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Tsitsipas riparte da se stesso: «Ora voglio prendere le mie decisioni»

15/08/2026 08:00 1 commento
Stefanos Tsitsipas GRE, 12-08-199 - Foto Getty Images
Stefanos Tsitsipas GRE, 12-08-199 - Foto Getty Images

Stefanos Tsitsipas apre con una vittoria il proprio cammino al Masters 1000 di Cincinnati e, dopo aver superato il francese Valentin Royer per 7-6(4) 7-5, racconta il profondo cambiamento intrapreso dentro e fuori dal campo. Il greco sta cercando di trasformare il proprio tennis, ma soprattutto di assumere il pieno controllo della carriera dopo la separazione professionale dal padre Apostolos.

Il successo è arrivato dopo un’ora e 58 minuti e con qualche difficoltà nel finale. Tsitsipas si era portato avanti di un set e di un break, raggiungendo il 5-2 nel secondo parziale, ma non è riuscito a sfruttare due match point e ha permesso a Royer di risalire fino al 5-5. L’ex numero tre del mondo ha comunque evitato il tie-break e ha chiuso l’incontro alla sesta occasione complessiva.

Per Tsitsipas si tratta della settima vittoria consecutiva all’esordio nel torneo dell’Ohio. Al secondo turno lo attende una prova molto più impegnativa contro la seconda testa di serie Félix Auger-Aliassime.

Un tennis più aggressivo e orientato verso la rete

Il titolo conquistato recentemente a Gstaad, il primo dopo sedici mesi, ha restituito fiducia al greco, che a Cincinnati vuole continuare a sviluppare un gioco più offensivo. Nelle dichiarazioni riportate dal media ellenico SDNA, Tsitsipas ha spiegato di non voler giudicare questa fase soltanto attraverso i risultati.

«Sto lavorando su alcuni aspetti ed è molto importante rimanere concentrato su ciò che cerco di migliorare. I risultati contano, ma in questo momento è ancora più importante compiere passi significativi e cambiare alcune cose che erano rimaste ferme negli ultimi due anni».

Una delle novità riguarda la volontà di accorciare gli scambi e presentarsi più frequentemente nei pressi della rete.

«Mi sono concentrato molto sull’andare avanti più rapidamente e sull’essere maggiormente pericoloso. Durante la partita ho visto alcuni segnali positivi, soprattutto alla fine del primo set e all’inizio del secondo. È il tipo di tennis che mi fa sentire vivo e continuerò a lavorarci».

Tsitsipas è consapevole che una trasformazione tanto profonda richieda tempo e anche la disponibilità ad accettare qualche errore: «Devo essere costante, presentarmi ogni giorno in campo e cercare piccoli miglioramenti. È necessario anche concedersi la possibilità di sbagliare, perché fa parte del processo».

La separazione professionale dal padre Apostolos

Il cambiamento più delicato riguarda il gruppo di lavoro. Dopo essere stato allenato per gran parte della carriera dal padre, Tsitsipas ha deciso di assumersi maggiori responsabilità e di scegliere personalmente la direzione da seguire.

«Sono entrato in un capitolo nel quale prendo io le decisioni e faccio le mie scelte. Sto cercando di evolvermi verso una versione differente di me stesso», ha spiegato.

Il greco ha riconosciuto di aver delegato per molti anni numerosi aspetti della carriera ad Apostolos: «Prima sentivo che molte cose erano controllate e determinate da mio padre. All’epoca non mi disturbava, perché era il modo in cui funzionavano le cose. Gli avevo affidato molte responsabilità».

Con il passare del tempo, però, Tsitsipas ha avvertito la necessità di interrompere uno schema diventato limitante: «Adesso sento che sia arrivato il mio momento per decidere con chi voglio lavorare, che cosa voglio fare e quali traguardi voglio raggiungere. Ho seguito lo stesso modello per moltissimo tempo, poi mi sono detto chiaramente che ero stanco e che cercavo qualcosa di diverso».

La separazione non deve essere interpretata come una rottura personale. Tsitsipas ha ribadito di avere un buon rapporto con il padre e di voler semplicemente distinguere la dimensione familiare da quella professionale.

«Ho 28 anni, non ne ho più 21. Forse avrei dovuto prendere questa decisione prima, ma l’ho fatto adesso e devo andare avanti. Ho un buon rapporto con mio padre. Purtroppo non posso averlo come allenatore, anche se mi sarebbe piaciuto. Vorrei che continuasse a essere mio padre e spero che possa rispettare questa scelta».

L’obiettivo è ridurre la distanza tra giornate migliori e peggiori

Tsitsipas non vuole limitarsi a ritrovare il livello che gli aveva permesso di raggiungere due finali del Grande Slam. Il progetto consiste nell’aumentare ulteriormente il rendimento nelle giornate migliori e, contemporaneamente, evitare che i momenti negativi producano prestazioni troppo lontane dai suoi standard.

«Le vittorie sono importanti, ma se continuo a giocare sempre nello stesso modo resto fermo. Sto provando a uscire da questo schema. Voglio che le mie giornate migliori diventino ancora più positive e che quelle meno buone siano normali, invece che davvero negative».

Per riuscirci, il greco intende curare ogni dettaglio: «L’attrezzatura, l’allenamento, il sonno e il recupero sono tutti elementi importanti. Quando sto bene voglio riuscire a esprimere la mia versione migliore».

Auger-Aliassime come primo grande esame

Il prossimo incontro contro Auger-Aliassime permetterà di valutare i progressi compiuti. Tsitsipas conduce per 7-3 nei precedenti e ha vinto il confronto più recente, disputato nella finale di Dubai del 2025, ma considera il canadese uno degli avversari più completi e continui del circuito.

«Félix è migliorato molto, gioca bene su tutte le superfici ed è molto costante. Aspetterò di vedere le sue crepe, perché tutti i giocatori attraversano piccoli momenti di difficoltà durante una partita. Dovrò essere attento, disciplinato e seguire il mio piano con un’intenzione chiara».

La vittoria contro Royer rappresenta soltanto il primo passo, ma Tsitsipas sembra avere individuato la direzione. Il greco vuole giocare un tennis più aggressivo, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e proteggere il rapporto personale con il padre separandolo definitivamente da quello tra giocatore e allenatore. La sfida con Auger-Aliassime dirà quanto il nuovo corso sia già pronto per confrontarsi con i migliori.



Francesco Paolo Villarico


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1 commento

cataflic (Guest) 15-08-2026 08:06

Andasse piú a rete ci si potrebbe divertire ancora con lui.

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