Esce di scena al secondo turno ATP, Copertina

Roland Garros: Stefano Napolitano gioca un discreto tennis ma Diego Schwartzman è superiore. L’azzurro cede in tre set all’argentino (di M. Mazzoni)

31/05/2017 14:29 35 commenti
Stefano Napolitano classe 1995
Stefano Napolitano classe 1995

Stefano Napolitano non è riuscito a ripetere il match da sogno del primo turno. Il giovane azzurro cede in tre set all’argentino Diego Schwartzman, ma esce dal campo a testa alta perché ha giocato un match positivo, in cui ha confermato molte delle qualità viste in tutto il torneo. E’ piaciuto anche oggi per come è stato in campo: sereno, determinato, sempre lucido ad apprendere 15 dopo 15 situazioni e momenti del match, cercando soluzioni e riproponendole in campo. Forse avrebbe dovuto “ringhiare” di più a metà del secondo set, quando è stato avanti 4-2 e si è fatto subito riprendere, ma è stato un momento. La partita di oggi era molto insidiosa. Intanto confermarsi dopo l’exploit di lunedì è sempre difficile; ma soprattutto Schwartzman gli ha proposto problemi tecnici assai diversi, di non facile soluzione per un ragazzo con le qualità e difetti di Stefano. Schwartzman non è molto noto al grande pubblico, ma è un tennista forte, “tignoso”, in grande ascesa. E’ esploso tardi per difficoltà a costruirsi un team adeguato a sostenere la propria crescita, ma ha qualità importanti. E’ velocissimo in campo, ha coraggio, colpi precisi e difficilmente regala qualcosa. Difficile sfondarlo da dietro, devi batterlo. Napolitano ha pagato dazio ogni volta che dalle sue corde usciva una palla più corta nel palleggio: Schwartzman è molto reattivo coi piedi, pronto ad avanzare, girarsi sul dritto e spingere nell’angolo scoperto. Era la paura sollevata dopo la vittoria vs. Zverev, purtroppo così è successo. Inoltre Napolitano ha pagato anche l’aver strappato pochi punti diretti con la prima; e nello scambio ha lasciato spesso l’angolo scoperto a destra, ed è stato punito col rovescio lungo linea da Schwartzman, bravissimo oggi (sorprendente) in questa fase tattica. Altro appunto che si può fare a Stefano – più come stimolo di crescita che come critica – è quello di esser stato poco “cattivo” e freddo nelle palle break. Troppe chance sprecate, e troppe chance concesse al rivale, in oltre 2/3 dei game Schwartzman è arrivato a palla break. Così non puoi vincere. Rispetto a lunedì inoltre ha ottenuto poco alla risposta, mentre le seconde (ma anche molte prime…) dell’argentino erano aggredibili.

Nel complesso Napolitano ha prodotto comunque un buon tennis, confermando l’ottima fluidità del rovescio, la sua attitudine offensiva, il restare in campo ordinato ed applicato, senza mollare o sparacchiare via. Certamente migliorare la velocità di palla col dritto, e soprattutto il servizio sarà la chiave per una vera crescita, per poter reggere meglio l’impatto contro giocatori tosti e continui nella spinta come Schwartzman (un tipo di rivale di cui il tour ATP è pieno).

Ecco la cronaca del match.

Si inizia con Schwartzman al servizio. Napolitano punge col rovescio, e alla risposta nei primi scambi. L’argentino intuisce il pericolo, e con la prima cerca il dritto dell’azzurro, meno preciso e continuo. Sul 30 pari scambio di ritmo, con bel cambio di Stefano, che provoca l’errore di Diego e prima palla break. Annulla Schwartzman, servizio e via avanti a chiudere. Insiste Napolitano, molto aggressivo alla risposta, altra chance. Schwartzman punisce un dritto troppo toppato, troppo centrale e corto di Stefano. C’è lotta, nessuno dei due vuole mollare niente. Due errori col dritto di Napolitano salvano Schwartzman, 1-0 avanti l’argentino. Il biellese al servizio. Comanda gli scambi dal centro, facendo fare il classico “tergicristallo” al rivale. Si nota da subito la differenza di efficacia e di fiducia tra i due fondamentali dell’azzurro: col rovescio trova lunghezza e chiude cross, ottimi contropiedi; col dritto è più titubante, spinge ma trova meno profondità e velocità di palla. Il rovescio però funziona molto bene, a zero tiene il servizio, 1 pari.

