Shelton si conferma re del Canada: «La mia forza mentale ha fatto la differenza» (Video)
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Ben Shelton conserva la corona del Masters 1000 canadese. Il tennista statunitense ha sconfitto il connazionale Brandon Nakashima con il punteggio di 6-3 7-6(4) nella finale di Montreal, conquistando il titolo senza perdere neppure un set nei sei incontri disputati.
Campione a Toronto nel 2025, Shelton si è ripetuto nell’edizione disputata quest’anno a Montreal, le due città che si alternano nell’organizzazione del torneo maschile canadese. Il numero 5 del seeding è diventato così il quarto giocatore del XXI secolo capace di difendere il titolo, dopo Andy Murray nel 2009-2010, Novak Djokovic nel 2011-2012 e Rafael Nadal nel 2018-2019.
Due break indirizzano il primo set
La finale è rimasta in equilibrio fino al 3-3 del primo parziale. Shelton ha trovato il primo allungo con una risposta vincente particolarmente aggressiva, strappando il servizio a Nakashima e prendendo definitivamente il controllo del set.
Dopo aver consolidato il vantaggio, il mancino statunitense ha ottenuto un secondo break consecutivo, chiudendo la frazione sul 6-3. Il servizio gli ha permesso di gestire con sicurezza i propri turni di battuta, mentre il diritto si è confermato l’arma principale per comandare gli scambi.
Anche nel secondo set Shelton ha mantenuto un rendimento molto elevato. Nakashima è riuscito a proteggere maggiormente la battuta e a trascinare il parziale al tie-break, ma non ha mai avuto una palla break nell’intero incontro. Nel momento decisivo il campione in carica ha alzato ulteriormente il livello, imponendosi per sette punti a quattro.
Un altro diritto vincente ha chiuso la finale dopo un’ora e 27 minuti. Shelton ha convertito due delle quattro palle break costruite e ha completato una prestazione praticamente impeccabile nei propri turni di servizio.
«Questa vittoria racconta tutto il lavoro svolto»
Al termine dell’incontro, Shelton ha sottolineato soprattutto la solidità mentale mostrata durante una settimana gestita senza flessioni.
«Essere riuscito a giocare in questo modo e a superare un tabellone del genere dimostra il lavoro che ho svolto. Dice molto anche sulla mia forza mentale e sulla capacità di rimanere concentrato nonostante tutto quello che è accaduto durante la settimana», ha spiegato.
In conferenza stampa, il ventitreenne ha espresso ancora maggiore soddisfazione per la completezza del tennis proposto a Montreal.
«Non potrei essere più felice per il modo in cui ho vinto. È stata una settimana nella quale ho espresso un livello davvero alto. Sono soddisfatto di come mi sono mosso, di come ho colpito la palla, del servizio e della risposta. Credo di essere stato versatile e di aver giocato un tennis completo, utilizzando tutto il campo».
Quarto titolo stagionale per Shelton
Il successo contro Nakashima permette a Shelton di portare sul 6-0 il bilancio dei confronti diretti con il connazionale. Il mancino americano continua così una stagione di altissimo livello, nella quale aveva già conquistato i tornei di Dallas, Monaco di Baviera e Stoccarda.
Quello di Montreal è il suo quarto trofeo del 2026 e il settimo titolo ATP della carriera. Ancora più significativo è il modo in cui è arrivato: Shelton ha vinto tutte le sei partite del torneo in due set, confermando una superiorità evidente nonostante le condizioni spesso complicate e un tabellone ricco di avversari pericolosi.
Nakashima sale al numero 22
La sconfitta non cancella la splendida settimana di Brandon Nakashima, alla prima finale in carriera in un Masters 1000. Il venticinquenne cercava il secondo titolo nel circuito maggiore, quasi quattro anni dopo il successo ottenuto a San Diego nel 2022.
Il percorso compiuto in Canada gli consentirà comunque di raggiungere il nuovo miglior piazzamento personale, salendo al numero 22 del ranking ATP.
Durante la premiazione, Nakashima ha voluto ringraziare le persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso: «Voglio ringraziare il mio team per tutto l’aiuto e il sostegno ricevuti durante la mia carriera. Mio padre, mia madre e mio fratello: devo davvero ringraziarli per tutto quello che hanno fatto. Questa rimane una delle settimane più belle della mia vita».
