Sebastian Korda shock a Miami: Alcaraz ko, lo statunitense vola agli ottavi (Video della partita)
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Sebastian Korda firma il colpo più pesante di giornata al Miami Open 2026 e si prende gli ottavi di finale con una vittoria di enorme prestigio contro Carlos Alcaraz. Lo statunitense ha battuto il numero 1 del mondo per 6-3 5-7 6-4 dopo 2 ore e 19 minuti, al termine di una partita piena di svolte, in cui ha saputo resistere al ritorno dello spagnolo e ritrovare lucidità nel momento decisivo.
Per Alcaraz si tratta della seconda sconfitta in tre partite, dopo quella subita in semifinale a Indian Wells contro Daniil Medvedev. Per Korda, invece, è una vittoria che conferma quanto possa essere pericoloso quando è in condizione.
Korda parte forte e mette subito in difficoltà Alcaraz
Il match si era messo bene fin dall’inizio per Korda, che ha giocato un primo set molto ordinato e di grande qualità. Lo statunitense ha servito con ottime percentuali, mettendo in campo il 75% di prime e trovando anche cinque ace, elementi che gli hanno permesso di togliere ritmo e certezze allo spagnolo.
Alcaraz, a tratti, è sembrato senza risposte davanti alla pulizia di colpi e alla chiarezza tattica del suo avversario. Korda ha così preso in mano il match, mostrando una qualità di palla molto alta e una gestione molto lucida dei tempi dello scambio.
La rimonta di Alcaraz sembrava aver cambiato tutto
Nel secondo set, però, la partita è sembrata girare. Korda ha avuto la grande occasione di chiudere in due set, ma sul 5-4 non è riuscito a chiudere quando ha servito per il match subendo il controbreak. Da lì, Alcaraz ha trovato una reazione da campione, salendo di livello e ribaltando completamente l’inerzia.
Lo spagnolo ha infilato cinque game consecutivi, accendendo il Centrale con una serie di lob spettacolari e passanti di altissimo livello. La sensazione, in quel momento, era che il match stesse definitivamente scivolando dalla parte del numero 1 del mondo.
Nel terzo set Korda si ricompone e chiude il colpo
Invece Korda ha avuto il merito di non scomporsi. Dopo aver subito la rimonta, si è rimesso subito in ordine nel set decisivo, ritrovando qualità di esecuzione e lucidità tattica. È stato proprio questo l’aspetto più impressionante della sua vittoria: la capacità di resettare mentalmente dopo aver visto sfumare un vantaggio così importante.
Nel terzo parziale, lo statunitense ha ritrovato la pulizia nei colpi e la chiarezza del piano partita, tornando a colpire con precisione e a non concedere il controllo del match ad Alcaraz. Alla fine ha chiuso il confronto con pieno merito, migliorando anche il suo bilancio nei precedenti contro lo spagnolo, ora sul 2-4.
Una vittoria che pesa tantissimo
Attualmente numero 36 del mondo, Korda diventa il giocatore con la classifica più bassa a battere Alcaraz da quando David Goffin, allora numero 55 ATP, lo aveva eliminato proprio a Miami lo scorso anno. Inoltre, con questo successo, diventa solo il sesto americano a battere un numero 1 del mondo dal 2015.
Per Korda è anche un altro segnale di quanto il suo tennis possa tornare pericoloso se accompagnato dalla salute. Nel 2025 aveva dovuto fermarsi per due mesi e mezzo a causa di una frattura da stress alla tibia destra, scivolando fino al numero 86 del ranking. Adesso, però, il suo livello sembra nuovamente in crescita.
Ora gli ottavi, Alcaraz si ferma a 17-2 nel 2026
Grazie a questa vittoria, Korda raggiunge gli ottavi di finale e proverà ora a eguagliare il suo miglior risultato a Miami, dove aveva già centrato i quarti nel 2021 e nel 2025. Per farlo dovrà battere uno tra Karen Khachanov, testa di serie numero 14, e il qualificato spagnolo Martin Landaluce.
