
Binaghi esalta Sinner: “Ha cambiato la storia del tennis in Italia”


C’era anche il Presidente della FITP Angelo Binaghi ad esultare sul Centre Court di Wimbledon domenica scorsa, quando Jannik Sinner ha scritto una delle pagine più belle del tennis italiano nel torneo più prestigioso al mondo. Parlando a SuperTennis, così Bianghi ha esaltato il successo e la carriera straordinaria del pusterese, alla quarta vittoria in uno Slam e prima in assoluto in singolare per un azzurro ai Championships.
“È una delle più grandi vittorie del tennis italiano, anche per l’importanza del torneo e per il fatto che un italiano non l’avesse mai vinto in singolare” commenta Binaghi, come riportiamo dal sito ufficiale FITP. “Però è anche importante ricordare che non è un caso isolato. Abbiamo una corazzata, abbiamo la Paolini che ha vinto a Roma, abbiamo Musetti che è numero 7 e speriamo che riesca con Jannik a qualificarsi alle Nitto ATP Finals di Torino. Avere due italiani in campo in singolare sarebbe una cosa inimmaginabile. Inoltre abbiamo Cobolli che entra nei primi 20, abbiamo Matteo Berrettini che dobbiamo recuperare e abbiamo Sonego che continua a fare grandi risultati negli Slam. Abbiamo 8-10 giocatori che il mondo ci invidia, dobbiamo essere orgogliosi di loro”.
“Sinner è un ragazzo straordinario, uno dei più intelligenti che io abbia mai conosciuto” continua il Presidente della federazione, “è un grande uomo. Se io, che ho attraversato qualche decennio del tennis italiano, avessi potuto disegnare il campione italiano del futuro, l’avrei disegnato come lui, sia in campo, per la solidità, la continuità, la fermezza, la concentrazione che ha nei punti importanti, sia fuori. Se le nuove generazioni italiane guardano a Jannik Sinner il futuro non può che essere roseo”.
Binaghi vede un futuro roseo per il nostro campione: “Credo abbia tutto il tempo e la possibilità per provare a fare il Grande Slam nei prossimi anni. Avere il più forte giocatore al mondo ha cambiato la storia del nostro tennis, credo anche dello sport, nel nostro Paese. Quindi armatevi di racchetta e di biglietti aerei e continuate a girare il mondo perché le emozioni che avete visto oggi le vedrete nei prossimi dieci anni”.
Marco Mazzoni
TAG: Angelo Binaghi, Jannik Sinner
@ Annie3 (#4441142)
Ecco, ora siamo addivenuti alla completa quadratura del cerchio … si scrive così o no?
La tua battuta la perdono, in quanto è solo una battuta che lascerebbe sottintendere un’ipotesi impossibile per i basici dettami statuiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, la quale peraltro tutela già nei suoi principi generali gli interessi delle minoranze linguistiche presenti in Italia.
Ad ogni modo Jannik la pensa così:
https://www.repubblica.it/sport/dossier/wimbledon/2025/07/14/news/sinner_sciarpa_italia_vittoria_wimbledon-424730450/
Bye bye.
@ antoniov (#4441089)
Guarda, per evitarti una lunga replica al tuo post, che sicuramente non brilla a sua volta per brevità, ti dico che dovresti ormai conoscermi come mio personale approccio al tennis e non farmi domande retoriche che presuppongono già una risposta che non è la mia: il tennis deve attrarmi, emozionarmi e coinvolgermi…Jannik? evidentemente non ottiene presso di me questi risultati, ciò non toglie che sul duro sia il più forte in circolazione!! Italiano? Lieta per voi animati da sentimenti patriottici, io amo il mondo senza confini e in uno sport singolo tifo per il tennista che mi acchiappa, che può essere serbo, italiano, americano, spagnolo…e perdonami una battuta, ma se domani parte un referendum per rappresentare i sentimenti della minoranza bolzanina di lingua tedesca e questa sceglie di tornare alle origini, il trionfalismo patriottico dove andrebbe a finire? E sperando di essere stata concisa e “definitivamente” chiara, “se fossi gatto, miao, se fossi cane bau, se fossi Annie ciao ciao…”
@ Annie3 (#4440900)
Lasciando perdere ogni ulteriore logica considerazione deduttiva – forse è meglio – diciamo che avrei dovuto scrivere più correttamente “senso dello humor” e non senso dell’humor.
La ragione di merito per cui dissento parzialmente dal tuo lungo post n. 53 l’ho espressa e te la sintetizzo nuovamente in poche parole.