Shelton lascia Montreal con un altro Masters 1000, sei vittorie senza concedere set e un posto accanto a Murray, Djokovic e Nadal nella storia recente del torneo canadese. Una settimana perfetta che consolida ulteriormente la sua posizione tra i grandi protagonisti del circuito.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Ben Shelton, Brandon Nakashima, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026

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Hai capito tutto dello sport. Suggerisco Instagram,qui si fanno analisi un tantino più serie.
Si poi incontri Sinner e puntualmente dopo 2 game già ti sei fatto breakkare e la partita è praticamente finita. Se non c’è mai partita con i primi 2, 3 , 4 del mondo è completamente inutile
Back in the gutter 😉
@ Onurb (#4666980)
Faccio fatica a capire quello che hai scritto, forse l’italiano non è la tua madrelingua e nel caso ti consiglio di cambiare il traduttore automatico.
Per quanto riguarda Shelton ti vorrei ricordare che nei suoi H2H con Sinner sta 1-9 e viene il dubbio che l’unico (il primo) incontro vinto sia stato determinato dalle “mestruazioni” dell’altoatesino.
Chiudo: se tu la pensi diversamente da me… lo ritengo davvero un onore 😉
@ Dr Ivo (#4666982)
Sicuramente Shelton merita “rispetto” e si conferma come lo statunitense più “affidabile” con l’eccezione di Fritz (che però è quasi menomato da almeno 1 anno).
Nel contempo restano ingiustificabili le lodi “sperticate” di molti commentatori (anche importanti, come Isner) americani che vedono Ben in grado di vincere 1 Slam o di arrivare al #3 (come minimo).
Attualmente credo che Shelton abbia poche possibilità di battere Zverev (in buona forma) e praticamente nessuna possibilità di battere i Sincaraz (non ammalati o convalescenti) rispetto ai quali è almeno 2 categorie sotto.
Con quanti rovesci potrebbe reggere nello scambio contro un top-3+Nole?
Forse 3, magari 4…
Questo scrissi nel 2023 al mio primo “incontro” con Ben.
“Grazie a Mazzoni, mi sono letteralmente innamorato di questo ragazzone, a me non dispiace neanche come personalità nella partita, è esuberante, molto, ma non è pagliaccio o arrogante come Rune, è fisico ed esplosivo ma non ha quel tennis che ti consuma come Alcaraz, ha purtroppo il suo più grande punto debole nella tattica, come stare in campo, è molto acerbo, ma sicuramente è il giocatore che per me è una scoperta e mi fa divertire!
Se davvero facesse quello sforzo di umiltà per apprendere oltre che la tecnica anche nell’approccio alla partita sarà un grande rivale per gli altri giovani “fenomeni”.
Comunque non è solo boom boom, chi lo ha visto giocare senza pregiudizi ha visto classe, non è un Rublev qualunque.
Comunque se non sbaglio aveva già giocato un doppio su terra!
Ringrazio Mazzoni che è stato onesto intellettualmente e a riconoscere un talento.
Il nostro problema è che il tifo calcistico si è riprodotto nel tennis, con vecchi frustrati diventati Vate del tennis.
Cercate di apprezzare i giovani ed appassionatevi delle fortune e sfortune, perchè entrambe le cose ci faranno emozionare, tutti i giovani, non solo gli italiani.”
Direi di essere stato in minoranza all’epoca.
A chi sostiene che questo era un Mille azzoppato vorrei ricordare che un Mille è sempre un Mille (e fin qui dico una cosa ovvia) e che nessuno degli outsider che ne hanno vinto uno sia per caso o con un po’ di fortuna poi lo ha confermato l’anno successivo, né si è ripetuto vincendone un altro dello stesso calibro. Insomma tutti sono rimasti fedeli al detto che alle lotterie si vince una volta sola…
Ben Shelton, invece, si è ripetuto e confermato e nessuno può discutergli questo merito, perché non è mai facile in uno sport mentale come il tennis presentarsi a questi appuntamenti lucidi e concentrati.
Del resto alla stessa lotteria avevano partecipato altri che però non ne hanno approfittato, ad esempio il trio meraviglia Fonseca-Jódar-Mensik e il trio italico Musetti-Cobolli-Darderi, l’occasione offerta dall’assenza dei principali big c’era anche per loro.
