Trofeo TNB-Azimut / “Bulldog” Oradini detta legge, Bergamo avrà un vincitore italiano
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L’italiano con più risultati a livello NCAA centra la semifinale al TC Mille, confermandosi molto competitivo a livello ITF. Prosegue il momento d’oro di Fausto Tabacco: KO anche il numero 1 del tabellone. Per lui semifinale-deluxe contro contro Arnaboldi. Con quattro azzurri in semifinale, il trofeo finirà sicuramente a un italiano.
Sempre più aspiranti campioni scelgono l’università americana come tappa di passaggio prima di diventare professionisti. La premessa serve per affermare che, forse, un giorno qualcuno batterà il suo primato. Ma oggi Giovanni Oradini è di gran lunga il tennista italiano di maggior successo in ambito NCAA. Indossando la divisa dei “Bulldogs”, team tennistico della Mississippi State University, è arrivato a essere numero 5 in singolare e 3 in doppio in un contesto ultra-competitivo. Tra gli altri ha battuto Arthur Rinderknech, mentre tra i suoi compagni di squadra c’era quel Nuno Borges che in queste ore ha giocato la semifinale al torneo ATP di Maiorca. Oggi Oradini è ancora lontano da quei livelli, ma l’allungamento delle carriere lo induce a non mollare, essere ottimista e continuare a raccogliere punti in giro per il mondo. In fondo, il roveretano compirà 29 anni il prossimo 14 settembre e la storia recente racconta di sempre più giocatori in grado di dare il meglio dopo i 30 anni. Giovanni è in semifinale al Trofeo TNB-Azimut di Bergamo (15.000$, terra battuta) dopo una convincente vittoria contro Marcello Serafini, con il quale era già avanti 2-0 nei precedenti. Sul Campo 2 del Tennis Club Città dei Mille, Oradini ha approfittato della logica stanchezza del suo avversario, reduce da due battaglie, e si è imposto col punteggio di 7-5 6-1. Il trentino ha confermato ancora una volta le sue qualità di colpitore, unite a un fisico compatto e resistente. Serafini ha un tennis più aggressivo, ma dopo aver fatto match pari nel primo set (aveva anche preso un break di vantaggio) si è disunito e ha alzato bandiera bianca. Oradini ha un gran bisogno di fare punti perché in queste settimane gli scadranno cambiali importanti, come la semifinale a Cattolica e la finale a Telfs, in Austria. Nonostante sia numero 598 ATP, la classifica live lo vede in 650esima posizione. Per questo ha un gran bisogno di compensare con i punti messi in palio nel club bergamasco, laddove aveva già raggiunto i quarti nel 2022, quando si arrese al futuro vincitore Ovcharenko. Dopo la laurea in kinesiologia negli States è diventato professionista nel 2021, a 24 anni di età. L’impatto con il circuito è stato più che positivo, con il raggiungimento del best ranking (n.352) in un anno e mezzo. È rimasto intorno alla 400esima posizione per un anno e mezzo, poi si è assestato su posizioni leggermente più basse. Ma gli alti e bassi fanno parte della carriera di un tennista, e la perseveranza dell’ex “Bulldog” è mirata a raggiungere il massimo del suo potenziale.
TABACCO NON SI FERMA PIÙ, SOLO ITALIANI IN SEMIFINALE
Per prendersi la finale dovrà battere un avversario che, per poco, non lo ha imitato nell’avventura americana. Pietro Romeo Scomparin, infatti, aveva ricevuto alcune proposte dal college ed era orientato ad accettare, ma non è riuscito a raggiungere il livello C1 d’inglese nel tempo prestabilito, così ha dovuto cambiare programmi. Vicentino, 25 anni compiuti ad aprile, Scomparin ha ripreso a fare il professionista l’anno scorso dopo uno stop tra il 2023 e il 2025, quando aveva intrapreso un altro percorso, peraltro dopo aver vinto tantissimo nei tornei Open nazionali. Entrato tra i top-1000 nel 2026, ha centrato la seconda semifinale in carriera dopo quella ottenuta esattamente un anno fa a Nyiregyhaza, in Ungheria, città natale di Marton Fucsovics (si sarebbe poi spinto in finale). Già giustiziere di Samuel Vincent Ruggeri al primo turno, nell’ultimo match di giornata si è imposto su Denis Constantin Spiridon col punteggio di 6-3 6-2 e – in un certo senso – conferma come non sia necessario ottenere risultati da giovanissimi per costruirsi un percorso interessante. Intanto Bergamo ha una certezza: avrà un vincitore italiano. Già, perché prosegue lo stato di grazia di Fausto Tabacco, bravo a prendersi la rivincita più bella su Matthew William Donald, testa di serie numero 1 e unico straniero rimasto in gara. Mostrando una condizione psicofisica al top, ha lentamente sfibrato le energie del suo avversario e si è imposto 6-4 6-0, ribaltando il risultato di dodici mesi fa. Per Tabacco è la dodicesima partita vinta a giugno e cercherà di fare tredici in un super-match contro Federico Arnaboldi, il cui percorso prosegue senza intoppi. Il match contro Filiberto Fumagalli è stato più facile del previsto, con un doppio 6-0 spiegato dalle fatiche del bergamasco nelle ultime settimane. Ha giocato dieci match in meno di due settimane e quasi non riusciva a muoversi, sebbene nel primo game si fosse portato 0-40 sul servizio di Arnaboldi. Si è dunque definita la Final Four della decima edizione del torneo diretto sin dal 2015 da Silvana Carrara: sebbene i giovani abbiano mostrato buone cose e ci sia stata tanta lotta, il TNB-Azimut ha decretato il successo dell’esperienza, visto che l’età media dei quattro semifinalisti è 26 anni. Si partirà alle 12.30 con la finale del doppio, poi (non prima delle 14) si giocheranno le semifinali del singolare: prima Oradini-Scomparin, poi Arnaboldi-Tabacco. Per vivere un weekend all’insegna di tennis di qualità, il modo migliore per festeggiare l’inizio dell’estate del Tennis Club Città dei Mille.
TAG: ITF Bergamo, ITF Bergamo 2026

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