Per me il pubblico competente non si schiera preferendo la teatralità alla sobrietà in campo, ma piuttosto il gioco espresso in campo e a tal riguardo i due aspetti per me non vanno mescolati artificiosamente tra di loro.
Trattasi sostanzialmente della ragione (gioco espresso in campo) per cui il pubblico si schierava per Federer anziché per Djokovic, nonostante il più delle volte quest’ultimo battesse l’altro.
Ma se sono intervenuto, per la prima volta, su tali tue ripetute considerazioni, sottolineando il mio differente punto di vista, è anche per evidenziarti che in questi giorni mi sarei aspettato da te almeno un commento su Jannik Sinner che esulasse da qualunque aspetto critico nei suoi confronti.
Annie, guarda che Jannik Sinner è il primo tennista italiano che qualche giorno fa ha vinto nel Tempio del tennis e son passati ben 138 anni dalla sua nascita!
@ Annie3 (#4440965)
Sei ripetitiva, hai espresso la tuo opinione, inutile reiterarla all’infinito.
@ Carota Senior (#4440912)
E certo, dopo le originalità del “dito all’orecchio” di Alcaraz che hanno riempito i liberi approfonditi commenti dei soliti utenti, ho espresso il mio libero pensiero, avendo visto molto rispetto per Jannik, come doveva essere per correttezza sportiva, dopo la sconfitta al RG e invece molto accanimento col gusto di vendetta contro Alcaraz dopo Londra , e il “mio” pensiero, che non è quello massificato ed omologato con i cori generali, ha trovato la cosa ingiusta rispetto ai meriti di entrambi… e credimi, quando si arriva a commenti come il tuo, bisogna proprio essere proprio alla frutta, di argomenti e di molto altro…
@ Annie3 (#4440900)
Che pesantezza comunque, sei molto meno libera di pensiero rispetto a quello che tu pensi.
Che cosa ne sai del vero carattere di un Sinner o di qualcuno che a te non garba, ti rendi conto che esprimi una sequela infinita di luoghi comuni basati esclusivamente sulle tue opinioni?
@ antoniov (#4440832)
Guarda che non ho scritto che hai sbagliato un apostrofo, ho detto semplicemente che non ravviso in Jannik alcun “senso dello humour”…temo che ci sia un po’di prevenzione da parte tua nei miei confronti, mi spiace, pensavo ci potesse essere fra noi un confronto di opinioni sul tennis, vedo invece che tendi più ad una critica sulla forma che sulla sostanza del dibattito…pazienza!
@ Annie3 (#4440646)
Ritengo di essere stato estremamente preciso e chiaro sia nella forma che nel contenuto del mio scritto (non mi sembra affatto carino che in questo contesto proprio tu debba far notare a me un apostrofo digitato erroneamente), ma non anche puntiglioso rispetto a tutto ciò che avevi precedentemente espresso tu, reiterando concetti sui quali ti eri peraltro già soffermata in altri topic; insomma, mi sono limitato ad esporre lo stretto necessario al riguardo e soltanto in questa occasione.
D’altra parte, io mi sarei aspettato piuttosto un tuo commento con parole di elogio riservate a Jannik Sinner per l’eccezionale storico risultato conseguito domenica scorsa; commento che sinora non ho riscontrato, ma se mi fosse sfuggito me ne dispiaccio.
@ Annie3 (#4440642)
P.s. perdonami, ma il “senso dello humour” mi sfugge proprio, lo “spessore” poi mi sembra francamente un termine eccessivo se riferito allo humour, anche se evidentemente giustificato dal grande apprezzamento per le qualità tennistiche vincenti di Jannik… del resto, difficilmente sento nei giovani in generale riflessioni granché originali e approfondite, meno scontate e rituali, che appartengono di più a tennisti di maggiore esperienza
@ antoniov (#4440567)
Anch’io, nel mio post, ho fatto riferimento al tennis di Alcaraz, più libero, vario e istintivo come fattore di maggiore attrazione per il pubblico…e forse non a caso le due cose coincidono, “carattere espansivo, tennis istintivo”, fa anche rima…indubbiamente il connubio dei due aspetti, umano e tennistico, ha creato un personaggio che non sarà destinato a vincere sempre ma sicuramente a coinvolgere e divertire.
@ Voglio uno slam (#4440523)
Consentiamo? Ma che, siamo giudici arbitri? Ma per favore, godiamoci il tennis, questi moralismi sono ormai solo fastidiosi e finalizzati ai soliti scopi, quando ormai buona parte del tennis del futuro appartiene agli Alcaraz, Shelton, Fils, Cobolli, Rune, insomma, tutti ragazzi liberi che si raccontano liberamente in campo per quello che sono e propongono buon tennis e vivacità, evidentemente graditi da un pubblico che cerca non perfezione ma anche emozioni
Punti di vista coi quali si può concordare in toto o in parte, ovvero non concordare.
