Diario dalle Pre Quali di Roma Copertina, Generica

Diario dal Foro Italico (di Lunedì 07 Maggio 2018)

07/05/2018 20:22 12 commenti
Lorenzo Sonego nella foto
Lorenzo Sonego nella foto

Terza giornata di prequalificazioni degli Internazionali BNL D’Italia, la prima “ufficiale” con tutti (o quasi) gli stand aperti e con il pubblico che ha dovuto pagare (3€!!) il biglietto d’accesso. Oggi era il mio primo giorno da raccattapalle, anche se giá ieri ero stato la mattina al Foro Italico e avevo potuto seguire la bellissima vittoria di Miceli su Gaio, con più meriti del primo che demeriti del secondo, ed anche l’ottimo successo in lotta di Claudia Giovine su Lucrezia Stefanini: entrambi oggi han pagato le fatiche di ieri e, nel caso di Miceli, la grossa emozione, perdendo rapidamente da Di Nicola e dalla Rosatello.

Alle ore 9.00 mi sono posizionato tra il campo 4 e il campo 6, così da poter vedere i due match che mi interessavano maggiormente (non credendo Trevisan e Chiesa avrebbero faticato così tanto), ovvero Pieri – Marchetti e Di Sarra – Ferrando. Il primo era un match divertente con tanti scambi conclusi con discese a rete, palle corte o comunque variazioni interessanti, mentre quella tra Di Sarra e Ferrando è stata una lotta di livello molto alto, con Federica che ha pagato un po’ di nervosismo iniziale, ha perso il primo set ma alla fine ha dato tutto e si è guadagnata l’accesso ai quarti di finale nonostante qualche problema fisico che non la faceva muovere al meglio negli ultimi giochi: la sua sagacia tattica, comunque, é eccezionale per questo livello e anche il dritto è un colpo dal rendimento eccellente. Alle 10 é iniziato il mio turno da ballboy, sul campo Pietrangeli, nella sfida tra Tatiana Pieri e Martina Trevisan. Sono entrato con la più piccola delle sorelle Pieri avanti di un set, e da subito ho apprezzato i netti miglioramenti di Tatiana per quanto riguarda la pesantezza di palla, finalmente buona per una giocatrice che di tocco ne ha da vendere, ma a causa della poca altezza e robustezza fisica ha difficoltá a salire di livello. Martina, sotto 3-2 nel secondo set, ha richiesto l’intervento del coach, ha tenuto un game complicatissimo annullando anche palla break (sulla quale é arrivata la prima esultanza del match, dopo che Tatiana aveva mandato a rete un passante) e conquistando un parziale di 6 game a 0 che l’hanno portata a vincere il secondo set e a condurre nel terzo per 2-0. Il terzo game del set decisivo, durato 20’, ha visto Tatiana prevalere peró ormai l’inerzia del match era girata e io, avendo finito il mio turno, son tornato tra i campi del ground per vedere la fine di Di Sarra – Ferrando, di Bronzetti – Ormaechea e soprattutto gustarmi Vavassori – Moroni, che io ritenevo il big match di giornata.

