Gaudenzi al Financial Times: “Nel tennis c’è troppa attenzione a come spartire la torta, invece di concentrarci sull’aumentarne le dimensioni”
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3,5 miliardi di dollari annui, questi sono i ricavi complessivi del tennis professionistico nei nostri tempi secondo le stime più accreditate. Una somma considerevole, ma il valore reale del prodotto tennis è almeno il doppio o il triplo dal punto di vista commerciale e queste cifre potrebbero essere facilmente raggiunte se lo sport della racchetta riuscisse ad unificare le proprie attività commerciali e ridurre la frammentazione tra i vari eventi. Se l’attenzione si spostasse alla crescita complessiva con unità di intenti, invece di lottare internamente al sistema per avere una propria fetta più grande, i ricavi aumenterebbero in modo considerevole e tutti ne gioverebbero. Questo è il pensiero del presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi, esternato in una lunga intervista al quotidiano Financial Times. Secondo il faentino riunire sotto un’unica struttura il circuito maschile e quello femminile, la International Tennis Federation (ITF) e i quattro tornei dello Slam, trasformerebbe radicalmente l’economia del tennis e consentirebbe di sfruttare un bacino di appassionati enormemente più ampio.
“Il tennis è sotto valorizzato dal punto di vista commerciale. Esiste un’enorme opportunità per far crescere l’intero sistema”, tuona Gaudenzi nell’intervista. Secondo l’attuale presidente ATP, il tennis ha bisogno di creare una sorta di “sportello unico” che abbia il potere di contrattare in modo unificato con i vari broadcaster, sponsor, operatori delle scommesse, tifosi e giocatori, una struttura capace di “evolversi, adattarsi, innovare e prepararsi alle sfide che il nostro sport dovrà affrontare nei prossimi dieci anni. Siamo ancora troppo frammentati, troppo lenti. Ci sono troppe lotte interne e troppa attenzione a come spartire la torta, invece di concentrarci sull’aumentarne le dimensioni”.
Gaudenzi, alla guida dell’ATP dal 2020, sostiene da tempo la necessità di riunire ATP, WTA, ITF e Slam sotto un’unica governance in grado di negoziare accordi globali per diritti televisivi e sponsorizzazioni. Le linee guida di un progetto in tal senso, sostenuto dal fondo di private equity CVC Capital Partners, erano state delineate già nel 2021, ma non si sono mai concretizzate. Le trattative si sono arenate su diversi nodi cruciali, tra cui la ripartizione dei futuri ricavi e le differenti valutazioni economiche attribuite dai soggetti coinvolti. Gli Slam, scrive il FT, “operano come organizzazioni senza scopo di lucro, destinando gli utili agli organismi nazionali di governo del tennis. Nel caso di Wimbledon, su un utile operativo di 52,7 milioni di sterline registrato lo scorso anno, ben 48,1 milioni sono stati trasferiti alla Lawn Tennis Association, la federazione britannica del tennis e del padel”.
Gaudenzi è fermamente convinto che ci sia lo spazio per concretizzare un progetto del genere, nonostante forti ostacoli politici che hanno finora frenato il progetto. “Nella mia seconda vita, dopo quella da giocatore, sono stato imprenditore. E come ogni imprenditore nel settore tecnologico, bisogna puntare a obiettivi ambiziosi, anche se estremamente difficili da raggiungere. L’opportunità è enorme e ho ancora molta energia per continuare a lottare e provarci” afferma Andrea. “La diluizione del capitale ha un costo. Significa rinunciare a una quota di ricavi e profitti per sempre. Non sono un grande sostenitore di questa strada: il denaro deve essere reinvestito per generare crescita”.
Secondo Gaudenzi, l’ATP dispone già di entrate sufficienti per perseguire i propri obiettivi senza la necessità di investitori esterni. Un esempio è rappresentato dai 260 milioni di dollari investiti nel rinnovamento delle strutture del Cincinnati Open. L’ATP ha portato avanti autonomamente il programma di riforme OneVision, pensato per rendere più efficiente il calendario e concentrare l’attenzione di tifosi e giocatori sui tornei di massimo livello. Attraverso questo progetto l’ATP ha introdotto un sistema di partecipazione agli utili per i giocatori e ha consentito per la prima volta l’accesso ai propri bilanci, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza. L’associazione sottolinea inoltre che nel 2025 i compensi complessivi destinati ai giocatori hanno raggiunto quota 267 milioni di dollari, con un incremento di 100 milioni rispetto al 2019. Nello stesso periodo i contributi pensionistici sono più che raddoppiati, arrivando a 28 milioni di dollari, mentre il montepremi dell’ATP Challenger Tour — il circuito di sviluppo per giovani e giocatori di classifica inferiore — dovrebbe superare i 33 milioni di dollari, con una crescita superiore al 160% rispetto al 2022.
Per Gaudenzi, tuttavia, il dibattito non riguarda semplicemente le cifre. “Non è davvero una questione di dollari, ma di allineamento degli interessi. I giocatori devono essere considerati partner. Oggi esiste ancora una relazione un po’ complessa, perché gli atleti sono lavoratori indipendenti. I tornei perseguono i propri obiettivi, ed è legittimo, ma il sistema non è pienamente allineato. Potrebbe funzionare molto meglio” conclude Gaudenzi.