Alcaraz, invece, lascia la Florida con un bilancio stagionale di 17 vittorie e 2 sconfitte. Il 2026 dello spagnolo resta comunque di altissimo livello, con il titolo ATP 500 di Doha e soprattutto il Career Grand Slam completato a gennaio agli Australian Open. Ma a Miami arriva uno stop pesante, inatteso e che conferma un dato: anche i più forti, in questo momento della stagione, non sono intoccabili.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026, Sebastian Korda

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Sicuro di ricordartelo bene? Certamente più talentuoso del figlio, vincitore di un Australian Open, riuscì anche a battere eccome gli uomini di vertice. A rete era una meraviglia…Conivolto in una faccenda di doping
@ Inox (#4578726)
Vabbè detto da uno che non avrebbe più scritto fin quando Djokovic dovesse giocare
@ Kenobi (#4578715)
Dai che il prossimo anno Jannik fa il Grande Slam, intanto mi tocco
Non ho detto che con Ferrero Alcaraz non abbia mai avuto vuoti mentali. Però quella di ieri era una partita in cui sembrava essersi reincanalato nella giusta direzione e a essere in difficoltà pareva semmai l’avversario. Invece si è distratto proprio nel momento della svolta. Il contributo di Ferrero è stato spesso determinante in momenti di questo tipo. Partite come quelle con Goffin, Norrie ecc avevano avuto un’altra evoluzione, Alcaraz vi era apparso scarico. La partita di ieri sembrava invece una di quelle che poteva portare a casa nonostante tutto
Se come hanno fatto Medvedev e Korda, contro Alcaraz, si tende a giocare palle non troppo forti, sulle quali invece lo spagnolo ha la capacità di appoggiarsi benissimo e ributtartela ancora più forte, allora può essere che le partite contro di lui siano più in equilibrio.
Ricordo bene il padre, mancino, ottimo giocatore, geniale, ma non solidissimo e dunque non in grado di battere i più forti del ranking. Il figlio secondo me ha più talento e più potenzialità del padre, ma per un motivo o l’altro finora non è riuscito a esprimerli….
@ Dr Ivo (#4578961)
Ricordo che l’anno scorso il buon Carlitos venne estromesso da un certo GOFFIN (34enne, gracilino e over-100)…
…forse a JCF si era scaricato il telecomando?
A quel punto fiorirono, insieme alle margherite, le previsioni di una stagione deludente per il murciano, che…
…invece fece incetta di titoli!
Meditate, amici, meditate…
Solo un piccolo commento. Il break nel terzo set è intervenuto in un momento in cui Alcaraz sembrava aver preso le redini dell’incontro. Aveva rifilato cinque games consecutivi a Korda, che nel terzo si era mantenuto con difficoltà fino al 3-3. Persino nel game del break Alcaraz era in vantaggio e sembrava poterlo chiudere agevolmente. Insomma, è stata una delle sue tipiche sconnessioni mentali, quella corrente alternata che ha smesso di illuminare la sua mente, e Korda è stato bravo a crederci e ad approfittarne.
È verissimo quindi quello che hai scritto a proposito del supporto morale e dell’empatia che mancano a Carlitos senza Ferrero. I postumi della separazione da JCF, che molti si attendevano nell’immediato, cioè già all’AO, ora cominciano a manifestarsi.
Guarda che la parte bassa del tabellone è di tutto rispetto: Medvedev e Zverev in primis, la parte alta è quella di un 500 se non di un 250
Fra quelli che hai citato di sicuro a Nole il braccino non è venuto. Manco per idea
Io credo che ad Alcaraz stia succedendo quello che è successo a Jannik al contrario. Ha fatto di tutto per arrivare già al picco agli Australian Open perché gli mancavano, arrivandoci anche con una motivazione mentale in più ed ora abbia bisogno di rifiatare sia fisicamente e mentalmente. Al contrario Sinner ha “sacrificato” il primo slam per vincere i tornei mancanti (vedi Indian Wells), ma soprattutto arrivare al picco della forma nella stagione su terra. Magari sono tutte castronerie, ma ho queste impressioni…
Può giovargli essere uscito presto
Alcaraz ha avuto due turni iniziali impegnativi a Miami. Dato che non si può vincere sempre, in ottica stagione terra uscir presto a Miami può giovanili. Speriamo Sinner possa approfittarne anche se gli avversari ostici non mancano. Occhio a Fils per eventuale finale, ma é presto!