In linea di principio consuetudinario, il pubblico non impostato a tifare per l’uno o per l’altro contendente, diciamo il pubblico terzo e d’ora in poi mi riferirò solo a questa tipologia di pubblico, nel caso in cui nel gioco espresso in campo non ci sia equilibrio tende a schierarsi dalla parte del più debole, quasi a cercare quello spettacolo mancante, atteso che lo spettacolo è senz’altro un ingrediente richiesto nel tennis e su questo siamo d’accordo. Nel caso in cui vi sia invece un certo equilibrio, come generalmente accade nei match tra Jannik e Carlos, a mio avviso il pubblico tende a parteggiare per il tennista spagnolo non tanto per ragioni legate al differente modo di atteggiarsi come persona quanto per un tennis più vario, spettacolare ed evidentemente più piacevole a vedersi, anche se meno efficace, rispetto a quello del tennista italiano.
Ciò nonostante, domenica scorsa, ancor prima che finisse la partita e precisamente nel game in cui Jannik ha servito con più match point a disposizione, il pubblico all’unisono ha gridato a gran voce: “Jannik Jannik”.
Semmai, a partite appena concluse, da intervistati ancora dinanzi al pubblico, il senso dell’humor di Jannik a me pare sia di ben altro spessore rispetto a quello di Carlos!
Ma, ripeto, sono punti di vista …
@ l Occhio di Sauron (#4440476)
Ricordo anch’io forse un solo episodio, ma da ragazzo intelligente qual’é penso si sia pentito. Pensa che a me da fastidio anche quando vedo fare in continuazione il pugnetto.
@ Annie3 (#4440453)
Il mio esempio di basso livello é che non si fa nei circoli, figuriamoci negli Slam e a Wimbledon in particolare.
Ma se l’ha fatto pure con Fognini il gesto del ditino!
E poi ho parlato di mancanza di rispetto per l’avversario, non di persona volgare o ruffiana come hai scritto tu.
Djokovic lo avrebbe fatto giocando contro Nadal? O Nadal contro Federer? No. Perché tra di loro c’era grande rispetto. Allora consentiamo tutto, anche quello che ha fatto il pagliaccio a Vienna o l’autralopiteco in giro per il mondo.
Sinner dovrebbe prenderlo da parte e dirgli: se vedo ancora quel ditino all’orecchio te lo…
@ l Occhio di Sauron (#4440476)
Ma certo che l’ha fatto anche Jannik! E meno male, basta col farlo sembrare asettico e diverso dagli altri ragazzi anche in quello che li rende vivaci e li
diversifica dai campioni di ieri ormai “vecchiotti”…poi ci si chiede perché il tifo vada agli avversari…
Ma solo perché all’epoca non si usava..
Comunque ho un ricordo che una sola volta ma l’ho visto fare anche da Sinner (ma potrei essere rincoglionito io)
@ Voglio uno slam (#4440427)
Perché, Alcaraz ha giocato a livello amatoriale davanti a quattro gatti???? Ma sono paragoni da fare…non ricordo chi altro oltre a te, o forse eri tu, ha la fissa di volermi o volersi calare in situazioni di campioni al vertice in circostanze la cui intensità non ci è dato neanche di lontanamente immaginare…rimaniamo con i piedi per terra, a loro il compito di realizzare, con la loro variegata personalità, imprese storiche dove il dito, posso, chissene, a noi quello residuo di guardare e ammirare, con tutti gli “entusiasmi” o le “invidie” conseguenti di parte
@ Voglio uno slam (#4440423)
Ma per piacere, hanno fatto di peggio!!! Questo “bacchettonismo” anti Alcaraz non giova neanche a Jannik, anzi, anche perché sono le solite inezie utilizzate per dare addosso agli avversari del beniamino di turno…e comunque, da quando è stato “inventato”, il dito all’orecchio ha fatto presa ed è diventato subito moda diffusa, come Nadal aveva lanciato il pugno forzuto dopo il vincente mostrando “virilmente” il bicipite, questo sicuramente meno fine del dito all’orecchio ma diventato comunque, nelle diverse declinazioni, rituale collegato ad ogni punto di quasi tutti i giocatori
Non so se hai mai giocato a tennis anche a livello amatoriale, ma se il mio avversario di turno in rimonta su di me, di fronte alle poche persone presenti che lo applaudono per un bel colpo mettesse il ditino all’orecchio dimenandosi come un esagitato a me onestamente girerebbero le balle di fronte a tale comportamento.
