto non cancella le difficoltà dei mesi precedenti, ma dimostra che Swiatek possiede ancora le risorse tecniche e mentali per tornare ai massimi livelli.



Marco Rossi


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1 commento

JannikUberAlles 14-08-2026 08:28

Brava Iga!

La ragazza ha tutti i numeri per stare sul podio di WTA, malgrado un’evidente fragilità mentale, accentuata nella maturità (da giovanissima giocava con più leggerezza e gli UE erano davvero pochi) dal peso stressante della responsabilità e delle aspettative dei tifosi polacchi (in sostanza lei è la Sinner di Polonia).

Forse abbiamo ritrovato un’altra protagonista per US Open, ma vedremo come se la caverà al prossimo appuntamento 😉

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