Confermo tutto quello che hai scritto e che avevamo scritto su Alcaraz senza Ferrero per vedere se nei momenti di difficoltà sapeva cavarsela da solo senza i suoi consigli, poi per carità una giornata no capita a tutti
@ Marco M. (#4578841)
In questo momento vorrei proprio vedere le facce di chi aveva dato Jannik per finito perché questa sconfitta di Alcaraz pesa anche se io Coerentemente penso sia “normale” dato che non esiste l’invincibilita’. Adesso inizia la stagione su terra che più Interessante non si può e questo si che è un Bene per il tennis Viva l’incertezza al vertice.
Dopo un inizio di anno sprint Alcaraz ha avuto un calo mentale evidente e anche prevedibile.Adesso rischia il numero 1 se Sinner vince il torneo poi da Montecarlo ripartono alla pari. Comunque gli alti a bassi in questo sport riguardano tutti sicuramente fa bene a prendersi una pausa sono certo che sulla terra i due fuoriclasse ritorneranno a dominare. Korda ieri molto bravo ha certamente approfittato di un Carlos sottotono tranne nella parte finale del secondo set dove ha giocato ai suoi livelli rimettendo in piedi un match che sembrava già perso.Ricordiamoci che sia Carlos che Jannik sono ancora molto giovani e praticamente hanno già vinto tutto o quasi.
Io invece penso che nonostante il rendimento fenomenale di Alcaraz,il primo posto nella classifica finale non sia veritiero,a mio parere se sinner dovesse tornare al comando prima di Roma ,con 12 mesi alla pari quella di sinner sarebbe la più grande impresa del tennis da quando esiste la classifica atp
In uno sport cosi prettamente individuale la tenuta mentale è al pari del talento. I genitori e i parenti tutti dovrebbero starsene a casa o sugli spalti. Non cogliendo l’attimo della tossicità del suo clan, per resettare la sconfitta, ha affermato di trascorrere alcuni giorni con i familiari, non ci siamo.
Seba da sempre è un giocatore dal livello elevato. Ok, quasi tutti i Top100 sono giocatori straordinari, ma Korda già da anni suggeriva di avere qualcosa in più. Sarà figlio d’arte (Pjotr ha vinto uno Slam dopo tutto, ma è successo nella fase calante di Pete e André non aveva ancora conosciuto Steffi), ma il Korda americano ha sempre avuto un gioco all-court più bello, completo, coinvolgente blablabla … Non possiamo sapere cos’è mancato a Sebastiano finora (non è stato il tennis, ovviamente) ma semplificando possiamo dire che è la stessa cosa che gli ha impedito di chiudere in due dopo il 5-3 nel secondo contro colui che guida la classifica. Chi lo sa, magari ora perde contro l’eterna promessa Landaluce, ma come si è imposto a Miami in una partita cruciale potrebbe indicare la via per una seconda fase di carriera più luminosa.
Avanti tutta Sebastiano, il tennis ha bisogno di più giocatori “belli” come te!
Era scritto non può vincere sempre, vince solo dove conta. E anche l’anno scorso aveva fatto male, non è una tourneè dove si trova a suo agio.
Ma vorrei far notare la differenza: Fonseca poi Korda, mentre dall’altra parte Dzhumur e Moutet 😆 😆 😆 😆
Siamo sempre lì e c’è chi lo nega ancora 😉
@ Giampi (#4578766)
…”l’anima di Carballes Baena”…
ehehehe 😀 !
Magari sbaglio, ma lo scrivo lo stesso…
Alcaraz è partito nel 2026 carico a pallettoni, preparazione mirata per il primo Slam e adrenalina da vendere per il traumatico distacco da Ferrero.
Però c’è un cosa che avevamo detto in passato: Ferrero con un’occhiata, un vamos, un adelante sapeva quali corde toccare, lo ha visto crescere.
Carlos alle prime difficoltà girandosi verso l’angolo non ha visto nessuno in grado di supportarlo come faceva il suo storico Coach.
Probabilmente non si fida ciecamente di Lopez, probabilmente è un ragazzo di 22 anni che ancora cerca lo sguardo del fratello maggiore e non trovandolo gli manca un po’ di certezza.
