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Allarme infortuni nel tennis: +112% per i problemi al braccio. La PTPA punta il dito contro calendario e Masters 1000 allungati

11/08/2026 09:27 21 commenti
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

Il tema degli infortuni torna prepotentemente al centro del dibattito nel tennis professionistico. A lanciare l’allarme è la Professional Tennis Players Association (PTPA), che ha diffuso alcuni dati particolarmente significativi sullo stato di salute dei giocatori nel 2026.

Secondo l’analisi dell’associazione, realizzata utilizzando i dati raccolti da oltre 30.000 partite professionistiche negli ultimi otto anni, nel primo trimestre del 2026 gli infortuni alla parte superiore del corpo sarebbero aumentati del 42% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più impressionante il dato riguardante il braccio: gli infortuni di questo tipo sarebbero cresciuti del 112% rispetto alla media registrata nel 2025.

Numeri che arrivano dopo un Canadian Open caratterizzato da numerose assenze importanti. Nel torneo maschile hanno dato forfait, tra gli altri, Jannik Sinner, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, mentre Felix Auger-Aliassime si è ritirato prima del debutto per un problema alla schiena. Anche nel tabellone femminile non sono mancate assenze per problemi fisici.

Per la PTPA non si tratta semplicemente di una coincidenza.

“Le prove sono chiare: la stagione è troppo lunga, il tempo per recuperare si sta riducendo e gli infortuni stanno arrivando prima e diventando più seri”, è il senso del messaggio lanciato dall’associazione dei giocatori.

Nel mirino c’è soprattutto il nuovo formato dei Masters 1000. Nel calendario ATP 2026, sette dei nove tornei di questa categoria utilizzano infatti il formato esteso su 12 giorni. Una trasformazione introdotta nell’ambito del progetto OneVision dell’ATP e ormai diventata uno degli argomenti più discussi all’interno del circuito.

Secondo la PTPA, allungare i tornei non significa necessariamente offrire maggiore riposo ai giocatori. Al contrario, la permanenza più lunga nella stessa manifestazione può ridurre il tempo disponibile tra un evento e l’altro per recuperare, allenarsi e soprattutto viaggiare.

L’associazione chiede quindi di rivedere l’organizzazione del calendario, diminuendo il numero di tornei obbligatori e valutando anche un possibile passo indietro rispetto al formato dei Masters 1000 su 12 giorni.

“Gli interessi commerciali a breve termine non possono andare a discapito della salute dei giocatori”, è la posizione espressa dalla PTPA, che chiede inoltre un maggiore coinvolgimento diretto degli atleti nelle decisioni riguardanti il calendario.

Dall’altra parte, l’ATP ha sostenuto in precedenza che i giocatori mantengono comunque una certa libertà nella costruzione del proprio programma e che il sistema punta a incentivare un numero appropriato di incontri durante la stagione. Il presidente Andrea Gaudenzi aveva inoltre difeso il sistema degli impegni obbligatori, sottolineando il ruolo dei grandi tornei nella struttura economica del circuito.

Il problema degli infortuni, però, non riguarda soltanto queste ultime settimane. Già durante Wimbledon Jack Draper aveva espresso pubblicamente la propria preoccupazione per il numero crescente di giocatori costretti a fermarsi, sostenendo che anche gli stessi tornei rischiano di essere danneggiati se la situazione non cambia.

Il dato del +112% degli infortuni al braccio aggiunge ora un elemento concreto al dibattito: tra esigenze economiche, tornei sempre più lunghi e necessità di proteggere il fisico dei giocatori, il calendario potrebbe diventare uno dei grandi temi del tennis nei prossimi mesi.



Francesco Paolo Villarico


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21 commenti. Lasciane uno!

Purple Rain 12-08-2026 04:55

Scritto da Vercassivellauno
Il problema degli infortuni al polso secondo me trae origine dalla combinazione di palline pesanti (i giocatori lo denunciano continuamente) con la tecnica che è evoluta nel senso di un piegamento repentino del polso nella fase di impatto con la palla, sia nel dritto che nel rovescio.
La maggior parte dei giocatori la utilizza per aumentare velocità e pesantezza del colpo, ma se osservate il movimento al rallentatore, il polso viene sottoposto a un forte stress migliaia di volte in ogni partita

La presa semi-western

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Betafasan 11-08-2026 20:10

Perché non cambiano le palline!! !!!!

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PliskoNotBot (Guest) 11-08-2026 15:31

Scritto da Sudtyrol
È evidente che il problema principale sono le palline, la cui qualità è precipitata in modo verticale dopo il Covid. In seconda posizione il tema delle superfici che vengono continuamente rallentare per favorire scambi più lunghi, un tempo appannaggio della sola terra battuta.

