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Stagione 2009 – Italiani. Passato remoto: Andreas Seppi-Attese-Deluse

23/11/2009 12:36 16 commenti
Andreas Seppi classe 1984 n.49 ATP - Un Grazie a Giulio
Andreas Seppi classe 1984 n.49 ATP - Un Grazie a Giulio

Dati certi. Risultati alla mano, ANDREAS SEPPI in questo “brodoso” 2009 rimane ancora il migliore tennista italiano in ATP.
Lo dice la classifica, le due semifinali raggiunte in ATP ed un miglior rendimento nei tornei degli SLAM e nei MASTER1000. Migliore solo al fotofinish, ovviamente.

Per non parlare del suo rendimento sul veloce. Su questa superficie quest’anno non sono mancati solo i risultati ma anche la speranza, con BOLELLI in latitanza, STARACE in fuga e FOGNINI non ancora sintonizzato, SEPPI era l’unica carta da giocare. Complici sorteggi sfortunati e partite “sfortunate” seguenti a sorteggi fortunati abbiam smesso ben presto di sperare e abbiamo iniziato a disperare. Ma alla fine il buon SEPPI ha vinto più partite di tutti gli italiani sul veloce. Insomma, se continuassimo a discutere sull’ appartenenza dello scettro di miglior tennista italiano attuale (in prospettiva si vedrà), i fans di SEPPI avrebbero molti argomenti da far valere. Anche se la discussione di argomenti ne prevederebbe 1 e mezzo, data la pochezza che c’è in giro. Una discussione lampo.

Semplici dati . La stagione di ANDREAS è stata tutto sommato senza infamia e senza lode, se la analizziamo in maniera a se stante. Un rendimento “solito” negli SLAM, uno insolito nei MASTER1000 (se non altro per la sequenza dei secondi turni raggiunti con trentina precisione: 6 più 1 terzo) e uno sufficiente negli altri tornei. Si , proprio quelli che ormai giocano solo i comprimari. Se invece ci ricordiamo che SEPPI non è più giovanissimo (anche se gli standard italiani elevano smisuratamente l’età dell’attesa maturazione), che lo si attendeva ad una crescita ulteriore dopo un 2008 soddisfacente, e che tutti gli riconoscono una adattabilità che lo rende pronto a scalare tabelloni di ogni tipo, continente e superficie, beh allora il 2009 di ANDREAS diventa un vero e proprio regresso. Vediamo.

1) IL PICCO. Dicesi picco, il momento più alto della stagione di un tennista in ATP in termini di risultati. Andreas lo ha vissuto sempre in territorio slavo : semifinale a UMAGO e BELGRADO. Niente a che vedere col 2008 dove ad AMBURGO (MASTERSERIES) faceva compagnia ai primi 3 giocatori del seeding. Picco del tennis italiano recente (post-PANATTA ADRIANO) eguagliato: VOLANDRI semifinalista a ROMA 2007. Bilancio simile al sonnacchioso 2007 quando l’acuto fu la finale di GSTAAD (..e semifinale a VIENNA). Ancora più simile al 2006 quando le semifinali furono 2: NOTTHINGAM e SYDNEY (più 3 quarti). E grosso modo,come il 2005 allorché i quarti furono 4 e le semifinali una. Siamo ritornati indietro, a ben vedere.

2) L’ASTICELLA della competitività. “Prendi due biscotti” ci dicevano le nostre nonne quando aspettavamo i genitori in loro compagnia . “Facciamo 2 passi”, quando un amico (meglio se amica) ci invitata a fare una passeggiata. Oppure “facciamo 2 chiacchiere” o “facciamoci 2 risate”.

Lo avremmo dovuto capire da piccoli che il numero fondamentale nella vita non è il 13, il 3 o la nostra data di nascita ma il 2. Vinci 2 partite e sei nei quarti in un torneo ATP, al terzo turno in uno SLAM e negli ottavi in un MASTER 1000 come PARIGI. Vinci 2 partite e salvi il bilancio di una stagione, ti assicuri un buon gruzzoletto, se sei fortunato vai su SKY o su SUPERTENNIS e quasi sempre sei il “pioniere della settimana”. Vale a dire il tennista italiano spintosi più in avanti nei tornei ATP. L’asticella secondo turno, che per i nostri alfieri è un po’ come doppiare CAPO HORN, è stata superata per 5 volte quest’anno da SEPPI (come nel 2006 e 2005),meno del 2008 (8) e più del 2007 (3). Ed anche in questo caso siamo tornati indietro.