Questo non vuol dire che deve tornare indietro, ma deve trovare fiducia verso Lopez oppure cercarsi qualcuno che gli faccia ricordare Ferrero senza i difetti che lo hanno fatto allontanare.
Non amo troppo i paragoni, ma stavolta ne ho uno con un giocatore che mi è molto caro.
SInner sa che questo è l’ultimo anno con Cahill, Jannik di Vagnozzi si fida, ma in Cahill ha trovato la guida suprema. Come reagirà dal 2027? Per me molto meglio di Carlos, perché lo sta programmando, può scegliere senza ansia un sostituto come lasciare intatto il Team e dipendere in tutto da Vagnozzi. E avendo i fatidici due anni in più può gestirla meno da ragazzino e più da persona matura.
Prima della squalifica un Sinner in difficoltà si girò verso il box e gli dissero: “prova a cambiare qualcosa, al limite torni a fare quello che sai” e si riprese vincendo.
Non ho visto nulla stasera, ma ho visto con Medvedev un Alcaraz in difficoltà girarsi verso l’angolo e trovare muto o fare confusione.
Alcaraz si riprenderà, ora comincia la sua superficie preferita e non è pensabile arrivare all’erba senza un titolo su terra, ma è vulnerabile e questo lo stanno scoprendo tutti.
Se Korda ha vinto immaginatevi con che grinta lo affronteranno i terraioli puri. Vincerà tanto, ma perché è oggettivamente il più forte con Jannik, ma non perché chi lo affronterà si sentirà battuto in partenza. L’aura di imbattibile alla Nole o alla Nadal su terra l’ha persa, se momentaneamente o più a lungo lo vedremo…
Ennesima dimostrazione che le partite finiscono alla stretta di mano, la logica avrebbe detto che al terzo set si sarebbe imposto Alcaraz ma il tennis e la logica non sempre vanno d’accordo ed è una delle cose più belle di questo sport. Grande prestazione di Korda, spesso accusato di sciogliersi nei momenti decisivi, qui lo ha fatto nel secondo set ma non nel terzo. Bravo.
Tifo Sinner ma non tifo contro Alcaraz però stavolta godo a dispetto di una parte dei supporter dello spagnolo, incompetenti e convintissimi che fosse imbattibile nonostante qualche partita l’avesse già persa a prescindere da stasera. Svegliatevi ! A tennis non esistono ne sono esistiti in passato giocatori imbattibili. Tra i due campioni attuali sarà da valutare a fine carriera chi sarà stato il migliore.
Anche a Nardi (che nella grinta mi ricorda tantissimo Sebastian, forse perché anche lui ha sempre dormito con 2 cuscini!) capitò di battere Djokovic, ma fu un punto di “arrivo” più che di “partenza”…
…almeno fino ad oggi.
Questi scivoloni capitano anche ai grandissimi, credo più per demerito proprio che per pieno merito dell’avversario (che diversamente arriverebbe in top-5 nell’arco di qualche mese).
Anche Rune (che però vinse il titolo) ci fece gridare al “miracolo” ma stiamo ancora aspettando che sorpassi i Monster-2, che a sentire lui soffrono di incubi al suo pensiero 😉
E mica è colpa di Sinner se l’ altro non si fa più trovare in finale
Per parlare più seriamente, spesso Alcaraz vince “con il nome” e anche oggi stava per accadere..talvolta ho riportato un elenco di partite dove gli avversari, e in un paio di circostanze anche Sinner (insieme a Diokovic, Tiafoe, DeMinaur, Zverev, Fritz, R4U, Munar) hanno perso partite che potevano vincere non per le meraviglie di Carlos ma per il braccino e per errori gratuiti quando Alcaraz stava solo cercando di non sbagliare. Per il resto il problema di Alcaraz è il rendimento al servizio: pochi Ace (36esimo nelle 52 settimane prima di questo torneo), pochi vincenti con la prima e in generale un rendimento complessivo non da primi dieci con la prima (22esimo nelle 52 settimane) e come punti totali vinti con il servizio (al nono posto). Poi è fortissimo in risposta e salva una marea di punti con le magie difensive e su quello costruisce tanto del suo successo…
A forza di gridare “al Federer, al Federer” un Federer è arrivato
Korda ha perso il secondo set da 5-3 …quando perdi il set dopo avere servito per il match non è semplicissimo resettare tutto. Infatti mi aspettavo un terzo set a senso unico per lo spagnolo e invece …
Dovesse vincere Miami, Jannik si avvicinerebbe a -1100 dal N1:con lo spagnolo che su terra deve difendere :
1000 Montecarlo
330 Barcellona
1000 Roma
2000 roland Garros
Qualcuno conosce la programmazione di Sinner?