Una menzione speciale la merita anche Lucia Bronzetti, che tra le giovani sicuramente non è tra le più famose eppure il suo pressing asfissiante da fondo campo é davvero di buon livello, solo che pecca parecchio nelle variazioni di ritmo e molti punti cerca di chiudere lo scambio in maniera un po’ frettolosa. Oggi, comunque, ottima prestazione e grande grinta mostrata nella rimonta alla solidissima Ormaechea, che ha urlato Vamos dal primo all’ultimo punto conquistato. Passiamo adesso a parlare di Vavassori – Moroni, partita vinta dal torinese con un doppio 7-6. Sin dai primi giochi si é capito che per Jimbo oggi sarebbe stata complicatissima: Vavassori ha studiato alla grande la partita e ha giocato all’attacco sempre, costantemente, seguendo a rete l’80% delle volte sia la prima di servizio e sia la seconda, servendo quasi esclusivamente in kick sul rovescio di Moroni, che per breakkare doveva azzeccare all’interno dello stesso game quattro passanti di rovescio vincenti e questo è difficile, quasi impossibile, per un giocatore con il rovescio ad una mano che deve rispondere ad un servizio in kick che viaggiava a 180/190km/h. Nel primo set nessuno dei due aveva grosse occasioni e si giungeva al tie break: conquistato subito il minibreak con un attacco in back lungolinea e una chiusura a rete da doppista puro, Vavassori ha servito in modo impeccabile, ha sfruttato un errore non forzato di Jimbo e ha dilagato subito sul 5-1, chiudendo poi il primo set agevolmente. Nel secondo set gli incitamenti di Moroni sono stati tanti e continui, a partire dal primo game quando ha dovuto annullare una palla break e ha tenuto di autoritá il servizio. La partita, peró, viaggiava sempre sullo stesso piano tattico: Vavassori attaccava disperatamente e sbagliava raramente a rete, Moroni da fondo dominava lo scambio e col dritto sprigionava vincenti di ottima fattura. Il terzo gioco segna una svolta, che sembrava definitiva: Moroni mette poche prime, Vavassori attacca, strappa il servizio e tiene a 0 quello successivo, issandosi anche sullo 0-30 quando a servire era Moroni sotto 1-3. Jimbo risale, quattro punti di fila, grandi incitamenti da parte di tutti gli amici venuti da Guidonia e grazie ad un passaggio a vuoto (l’unico) nel game successivo di Vavassori, che ha messo soltanto 2 prime su 8 ed ha commesso un deleterio doppio fallo, riesce a rientrare in partita portandosi sul 3-3. L’inerzia sembrava girata dalla parte di Moroni, che teneva agevolmente anche il turno successivo di battuta (chiuso con un ace esterno di puro piazzamento che sfiorava la riga), e nel game successivo aveva la chanceche avrebbe potuto portare al terzo il match, quando andava avanti per 15-30 nel game di risposta e Vavassori si ritrovava senza prima di servizio, costretto ad una seconda: nessun problema, sempre serve and volley, sempre col kick esterno, gran voleé di approccio lungolinea e poi stop volley vincente. Finite le occasioni per Moroni in risposta, la conclusione naturale anche di questo set era il tie-break: in quel momento, peró, erano le 13.45, e dovevo tornare a raccattare sul Pietrangeli con in campo Trusendi e Napolitano.

Prima di parlare di quest’altro match, un grande applauso a Vavassori che va oltre la vittoria odierna e va oltre i suoi meriti tennistici: un ragazzo educato come pochi, sempre positivo in campo, che esultava ma in modo composto e sottovoce, girandosi verso l’angolo e senza infastidire mai Moroni. Passiamo alla sfida tra Trusendi e Napolitano: mi ero perso completamente l’andamento, immerso a vedere il match tra Moroni e, con grande sorpresa, entro in campo con Trusendi avanti di un set e indietro 4-3 nel secondo (Napolitano aveva anche rimontato un break di svantaggio). Da subito vedo Stefano nervosissimo: non soddisfatto dal suo livello di gioco, infastidito dall’atteggiamento di Trusendi e nervoso con l’organizzazione a causa di una barretta di cioccolato al latte. Già, sembra una battuta, ma é davvero così: dalla metá del secondo set Stefano ha chiesto all’arbitro di far procurare dall’organizzazione due barrette di una specifica marca, queste barrette prima non arrivavano e poi, sul 6-5, ne sono arrivate altre due, ma erano barrette di soia con gocce di cioccolato, che han alterato non poco Napolitano, che ha avuto un’accesa discussione con uno dei membri dell’organizzazione, che ha anche insultato sia lui e sia il padre, Cosimo, entrambi nervosi per l’inefficienza dell’organizzazione che, parole di Napolitano, non riusciva a procurare delle barrette che stavano a 20metri dal campo, ed è dovuta alla fine (a fine secondo set) andarle a prendere una tennista, di cui non riesco a ricordare il nome, che era nell’angolo di Napolitano.

Tornando al tennis giocato (anche se davvero questo episodio ha influito parecchio), Napolitano se l’è vista molto brutta sotto 6-3 5-5 quando Trusendi si è issato sul 15-30 dopo 2 scambi conclusi con dei traccianti di rovescio di pregevole fattura. Salvato quel game, nel game dopo Cosimo (il padre, nonchè coach) continuava a ripetergli “tutto ora”, “stai lì ogni punto”, e Napolitano riusciva a sbagliare poco, alzare la velocitá dello scambio e veniva a prendersi a rete due punti che gli davano il secondo set. Nel terzo set l’arma in più è stata la smorzata: davvero tantissimi dropshot eseguiti dal tennista di Biella specialmente col rovescio, che gli risolvevano parecchie situazioni non comodissime. Trusendi intanto si innervosiva, a causa della scarsa profonditá dei suoi colpi, e del pubblico, molto rumoroso, che si muoveva anche spesso durante i punti (nonostante ci fosse poca gente). Conquistato il break ad inizio terzo, è arrivato il cambio di turno dei raccattapalle e io sono andato (finalmente) a pranzare, ho letto solamente il punteggio finale, con Napolitano che aveva tenuto tutti i game di servizio, dopo aver ottenuto il break in apertura, e aveva chiuso 6-3.

