Matteo Berrettini lotta per oltre tre ore, ma cede a Buse a Marrakech: ora testa a Montecarlo
28 commenti
Si ferma al primo turno l’avventura di Matteo Berrettini all’ATP 250 di Marrakech. Il romano, al termine di una partita lunga, complicata e piena di alti e bassi, si è arreso al peruviano Ignacio Buse con il punteggio di 7-6(5) 6-7(3) 6-4 dopo oltre tre ore di gioco. Un match duro e a tratti molto strano, in cui Berrettini ha alternato buone fiammate a passaggi molto difficili, senza riuscire a trovare la continuità necessaria nei momenti decisivi. Resta comunque un aspetto positivo per l’azzurro: l’eliminazione gli permetterà ora di avere alcuni giorni in più per preparare l’esordio al Masters 1000 di Montecarlo, prossimo appuntamento della sua stagione.
Primo Set
Berrettini inizia l’incontro al servizio, subito un ace e poi comanda col diritto. Splendida l’accelerazione che gli vale il 40-15, pallata davvero “pesante” che dall’angolo sinistro pizzica l’incrocio delle righe in lungo linea, appena prima di un altro servizio che vale al romano il primo game. Assai più complesso il primo turno di battuta del peruviano, con Matteo volitivo in risposta e pronto a risalire da 40-0 difendendosi sul lato del rovescio e sfruttando qualche errore di Buse. Con due diritti in progressione Berrettini conquista una palla break ma Ignacio trova un bel servizio al corpo e successivo vincente col diritto a campo aperto. 1 pari dopo 12 punti. Il parziale scorre via sui turni di battuta, con un tennis in spinta dal centro del campo da parte di entrambi, prevalentemente col diritto, ma l’azzurro fatica di meno nei suoi game forte del servizio. Sul 3-2 Berrettini, l’italiano va a prendersi una seconda palla break vincendo un duro scambio di ritmo con un rovescio cross vincente, non la specialità della casa ma eccellente l’angolo stretto. Buse non trema e nuovamente si salva con servizio e diritto. Matteo sembra aver qualcosa in più, ma l’inerzia del set si inverte all’improvviso nel settimo game. Berrettini infatti inizia molto male affossando un diritto in rete tirato da metà campo, facendo scendere troppo la palla, quindi ne sbaglia un altro di pochissimo cercando il vincente incrociato. 0-30 e poi 0-40 col terzo errore di diritto di fila, classico gratuito cercando profondità. Il disastro è completato con una condotta troppo attendista in scambio, con Buse pronto ad entrare nel campo e prendersi il break con un rovescio vincente in avanzamento. 4-3 per il peruviano, che poi va a sua volta in difficoltà al servizio. Un errore in scambio (sfortunato col nastro) e poi subisce l’ottimo lob di Berrettini (con un attacco di Buse un po’ lento), per il 15-40 e due chance di contro break. Matteo si difende bene col rovescio e Ignacio sbaglia col rovescio, 4 pari.
La bagarre è totale: il servizio non porta punti comodi all’italiano e Buse spinge, attacca e si porta 15-40 nel nono game. Matteo gioca con grande attenzione, cerca profondità al centro e ci pensa l’avversario a sbagliare. Berrettini annulla con un diritto inside out potente e preciso una terza palla break e fa il pugno al suo angolo. Ancor più bello il punto successivo di Matteo, attacco in contro tempo alla rete con tocco di volo stoppato perfetto. 5-4 per l’azzurro, sorpasso completato. Dopo la dura lotta, il parziale sbarca dritto al tiebreak dopo un’ora. Berrettini inizia molto male: affossa un diritto al centro aspettando troppo prima di colpire, quindi fallisce un passante di rovescio non difficile con parecchio campo libero. Un errore di frustrazione col diritto porta lo score sul 3-0 Buse. Si riscatta l’italiano sul 3-2, con un ottimo pallonetto che mette in difficoltà il peruviano, che poi sbaglia, 3 punti pari. Matteo sul 4 pari sbaglia un tocco di volo non difficile, dopo aver costruito molto bene l’attacco. Buse serve sul 5 punti a 4 e regala un doppio fallo sul 6-4. Purtroppo Berrettini comanda col diritto da sinistra ma sbaglia l’affondo in lungo linea. 7 punti a 4, con molti rimpianti per l’azzurro, i tre gravi errori nel tiebreak pesano.