Sì, ma le palline più pesanti e i campi più lenti sono a loro volta un tentativo di limitare colpi sempre più veloci e potenti a causa dell’evoluzione di materiali e tecnologie, che altrimenti darebbero origine a partite dove nessuno vede più la palla quando risponde a un servizio (aggiungendo anche il fatto che ora sono quasi tutti 2 metri). E’ un cane che si morde la coda: i tennisti tirano più forte, i campi e le palline vengono rallentate, quindi i tennisti devono tirare ancora più forte e allora si infortunano. Se a ciò aggiungiamo allenamenti su allenamenti ogni giorno…

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+1: Dr Ivo
Giampi 11-08-2026 15:08

Scritto da cataflic

Scritto da Giampi
Sciocchezze, i tornei di dodici giorni creano uno stress mentale non certo fisico. Anche giocare 5-6 partite in sette giorni, come era prima, mette il corpo sotto una forte pressione. Ma soprattutto questo dibattito sugli infortuni è veramente malposto. Il problema non sono le partite che saranno mediamente 40-50 all’anno (lo scorso anno solo 14 giocatori hanno superato le 60 partite e solo trenta più di 50) il che vuol dire una a settimana di media per un totale di un centinaio di ore in campo. Il problema sono le migliaia di ore di allenamento dove colpisci milioni di volte la palla e metti in sovraccarico tutto il corpo. La stragrande maggioranza dei giocatori si fa male in allenamento o arriva con dei problemi alla partita che non fa altro che peggiorare le cose. A parte le palle che sicuramente sono peggiorare, siamo semplicemente arrivati al limite e se porti qualsiasi materiale al limite tende a rompersi compreso l’acciaio…

Sono le palline, quando le cambieranno sta storia finirà lí

Al limite spiegano, in parte, gli infortuni polso-gomito ma tutti gli altri?

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Sudtyrol (Guest) 11-08-2026 14:37

È evidente che il problema principale sono le palline, la cui qualità è precipitata in modo verticale dopo il Covid. In seconda posizione il tema delle superfici che vengono continuamente rallentare per favorire scambi più lunghi, un tempo appannaggio della sola terra battuta.

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+1: Betafasan
cataflic (Guest) 11-08-2026 14:32

Scritto da Giampi
Sciocchezze, i tornei di dodici giorni creano uno stress mentale non certo fisico. Anche giocare 5-6 partite in sette giorni, come era prima, mette il corpo sotto una forte pressione. Ma soprattutto questo dibattito sugli infortuni è veramente malposto. Il problema non sono le partite che saranno mediamente 40-50 all’anno (lo scorso anno solo 14 giocatori hanno superato le 60 partite e solo trenta più di 50) il che vuol dire una a settimana di media per un totale di un centinaio di ore in campo. Il problema sono le migliaia di ore di allenamento dove colpisci milioni di volte la palla e metti in sovraccarico tutto il corpo. La stragrande maggioranza dei giocatori si fa male in allenamento o arriva con dei problemi alla partita che non fa altro che peggiorare le cose. A parte le palle che sicuramente sono peggiorare, siamo semplicemente arrivati al limite e se porti qualsiasi materiale al limite tende a rompersi compreso l’acciaio…

Sono le palline, quando le cambieranno sta storia finirà lí

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Kenobi 11-08-2026 14:21

Per il braccio e polso c’entra molto la qualità scadente della pallina e disomogeneo, oltre al piatto corde con continui cambi di superficie, più che al numero di tornei giocati.

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Johan (Guest) 11-08-2026 14:17

Ha ragione Toni Nadal, si tornasse un po’ indietro e si privilegiasse la tattica e la tecnica

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andrewthefirst 11-08-2026 13:17

Dai, scucite qualche dollaro e fatevi una polizza anti-infortunio

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Alain 11-08-2026 12:41

I motivi degli infortuni di cui si parla sono in parte dovuti alle attrezzature utilizzate (racchette e palline) e in parte alla tipologia di movimento usata dal singolo atleta nel colpire la palla
Ovvio che poi più si gioca e più si è sottoposti ad infortuni ma questo vale per tutti gli sport

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NonSoloSinner (Guest) 11-08-2026 12:14

Scritto da enzolab
Io la vedo più semplice, gl’infortuni al braccio sono causati dalla necessità di colpire fortissimo. Prevedo a breve termine un infortunio al braccio di Joao Fonseca. Con il destro tira autentiche martellate. Non può durare a lungo. Oltretutto colpire forte stanca notevolmente enzo

caro Enzo, tu che ne capisci di tennis sai bene che la forza del colpo dipende soprattutto dal peso del corpo e dalla spinta delle gambe… dai che Fonseca è bravo e a breve sarà in top-10, è più forte di Jodar, al momento l’unico suo limite a me sembra la testa