Si avanza seguendo i turni di servizio. Schwartzman è un “frullino” con piedi velocissimi, si sposta a comandare col dritto, molto buono il suo inside out; e visto che l’azzurro tende a proteggere il lato sinistro, Diego rischia pure col rovescio lungo linea trovando l’angolo scoperto ed alcuni buoni vincenti. Napolitano è bravo nello schema servizio esterno da destra, rovescio cross profondo, avanza e chiude; o nel gestire gli scambi tenendo una posizione centrale, facendo correre il rivale e provocandone l’errore dopo 5-6 colpi entrando nel suo rovescio. Schwartzman serve con buone percentuali di prime, quasi sempre esterne per aprire l’angolo; Napolitano cerca di più il centro da destra e l’esterno da sinistra, per scansare il dritto del rivale. Dal quinto game sale l’intensità degli scambi, colpi più profondi da parte di entrambi, meno vincenti ma errori provocati dal forcing di chi tiene l’iniziativa. I game scorrono veloci, chi è alla risposta non riesce ad invertire l’inerzia.

La prima scossa arriva nell’ottavo game. Napolitano alla battuta, ma Schwartzman entra deciso nello scambio, e mette l’azzurro in difesa. Troppo alte e corte le sue parabole, preda dell’argentino, veloce ad entrare. Stefano sbaglia una smorzata, si fa infilare da un rovescio lungo linea improvviso. 15-40, prime palle break concesse. Out un dritto aggressivo di Diego sulla prima, ma l’argentino è bravissimo a trovare un passante cross stretto di dritto, a punire l’attacco nemmeno malvagio di Stefano. Break Schwartzman, avanti 5-3 a servire per il primo set. Ci prova Napolitano, approfitta anche di un doppio fallo e sale 15-30, ma Schwartzman picchia duro da destra, sempre molto veloce coi piedi a trovare il miglior posizionamento. Si lotta ai vantaggi, ma chiude 6-3 Schwartzman, un set molto equilibrato, deciso dall’unico break nell’ottavo game e dall’ottimo rendimento dell’argentino col dritto.

Secondo set. Napolitano al servizio, accusa il primo set ceduto. La prima non va, e nemmeno il dritto lo assiste. Schwartzman punisce un attacco troppo morbido, 0-30 e 0-40, 3 palle break immediate per Diego. Le cancella con buoni servizi, e ritrova buon ritmo col rovescio. 5 punti di fila gli valgono il primo game, 1-0, ed è molto aggressivo alla risposta. Sul 30 pari Schwartzman tenta una smorzata che muore in rete, palla break per Stefano. Servizio e gran rovescio lungo linea, bravo Diego a non dare chance all’azzurro. Napolitano insiste, gran dritto in risposta, e seconda palla break. Un bel dritto in avanzamento lungo linea salva Schwartzman. C’è lotta, ed anche discreta qualità in questa fase. Il pressing di Stefano vale la terza palla break, ma se la gioca malissimo, pigro nel cercare un rovescio di scambio che muore in rete. Altra risposta cross ficcante, quarta palla break…ma ancora servizio e dritto a chiudere di Diego. Schwartzman si salva, 1 pari. Troppe chance per Stefano, accusa il colpo, e sbaglia nel terzo game una smorzata ed un rovescio banale… 0-40, tre palle break per l’argentino. Converte la seconda, trovando ancora un bel rovescio lungo linea, a pizzicare l’angolo aperto. Break Schwartzman, avanti 2-1, ed avanti anche tatticamente a sfruttare il momento e dare pressione al biellese, che però non cede. Si va ai vantaggi, ci prova Stefano ma gli esce di poco una bella accelerazione. La chance di break arriva lo stesso, ed il break arriva! Doppio fallo Schwartzman, finalmente Stefano strappa il servizio dopo molte occasioni. 2 pari e via 3-2 Napolitano, di nuovo avanti nel set. Continua a spingere Napolitano, Schwartzman adesso è più incerto, anche col dritto. 15-30 e 30-40, palla break per l’azzurro. Se la gioca alla grande, risposta cross stretta, bellissima, ingestibile. 4-2 Napolitano. Schwartzman reagisce, la prima di Stefano scompare… Qua forse l’azzurro ha perso davvero il match. 0-40, tre immediate chance per l’argentino. Finalmente la smorzata del biellese è vincente, dopo alcuni tentativi errati; il rovescio funziona, ma niente può contro un dritto carico e lunghissimo del rivale, a pizzicare l’angolo scoperto. Break Schwartzman, 4-3 e quindi 4 pari. Tutto da rifare, la lotta continua. Bravo Napolitano a tenere un buon turno di servizio in un momento delicato, avanti 5-4, adesso la pressione è su Schwartzman, e l’avverte. Doppio fallo, scivola 15-30, a due punti dal set Stefano. Qua forse doveva lasciare andare il braccio, attaccare subito… invece si scambia. C’è lotta, un paio di buone prime aiutano Diego, per il 5 pari. Serve Napolitano, sale 30-0 ma si incarta con un paio di errori nello scambio. 30-40 e delicatissima palla break… La prima non va, tenta un “folle” serve and volley su di una seconda molto esterna, ma Schwartzman è attento e passa cross. Break Schwartzman, 6-5, va a servire per chiudere il secondo set. Napolitano ci prova ancora, spinge, ma non trema il braccio di Diego. Chiude con un dritto da tre quarti campo, 7-5, avanti di due set. Un peccato per Napolitano, che aveva rimontato e s’era portato avanti, in quel momento doveva aver la forza per tenere, far sentire la propria presenza in campo.