Dunque grande merito va riconosciuto a Shelton che giustamente può dire con orgoglio di aver dato prova di una grande forza mentale
Perché doveva evitare? Non si può dire ? Quello che detesto io sono i commenti da pecoroni da gregge,tutti allineati,tutti schierati….magari pure ipocriti…e non c entra il tifo o il giocatore….quando djokovic ha detto che gli piacerebbe che il tennis cambiasse con i set piu corti e altre cagat simili,io ho scritto che ha detto una buffonata enorme….e tutti sanno quello che è x me djokovic….dire che sinner ha vinto negli ultimi mesi tornei ,anche perché non c era il suo diretto rivale ( cioè l urlatore in canotta….) non mi sembra che sia una cosa che non doveva dire….è la verità…poi io spero che l Urlatore in canotta rientri nel 2027 e nel frattempo sinner vinca us open e finals perché conta vincere,indipendentemente da chi c e o non c è….ma l utente in questione ha tra l altro detto “quello che non si doveva dire” proprio in risposta e con lo stesso metro di paragone che ha fatto il benpensante utente jannik Uber alles in riferimento a ben shelton….rileggiti i post e poi capirai…..spero
@ Onurb (#4666878)
Poi vi lamentate voi Tifosi di Djokovic quando vi si attacca, ma fateci il favore, resterete sempre degli Arroganti e Presuntuosi senza speranza
Credo già tre anni fa espressi diversi apprezzamenti su Ben ma purtroppo ci fu una prevalenza di critici sul suo comportamento e sul piano tecnico.
Il gesto del telefono,le urla diventarono l’immagine di un giocatore antipatico e maleducato ,che non litigasse con arbitri/pubblico/giocatori (episodio con Vavassori a parte) contò nulla ,il telefono messo giù di Nole fu l’apoteosi (peccato che il ragazzo fece un’eccellente semi a New York a 20 anni e Nole il bambinone…e non mi si dica che Roger o Rafa avrebbero fatto altrettanto, classe diversa).Persino il padre venne bersagliato perché “rideva”…chissà con un figlio professionista che padre si dovrebbe avere,forse con frusta in mano.
Qui molti si concentrarono sui suoi difetti (analisi corrette) ma sminuendo i pregi(analisi scorrette) perché alcuni tennisti,non potendo portare troppo in alto un colpo lo difendono,ne sopperiscono l’efficacia e non diventa più un bancomat.
Io l’ho apprezzato perché ci ho visto un po’ di Becker nell’aggressivitá ma anche un bel carattere,positivo,mai domo,non pignucoloso ma spavaldo e sfrontato come alcuni sportivi sono (Tomba, Villeneuve, Maradona…nomi forti lo so) seppure Shelton non ha quell’aura è comunque un combattente, uno che non molla e nei momenti critici il più delle volte la spunta (tie break).
Purtroppo per taluni l’elogio altrui è mal digerito per cui controbattono con “e poi arriva Sinner” ma non ci sono solo i fenomeni da tifare, peraltro esercizio facile.Un tempo molti amavano Ivanisevic, tennista sublime che viveva drammi privati ma era come denigrare questi fan con “e poi arriva Lendl (1-5)” ed io direi “e chi se ne sbatte?”.
Le emozioni non solo non sempre hanno bandiera (qualche svedese tifava Mac e qualche yankee Bjorn) ma neppure appartengono al vertice e per alcuni vale più una vittoria dio sfavorito della conferma del leader.
PS: non credo vincerà mai uno Slam,ma non è detto,di certo non è uno che vive di rendita perché lavora tanto,il rovescio non gli appartiene ma ho visto qualche colpo d’attesa saggio (al corpo per volée interlocutoria), traiettorie più alte ma sempre con l’intento di provocare il gioco,di dare indirizzo allo scambio.
E sono molto contento per il padre,al momento solo da elogiare e…sorridergli.
@ Re dei commenti censurati (#4666950)
Tu hai ragione perché gli assenti hanno sempre torto, ma potevi evitare di dire che anche Jannik ha vinto Slam con assenti i più forti
@ Carota Senior (#4666865)
Concordo. Ridimensionare una vittoria è un esercizio del kaiser che di solito fanno i Muarantonios e i Federales quando vince uno dei nostri e noi li osteggiamo. Non va bene allora e non va bene nemmeno adesso
Bravo Shelton e concordo con te (e anche con la considerazione su una eventuale vittoria di Jòdar, sempre rammentando che al momento Fonseca ha più titoli di lui e il secondo titolo è un 500 e li ha vinti l’anno scorso, entrambi ….. tanto per dire eh ……. 😎 😎 😎 )
E sempre tanto per dire …… Shelton può vincere uno slam e ha già un’ottima performance, quindi ocio!