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enzolab (Guest) 11-08-2026 11:51

Io la vedo più semplice, gl’infortuni al braccio sono causati dalla necessità di colpire fortissimo. Prevedo a breve termine un infortunio al braccio di Joao Fonseca. Con il destro tira autentiche martellate. Non può durare a lungo. Oltretutto colpire forte stanca notevolmente enzo

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Giampi 11-08-2026 11:40

Sciocchezze, i tornei di dodici giorni creano uno stress mentale non certo fisico. Anche giocare 5-6 partite in sette giorni, come era prima, mette il corpo sotto una forte pressione. Ma soprattutto questo dibattito sugli infortuni è veramente malposto. Il problema non sono le partite che saranno mediamente 40-50 all’anno (lo scorso anno solo 14 giocatori hanno superato le 60 partite e solo trenta più di 50) il che vuol dire una a settimana di media per un totale di un centinaio di ore in campo. Il problema sono le migliaia di ore di allenamento dove colpisci milioni di volte la palla e metti in sovraccarico tutto il corpo. La stragrande maggioranza dei giocatori si fa male in allenamento o arriva con dei problemi alla partita che non fa altro che peggiorare le cose. A parte le palle che sicuramente sono peggiorare, siamo semplicemente arrivati al limite e se porti qualsiasi materiale al limite tende a rompersi compreso l’acciaio…

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+1: Scaino, Dr Ivo
NonSoloSinner (Guest) 11-08-2026 11:20

Scritto da Vercassivellauno
Il problema degli infortuni al polso secondo me trae origine dalla combinazione di palline pesanti (i giocatori lo denunciano continuamente) con la tecnica che è evoluta nel senso di un piegamento repentino del polso nella fase di impatto con la palla, sia nel dritto che nel rovescio.
La maggior parte dei giocatori la utilizza per aumentare velocità e pesantezza del colpo, ma se osservate il movimento al rallentatore, il polso viene sottoposto a un forte stress migliaia di volte in ogni partita

Oggi effettivamente nelle scuole insegnano agli alunni a giocare con braccio e polso sciolto, e aggredire la pallina con gambe e corpo per dargli peso, che poi in teoria è la tecnica giusta, ma dubito sia quello il problema

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NonSoloSinner (Guest) 11-08-2026 10:57

Scritto da ASHTONEATON
Non credo il problema degli infortuni sia legato solo ed esclusivamente ai 1000 allungati…

Io dubito anche ci sia solo un nesso causale… poi il calendario dei tornei è fatto male e sicuramente i mille a due settimane danneggiano i tornei minori, specie i 250, ma gli infortuni, a memoria, ci sono sempre stati, ed anche big come Federer, Nadal e lo stesso indistruttibile Nole (ricordate quando si ritirò da Wimbledon e restò fermo quasi un anno uscendo dal top-10?) ci è incappato… poi, guardando al presente, tutti ovviamente ci auguriamo che Alcaraz recuperi in fretta, Rune torni a farci maledirlo con le sue sceneggiate, i vari Draper, Fils, Hurkacz.. riescano a giocare con continuità… potrei farvi decine di nomi, anche del passato remoto, con carriere compromesse da infortuni, piantiamola con il vittimismo: sei un giocatore professionista e devi saperti gestire, come Jannik che non si fa problemi a saltare due mille per il bene della sua salute

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Vercassivellauno (Guest) 11-08-2026 10:51

Il problema degli infortuni al polso secondo me trae origine dalla combinazione di palline pesanti (i giocatori lo denunciano continuamente) con la tecnica che è evoluta nel senso di un piegamento repentino del polso nella fase di impatto con la palla, sia nel dritto che nel rovescio.
La maggior parte dei giocatori la utilizza per aumentare velocità e pesantezza del colpo, ma se osservate il movimento al rallentatore, il polso viene sottoposto a un forte stress migliaia di volte in ogni partita

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+1: Juliette, libbio78, Dr Ivo
Marcomp (Guest) 11-08-2026 10:43

Scritto da Calvin
Non so quale sia la causa, ma qualsiasi cosa serva per eliminare i 1000 allungati ben venga.

🙂

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ASHTONEATON 11-08-2026 10:20

Non credo il problema degli infortuni sia legato solo ed esclusivamente ai 1000 allungati…

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+1: Juliette, libbio78
walden 11-08-2026 10:05

Solita sparata anti Gaudenzi… non sanno più cosa inventarsi…

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Calvin (Guest) 11-08-2026 09:52

Non so quale sia la causa, ma qualsiasi cosa serva per eliminare i 1000 allungati ben venga.

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+1: Juliette, libbio78
NonSoloSinner (Guest) 11-08-2026 09:34

Ma hanno ancora qualche associato dopo che il fondatore Nole li ha rinnegati?

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+1: Juliette