In ogni caso non ho scritto di volgarità o di essere ruffiano. Semplicemente é mancanza di rispetto per l’avversario.
@ l Occhio di Sauron (#4440276)
Perdonami, “opposti caratteriali” sì, ma tutti con una capacità di “presa” sul pubblico e con velleità di protagonismo che li ha resi famosi ancora adesso e non solo per la loro bravura tennistica
Hai menzionato sei grandi tennisti, ma nessuno di loro si sarebbe mai sognato di mettere il ditino all’orecchio per aizzare il pubblico.
Borg-McEnroe
Edberg-Becker
Federer-Nadal
Opposti caratteriali che si affrontano al vertice già visti..
La storia ha poi incoronato entrambi, succederà anche qui.
…ma il tennis è anche spettacolo, è lo spettacolo è dato dal giocatore non solo attraverso il suo tennis ma anche con la sua personalità, temperamento, capacità di instaurare col pubblico un feeling, una continuità che non è solo tecnica ma anche umana…questo spiega il maggior tifo generalmente espresso dal pubblico verso Alcaraz, e dicendo questo penso di rappresentare un fatto oggettivo, che spinge alcuni utenti a giudicare Carlitos come addirittura volgare o ruffiano magari perché porta al dito all’orecchio…ma che volgarità ci può essere in una richiesta di sostegno del pubblico, che comunque gratifica ed aiuta?…poi c’è chi per sua natura è portato a instaurare un rapporto empatico e chi non riesce a farlo perché non appartiene al suo DNA, e anche un comunicatore come Novak crea collegamenti col pubblico, in positivo o in negativo ma l’effetto spettacolare è garantito e comunque anima l’evento: non altrettanto si può dire di Jannik che nella sua efficienza concentrata sul raggiungimento della vittoria e per il suo temperamento misurato e almeno all’apparenza freddino, non sempre riesce a “divertire”, a coinvolgere il pubblico che invece desidera sempre non essere relegato a puro spettatore ma in qualche modo diventare parte attiva dell’incontro, almeno come sostenitore, ruolo che, appunto, risulta alla fine essere, per chi guarda, più vivo e divertente…e non è certo un demerito di Jannik, è il suo modo di vivere le partite e mantenersi sul pezzo per assolvere emotivamente ai doveri imposti dalla ricerca dello scopo principale, la vittoria, nei momenti positivi ma soprattutto nei momenti negativi: ciò non toglie che il risultato sia di maggiore propensione del pubblico verso un Carlitos che oggettivamente, per sua natura e per il suo tennis più libero e istintivo, trova stimolo invece nel sentire e cercare il calore della gente, dove il rispetto per l’avversario non c’entra niente, perché si sa che i grandi campioni si isolano emotivamente dall’avversario, pensano a sé, alle proprie esigenze, impermeabili alle interferenze o esigenze di qualunque natura da parte dell’avversario…e ciò pure non toglie che alla fine, finito lo “spettacolo”, il pubblico riconosca i giusti meriti al vincitore e lo applauda con entusiasmo per aver comunque dimostrato le maggiori capacità in campo
Sinner non l’ha inventato lui ma l’ha coltivato benissimo fin dall’inizio e lo supporta come nessun altro potrebbe e farebbe.
E’ un manager con atteggiamento sbruffone ed arrogante che a molti (me compreso) non piace, ma io lo perdono perchè nonostante i modi è uno che il tennis lo ama veramente e si vede e i risultati economici e politici sa portarli a casa.
Gli ha fatto scudo perfino da sciacallaggi mediatici tipo “festival di Sanremo” e “Presidente della Repubblica Italiana” fate voi se non merita il nostro rispetto per i maroni dimostrati lì..
(per non parlare di come si è esposto con la Wada)
Un tifoso di Sinner chiaramente vede Alcaraz come fumo nei occhi, un antagonista alla vittoria finale di un torneo…un tifoso di Sinner ma sottolineo, anche amante del bel gioco e delle belle battaglie ama questi due giocatori, sicuramente delle loro belle battaglie vince lo sport del tennis, poi che Alcaraz sia esuberante va bene, fa parte del suo gioco, per caricarsi appena può cerca il sostegno del pubblico, fa giocate spettacolari, anche se certe volte rischiose ma è un suo modo per caricarsi, comunque bisogna riconoscere a questi due ragazzi la correttezza e sportività sia in campo che fuori
Non so se insultare la gente ti fa stare meglio, ma ti consiglio di metterci più impegno e possibilmente più fantasia. Riprovaci, la prossima volta andrà meglio.
