Il serbo vanta tre titoli in Ohio, l'ultimo nel 2023 ATP, Copertina

Djokovic fiducioso a Cincinnati: “Credo di non essermi sentito così bene dopo uno Slam da più di due anni”

14/08/2026 11:53 3 commenti
Djokovic in allenamento a Cincinnati (foto ATP.com)
Djokovic in allenamento a Cincinnati (foto ATP.com)

Il rapporto tra Novak Djokovic e il torneo di Cincinnati non è stato sempre facile, vissuto tra alti e bassi come una vera altalena di emozioni, negative e poi positive. Il super campione di Belgrado ha stentato non poco nei suoi primi anni di carriera a vincere il 1000 dell’Ohio, ultima tappa prima di US Open. Ben 5 finali perse da Novak, fino al titolo nel 2018, a completare la serie dei Masters mille in carriera, seguito da altri due successi. L’ultimo è quello del 2023, reso mitico da una finale clamorosa vinta contro Carlos Alcaraz al termine di una battaglia dura e bellissima di ben 3 ore e 49 minuti, una delle partite più avvincenti nella lunghissima e gloriosa storia del torneo.

Djokovic torna quest’anno a Cincinnati per preparare adeguatamente lo Slam di New York, ma nella press conference precedente al suo esordio nel torneo (contro l’argentino Tirante) si è detto molto contento del suo stato di salute e quindi pronto a dire la sua, e magari puntare al quarto alloro nel rinnovato evento statunitense. Il serbo ha focalizzato la sua attenzione soprattutto sulle proprie condizioni fisiche, affermando che ormai dopo ogni Slam il recupero è complicato visti gli acciacchi; non stavolta, con il post Wimbledon 2026 assai positivo e questo lo rende fiducioso per il torneo di Cincinnati e anche US Open, dove la presenza di Alcaraz è ancora in forte dubbio e la condizione di Jannik Sinner sarà tutta da verificare visti i problemi al ginocchio e la scelta di saltare il settimo M1000 stagionale.

Parlando con TennisTV, Djokovic ha così spiegato la sua situazione attuale. “Volevo giocare un torneo prima di US Open. Il mio corpo ha reagito molto bene dopo Wimbledon. Credo di non essermi sentito così bene dopo uno Slam da più di due anni. Sono in salute e non vedo l’ora di giocare”. A Cincinnati ha disputato 57 partite, con un bilancio di 45 vittorie e 12 sconfitte e tre titoli conquistati (2018, 2020 e 2023). “Ho ricordi fantastici di questo torneo, anche se ci è voluto un po’ prima di riuscire a vincere il mio primo titolo qui. Credo di aver disputato quattro o cinque finali prima di riuscirci, battendo Roger. In realtà, nella maggior parte delle finali che avevo giocato in precedenza avevo perso contro di lui” ricorda il serbo. “È stato un ostacolo difficile da superare per me. Ma una volta conquistato il primo titolo, ho provato una sorta di enorme sollievo”.

“Qui ho sempre avuto un grande sostegno da parte di Chicago e dell’Ohio. La comunità serba è molto numerosa. È questo che ricordo della finale del 2023 e di quella del 2018. C’erano parecchie bandiere serbe sugli spalti. È stato bellissimo. Non sapevo che questo fosse stato il primo Masters 1000 che avessi giocato in carriera. Era il 2005. Sono passati circa 20 o 21 anni da quando vengo qui…!”

“L’ultima volta che sono stato qui ho vinto il titolo nel 2023 contro Alcaraz” continua Djokovic. “Quella finale è stata una delle partite al meglio dei tre set più epiche a cui abbia mai preso parte. Una vera e propria montagna russa di emozioni. Tutto si è deciso su pochissimi punti”.

Un Djokovic quindi sereno, motivato, in forma, ma soprattutto consapevole di avere una ghiotta chance per puntare al 25° Slam al prossimo US Open, ancor più se Sinner dovesse presentarsi a New York non al meglio della condizione, e certamente con sensazioni in partita da ricostruire visto che è fermo dalla vittoria a Wimbledon, quindi con oltre un mese di assenza dalla competizione. Sarà importante vedere che Novak affronterà il torneo di Cincinnati: probabilmente tutti dovranno fare i conti con lui.

Marco Mazzoni


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3 commenti

il capitano 14-08-2026 12:30

Anch’io sono fiducioso che non arriverà in finale.

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+1: JannikUberAlles
Dr Ivo 14-08-2026 12:30

Scritto da Juliette
Certo che senza i due cannibali, ha fiducia pure Fritz.
Però se il serbo incontra Jodar o Fonseca sia a Cinci che a NY non lo vedo per nulla bene uguale.
La sua gloria ormai è già stata scolpita per sempre.

Mai dire mai. E poi Rafa e Joao hanno già dimostrato i loro limiti (per ora s’intende)

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Juliette 14-08-2026 12:17

Certo che senza i due cannibali, ha fiducia pure Fritz.
Però se il serbo incontra Jodar o Fonseca sia a Cinci che a NY non lo vedo per nulla bene uguale.
La sua gloria ormai è già stata scolpita per sempre.

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