Terzo set, Napolitano alla battuta, non inizia bene. La prima non gira, il dritto è corto. Crolla 15-40, momento da allarme rosso. Tiene lo scambio, lo aiuta Schwartzman con un paio di errori per lui banali. Il primo doppio fallo del match costa a Stefano un’altra palla break, si salva con la prima. Tiene il servizio, 1-0 avanti. Schwartzman però adesso è più padrone del campo, staziona con i piedi vicini alla riga di fondo e conduce gli scambi col dritto, preciso e potente. Sale 1 pari e continua a pungere da destra, 0-30. Stefano risponde bene, attacca e chiude di volo, 30 pari. Schwartzman entra in campo alla prima palla più corta nello scambio, procurandosi un’altra palla break. Bravo Stefano, non cede e la cancella. 2-1 Napolitano. Schwartzman impatta 2 pari e trova un tennis favoloso nel quinto game, offensivo, preciso, vincente (splendido il lob). Napolitano accusa il momento, sotto 0-40 tira un servizio modesto, preda dello sventaglio di Diego, vincente. Break Schwartzman, avanti 3-2 e servizio. E’ la spallata definitiva al match, l’argentino non arresta la sua spinta in progressione, molto sicuro e preciso. Consolida il break per il 4-2, fa correre Napolitano tenendo l’iniziativa già dalla risposta (il servizio di Stefano è meno continuo, calata la percentuale di prime). L’azzurro prova a toccare la palla, ma Schwartzman è veloce a correre in avanti e chiudere. 15-40, quasi due match point per il sudamericano (ben 19 palle break ottenute nel match). Si difende Stefano, ma nel tentativo di uscire dallo scambio un dritto gli esce largo. Altro Break per Schwartzman, avanti 5-2, ad un game dal terzo turno di Roland Garros 2017. Quando il film sembra ai titoli di coda, il colpo di coda lo tira l’azzurro, che libera il braccio e trova tre pallate vincenti. 0-40, tre chance per allungare il match. E’ solo un attimo, Schwartzman ritrova profondità, lascia partire ancora quel rovescio lungo linea che ha fatto “malissimo” a Stefano per tutto il match. L’ennesimo drittone a sventaglio vincente gli vale il match point. Chiude con un attacco perentorio, vince in tre set accedendo per la prima volta al terzo turno dello Slam rosso.

Grande successo per Schwartzman, tennista esploso tardi ma dotato di buoni mezzi; ma applausi anche a Stefano Napolitano, che ha vissuto due settimane splendide, in cui ha non solo vinto ma scoperto di possedere un livello di gioco importante. Dovrà continuare su questa strada, limando i tanti difetti del suo tennis, per tornare l’anno prossimo a Parigi ancora più forte. Magari con un posto nel main draw senza passare per le “quali”. Questo potrebbe essere un obiettivo concreto per lui.

Marco Mazzoni

@marcomazz



La partita punto per punto

GS Roland Garros
S. Napolitano
3
5
2
D. Schwartzman
6
7
6
Vincitore: D. Schwartzman

S. Napolitano ITA – D. Schwartzman ARG
3 Aces 2
1 Doubles Faults 4
20 Winners 50
24 Unforced Errors 39
12/25 (48%) Net Points Won 13/15 (87%)
59% 1st Serves In 63%
32/51 (63%) 1st Serve Points Won 51/69 (74%)
14/35 (40%) 2nd Serve Points Won 18/40 (45%)
12/18 (67%) Break Points Saved 9/11 (82%)
58/109 (53%) 1st Return Pts Won 54/86 (63%)
22/40 (55%) 2nd Return Pts Won 21/35 (60%)
2/11 (18%) Break Points Won 6/18 (33%)
46/86 (53%) Total Service Pts Won 69/109 (63%)
40/109 (37%) Total Return Pts Won 40/86 (47%)
86/195 (44%) Total Points Won 109/195 (56%)
128 mins Duration 128 mins


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35 commenti. Lasciane uno!