Alcaraz dovrebbe giocare gli stessi tornei piu Madrid saltato l’anno scorso per precauzione
In che senso “seconda sconfitta consecutiva”? Non aveva battuto Fonseca?
Eh già, come a Wimbledon e alle ATP Finals. Ma va a dormire!
Impresa davvero degna di nota, soprattutto dopo l’epilogo del secondo set. Bravo e pure divertente e bello da vedere.
Alcaraz ha solo un problema, lui è convinto di essere un fenomeno (e in effetti lo è) unto dal signore e questa tracotanza a volte lo perde perché gli Dei mal sopportano la dismisura degli umani..nel terzo set sulla sua panchina ridevano e scherzavano convinti che Korda si stesse per sciogliere e anche lui era bello rilassato in attesa che tutto si compisse. A quel punto gli Dei hanno fatto scendere su Carlitos l’anima di Carballes Baena e gli hanno detto, “ecco ora gioca con questo”.. Al contrario Korda ha giocato fino al 5-4 del secondo come Federer (e Alcaraz lo va dicendo da un po’ che “mo’ so’ tutti Federer”) poi su di lui è scesa l’anima di “braccino Korda” che per fortuna nel terzo ha giocato con Carballes…
Azzardo qui un’ipotesi. Sia Sinner che Alcaraz hanno perso due partite, in due tornei importanti e consecutivi, e sono rimasti di conseguenza senza finale. La dinamica della seconda partita è stata addirittura identica, perso il primo set sembravano avere di nuovo la situazione in pugno e invece sono caduti nel terzo.
Ma è qui che finisce l’analogia. La sensazione è che Sinner quelle partite le abbia perse perché ricercava variazioni nel proprio gioco (e purtroppo gli è andata male, ma comunque aveva in mente qualcosa di costruttivo), mentre in Alcaraz ho colto soprattutto segnali di stanchezza e di mancanza di lucidità.
Lo dicono anche i commentatori spagnoli. Se, di solito, Alcaraz non inizia l’anno con grandi successi, quest’anno invece aveva iniziato col botto perché si era fissato due obiettivi da raggiungere a tutti i costi: chiudere l’anno come n. 1 (cosa per la quale aveva bisogno di arrivare almeno in semifinale a Torino, come non gli era mai riuscito fino ad allora) e vincere l’AO per completare il Career’s Grand Slam. C’è riuscito pur in una stagione non propizia per lui (e aiutato anche dalle circostanze), ma per riuscirci ha dovuto anche anticipare di molto la sua preparazione atletica sottonendosi a uno stress continuo e rimanendo privo di tempi di recupero. Un crollo era perciò prevedibile, anche se non lo si prevedeva così presto (qualcuno lo prevedeva per i Masters in terra, ma in tempo per riprendersi per il RG).
Fatto sta invece che adesso Sinner può, dipendendo solo da se stesso e a prescindere da quello che farà Carlitos, recuperare il numero 1 già a Montecarlo, altro che in estate! A Miami e a Montecarlo lui non difende nulla, Alcaraz a Miami non può più aggiungere punti e può solo perderne
Anche la gestione dei momenti difficili fa parte della forza di un campione e su questo conta anche di chi ti circondi !!!!!
@ JannikUberAlles (#4578741)
E vediamo magari il mezzo bicchiere pieno…intanto oggi ha battuto il n.1, cosa che riesce a ben pochi eletti e facendo un gran favore agli altri diretti aspiranti al titolo: e comunque Seba in giornata e in salute può fare grandi cose, e una bella soddisfazione se l’è già presa, comunque vada nei prossimi turni…che si goda il momento e festeggi, se lo merita, al prossimo avversario ci penserà a tempo debito
Io gli auguro di andare avanti perchè se lo merita, ma i tuoi dubbi non sono affatto peregrini !