Si lo fa per caricarsi, ma se per inciso dà anche un po’ fastidio all’avversario non è che la cosa dispiaccia a Carlitos. Questa è una grossa differenza con Jannik.
Sono in coda al libro….
Per far crescere l’attenzione verso il tennis ci vuole, ancora per un po’ di tempo, il servizio pubblico. I grandi eventi, e quindi non solo Sinner, devono essere in chiaro. È necessario che cresca la cultura tennistica, quindi sono d’accordo sul fatto che il livello deibtelecronisti cambi.
@ PensiamociBene (#4439901)
Si sei paranoico, mediocre sarai tu, abbiamo il meglio nel mondo , a parte i nostri politici.
Un tifoso di Sinner chiaramente vede Alcaraz come fumo nei occhi, un antagonista alla vittoria finale di un torneo…un tifoso di Sinner ma sottolineo, anche amante del bel gioco e delle belle battaglie ama questi due giocatori, sicuramente delle loro belle battaglie vince lo sport del tennis, poi che Alcaraz sia esuberante va bene, fa parte del suo gioco, per caricarsi appena può cerca il sostegno del pubblico, fa giocate spettacolari, anche se certe volte rischiose ma è un suo modo per caricarsi, comunque bisogna riconoscere a questi due ragazzi la correttezza e sportività sia in campo che fuori
Cosa tutt’altro che scontata, in Italia…pensiamo alle precedenti leadership della federazione e capiremo perchè siamo stati marginali per trent’anni….
Non avrá messo il dislike, ma peggio ancora ha tirato fuori la solita etichetta contro i tifosi calciofili prestati al tennis che come energumeni si dimenano come scimpanzé tra vasi di cristallo.
Non è lei che mi infastidisce, ma quel dire saccente di chi si considera tifoso di serie a sentendosi autorizzato a denigrare di fatto chi non la pensa come lui sottoclassificandolo con luoghi comuni di basso livello.
Anche io ho tifato in passato per Borg, McEnroe, nutrivo anche simpatie per Jimbo.
non mi stava simpatico Lendl, ma adoravo la novità Becker ai suoi esordi e poi Edberg ed Agassi che rivoluzionò il modo di colpire la palla. Nulla di nuovo mi pare. E ovviamente tifavo contro i loro rivali. Ma non per questo mi ritengo un ultras del calcio prestato al tennis pur avendo la mia squadra del cuore.
Sarà un mio difetto, ma se Alcaraz incontra Djokovic, Fritz o Draper io ci tifo contro. E non per questo sono un ultra calcistico.
Un altro Bamba….
Se il buon Binaghi non ha avuto grandi meriti nella “costruzione” del fenomeno italiano, sicuramente ha dimostrato ottime capacità nello “sfruttamento” dell’immagine e delle qualità del Divino, per cui ha messo la “macchina” della Federazione a sua disposizione.
Ma anche per gli altri top-100 italiani ci sono sempre tecnici e fisioterapisti disponibili, oltre alla sistematica presenza di Volandri negli eventi maggiori.
Ad esempio anche Berrettini è stato molto seguito ed assistito…
Ce ne fossero di Presidenti come lui, che non scalda solo la poltrona (basta ricordare tutti gli eventi straordinari portati in Italia, dalle Finals alla Davis).
Un vero Angelo per il tennis italiano!
Sicuramente, ma lo ha sempre sostenuto anche nei momenti difficili recenti e soprattutto quando Sinner non era ancora Sinner..
Non dimentichiamo che a Wimbledon c’erano uomini della federazione a sostituire i vari Panichi e Badio..e dopo Dimitrov hanno fatto un grande lavoro..
Veramente la Spagna era rappresentata da Alcaraz e l’Italia da Sinner. Di sovrani, presidenti, politici che vanno a farsi belli con le gesta degli sportivi faccio volentieri a meno! Sinner è il prodotto di mamma, papà, un gruppo di tecnici di grande valore che non lavoravano per la Federazione, del suo talento, della sua voglia di emergere e della sua determinazione nell’imparare. Binaghi, Mattarella, Buonfiglio, Abodi hanno dato un valore aggiunto pari a 0 (ZERO) e son ben felice se non li vedo in prima linea a farsi belli grazie al sudore di Jannik (magari a libro paga dello Stato italiano).