Marco Mazzoni
TAG: Andrea Gaudenzi, ATP, Marco Mazzoni, One Vision

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Non mi convinci del tutto. Tu dici che gli slam incassano più dei challenger perché ci sono i migliori giocatori al mondo, ma un Nava Carabelli al primo turno del Rolando é più visto dello stesso incontro in una finale challenger.
Il tennis fattura sull’esistenza di tornei storici da Wimbledon in giù, che, grazie appunto alla storia e ad organizzazioni capillari fatte di persone, portano spettatori, chiunque siano i protagonisti.
Certo Zverev Cobolli sarà stata meno appetibile della finale dell anno precedente, ma a grandi numeri siamo li. Gli slam vendevano anche quando i protagonisti erano Moya e Muster, non solo quando c’erano i Fedal o quando ci sono i Sinneraz.
In questo senso le parole di Gaudenzi per me sono condivisibili. Poi magari va visto quanto razzola in rapporto a quanto predica, ma é un altro discorso
Tu sei proprio un genio….stabiliamo invece che i match degli slam, che possono andare al quinto, non possono iniziare dopo un certo orario? Magari facendo giocare l altro match sul centrale in tarda mattinata, piuttosto che con inizio alle 15 ? Finisce prima e la gente che non ha il biglietto x il serale, fa in tempo a sloggiare? Almeno x le semifinali,visto che si devono giocare entrambe sul campo centrale?
vedo che al centro del ragionamento di gaudenzi c’è come sempre la salute e il benessere dei giocatori, i veri protagonsti di questo sport. insomma, l’atp senza gaudenzi andrebbe alla grande lo stesso, a parer mio addiritutura meglio, senza sinner e alcaraz qualche dubbio sul futuro del movimento me lo porrei
Quoto, quoto, quoto.
Non esistono atleti senza materiali, non esistono campioni senza allenatori, non esistono giocatori senza strutture, non esistono strutture senza finanziatori, non esistono finanziatori senza guadagni, non esistono guadagni senza pubblico, non esiste pubblico senza incompetenti.
Il tennis, per come lo conosciamo e per come lo viviamo, esiste perchè esistono gli incompetenti. Altrimenti consoliamoci con dama e scopa.
Il suo mandato scade nel 2028, non so se possa essere rieletto
Si potrebbe dire che perchè la Ferrari vada ci vogliono degli sconosciuti operai che la costruiscono, un’addetta paghe che gli fa avere lo stipendio puntuale, altrimenti vanno a lavorare altrove, dei tecnici che progettano, un manager finanziario che fa si che l’impresa non fallisca…etc. etc. Puoi avere il pilota più forte del mondo, ma senza questi più o meno sconosciuti, non combinerà mai nulla…
Stabiliamo che quando superano la mezzanotte se la giocano con la monetina…
Direi che la torta l’ha aumentata parecchio, anche con decisioni discutibili che proprio i giocatori non hanno gradito (v. il calendario).
Con l’ingresso dell’Arabia Saudita deve solo procurarsi un piatto ancora più grande perché la torta crescerà parecchio.
Ma quand’è che se ne va?
Gaudenzi dichiara: “I giocatori devono essere considerati partner”.
Questa è una clamorosa distorsione concettuale…
…perché i giocatori sono gli unici e veri PROTAGONISTI 🙁
Perché gli Slam incassano più dei Challenger?
Per merito delle migliori strutture o perché ci sono i migliori giocatori al mondo?
Come mai a vedere gli allenamenti di Alcaraz e Sinner ci sono più spettatori che nelle finali dei tornei di WTA?
Ormai il tennis è un prodotto di entertainment ed infatti al US Open cercano di reclutare i top-player per fare cassa, mentre i veri specialisti non se li filerebbe nessuno!
Se un attore come Adam Sandler (con centinaia, o migliaia, di attori di prosa molto più bravi di lui, morti di fame!) guadagna 60 milioni all’anno…
…è solo per merito (o grazia) dei suoi produttori?
Oppure di un pubblico (incompetente!) che lo adora?
Alcaraz e Sinner sono un marchio come la Ferrari, conosciuto in tutto il mondo, mentre la UAZ l’hanno sentita nominare solo alcuni “maniaci” del off-road, come il celebrato Wawrinka, del tutto sconosciuto a chi non è davvero “appassionato” di tennis, da anni.
Quanti di voi conoscono il nome del Presidente di AELTC o del Direttore Finanziario di ATP?
Loro sì che potrebbero essere sostituiti facilmente, senza contraccolpi, a differenza di Sincaraz!
Aumentare la torta ? Ma pensassero invece a porre fine allo scempio delle partite che finiscono alle 2 di notte e che in questo modo falsano vergognosamente la regolarità dei tornei….come può uno che va a letto alle 4 del mattino (fra una cosa e l altra) essere poi alla pari con l avversario che ha invece finito il pomeriggio prima e ha ben riposato la notte ? Questo è l aspetto peggiore del tennis di oggi,altroché pensare di aumentare ancora la torta …..e lo dice pure…
Ciao. Gaudenzi sta dicendo che secondo lui il tennis potrebbe fatturare di piú e portare molti piú soldi di adesso, se solo tutti i soggetti coinvolti, ATP, WTA, iTF, 4 slam, avessero una visione comune. La famosa torta piú grossa.
Invece secondo lui ognuno tira acqua al suo mulino, prendendosi vantaggi nell immediato, cioè puntano a mangiare subito fette di torta
Sta solo distruggendo il tennis in nome del business !
Non ho capito ..