Se non ci fosse stato il “maledetto 2008”, i risultati di SEPPI sarebbero grosso modo simili a quelli degli anni precedenti, con una tendenza ad una maggiore competitività nei tornei importanti e ad una stabilità di risultati nei tornei minori ATP (quarto, semifinale o finale in più o in meno).

Opinioni non certe (per definizione). Quello che mi è dispiaciuto e che mi preoccupa è il non aver visto in ANDREAS versione 2009 quello spirito, quella tenacia, quella caparbietà che erano sue qualità riconosciute da tutti.
Ho in mente una partita vista in steaming contro SODERLING a STOCCOLMA. Prendere quel punteggio da SODERLING ci sta sul “duro” ma non ci sta quell’ atteggiamento arrendevole, sconfortato, sfiduciato.
Non è ad lui: sembrava RECOBA.

A sprazzi ho rivisto l’ANDREAS che conosco a PARIGI contro VERDASCO, sul sipario alla stagione ATP. A quel punto è calata la scritta “the end” e ci siamo concentrati sul MASTER. Al solo pensiero ……RONF RONF RONF………….NOTTE!!

“VITAS GERULAITIS”

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Caldarense (Guest) 30-11-2009 19:40

Analisi stagione 2009:
Andreas Seppi sì è confermato il primo azzurro nel ranking mondiale. Il venticinquenne altoatesino, al momento 49esimo tennista al mondo, ha avuto un anno a tratti entusiasmante, con grandi acuti.
Veniamo ai numeri. L’allievo di Massimo Sartori ha disputato 31 manifestazioni ufficiali tra cui tutti e quattro gli Slam, 7 Master 1000, lo spareggio di Davis e un solo challenger a San Marino (dove, tra l’altro, è arrivata anche la seconda vittoria challenger in carriera in finale su Potito Starace), con un bilancio di 29 incontri vinti e 30 persi. I migliori risultati dell’anno di Seppi, vittoria a San Marino a parte, sono le due semifinali colte nei tornei di Belgrado, in maggio, e Umag in agosto. Per il resto tre eliminazioni al terzo ostacolo (Wimbledon con grande vittoria sul top 20 americano Blake erbaiolo DOC, Master 1000 di Madrid e New Haven)e 13 secondi turni.
Di fronte a queste cifre bisogna sottolineare che, a parte un paio di partite perse contro avversari decisamente alla sua portata (Ramirez Hidalgo, Hajek), delle restanti sconfitte quattordici, anche in tornei importanti, sono arrivate contro avversari che si sono qualificati per il Master di Londra (4 con Federer, 2 rispettivamente con Nadal, Djokovic, Murray, Verdasco e Soderling), e le altre contro avversari che concluderanno il 2009 almeno tra i primi venticinque del ranking (3 con Wawrinka e 2 con Soderling,Andreev una con Kohlschreiber peraltro in un altra occasion battuto,Mathieau,Youzhny,Ferrero,). Inoltre va ammesso con soddisfazione che, in tanti di questi incontri, Seppi ha giocato alla pari con i suoi validissimi avversari. Ciò significa a mio avviso innanzitutto che Seppi, a parte l’eccezione di San Marino, ha fatto sempre la scelta giusta e coraggiosa di giocare, su qualsiasi superficie, i tornei più importanti, nei quali, ovviamente, è più facile incontrare avversari forti fin dai primi turni e dunque più complicato andare avanti giocando spesso alla pari e talvolta ottenendo sucessi inaspettati e strappa-applausi.
Ci è riuscito ben tre volte, in pratica. Vediamole. Una volta sull’erba di Wimbledon contro un James Blake, numero 17, fresco della finale disputata contro Murray al Queen’s in quello che, a mio parere, costituisce il successo più importante della stagione dell’altoatesino. Ci è poi riuscito surclassando l’allora numero 26 Jurgen Melzer 62 60 sulla terra del Master 1000 di Montecarlo, ed infine appena qualche giorno fa, ancora in un Master 1000, a Parigi Bercy, contro Philipp Kohlschreiber, 26 ATP.
Ora, va da se che vincere un incontro nel tennis professionistico di oggi è complicato anche se si gioca contro il numero 300, per cui a Seppi va dato il grande merito di aver solitamente vinto gli incontri nei quali era favorito. Mi sembra questo, al momento, il limite maggiore del nostro numero uno, ed è un limite, a mio modesto parere, di ordine soprattutto tecnico e, in seconda battuta, psicologico. Seppi è un ottimo incontrista che, sul ritmo, riesce a giocare alla pari con tantissimi e a fare paura a tanti. Quando però, è il momento di inventarsi qualcosa, di variare un po’ gli schemi nei frangenti caldi di un match contro un top-player, l’azzurro dimostra tutte le sue lacune e, alla fine, finisce per soccombere contro avversari più forti sul piano della personalità. Match come quello con Ferrero ad Umago, ad esempio, o come con Verdasco a Bercy o ancora con Nadal a Cincinnati, un giocatore con una maggiore varietà di schemi ed una personalità più spiccata li avrebbe forse portati a casa, insieme ad conseguente cospicuo carico di fiducia.
Detto ciò ci auguriamo un 2010 pieno di successi: un tennista come lui, può stare tra i primi trenta e certamente Seppi, che è ancora giovane ed è un ragazzo serio, insieme al suo valido staff, non lasceranno nulla di intentato per provare a completarsi e tentare una grande scalata

