Trofeo TNB-Azimut / Arnaboldi fa il bis a Bergamo: la rinascita riparte da qui
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Dopo il successo del 2021, Federico Arnaboldi vince per la seconda volta il torneo del Tennis Club Città dei Mille. Gioca una finale perfetta fino al 6-0 4-1, poi contiene il rientro di Giovanni Oradini e intasca il quarto titolo ITF in carriera. “L’obiettivo principale è riprendermi le qualificazioni degli Slam”.
Cinque anni fa era un giovane in ascesa, oggi è un uomo di 26 anni che sta uscendo dal periodo più difficile della sua carriera. In comune tra il 2021 e il 2026 di Federico Arnaboldi c’è il successo al Trofeo TNB-Azimut di Bergamo (15.000$, terra battuta). L’augurio del comasco è quello di utilizzare questo torneo come allora: un trampolino di lancio per una crescita importante. Intanto è il primo giocatore – in dieci edizioni – a imporsi per due volte nel torneo diretto da Silvana Carrara, e soprattutto adesso potrà giocare in piena serenità. Lo scorso anno, di questi tempi, si prendeva i top-200 ATP prima di entrare in una crisi di risultati che lo ha ricacciato indietro. Il successo a Bergamo, adesso, può rappresentare l’inizio di un percorso di rinascita. Non avrà punti da difendere per tre mesi, segno che la classifica non potrà che migliorare. Ed è logico, perché il valore di Federico Arnaboldi non ha nulla a che vedere con l’attuale numero 586 ATP. Si è preso il quinto titolo in carriera (il quarto a livello ITF) battendo Giovanni Oradini col punteggio di 6-0 7-5 in una finale molto intensa nel secondo set, giocata sotto il sole e con una temperatura ben oltre i trenta gradi. Arnaboldi ha dominato fino al 6-0 4-1 e servizio, facendo pensare a un esito fin troppo severo per il grintoso roveretano, che per l’occasione aveva in tribuna anche i genitori. “Ho un po’ abbassato il ritmo – dice Arnaboldi per spiegare l’aggancio di Oradini nel secondo set – ero partito bene, con un ritmo molto alto e pochi errori gratuiti. Sapevo come affrontarlo, abbiamo preparato bene la partita. Però sul 4-1 nel secondo c’è stato un piccolo rilassamento, ho commesso qualche errore, lui è salito ed è subentrata un po’ di stanchezza dopo una settimana di gare e il gran caldo”.
RIPRENDERSI GLI SLAM
Producendo il massimo sforzo, Oradini riusciva ad agganciare il 5-5 e si portava 30-15 nell’undicesimo game. “Anche in quel momento sapevo che avrei comunque avuto una chance – continua Arnaboldi, omaggiato anche di un prezioso orologio offerto dalla gioielleria Ceroni di Bergamo – avrei servito sul 5-6 con la prospettiva del tie-break, ma ero consapevole che tutto sarebbe stato possibile. In quel momento ho giocato tre punti belli, solidi, e mi sono preso il game di forza”. Pochi minuti dopo poteva festeggiare un titolo che potrebbe segnare lo spartiacque di una stagione complicata. “Sto meglio rispetto a fine 2025, anche se i risultati non lo certificano ancora – dice Arnaboldi – ma se penso a questa settimana direi che mi sento ottimamente. Stavo bene in campo e ho espresso un buon livello”. A 26 anni, Federico non si accontenta di cambiare l’inerzia negativa, ma ha obiettivi “sempre molto alti. Voglio rientrare al più presto a giocare le qualificazioni degli Slam, è il traguardo principale”.
BERGAMO, APPUNTAMENTO A FEBBRAIO
Per il 2026 è andata, ma riprendersi un posto tra i top-250 entro l’anno, in modo da prenotare un volo per l’Australia, è un traguardo bello e affascinante per un giocatore che, in tutta onestà, possiede un livello che non c’entra nulla con i tornei ITF. Se escludiamo il set perso al primo turno contro Niccolò Ciavarella (ma i match d’esordio nascondono sempre insidie), Arnaboldi ha perso tredici game dagli ottavi in avanti. “Vengo da sei mesi difficili perché avevo un centinaio di punti in scadenza e non era facile confermarli, soprattutto partendo dalle qualificazioni o giocando tornei più piccoli. Ho avuto difficoltà, non lo nego, ma le sto affrontando. E questo titolo mi dà una bella spinta”. A proposito di spinta, non ha avuto neanche il tempo di festeggiare: si è rapidamente spostato a Milano, laddove nel pomeriggio era impegnato nel primo turno delle qualificazioni del Challenger dell’ASPRIA Harbour Club. Un noto proverbio sostiene che bisogna “battere il ferro finché è caldo”, ed è quello che Arnaboldi proverà a fare in questi giorni. Proprio come Oradini, che nelle prossime settimane giocherà un paio di tornei in terra istriana, tra Umago e Trieste, con il chiaro obiettivo di riavvicinarsi al best ranking. Termina così la decima edizione di un torneo amatissimo dai tanti avventori del Tennis Club Città dei Mille, simbolico inizio della stagione estiva. Piena soddisfazione per il title sponsor AZIMUT Investimenti, rappresentato dai top manager Fabio Arioldi e Riccardo Maffiuletti, entusiasti per la crescita di un evento che va di pari passo con quella della loro azienda. Il grande tennis a Bergamo, nel 2026, termina con le belle immagini di Arnaboldi e Oradini, ma ripartirà nella prima settimana di febbraio, subito dopo l’Australian Open, per un Challenger con tantissime novità. E il torneo ITF del TC Mille, come sempre, continuerà a dare il benvenuto all’estate con una settimana di grande tennis.
TROFEO TNB-AZIMUT BERGAMO (15.000$, terra battuta)
Finale Singolare
Federico Arnaboldi (ITA) b. Giovanni Oradini (ITA) 6-0 7-5
ALBO D’ORO
2015: Gianluca Naso (ITA)
2016: Adelchi Virgili (ITA)
2017: Andrea Collarini (ARG)
2018: Riccardo Bellotti (ITA)
2019/2020: Non disputato
2021: Federico Arnaboldi (ITA)
2022: Oleksandr Ovcharenko (UCR)
2023: Inaki Montes-De la Torre (SPA)
2024: Andrej Martin (SVK)
2025: Gianmarco Ferrari (ITA)
2026: Federico Arnaboldi (ITA)
TAG: ITF Bergamo, ITF Bergamo 2026

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