Su questo non ci sono dubbi 🙂
Grazie Sebastian !!!! FESTAAAAAA
Mitico Seba!!! Sottovalutato ma capace di battere anche i numeri 1, dotato di un tennis che fa sembrare tutto facile per la fluidità che mette anche nelle accelerazioni che si rivelano poi letali e di un servizio che è una garanzia…oggi ha superato anche la crisi del game di chiusura avanti di set e break, quando Bertolucci ed io non avremmo scommesso un soldo bucato sulla sua ripresa…invece oggi doveva andare tutto come meritava, col break anche nel terzo e la convinzione di avere tutti i requisiti per poter fare un grande risultato
@ Memento (#4578691)
magari avrebbe vinto Sinner che ne sai?
questo Alcaraz si poteva battere
Se Korda è forte e/o è in grandissima forma lo vedremo già nella prossima partita…
… personalmente dubito che possa arrivare in finale e soprattutto non credo che riesca a battere Fritz, sempre che passi il prossimo turno…
…estendendo a questo caso specifico la “regola” dell’indimenticato (ed indimenticabile) Tommasi, credo che Sebastian paghi “dazio” per l’impresa di aver battuto uno dei migliori giocatori di sempre!
Ad maiora 😉
@ Memento (#4578691)
Hai pure il coraggio di scrivere vivi la tua vita che qui non hai più niente da dire
Perchè non dobbiamo nominare Musetti? Per non confutare le .,. che dici?
Oopss! Bubusettete! Chi è? Il comandante dell’aereo per Ibiza!
L’inciampo nel salto alla Korda deve essere sempre messo in conto.
By by Spagnoletto
E Ferrero gode…
Intanto un grandissimo “Bravo” a Sebastian che ha giocato un tennis strepitoso , macchiato solo nella fine del secondo set. Mi è sempre piaciuto ma è stato bloccato da troppi infortuni e da poca grinta.
Carlos non mi sembrava nel suo giorno migliore , sembra stanco .
Forse dopo una stagione massacrante dell’anno scorso ed una preparazione turbo per vincere AO ora inizia a pagarne, forse la mancanza di Ferrero nei momenti difficili inizia a farsi sentire , la partenza sprint ha forse illuso molti.
Alla fine il sunshine double l’ha fatto con una bella doppietta di sconfitte.
Alcaraz sicuramente ci ha messo del suo, ma grandissima partita di Korda.
Lo statunitense è un tennista tanto fragile quanto speciale per eleganza e pulizia di colpi.
Oggi sembrava aver perso l’ennesimo treno e invece ha compiuto un’impresa ancor più bella per come sembrava esser scivolata via.
L’ha vinta soprattutto con i colpi di inizio gioco, ma anche con un fantastico dritto in controbalzo nel terzo punto del gioco decisivo.
Chi é che diceva che la separazione da Ferrero gli avrebbe fatto bene?
Chi é che diceva che la separazione da Ferrero gli avrebbe fatto bene?
“Invincibile o vulnerabile, questo è il problema”, scrisse William Shakespeare.
Mamma, Alcaraz in crisi nera, ha perso 2 partite negli ultimi 2 tornei, insomma, direi anno compromesso… ps sono ovviamente ironico, ma faccio il “paro” con quello scritto su Sinner dopo la semifinale agli A0 e Doha, vediamo se i trolloni sono almeno coerenti ( anche se la risposta la so già).. in ogni caso, grandissimo Korda, un match splendido, black out a parte nel fine secondo set.. Alcaraz? Eh, gli conviene sperare che qualcuno fermi Jannik da qui alla finale del torneo perché in caso contrario, altri 1000 punti di vantaggio svaniscono e…
Gneee gneee voglio andare a casa!!! E fu accontentato.
Ibiza aspettami!!!!
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L’ eliminazione nasce da un altro fattore.
Carlitos è reduce da un periodo stressante, è giusto che ora possa riposarsi e prepararsi alla stagione su terra rossa dove sarà l’unico con Jannik a giocarsi titoli (perfavore, non nominate Musetti o peggio ancora Fonseca).
Testa a Montecarlo!
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quindi un altro torneo che sinner vincerà perchè non affronta quell’altro