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Koko (Guest) 24-11-2009 19:29

Si tra l’altro il servizio di Beck è molto spettacolare con una seconda da urlo. Magari alla fine sono colpi non così efficaci ma mi piacciono lo stesso.

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Tifoso Scoraggiato 24-11-2009 16:10

Originally Posted By kass

Originally Posted By Tifoso Scoraggiato
ATTENZIONE!!!

Mi gioco la mia cavolata mensile in questo posto:

nel 2010 Seppia vincerà il suo unico ATP 250 della carriera tra giugno e luglio 😯

Magari in un torneo germanofono a fine luglio post Wimbledon…Halle a giugno mi sembra impossibile 😉

e il mitico s-Hertogenbosh dove lo mettiamo??? 🙂

ritratto e punto tutto su luglio 😉

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kass (Guest) 24-11-2009 15:58

Originally Posted By Tifoso Scoraggiato
ATTENZIONE!!!

Mi gioco la mia cavolata mensile in questo posto:

nel 2010 Seppia vincerà il suo unico ATP 250 della carriera tra giugno e luglio 😯

Magari in un torneo germanofono a fine luglio post Wimbledon…Halle a giugno mi sembra impossibile 😉

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Luìs (Guest) 24-11-2009 14:30

Originally Posted By Koko

Originally Posted By Luìs

Originally Posted By Koko
No tifoso del “brutto” gioco che però trionfa con l’applicazione e la testa sul cosidetto bel gioco. Sono più che nadaliano bollettieriano, per un tennis che cambia ed è aperto all’innovazione dinamica e non staticamente legato ad una gestualità data una volta per sempre calata dall’alto 🙂

Di che parli scusa? :mrgreen: scherzo!
sn abb d’accordo cn te… Aggiungerei “davydenko santo subito” e “w i manovali del tennis” per esemplificare il tuo post… 😀 a me nikolay piace davvero un sacco! mi diverte un mondo vederlo giocare e filare cm una lepre sul campo! Sl che lo trovo anche molto dotato, ha un senso della palla, del ritmo dell’anticipo veramente straordinario! è reattivo cm una molla e sfrutta tutto il campo benissimo!!!! Perdona l’elogio Off Topic ma me lo sto gustando in diretta… :mrgreen: A te piace? Secondo me potrebbe rientrare nel tuo “giocatore tipo” (non dotato di grande classe ma efficacissimo) anche se, ripeto, per me ha un talento straordinario!

Davydenko infatti già è troppo dotato per i miei parametri 🙂 Direi che tifo più l’anonimo ma efficace e deciso Andreas Beck che vuole farsi starda a suon di banali ma geometriche randellate di dritto. Merita un premio proprio perchè utopisticamente pensa di arrivare molto in alto solo in quel modo 😮 Non me ne faccio nulla di chi sa fare tutto benissimo ed è fenomenale perchè non gli occorre il mio tifo! Vi deve essere un elemento utopistico ma di una utopia banale e non troppo raffinata.

