Sabalenka segna un record assoluto in negativo
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Aryna, che succede? La n.1 del mondo Sabalenka dopo aver dominato i primi mesi del 2026 (dopo la finale persa agli Australian Open) è entrata improvvisamente in un tunnel negativo del tutto inatteso. La potenza del suo tennis e determinazione sono cresciuti a dismisura negli anni, permettendole di battere praticamente tutte le avversarie anche con dure battaglie, nelle quali non si dava mai per vinta. Improvvisamente qualcosa nella sua testa sembra essersi “rotto”. A Roland Garros è stata clamorosamente rimontata dalla russa Diana Shnaider, capace di infliggere addirittura un 6-0 nel terzo set alla bielorussa, totalmente fuori fase e smarrita in campo. Dopo la terra rossa parigina, la n.1 del mondo è sbarcata sull’erba di Berlino per preparare Wimbledon e anche stavolta è crollata, per mano di Jessica Pegula, incassando di nuovo un severo 6-0 nel terzo set.
Queste due prestazioni, assai negative dal punto di vista agonistico e mentale, marcano un record assoluto ben poco invidiabile: Sabalenka infatti diventa la prima n.1 WTA (da quanto esiste il ranking ufficiale, 1975) a perdere due match per 6-0 al terzo set in due tornei consecutivi. È la conferma che qualcosa a livello mentale si è incrinato e la porti ad una sorta di black out quando la partita si mette male, con l’avversaria brava a crederci e rimontare.
A Berlino dopo la sorprendente sconfitta, Sabalenka non si è presentata in conferenza stampa, senza alcuna voglia di rispondere ai cronisti presenti. A Parigi dopo la dolorosa rimonta e “bagel” subito da Shnaider arrivò in press conference svuotata, non riuscendo nemmeno ad arrabbiarsi ma affermando addirittura, con un sorriso beffardo, che in quel momento avrebbe solo voluto smettere di giocare, tanto era cocente la delusione. La “tigre” del tennis femminile sta vivendo un momento molto difficile, come già si era intuito con la sofferta vittoria in rimonta contro la ceca Bartunkova, un match portato a casa con tremenda fatica e affermando dopo il successo di esser stata terribilmente indecisa in campo su come affrontare la rivale. Una tensione che pare la stia annebbiando, portandola lontana da quel tennis poderoso che l’ha issata al vertice del ranking mondiale.
Rybakina non è così lontana nel ranking, ma soprattutto Wimbledon è ormai alle porte. Come si presenterà in campo Sabalenka? Il torneo più prestigioso dell’anno – e da lei mai vinto finora, vanta tre semifinali – le farà scattare di nuovo qualcosa dentro, oppure alzerà ancor più la tensione? Certamente questi due ultimi tornei, terminati con due sconfitte per 6-0 al terzo set, hanno mandato un segnale fortissimo a tutte le avversarie: Aryna si può battere. Non è affatto il miglior viatico per cercare di alzare al cielo il Rosewater Dish dei Championships…
Marco Mazzoni
TAG: Aryna Sabalenka, Marco Mazzoni, Record

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Vediamo che non solo gli italiani perdono la trebisonda quando le cose cominciano a rigirarsi in negativo. È una caratteristica di questo sport, in generale e di tutti gli sport di precisione. Sto pensando al biliardo, che c’entra col tennis quasi niente: solo perché si deve colpire la palla con un attrezzo difficile da maneggiare.
Con Pegula non è stata rimontata, era in rimonta
Un po’ di precisione nelle analisi, grazie
Con Pegula non è stata rimontata, era in rimonta
Un po’ di precisione nelle analisi, grazie