Archeo Tennis: 21 giugno 1994, Steffi Graf clamorosamente eliminata da Lori McNeil al primo turno di Wimbledon (video)
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Il 21 giugno salutiamo l’arrivo dell’estate, quest’anno con temperature discretamente opprimenti… Nella storia del tennis questa data è segnata in rosso per una pagina di storia scritta a Wimbledon nel 1994, quando sui prati londinesi avvenne una delle più grandi sorprese dell’epoca moderna. La numero 1 del mondo Steffi Graf subì una delle sconfitte più cocenti della sua carriera, eliminata al primo turno dei Championships da Lori McNeil con il punteggio di 7-5 7-6. Per la leggendaria tennista tedesca fu la prima e unica eliminazione all’esordio a Wimbledon e allo stesso tempo segnò un record, diventando la prima campionessa in carica nella storia del torneo a uscire al primo turno. Graf all’epoca aveva già trionfato per cinque volte sull’erba dell’All England Club (incluse le ultime tre) e non perdeva una partita a Wimbledon dalla semifinale del 1990 contro Zina Garrison. Quella sconfitta scrisse la parola fine a una striscia vincente di 21 incontri consecutivi a Church Road.
Steffi veniva da un periodo ottimo: alla vigilia di Wimbledon 1994 aveva perso appena tre partite nei dodici mesi precedenti. Tuttavia poche settimane prima di quella sconfitta shock a Wimbledon aveva incassato una dura battuta d’arresto nella semifinale del Roland Garros, dove Mary Pierce produsse la miglior prestazione in carriera travolgendo la tedesca con un secco 6-2 6-2. Forse quella brutta sconfitta ebbe un esito inatteso a Wimbledon, con Steffi visibilmente in difficoltà a gestire il tennis super offensivo – e perfetto sui prati – della giocatrice statunitense. Graf sull’erba volava dominando dalla riga di fondo, forte di un footwork straordinario che le consentiva di colpire col suo terrificante diritto da quasi ogni posizione, affidandosi al rovescio in back per coprire la relativa debolezza sul lato sinistro; un colpo che tuttavia a Wimbledon aveva una valenza diventando “rasoiata” bassissima, le apriva spazio ad un successivo affondo ed era difficile da attaccare per le avversarie. Ma non per Lori McNeil, che riuscì a prendere l’incontro di petto e portare a termine un vero capolavoro di tecnica e tattica.
Lori era una tennista di buonissima mano, capace di raggiungere il numero 9 del ranking mondiale nell’aprile del 1988, diventando la seconda tennista afroamericana a entrare nella top 10. Il suo difetto era una certa fragilità complessiva, non giocava bene tutti i giorni e spesso veniva sovrastata dalla spinta da fondo campo o regolarità delle rivali, che riuscivano a sfiancarla con vigorosi top spin e impedirle di venire a rete, dove brillava con tocchi eccellenti. Prima di quella partita storica a Wimbledon, McNeil aveva perso otto delle nove partite contro Graf. Nessuno si immaginava che la tedesca potesse rischiare qualcosa all’esordio ai Championships 1994. Invece sul Centre court più affascinante della disciplina si disputò una partita rimasta nella storia del torneo.
Quel giorno il maltempo imperversò su Londra, tanto che il match fu interrotto per quasi tre ore (allora non esisteva il tetto sul Centrale), e il campo assai umido, con l’erba praticamente perfetta visto il torneo appena iniziato, giocò a favore della statunitense. McNeil disputò un match capolavoro: attaccò Steffi dal primo all’ultimo punto con il suo tennis proiettato a rete, forte di un serve and volley asciutto ed efficace dopo un servizio molto preciso e continuo, costringendo Graf a giocare costantemente in difesa bloccata sull’angolo sinistro. La tedesca non riuscì a trovare un buon ritmo in risposta e soprattutto a comandare col suo diritto, pressata costantemente dagli attacchi continui, asfissianti, della statunitense, fortissima anche a livello mentale e brava a continuare con la sua tattica anche dopo qualche passante subito dalla rivale. La strategia funzionò alla perfezione e McNeil si aggiudicò il primo set per 7-5.
Nel secondo parziale Graf riuscì a spingere di più, forzando gli errori di McNeil e scappando avanti con un break. La tedesca arrivò a set point sul 5-3, ma McNeil si affidò al servizio e lo annullò con un Ace al centro, più preciso che potente. Steffi servì per il set sul 5-4 ma McNeil strappò il contro break con un attacco splendido sul 15-30 e demi-volée molto difficile, e quindi sul 30-40 con l’ennesimo chip and change sul rovescio della rivale. L’incontro si decise al tiebreak, dove la tedesca si “incartò” sbagliando malamente uno smash poi con un doppio fallo, sentendo la pressione di Lori in risposta, costantemente all’attacco. McNeil arrivò a match point sul 6-5 e se lo gioco alla perfezione, con una discesa a rete precisa e volée vincente, firmando una delle più grandi sorprese nella storia di Wimbledon.
Parlando al New York Times, McNeil affermò dopo il successo: “Non puoi farti distrarre dalle condizioni atmosferiche, devi semplicemente seguire ancora meglio la palla e capire le condizioni della giornata. Mi sono concentrata soltanto sul mio tennis, attenta a fare le scelte corrette, è stato questo ad assorbire completamente la mia attenzione per tutta la partita”. Effettivamente la costanza di rendimento, il perseverare negli attacchi sul rovescio della rivale anche quando si ritrovò sotto nel secondo parziale, fu il suo punto di forza. Graf riconobbe con grande sportività la superiorità dell’avversaria in quella partita: “È una sconfitta molto deludente per me. Ovviamente la pioggia non mi ha aiutata, ma entrambe abbiamo dovuto giocare nelle stesse condizioni e lei ha giocato meglio di me”.
McNeil fu brava a cavalcare il momento continuando a giocare un eccellente tennis d’attacco che la issò fino alle semifinali, dove cedette soltanto al termine di una battaglia combattutissima contro Conchita Martinez per 3-6 6-2 10-8, con la spagnola poi campionessa a sorpresa nel torneo. Quella non fu l’ultima delusione per Graf nel 1994: perse anche la finale di US Open contro Arantxa Sanchez, restando senza titoli Slam per tre Major consecutivi per la prima volta dal 1990. La campionessa tedesca, tuttavia, reagì da fuoriclasse: tra il 1995 e il 1996 vinse tutti e sei i tornei del Grande Slam ai quali prese parte, confermando ancora una volta la propria grandezza e la capacità di rialzarsi dopo le sconfitte più dolorose e sorprendenti come quella sofferta il 21 giugno 1994 a Wimbledon.
Marco Mazzoni
TAG: Ampliamento Wimbledon, archeo-tennis, Lori McNeil, Marco Mazzoni, Steffi Graf, tennis e storia

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Fu il mio Wimbledon dal C.A.R di Portogruaro, uscita alle 17 dopo una giornata estenuante di marcia,sotto 57 gradi,bar ristorante con terrazza a 200 metri,il tennis, Sanguinetti,il calcio,la nazionale di Sacchi negli USA.
Il resto è storia.
ricordo la partita e il bel gioco su erba di Lori McNeil, oltre a Steffy grande campionessa.
Al tempo oltre alla McNeil c’erano altre giocatrici molto brave su erba come la sua connazionale Zina Garrison e non solo, ma vere specialiste dei prati verdi che davano fastidio alle top.