Beh… mi sovviene Tursunov! Che dici? Dmitry crede sia vietato tirare pallate che nn superino i 120 km/h! :mrgreen: Andreev? Ferrer? Credo possano rientrare nei paramentri 😉 Io il Beck l’avevo visto nel 2005 a Stoccarda (contro Di Mauro mi pare)… rimasi impressionato dalla potenza dei suoi colpi!!! Mi stupì non ritrovarlo tra i 100 nel 2006… cmq buon giocatore!!!

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Tifoso Scoraggiato 24-11-2009 10:03

ATTENZIONE!!!

Mi gioco la mia cavolata mensile in questo posto:

nel 2010 Seppia vincerà il suo unico ATP 250 della carriera tra giugno e luglio 😯

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Koko (Guest) 24-11-2009 02:56

Originally Posted By Luìs

Originally Posted By Koko
No tifoso del “brutto” gioco che però trionfa con l’applicazione e la testa sul cosidetto bel gioco. Sono più che nadaliano bollettieriano, per un tennis che cambia ed è aperto all’innovazione dinamica e non staticamente legato ad una gestualità data una volta per sempre calata dall’alto 🙂

Di che parli scusa? :mrgreen: scherzo!
sn abb d’accordo cn te… Aggiungerei “davydenko santo subito” e “w i manovali del tennis” per esemplificare il tuo post… 😀 a me nikolay piace davvero un sacco! mi diverte un mondo vederlo giocare e filare cm una lepre sul campo! Sl che lo trovo anche molto dotato, ha un senso della palla, del ritmo dell’anticipo veramente straordinario! è reattivo cm una molla e sfrutta tutto il campo benissimo!!!! Perdona l’elogio Off Topic ma me lo sto gustando in diretta… :mrgreen: A te piace? Secondo me potrebbe rientrare nel tuo “giocatore tipo” (non dotato di grande classe ma efficacissimo) anche se, ripeto, per me ha un talento straordinario!

Davydenko infatti già è troppo dotato per i miei parametri 🙂 Direi che tifo più l’anonimo ma efficace e deciso Andreas Beck che vuole farsi starda a suon di banali ma geometriche randellate di dritto. Merita un premio proprio perchè utopisticamente pensa di arrivare molto in alto solo in quel modo 😮 Non me ne faccio nulla di chi sa fare tutto benissimo ed è fenomenale perchè non gli occorre il mio tifo! Vi deve essere un elemento utopistico ma di una utopia banale e non troppo raffinata.

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Andrea24h 23-11-2009 23:24

il 2010 ha riservato una spaghettata di top 30 e 40 decisamente di livello discutibile spesso giunti in quegli ambienti grazie ai risultati nei challenger (Becker, Zeballos, Sela, Beck).
Io credo in Seppi perchè è un ragazzo che se sta bene i tornei importanti li fa, sa programmarsi in un certo modo ed ha un tennis che è molto fastidioso se espresso nel suo massimo potenziale.
Bisogna fare un lavoro gigante sulla costanza del suo rendimento, credo che ormai la tecnica sia quella ed è abbastanza buona per gli alti livelli.

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Luìs (Guest) 23-11-2009 22:58

Originally Posted By Koko
No tifoso del “brutto” gioco che però trionfa con l’applicazione e la testa sul cosidetto bel gioco. Sono più che nadaliano bollettieriano, per un tennis che cambia ed è aperto all’innovazione dinamica e non staticamente legato ad una gestualità data una volta per sempre calata dall’alto 🙂

Di che parli scusa? :mrgreen: scherzo!
sn abb d’accordo cn te… Aggiungerei “davydenko santo subito” e “w i manovali del tennis” per esemplificare il tuo post… 😀 a me nikolay piace davvero un sacco! mi diverte un mondo vederlo giocare e filare cm una lepre sul campo! Sl che lo trovo anche molto dotato, ha un senso della palla, del ritmo dell’anticipo veramente straordinario! è reattivo cm una molla e sfrutta tutto il campo benissimo!!!! Perdona l’elogio Off Topic ma me lo sto gustando in diretta… :mrgreen: A te piace? Secondo me potrebbe rientrare nel tuo “giocatore tipo” (non dotato di grande classe ma efficacissimo) anche se, ripeto, per me ha un talento straordinario!