Secondo set
Berrettini inizia il secondo set un po’ scarico, e il dialogo con il suo angolo è continuo. La sensazione è che cerchi di accorciare al massimo la durata degli scambi. Nel terzo game arriva in risposta ad un interessante 0-30 ma Buse risale e si porta 2-1 con quattro punti di fila. Improvvisamente il peruviano nel quinto game da 40-15 si fa irretire dal rovescio in back dell’italiano e ai vantaggi concede una palla break con un errore banale col diritto a campo spalancato. Berrettini si fa trovare pronto: regge sulla diagonale di rovescio con grande grinta e Buse sbaglia di nuovo, per il 3-2 Berrettini. L’azzurro è bravo a cavalcare il momento e portarsi sul 4-2, con Buse assai più falloso, tanto che nel settimo game ai vantaggi arrivano le chance di doppio allungo ma non riesce a sfruttarle (brutto un diritto in rete sulla terza opportunità). Sul 4-3 Berrettini si blocca: niente aiuto dal servizio, un errore dietro l’altro facendosi sorprendere dalle palle del rivale. Crolla 0-40 e concede il contro break con un diritto affossato a mezza rete, per il 4 pari. Come nel primo set, si entra nella bagarre: Matteo ritrova fluidità in spinta ed ora è Buse a sbagliare, per il 15-40. Il peruviano annulla le due palle break ma concede un nuovo break alla terza chance, con un diritto in corridoio, per il 5-4 Berrettini.
Nel momento decisivo Matteo non trova aiuto dal servizio e le risposte di Buse sono aggressive. Ignacio si porta 15-40 e arriva un doppio fallo di Berrettini a consegnare un nuovo contro break al peruviano, per il 5 pari. Buse ora bada a tenere la palla in gioco profonda e il servizio lo sostiene, mentre lo sguardo di Matteo non comunica niente di buono. Un back di rovescio sbagliato dal romano porta lo score 6-5 Buse. Dopo tanta lotta e oltre due ore di gioco, anche il secondo set si decide al tiebreak. Berrettini va subito avanti grazie ad un errore di Buse, che poi si riscatta subito con un diritto profondissimo. L’italiano scappa di nuovo avanti con uno splendido passante di diritto in corsa che pizzica la riga, forse il miglior colpo di tutto il suo match. Buse regala col diritto e lo score è 4 punti a 1 Berrettini. Si gira 4-2 con la smorzata di Matteo che non passa la rete. Con una bella spinta Matteo vola 6 punti a 2, con quattro set point. Basta il primo, Buse sbaglia ancora col diritto e secondo tiebreak va all’italiano per 7 punti a 2. Si va al terzo set.
Terzo set
Il terzo set si è aperto subito in salita per Berrettini, costretto a cedere il servizio già nel game inaugurale. Dopo aver provato a restare aggrappato al punteggio, il romano ha pagato qualche incertezza di troppo, mentre Buse ha saputo gestire con lucidità gli scambi più lunghi e i punti pesanti. Il peruviano ha così confermato il break di vantaggio, salendo sul 2-0 e mettendo immediatamente pressione all’azzurro.
Berrettini ha provato a reagire con il suo tennis più diretto, cercando punti rapidi con servizio e diritto e riuscendo a restare in scia sul 3-2 e poi sul 4-3, ma senza mai riuscire a costruirsi una vera occasione concreta per rientrare. Buse, pur senza dominare, ha avuto il merito di tenere alta l’intensità nei momenti chiave, servendo con efficacia e trovando spesso il colpo giusto dopo la battuta.
Sul 5-4, chiamato a servire per il match, il peruviano non ha tremato. Dopo aver preso subito il controllo del game, ha chiuso la sfida al primo match point, fissando il punteggio sul 7-6(5) 6-7(3) 6-4. Per Berrettini resta una sconfitta amara, maturata in un incontro combattuto ma troppo discontinuo, con il rammarico di non essere riuscito a portare la partita a un altro tie-break dopo quasi tre ore di lotta.
Ignacio Buse
vs Matteo Berrettini 
Marco Mazzoni
TAG: ATP 250 Marrakech, ATP 250 Marrakech 2026, Matteo Berrettini

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Auger-Aliassime
Fritz
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Aggiungo: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO!
Ahahahah 😀
Che peccato Matteo! Spero che si rifaccia a Montecarlo dove ha ottenuto una WC per il MD. Forza.