Rammento che nel 2025 ha fatto una SF, un QF e un R16 persi due volte da Jannik e una da Carlos e un R15 nel 2024 perso da Jannik.
Pertanto Shelton (che da allora è migliorato) potrebbe puntare allo slam
E questa è una dura verità
AH NO SCUSATE ALTRO CHE VERITA’ STO DICENDO UNA SESQUIPEDALE FESSERIA: HA 24 ANNI E’ COMINCIATO IL DECLINO E NON PUO’ PIU’ MIGLIORARE. PECCATO BEN: MA LO FIASCO TI HA CONDANNATO ALLA MEDIOCRITA’
😆
se tu che stai minimizzando il successo di Shelton io ho solo risposto alla tua provocazione da quattro soldi con una ancora più bassa e volgare per adattarmi al tuo livello
Ho visto tutte le partite di Shelton da Mensik in poi. Di diritto è perfetto: un solo errore non forzato in finale. Benissimo anche la risposta al servizio. Ordinato nel gioco. L’unico neo sono i rovesci vincenti ancora a zero. Speriamo che si confermi all’US OPen. Lo dico non perchè sono suo tifoso in particolare , ma perchè è bello avere giocatori sempre più competitivi per rendere gli incontri più combattuti. Speriamo poi che finalmente ritorni ai suoi livelli Carlitos , l’unico vero genio in circolazione.
Ho visto Shelton migliorato tantissimo in risposta e nella gestione dei punti. Sempre aggressivo ma in maniera piú ordinata e meno sciatta.
È ancora giovanissimo, chissà!
Oltre che censurati, è anche il Re dei commenti scellerati…
Ma poi nelle semifinali li ha dovuti affrontare, e tds alte, non certo Tien. Anche nei 1000 vinti non ha fovuto incontrare nessuno? Qui il discorso è che mancavano, per un motivo o per l’altro tutti i giocatori che potessero dargli filo da torcere. Di solito nei tornei a cui partecipa Jannik batte un vincitore o finalista slam, qui Shelton chi ha incontrato? Mensik era il giocatore più ex-titolato. Non mi sembri mai propenso ad incensare Janiik, invece per chi sta facendo un trentesimo di quanto già raggiunto dall’italiano si magnifica un risultato abbadtanza occasionale. Ti è venuto in mente che questo è um sigillo che certifica appunto la debolezza di chi non sia nnè Sinner nè Alcaraz? La mensa a cui siedono questi altri è uno spuntino in confronto ai banchetti del duopolio.
Come si fa a criticare Sinner che in 30 mesi (di cui 3 castrati dalla squalifica) ha vinto 175 incontri (con solo 15 sconfitte) portando a casa 20 (VENTI!!) titoli, tra cui neppure 1 da 250?
Per 175 volte ha evitato i migliori?
Per chi non lo sapesse: Jannik ha registrato un parziale (direi fenomenale!) di 21 vittorie negli ultimi 22 match disputati contro avversari classificati in Top-10.
Invece Shelton ha un record complessivo di 9 vittorie e 24 sconfitte nei confronti con i Top-10.
Meditate…
Non lo farà, pena figura di emme.. mi sorprende chi condivide, sedicente tifoso obiettivo anche di Sinner
Bravissimo Ben, 2 volte campione master 1000.
Visto che condividi, puoi indicarmi anche tu quali sono i 4 slam su 5 ( 80% come ha scritto la persona su) in cui Sinner non ha trovato teste di serie fino alle semifinali?
Grazie, nel caso.
80%, quindi 4 slam su 5 di quelli che ha vinto.
Puoi indicarmi per favore, gli slam in cui Sinner non ha affrontato tato teste di serie fino alla semifinale?
Bs è pronto a dire la sua, bisogna vedere a che punto è quando salirà i fatidici ultimi gradini..ha la fortuna di avere un gran coach che lo canalizza e un piglio agonico notevole…
Shelton ha battuto quello che era rimasto dopo defezioni (Sinner, Alcaraz, Auger Aliassime, Djokovic) ed eliminazioni ai primi turni (Zverev, Fritz, DeMinaur e Cobolli). Ovviamnete è inutile speculare cosa sarebbe successo se ci fossero stati i sopranominati, per cui è legittimo che si fregi della vittoria. Il prossimo Master avrà comunque assenze importanti, e non si può escludere che chi ha giocato a Montreal sia altrettanto efficace a Cincinnati. Come ripeto da sempère, il problema non sono i Master su due settimane, ma il fatto che siano uno appresso all’altro, come è sempre stato per questi due tornei, anche quand’erano di una settimana.
a questi personaggi non bisognerebbe rispondere….