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Koko (Guest) 23-11-2009 22:23

No tifoso del “brutto” gioco che però trionfa con l’applicazione e la testa sul cosidetto bel gioco. Sono più che nadaliano bollettieriano, per un tennis che cambia ed è aperto all’innovazione dinamica e non staticamente legato ad una gestualità data una volta per sempre calata dall’alto 🙂

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Luìs (Guest) 23-11-2009 21:09

Originally Posted By Koko
Alcuni ritengono Seppi non degno nemmeno dei top 50 (un giornalista chiamato Andrea ad esempio)mentre io l’ho sempre considerato un buon top 50 con puntate sparute ma possibili nei top 30.
Chiaramente se ci si aspetta molto più di questo si rimarrà sempre delusi. Non è colpa di Seppi se non ci sono fenomeni veri nell’italtennis attuale e lui va rispettato per quello che può offrire. Vale più la pena di tifare un Seppi con tutte le sue contraddizioni che uno baciato dall’essere un fenomeno estetico e tecnico: costui infatti si aiuta da se stesso e la sua tifabilità è relativa. Perchè infatti desiderare che il bello tecnico si imponga quando è più spettacolare vedere il meno bello che stranamente con dedizione lo supera? 😀

Tifoso di Nadal? 😎
😉

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Koko (Guest) 23-11-2009 20:45

Alcuni ritengono Seppi non degno nemmeno dei top 50 (un giornalista chiamato Andrea ad esempio)mentre io l’ho sempre considerato un buon top 50 con puntate sparute ma possibili nei top 30.
Chiaramente se ci si aspetta molto più di questo si rimarrà sempre delusi. Non è colpa di Seppi se non ci sono fenomeni veri nell’italtennis attuale e lui va rispettato per quello che può offrire. Vale più la pena di tifare un Seppi con tutte le sue contraddizioni che uno baciato dall’essere un fenomeno estetico e tecnico: costui infatti si aiuta da se stesso e la sua tifabilità è relativa. Perchè infatti desiderare che il bello tecnico si imponga quando è più spettacolare vedere il meno bello che stranamente con dedizione lo supera? 😀

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Emidio (Guest) 23-11-2009 17:47

Concordo con te, Vitas, la definizione sintetica della sua stagione e’ senza infamia e senza lode ed, in ogni caso, inferiore alle aspettative.
Le aspettative, peraltro, non erano quelle di partecipare al master, come molti credono, obiettivo oltretutto mai dichiarato da Andreas.
Trattavasi di una forzatura giornalistica che male aveva interpretato alcune considerazioni di Massimo Sartori; in ogni caso si attendevano progressi rispetto al 2008.
I mezzi sia fisici che tecnici ad Andreas non mancano, altrimenti non si spiegherebbero gli alti picchi di rendimento che lo hanno portato a vincere una quindicina di volte con top 20 e cinque con top 10.
Vedremo cosa ci riservera’ il 2010.

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Dario (Guest) 23-11-2009 15:42

Originally Posted By kass
Da Seppi non mi attendo mai più di tanto. Anzi, sta facendo solamente il proprio dovere in base ai mezzi di cui dispone. Il 2008 aveva illuso, ma neanche tanto. I proclami di inizio stagione (“probabile top five e presenza nel Master di fine anno”) poi erano puro delirio.
Per me ha raggiunto il proprio limite proprio un anno fa con quella capatina tra i top 30.
Quindi stagione da 6 in pagella.

concordo pienamente. Seppi nn è nulla di ke… nn ci si può attendere di più

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kass (Guest) 23-11-2009 14:16

Da Seppi non mi attendo mai più di tanto. Anzi, sta facendo solamente il proprio dovere in base ai mezzi di cui dispone. Il 2008 aveva illuso, ma neanche tanto. I proclami di inizio stagione (“probabile top five e presenza nel Master di fine anno”) poi erano puro delirio.
Per me ha raggiunto il proprio limite proprio un anno fa con quella capatina tra i top 30.
Quindi stagione da 6 in pagella.

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Stefano82 (Guest) 23-11-2009 13:58

Stagione molto deludente di Seppi.

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