Cobolli riparte da Cincinnati e guarda alle Finals: «Cerco di non pensarci, ma è ovvio che ci penso»
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Flavio Cobolli vuole lasciarsi alle spalle la delusione di Montreal e ritrovare sul cemento di Cincinnati il tennis che lo ha portato fino al numero 9 del ranking mondiale. Il Masters 1000 dell’Ohio rappresenta l’ultimo grande appuntamento prima dello US Open e offrirà all’azzurro una nuova occasione per rilanciarsi dopo alcune settimane complicate.
Accreditato della settima testa di serie, Cobolli usufruirà di un bye al primo turno e debutterà contro il vincente della sfida tra Miomir Kecmanovic e Camilo Ugo Carabelli. Un esordio da non sottovalutare, ma anche un’opportunità per ritrovare fiducia e condizione in vista di New York.
«La scorsa settimana non è stata felice per me»
Il ventiquattrenne italiano è arrivato a Cincinnati con il desiderio di cancellare la sconfitta subita all’esordio a Montreal contro Yannick Hanfmann, impostosi per 7-6(5) 7-6(2).
«Sono molto contento di essere qui. Molte cose sono cambiate rispetto allo scorso anno. Adesso è più facile giocare e sentirsi bene anche fuori dal campo», ha spiegato Cobolli durante il media day.
«Questa settimana credo di sentirmi bene. La scorsa non è stata così felice per me, ma adesso avrò un’altra possibilità di giocare meglio qui a Cincinnati. Mi sono allenato molto perché ciò possa accadere».
In Canada Cobolli aveva rivelato di convivere da circa tre settimane con una fastidiosa tosse, capace di limitarne la respirazione, il recupero dopo gli scambi e il riposo notturno. Il giocatore non aveva utilizzato il problema come alibi per la sconfitta, ma aveva riconosciuto la necessità di curarsi rapidamente in vista dei successivi appuntamenti.
Le dichiarazioni pronunciate in Ohio sembrano indicare un miglioramento delle condizioni generali, anche se soltanto il ritorno in campo permetterà di comprendere se il problema sia stato completamente superato.
Una stagione da protagonista
Il 2026 di Cobolli resta straordinario. Nato a Firenze ma cresciuto tennisticamente a Roma, l’azzurro ha raggiunto la prima finale Slam della carriera al Roland Garros, arrendendosi soltanto al quinto set ad Alexander Zverev. Il tedesco ha così conquistato il primo titolo del Grande Slam, mentre Cobolli ha compiuto il salto definitivo tra i protagonisti del circuito.
I risultati ottenuti nella prima parte dell’anno gli hanno permesso di entrare stabilmente nella Top 10 e di portarsi al quarto posto nella Race verso Torino. Proprio la qualificazione alle ATP Finals rappresenta ora il principale obiettivo per il finale di stagione.
«Non siamo ancora alla fine dell’anno, ma comincio già a intravederla. Dobbiamo spingere fino all’ultima settimana e fino all’ultimo punto per realizzare ciò che sogniamo come squadra e ciò che sogno personalmente. Credo che questa sia la settimana giusta per iniziare a pensarci».
La corsa verso Torino
Cobolli occupa la quarta posizione nella Race con 3.020 punti, alle spalle di Jannik Sinner, Alexander Zverev e Carlos Alcaraz. Il vantaggio costruito nei primi mesi gli permette di trovarsi in una situazione favorevole, ma la corsa rimane aperta e il cemento nordamericano può modificare rapidamente gli equilibri.
L’italiano ammette che evitare completamente di pensare alle Finals è praticamente impossibile: «La corsa a Torino non deve entrare nel mio gioco. Sto cercando di non pensarci, anche se è ovvio che ci penso e forse questo è proprio il problema», ha dichiarato sorridendo.
«Cerco di vivere questo obiettivo come una motivazione e una spinta mentale, non soltanto in campo, perché per me è davvero importante. La priorità, però, è stare bene fisicamente, gestire la stagione come sto facendo e arrivare alla fine nella posizione giusta in classifica».
Cincinnati per ritrovare ritmo e fiducia
La gestione fisica assume un’importanza particolare dopo le difficoltà incontrate a Montreal. Cobolli dovrà trovare un equilibrio tra la necessità di accumulare punti per la Race e quella di presentarsi allo US Open senza eccessive scorie.
Cincinnati offrirà condizioni differenti rispetto al torneo canadese e qualche giorno supplementare per adattarsi al cemento statunitense. Il primo obiettivo sarà ritrovare continuità al servizio e negli scambi, due aspetti mancati contro Hanfmann.
Cobolli non nasconde il sogno delle ATP Finals, ma sa che la strada verso Torino passa prima di tutto dal recupero della migliore condizione. Cincinnati può diventare il punto di partenza ideale: l’azzurro vuole dimenticare Montreal, ritrovare il proprio tennis e arrivare allo US Open con i motori finalmente alla giusta temperatura.
Marco Rossi
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