Berrettini ha preso una via da lottatore terraiolo che non gli si addice pienamente. Certo qualche vittoria col preparatore Nadaliano l’ ha ottenuta ma il Berrettini terraiolo è aurorale di quando era giovane e girava per challenger minori su rosso e il Berrettini Prime gioca tornei grandini su rapido piuttosto. Quindi il Berrettini B terraiolo è un adeguamento da modalità provvisoria che rimane tale se non torna pienamente al top della funzionalità prime.
Aspettiamo questa stagione tra terra e erba, ovviamente augurandosi buona salute, e vediamo cosa sara` riuscito a fare….era il primo torneo su terra infondo.
@ MarcoP (#4584648)
Se Gravina fosse in grado di capire, l’Italia del calcio non sarebbe così malesseri! Non è un caso che le grandi squadre, e non solo, scelgono solo giocatori stranieri enzo
@ MarcoP (#4584634)
Invidio che nelle sconfitte vede futuri successi. enzo
Anche se fuori tema, aggiungo che Gravina ha dichiarato che il calcio non si confronta con gli altri sport che sono dilettantistici.
Quindi Sinner, Kimi, Bezzecchi sono dei dilettanti.
In effetti trovare il lato positivo nell’avere perso al primo turno è alquanto strano.
@ miky (#4584517)
A leggere l’articolo relativo in questa stessa autorevole testata giornalistico-tennistica risulta sì cancellato…ma dalle qualificazioni.
Ci credo: essendo stato invitato dall’organizzazione direttamente al tabellone principale.
Se la fonte del suo commento fosse questa La inviterei a leggere bene, più volte, soppesando quanto trova, prima di lanciare allarmismi.
Altrimenti aspetto sempre di sapere dove abbia letto di questa rinuncia a disputare il torneo monegasco (tra l’altro, se non fosse per motivi di salute, “sputando” nel “piatto” stesso con, su ed in cui egli risiede e mangia, in questo caso pure a gratis…).
Italia eliminata! Come dice il proverbio? “Non si fanno le nozze con i fichi secchi”. Andate a leggere il significato. Ogni riferimento al nostro tennis è casuale enzo
Ah certo, se il lato positivo è che avrà più tempo per preparare montecarlo, bastava non iscriversi….
Questa notizia, se confermata, è molto preoccupante: significherebbe che il corpo sta già pagando a caro prezzo la fatica odierna.
Spero proprio di no.
Daje Matte’!
Perdere lottando come un leone va bene, fortifica lo spirito.
A due condizioni: che non ne paghi pena il corpo e che non divenga un’abitudine.
Anche perché, come scrissi ieri, prima che escano le convocazioni per i tornei erbosi c’è bisogno di mettere fieno (=punti) in cascina per evitare le qualificazioni a Londra (al netto di inviti sempre possibili e -là sì- anche dovuti).
Daje Matte’!
Aho,mi hai rubato il nickname
Spiace dirlo ma, a prescindere da un match insignificante come questo, Matteo a me da l’impressione di non essere più in grado di giocare ad alti livelli
@ Pirr (#4584493)
Se non perde ALMENO 5 kg è spacciato.
Buse bestia nera di berrettini
Beh, che dire, si è fatto meritare la WC a Montecarlo…
😀
si e’anche cancellato a montecarlo
Buse è pur sempre Buse…tabellone proibitivo.
Logoro.
Mi sembra Tsisipas o Rublev, dalla vetta all’abisso sportivo in poco tempo.
Vedo troppo pessimismo. Matteo ci ha provato, ha lottato contro un signor giocatore.
Con un buon sorteggio a Montecarlo può fare bene
Bravo in.ogni caso. 3 ore anche se perde va bene. Lo sa anche lui che ogni anno che passa……la cosa importante e’ che giochi finche’ si sente bene e non si faccia male
Fin dall’inizio l’ho visto quasi scoraggiato, non esultava mai dopo un bel punto. Pensavo avesse un mezzo infortunio. Il suo angolo si distingue sempre per visi da funerale
Se ho imparato a conoscerlo in questi anni, ci rimarrà male. Non è tipo da remare volentieri in acque torbide. L’anno scorso aveva fatto molto bene sia a Miami sia a Montecarlo, dove purtroppo ha beccato Musetti molto presto. Quest’anno non sembra girargli uguale.
Berrettini palesemente abusato da Buse.
Condizione fisica imbarazzante ma mentale ancora peggio… Io sono un suo tifoso ma sono pessimista
Povero berretto