Erano finiti giá gli altri incontri di singolare maschile, poco da dire su quelli di doppio femminile, mentre la partita tra Cipolla/Starace e i fratelli Virgili ha offerto parecchi spunti: innanzitutto è stato il match di oggi che ha attirato più spettatori, sin dall’inizio grandi incitamenti soprattutto per Starace, che ormai si è ritirato dall’attivitá internazionale ma vederlo al Foro fa sicuramente piacere a tanti. Il primo set, dopo un inizio lottato, è stato vinto da Cipolla/Starace col punteggio di 6-3, a causa di due break subiti da Adelchi, uno da 40-0 e uno da 40-15, che han fatto innervosire parecchio il più talentuoso dei due fratelli, che aveva un atteggiamento quasi da coach nei confronti di Augusto, anche se a tratti sembrava scocciato dagli errori di quest’ultimo che stavano pregiudicando, a suo modo di vedere, il risultato. Nel secondo set Adelchi si è liberato di questi pensieri negativi e ha pensato a giocare lui al meglio: nei primi 4 giochi è stato devastante, ha tirato rovesci a velocitá incredibili (era la prima volta che lo raccattavo e stavo a rete, ad occhio la pallina viaggiava maggiormente anche rispetto a tantissimi match tra top30, che sicuramente giocano con più rotazione ma non a queste velocità), alcuni punti li ha vinti totalmente da solo con Cipolla e Starace che non potevano far altro che rimanere a guardare. Il match, purtroppo, é stato sospeso per pioggia sul punteggio di 6-3 2-4, salvo poi essere ripreso dopo più di un’ora (con la vittoria finale al super tie break da parte di Cipolla e Starace), peró ormai non credevo si sarebbe rigiocato per oggi ed avevo giá abbandonato il Foro Italico, dove torneró domattina, mentre il pomeriggio dovrei fare un salto al Garden, sempre meteo permettendo. A domani!


Andrea Pellegrini


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12 commenti. Lasciane uno!

Elio 08-05-2018 09:23

Complimenti. Resoconto impeccabile. Bravo ❗ 😎

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Mirko91 08-05-2018 08:41

Grazie Andrea 🙂

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cris0370 08-05-2018 01:18

Davvero un ottimo resoconto. Per fortuna mia hai descritto sopratutto le partite che non avevo seguito io dal vivo.

10
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Balthus 08-05-2018 00:03

@ AndryREAX (#2097516)

Complimenti, ottimo resoconto!

9
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ilpallettaro (Guest) 07-05-2018 22:26

il tabellone femminile vale un torneo di terza categoria maschile, davvero sconfortante.
virgili che fa il sostenuto, invece, fa solo ridere.

8
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Teuxfod (Guest) 07-05-2018 21:23

Scritto da Branstark
Cioè Tatiana Pieri prima tirava ancora più piano? Stento a crederlo possibile

Ahahahahahah sono d’accordo con te

7
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AndryREAX 07-05-2018 20:48

@ Sandro (#2097523)

Con Vavassori domani rischia un po’. Se Wave mantiene un’altissima percentule di prime e sotto rete é efficace come oggi, manda fuori palla anche un tennista come Sonego. Poi sono parecchio amici, è un match di difficile lettura, e credo sia il più duro da qui alla fine per Lollo, che per caratteristiche di gioco contro (presumibilmente) Pellegrino e Caruso dovrebbe soffrire meno.

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+1: Mirko91
Sandro (Guest) 07-05-2018 20:39

Credo che Sonego vincerà questo mini tabellone di poco valore tecnico senza perdere un set.Se ci fermassimo alle partite di questi giorni e al livello di gioco espresso dovremmo dire che il nostro tennis è poca cosa, nulla rispetto al livello espresso dai giocatori di origine slava, e dai francesi, spagnoli e tedeschi. Per fortuna a Roma prequali non è presente tutto il nostro tennis, però devo dire che nonostante le iniezioni di fiducia degli ultimi mesi, non riesco, purtroppo a essere ottimista nel breve – medio periodo per il nostro sport. Spero solo in Berrettini e Sonego, questo sì, ma per il resto vedo veramente pochi giocatori in grado di competere a medio alto livello nel tennis che conta.

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Alain 07-05-2018 20:34

bravo Andrea e buon lavoro come “ball boy”

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Branstark (Guest) 07-05-2018 20:34

Cioè Tatiana Pieri prima tirava ancora più piano? Stento a crederlo possibile

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AndryREAX 07-05-2018 20:26

Il lapsus col tennista per quanto riguarda il cognome non é male :mrgreen:

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bYE (Guest) 07-05-2018 20:26

L’autore é il tennista?

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