Ben é finalmente esploso, giocatore completo e esteticamente piacevolissimo, daje cosi
Poi non ti lamentare se ti censurano i commenti visto che spari solenni cazzate.. Sinner non ha affrontato teste di serie prima delle semifinali soltanto nell’ultimo Wimbledon vinto, negli altri 4 dagli ottavi sempre.. dai, trollone passa avanti
Sinner ha vinto 2 Finals battendo TUTTI i migliori al mondo senza perdere nemmeno 1 SET…
…poi se la vuoi buttare in “rissa” ti lascio perdere, perché è evidente che davanti ad un giocatore che ha perso 20 incontri in 3 anni (!) ed è top-10 tra i #1 nella storia…
…le tue povere affermazioni valgono davvero poco: torna a seguire il curling!!!
Mi piace Shelton, uno che sta in top10 vincendo tornei.
@ Carota Senior (#4666865)
Non c’è problema se non sei d’accordo, di sicuro non mi offendo anche perché rispetto sempre le idee (soprattutto espresse con educazione, come nel tuo caso) altrui…
…ognuno è libero di pensarla a proprio modo, senza dubbio!
Nella sostanza dei fatti, però, Shelton ha vinto i suoi 1000 solo in Canada, che sono tornei piazzati in un periodo sfortunato di calendario dove i “migliori” sono assenti o fuori forma.
Attenzione: Ben è un buonissimo giocatore e se fosse azzurro ci sarebbe da leccarsi i gomiti, ma…
…i mass-media americani lo aspettano al TOP (minimo #3) da almeno 3 anni, però pare (lo dicono i risultati e non io) che proprio non abbia la forza per vincere 1 Slam o 1 Masters importante (Parigi o IW o Miami o Madrid o Roma) e tantomeno le Finals (dove, se non ricordo male, non ha vinto neppure 1 incontro).
Anzi negli ultimi 3 anni non ha neppure fatto dei miglioramenti davvero significativi, se non un poco di tattica migliore ed un rovescio un poco più solido.
Poi chissà… magari l’anno prossimo esploderà…
Condivido….
se la mettiamo così allora l’80% degli slam vinti da sinner vale poco perché fino alla semifinale non ha dovuto affrontare teste di serie. Non è colpa di Shelton se i top player non si sono presentati si è fatto trovare pronto e ha sfruttato l’occasione, bene così
Non sono completamente in accordo, se il torneo lo vinceva Jodar ci sarebbe stata la ola.
Shelton ha confermato il titolo conquistato lo scorso anno, bravo, non era per nulla semplice confermarsi.
E’ molto probabile che esca quasi subito a Cincinnati e spero mantenga questo stato di forma per gli USA open.
I tornei si fanno con quelli che li giocano, gli assenti hanno sempre torto.
Per uno strano meccanismo mediatico, quando ci sono i due alieni ci si lamenta che vincono sempre loro. quando sono assenti i tornei diventano automaticamente di serie B secondo alcuni, Shelton è maturato nella gestione della partita e credo disputerò un ottimo Slam USA.
Bravo Shelton: Perchè si vuole ridimensionare un titolo vinto, solo perchè alcuni atleti non c’erano nel torneo, se uno segue questo ragionamento si dovrebbe ridimensionare molti tornei vinti compresi quelli vinti da Alcaraz oppure da Sinner per mancanza di uno dei due
Una vittoria è sempre una vittoria e fa morale, anche se in un torneo privo dei migliori.
Una bella vittoria ma in un torneo “azzoppato” dalle assenze dei migliori e dalle delusioni di FAA (sfortunato) e Zverev (fuori posto, appunto conferma i limiti di capacità di programmazione del suo team).
Probabilmente questo titolo vale meno di quello di Vacherot a Shanghai ’25.
Tornando a Shelton: nel bel gruppo di giovani cow-boy a stelle e strisce si conferma leader, soprattutto in termini di personalità.
Invece nel gioco presenta ancora delle evidenti “lacune” che non gli lasciano molte speranze nei confronti dei top-3+Nole.
Dovrebbe lavorare di più sul rovescio in back, per ora usato quasi solo in senso difensivo.
Gli consiglierei di studiarsi il Berrettini del 2021-2022 😉