Nessun dislike, per carità. Ci sono due tipologie di tifosi: gli amanti del tennis e gli ultras calcistici arrivati al tennis sull’onda della popolarità data da Sinner (e prima da Berrettini) a quest’ sport. Io appartengo alla prima categoria e ho tifato McEnroe apprezzando Borg, Becker amando il gioco di Edberg, Agassi riconoscendo la superiorità di Sampras, Djokovic con la consapevolezza che ce n’erano due di valore uguale. Ora tifo Sinner, Berrettini, Musetti e altri giocatori italiani, ma se vedo Alcaraz vedo un grandissimo (e sportivissimo) fuoriclasse e prego che continui la rivalità con il nostro Jannik. Solo così il tennis costruirà, dopo i Fab3, un nuovo leggendario capitolo della sua Storia e ogni successo di Sinner avrà un valore infinitamente superiore. Viva il tennis, viva lo sport dei gesti bianchi insegnato mi dai Maestri Rino&Gianni.
Non a poco prezzo (eufemismo) la TV quasi-monopolista avrebbe rinunciato agli straordinari importi pubblicitari che le potevano derivare dalla messa in onda in chiaro.
Quindi non capisco perché a viale Mazzini, Roma, avrebbero dovuto spendere una follia per trasmettere quell’incontro; tanto per noi la visione in chiaro era comunque concessa.
Piuttosto, visto che fino al 2030 la quasi-monipolista avrà i diritti di trasmissione per l’Italia, la RAI potrebbe impegnarsi fin da ora per ottenere i diritti per tutto il torneo dal 2031 in poi.
Con l’incognita non da poco da verificare se poi trasmetterebbero, via app, tutti gli incontri del torneo, o se si comporterebbero con la stessa
micragnosità strozzina di chi detiene attualmente i diritti.
Quindi io preferirei che fosse Eurosport/D+ ad ottenere i diritti tra 5 edizioni; la RAI, vista anche la qualità di chi scrittura per commentare in telecronaca, lasciamola stare che è meglio.
Sinner & Binaghi : un’eccellenza
Le opinioni sono tante, contrastanti, alla rinfusa. I numeri invece parlano chiaro e, al netto di Sinner, danno ragione a Binaghi. Passerà alla storia per questi numeri.
Già diversi atleti italiani sono incappati negli ultimi anni in questo tipo di “infortunio”, giustificandosi in genere con la comune disponibilità in farmacia di questo medicinale. Fu per esempio il caso del calciatore Fabio Lucioni, all’epoca in forza del Benevento, ora del Lecce, lui pure squalificato per un anno nel 2017 con una sentenza sospesa, poi di nuovo applicata ma in misura ridotta..Articolo dedicato a Marco Bergo squalificato per 1 anno perché risultato. positivo a un metabolita di Clostebol .Ovviamente sono atleti con poca disponibilità economica
@ Voglio uno slam (#4439867)
Tranquillo, non sei l’unico. Il gioco di Alcaraz mi piace, ma lui non mi convince. Poi io per gusto personale non ho mai amato troppo i caciaroni in campo, sempre simpatizzato più per i tennisti alla Sinner, alla Dimitrov, sempre corretti, pacati, senza cornette del telefono, dito all’orecchio ed altre cavolate del genere.
Sinner è un 6 al super enalotto con una schedina da 2 euro.
Ma Binaghi è partito da un Italia che 20 anni fa in Davis perdeva dallo Zimbabwe…
Idem
Redazione cacciate bianco per favore… Ci terremo volentieri Mauro e lo fiaco
@ Massimo.bianco29@yahoo.it (#4439808)
Mamma mia che palle… E Gaudenzi, e volandri, e Binaghi… Hai rotto il caxxo… Binaghi è un presidente di una federazione sportiva osteggiato da politici e politicanti… Ma da 10/12 anni a questa parte sta facendo un gran lavoro… Nel tuo “fantomatico” libro, scrivi un capitolo a parte… Ps, non posso mandarti affan… Ma credo che lo meriteresti
Io non lo credo proprio, anche se spero di sbagliarmi.
Però ricordo che Cobollino, prima di passare alla prediletta terra rossa e di vincere il 250 di Bucarest e il 500 di Amburgo – raccogliendo negli altri tornei ulteriori discreti risultati – e poi di stupire a Wimbledon, sulle superfici dure aveva iniziato questo 2025 con una sola vittoria (contro Spizzirri…) e poi inanellato otto sconfitte.
Da qui alle Finals i tornei che contano si giocheranno sul duro; spero che Flavio dimostri anche lì di essere entrato in un’altra dimensione, ma da qui a entrare in quattro mesi nei top 8 del ranking la vedo dura.
Adesso però mi sto stufando.
