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Future Città di Padova: Padova perde l’Italia ma applaude Luz

08/06/2017 20:27 2 commenti
Orlando Luz, brasiliano classe 1998, è stato n.1 al mondo da juniores. In semifinale al Tc Padova sfiderà l'australiano Banes - Foto Mario Papetti
Orlando Luz, brasiliano classe 1998, è stato n.1 al mondo da juniores. In semifinale al Tc Padova sfiderà l'australiano Banes - Foto Mario Papetti

Non c’è più l’Italia, fuori con Matteo Viola ed Edoardo Eremin, ma la seconda edizione del Trofeo Città di Padova ride comunque.

Lo fa perché a giocarsi il titolo del singolare ci saranno addirittura tre continenti, fra i quali una delle potenziali stelle del tennis degli anni a venire, con un passato brillante a livello juniores e un futuro ancora tutto da scrivere. Si tratta del 19enne brasiliano Orlando Luz, che nel giorno del ventennale del primo successo al Roland Garros del suo connazionale più illustre, Gustavo Kuerten, si è regalato una vittoria magnifica sui campi di via Libia. Perché gli consegna la seconda semifinale della stagione, utile per continuare la scalata in un ranking Atp che al momento lo vede al n.493, ma soprattutto per il modo in cui è maturata, dopo una battaglia furibonda contro il tedesco Sebastian Fanselow, quarta testa di serie. Per decretare il vincitore ci sono volute 3 ore e 23 minuti, in equilibrio dal primo punto fino al 6-3 4-6 7-6 che ha portato Luz fra i migliori quattro del torneo, dopo averlo visto sul serio a un passo dal baratro. Basti pensare che il giovane di Carazinho, numero 1 del mondo fra gli under 18 nel 2015 (anno del successo al prestigioso Trofeo Bonfiglio di Milano), si è trovato sotto per 5-3 nel set decisivo, e prima di tenere il servizio e riaprire il duello ha salvato la bellezza di cinque match-point, tre dei quali consecutivi sullo 0-40. Una reazione che ha mandato in confusione l’avversario, capace giusto di vincere un altro game prima di crollare definitivamente sul 3-3 del tie-break. Con un doppio fallo ha consegnato un preziosissimo mini-break, con due errori ha offerto a Luz i primi tre match-point e con un altro doppio fallo ha chiuso direttamente lui i conti, lasciando strada al sudamericano.

Per Luz in semifinale ci sarà l’australiano Maverick Banes, numero 7 del seeding, capace di conquistare la terza vittoria in tre giorni, sempre in tre set e sempre contro un italiano. Dopo Bortolotti e Stefanini, a cadere sotto i suoi colpi è toccato a Edoardo Eremin, uno dei favoriti per il titolo. Il piemontese sembrava pronto a chiudere il primo set quando ha servito sul 5-4, invece non solo non ha saputo tenere la battuta, ma in quel momento ha finito la benzina e poi non ha più vinto nemmeno un gioco, arrendendosi per 7-5 6-0. Fuori ai quarti anche l’idolo di casa Matteo Viola, fermato dal tennis fisico e particolarmente solido di Michael Linzer. L’austriaco, seconda testa di serie ma favorito numero 1 dopo l’eliminazione di Ramirez-Hidalgo, l’ha spuntata per 6-3 1-6 6-3, perdendo nettamente il secondo set ma riuscendo immediatamente a tornare al comando nel terzo, prima di chiudere allo scoccare delle due ore di gioco. Per lui in semifinale ci sarà l’argentino Andrea Collarini, passato per 6-2 6-4 sul qualificato tedesco Peter Heller. Venerdì sui campi in terra battuta del Tennis Club Padova si parte alle 13, con la finale del doppio fra la coppia italiana Ocleppo/Vavassori e il duo argentino Agamenone/Mena. Alle 15.30 Banes-Luz, non prima delle 17.30 Collarini-Linzer. L’ingresso sarà sempre gratuito, più informazioni su www.internazionalicittadipadova.com.

RISULTATI – Singolare. Quarti di finale: M. Banes (Aus) b. E. Eremin (Ita) 7-5 6-0, O. Luz (Bra) b. S. Fanselow (Ger) 6-3 4-6 7-6, A. Collarini (Arg) b. P. Heller (Ger) 6-2 6-4, M. Linzer (Aut) b. M. Viola (Ita) 6-3 1-6 6-3. Doppio. Semifinali: Ocleppo/Vavassori (Ita) b. Leite/Yamacita (Bra) 7-6 7-6, Agamenone/Mena (Arg) b. Guerrieri/Miceli (Ita) 6-4 6-3.


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2 commenti

borg (Guest) 09-06-2017 10:45

beh, il nostro moroni (98) lo ha battuto recentemente….

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cataflic (Guest) 09-06-2017 09:27

Luz per me rimane un po’ misterioso. Lo vidi giocare nel 2014 e a 16 anni aveva onestamente un dritto di 4 categorie superiore agli altri u18. Vero è che non sembrava un fulmine assoluto sugli altri colpi, ma aveva già un “muscolo” di altro livello ed infatti ad inizio 2015 sembrava già competitivo da challenger.
Poi è rimasto lì, mentre pensavo che facesse una carriera da ottimo specialista, uno di quelli che staziona tra i 40/50 con qualche exploit più sù in stile Ramos/Schwartzman/Sousa per capirci…boh? è vero che era tanto precoce che è ancora giovanissimo, ma forse gli manca qualcosa?

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