Troppo provincialismo esasperato. Il provincialismo è negativo, ed è uno dei mali della nostra Italia, che dovremmo superare. E purtroppo questo problema non lo supereremo mai se neanche siamo consapevoli di esserne immersi fino al collo.
Grazie a Dio Sinner non è provincialista e non ama il provincialismo: si capisce ogni volta che gli fanno notare dei record italiani che sta frantumando. Lui risponde che gli interessa fare la sua storia, non guarda la storia italiana. Ed è esattamente in questo modo che si dovrebbero vedere le cose: senza porsi limiti sulla base della “provincia” da cui si proviene.
Ma che senso ha questa litania che Sinner ha fatto la storia? Che senso ha ribadire che Sinner è il più grande sportivo italiano di sempre? Queste sono affermazioni di chi è provincialista, di chi sguazza nella mediocrità, di chi la mediocrità se la sente addosso.
Ora però basta. Iniziamo a pensare che le cose sono come sono. Che se fino a oggi nel tennis avevamo vinto pochissimo come Italia è perché avevamo avuto solo tennisti mediocri. Ed è del tutto naturale che quando invece abbiamo avuto un fuoriclasse, questo fuoriclasse vincesse tutto o quasi. Non c’è niente di più scontato, niente di cui dovremmo sorprenderci. Ma allora che senso ha ribadire che questo fuoriclasse sta facendo la storia, se non quello di umiliarci, riconoscendo che abbiamo una storia di mediocrità?
Finché una nazione rimane aggrappata alla mediocrità che si sente addosso sarà una nazione destinata all’oblio. Uno dei più utili messaggi che può dare Sinner a noi italiani è che non è scritto da nessuna parte che dobbiamo essere mediocri, che dobbiamo stupirci e gridare al miracolo se otteniamo dei risultati.
Viviamo in Italia un momento culturale di livello bassissimo con politici mediocri, con uomini di scienza mediocri, con intellettuali mediocri, con divi mediocri. La mediocrità è tutta attorno a noi, non facciamola entrare anche nella nostra testa, nelle nostre convinzioni, nella nostra identità.
P.S.
E mi sto convincendo che anche questo sito è mediocre perché per qualche motivo i miei messaggi compaiono molto tempo dopo che li ho scritti, a volte anche 3 ore dopo, come se fossi sotto moderazione e non si volesse permettere agli altri utenti di leggermi. Non vorrei sembrare paranoico, ma dopo settimane che i miei messaggi non compaiono mai in tempo reale, il dubbio mi viene. Non so se qualcuno leggerà il mio messaggio, che potrebbe essere tra gli ultimi che scrivo visto che non ha proprio senso perdere tempo a scrivere commenti che compaiono quando ormai non li legge più nessuno.
Ma quel dossier di qualche mese fa la cui detonazione avrebbe fatto impallidire il big bang? Ci sono novità?
Il Presidentissimo è un poco ganassa (come si dice a Milano) ma ha difeso Sinner a spada tratta, senza risparmiare offese verso i buffoni della WADA (aff…) ed i vari hater (Kyrgios e soci).
Sempre in prima fila alle finali del Divino e credo che non faccia neppure il toilet break…
La Spagna è stata rappresentata a Londra dal RE (mica bau bau micio micio!), mentre c’era solo Binagone per l’Italia; probabilmente il neo-presidente del Coni ed il ministro dello Sport (muto durante il caso Clostebol) hanno preferito restare al fresco, in piscina!
Anch’io, adoro Binaghi.
Ha un caratterino bello pepato, ma è così che deve essere!
@ Voglio uno slam (#4439867)
Qualcuno doveva per scriverlo…idem anche per me
Se Sinner ci tiene alla carriera NON PUO’giocare anche nella pseudo puttanata “davis”: a novembre puó esistere una sola unica insostituibile cosa , il RIPOSO !!!
Altrimenti le conseguenze saranno banalmente prevedibili: SI SPACCA.
Tanto o poco (il rischio è tanto) comunque SI SPACCA.
Lasci stare quella insulsa PAGLIACCIATA che hanno l’indecenza di chiamare “Davis” e si conceda l’irrinuciabile periodo di scarico e di riposo a novembre e dicembre; cosi’da potere ripartire, sano, per lo Slam dove giá puó fare “tripletta” : gli AO !
@ Voglio uno slam (#4439867)
Legittima opinione ma Alcaraz non credo faccia quel gesto per dare fastidio all’ avversario (come fanno altri) a lui serve per caricarsi , anche a me non piace preferisco assolutamente i modi di Jannik, per il resto Alcaraz mi sembra corretto.
Va bene anche il tuo discorso ma rimane il fatto che binaghi non si è mai tirato indietro nel difendere Sinner in tempi bui a differenza di tanti altri.
Il presidente che si è candidato per introdurre i due mandati massimi?
Seguo il tennis dal 1978….ma ho un difetto, sono un tifoso….rispetto per tutti i campioni del tennis ,ma ho sempre avuto i miei preferiti….per cui ovvio che poi gioco forza tifi contro e speri che perda il suo rivale del periodo…ho tifato Borg…poi Lendl …(a fine carriera ho anche tifato mcenroe e connors,ma solo a fine carriera) …poi un vuoto di anni finché non è arrivato il più bello di tutti, federer….poi amore viscerale x djokovic….ora sinner….ovviamente tiferò sempre contro sperando che perda sempre alcaraz…..sono fatto così….amen
@ Voglio uno slam (#4439867)
Idem
Un campione così nasce ogni 20/30 anni. Anzi in Italia 100 anni non sono bastati per averlo. E ora che é arrivato ce lo teniamo stretto noi e ovviamente anche Binaghi. A dispetto di tutti i rosiconi di LT che piano piano stanno iniziando a uscire dalle tane sperando di non essere intravisti.
Ma come si fa a tifare Alcaraz se sei italiano? Vorrei sapere se qualche spagnolo tifa per Sinner. Forse Nadal…per lesa maestá.
La voglio dire tutta. A me Alcaraz sta pure un po’ sopra le balle, forse perché é l’avversario diretto di Sinner o per quel ditino che porta all’orecchio per gasare il pubblico ed esaltarsi dimenticando di avere un avversario di fronte che in quel momento é in difficoltá.
E tutte le volte che gioca gli tifo contro con tutto il cuore. Qualche purista del gioco del tennis disprezzerà questa mia uscita e metterà il solito dislike, ma me ne farò una ragione.
L’ho scritto.
Io adoro il Presidente!!!
È un uomo che tiene coiones!!!
Binaghi per il successo di Sinner ha contribuito ben poco (per non dire non c’entra niente) vero il contrario che Sinner aumenta a dismisura la popolarità di Binaghi.
Perchè è antipatico ma mica scemo.
Hai un giocatore che è un traino pazzesco, vendi biglietti a cifre scandalose, fanno la tessera FIT dai bimbi ai pensionati, ti porta fiumi di sponsor anche per la Davis…
Quando decise di saltare la Davis motivò il perchè ed ebbe ragione lui, quindi meglio seguirlo e difenderlo. E’ un pozzo d’oro per Binaghi.
Esattamente come Volandri nelle finali Davis gli chiede “te la senti di giocare anche il doppio? Si? Scegliti il compagno, decidi tu!”
Quando hai un fenomeno del genere, l’unica cosa che non devi fare è mettergli il bastone tra le ruote.
Io credo che Cobolli possa giocarsela per le Finals
Binaghi ha sempre difeso Jannik da critiche e cialtroni , non possiamo dire altrettanto degli altri poltronari policanti.
Se la RAI fa così pena qualcuno avrà responsabilità, una vergogna incredibile non aver trasmesso Wimbledon.
@ renzopii (#4439795)
Non aveva altra …scelta in pubblico
Il vero ed unico numero 1 è lui
È già al lavoro per i prossimi due Slam.
Però lo ha sempre difeso, anche quando saltava olimpiadi e Davis
Ad onor del vero, va anche detto che il Binagone è stato a fianco di Sinner in maniera concreta ed esponendosi personalmente nella vicenda Clostebol, ricordiamoci che lui è il presidente di una federazione nazionale, non si può dire lo stesso del Coni e della sua emanazione italiana nel CIO (la nuotatrice mangiauomini).
Certamente per lui e per le sue ambizioni di potere, avere il NR.1 al mondo è grasso che cola.
Binaghi ricordati che non succederà più fra 50 anni!!!!.
Senza offesa, ma se questo parla di jannik gli rovina l’immagine
Il vero artefice del successo del Tennis Italiano non sono i giocatori ma un Presidente come Binaghi che gli altri Paesi se lo sognano.
Vorrei ben vedere…
…Sinner è la sua “gallina dalle uova d’oro’ e grazie a lui il Presidentissimo può presenziare alle finali degli Slam e dei tornei più importanti com se…
…Sinner l’avesse inventato lui!
(cit. Pippo Baudo)
Pietrangeli: “Sinner? Oggi è il tennista più forte al mondo, ma siccome non ha mai vinto Parigi, io resto superiore…”