Alecon (Guest) 31-05-2017 22:17

Mi risulta che Napo sia alto 1.95, con quell’altezza deve assolutamente portare a a casa più punti con la prima, punto. Non ci sono alternative, anche perchè si nota la sua macchinosità negli spostamenti che dev’essere compensata da questo fondamentale che deve fruttare di più. Io credo che può riuscirci perchè ha i centimetri per poterlo fare.

35
Koko (Guest) 31-05-2017 20:47

Scritto da ffedee
solo a me ricorda Lendl (in foto intendo)

Per me la Pennetta somigliava ad un Lendl al femminile come espressione intensa.

34
ffedee 31-05-2017 19:06

solo a me ricorda Lendl (in foto intendo)

33
sasuzzo 31-05-2017 19:02

Tecnicamente il servizio è scadente per un movimento che parte bassissimo dietro addirittura il ginocchio. Arriva all impatto già scarico di spinta. Rovescio ottimo incrociato, dritto leggero non crea vincenti. Body language troppo remissivo.

32
Gabriele da Firenze (Guest) 31-05-2017 19:00

24 errori contro 20 vincenti è chiaro che poi il match è compromesso, specie se l’altro ha un saldo positivo di + 11. Comunque un buon torneo, che ha palesato a mio parere gli angoli che Stefano deve assolutamente smussare, come gli spostamenti e il servizio, che è veramente poca cosa e non gli permette di avere (importantissimo a questi livelli) la sicureza di vincere i propri game e di tirare il fiato con gli ace.
Spero che lavori duro e con molta grinta assieme al suo coach e che poi la crescita continui verso le alte vette. 🙂

31
IlCera (Guest) 31-05-2017 18:11

Scritto da Barabba
Napolitano e’ troppo acerbo per questi livelli. L’exploit di un giorno non significa nulla. Non riponete troppe speranze.

Exploit di un giorno?
Guarda che passare le qualifiche a RG non è proprio come fare una passeggiata in riva al mare……. hanno tutti un buonissimo livello (basta guardare quanti sono al secondo turno) ed il coltello fra i denti.

30
Mattia B. (Guest) 31-05-2017 17:02

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry

Scritto da fisherman
Il tennis italiano sta vivendo un momento florido…alla faccia dei soliti detrattori in malafede che vanno avanti con pervicacia a sostenere che il movimento non esiste…

Il movimento esiste ma non usare le parole esagerandone il significato : florido ? In che senso ?
gennaio – maggio 2017 ( 5 mesi )
Tornei vinti da Italiani ( ATP ) = 0 ( Zero )
Abbiamo un bel movimento di tennisti che ci permettono di vincere challenger , oggi questa e’ la verita’ e a certi livelli sono 1 giocatore : Fognini il pazzo.

Quoto. Il livello Atp è lontano per tutti i nostri giovani.

29
Mattia B. (Guest) 31-05-2017 17:01

8 ore il giorno di allenamento su spostamenti rapidi e essenzialmente battuta: a questi livelli uno alto quasi due metri non può fare solo due ace in tre set e perdere il servizio una paccata di volte, altrimenti sei condannato ai challenge e spesso neanche a quelli.

28
taide rossi (Guest) 31-05-2017 16:42

Napolitano è stato bravo! Vorrei ricordare che ha combattuto con un tennista che non soltanto nel suo curriculum ha battuto il belga Goffin ,Cuevas ecc.ecc.nel 2016,ma Schwartzman nel 2017 ha raggiunto i quarti di finale dove è stato battuto da Nadal con un onorevolissimo 6-4,6-4 pro Nadal! Wikipedia non segue questo ragazzo e non è aggiornata, anzi diciamo la verità,lo snobba perché non è la “classica” pertica!Cordialità!

27
pibla (Guest) 31-05-2017 16:16

Gran bel torneo di Napo, io continuo a pensare che abbiamo alcuni giovani ancora più attrezzati di lui, però Napo tiene le palle, pochi dubbi.

26
Angiolo (Guest) 31-05-2017 15:54

Ricordo a tutti che Diego Schwartzman è numero virtuale 33 ATP, ottimo lottatore, espertissimo della terra, e giocatore ostico anche su veloci per chiunque, forse esclusi i primi 8. Ha una valocità di piedi spaventosa, è alto 168 cm ma copre bene il campo e direi anche la rete…ha discreta mano. Se sta bene con Napolitano non solo non perde mai, ma non concede neanche set come oggi.
Napolitano ha fatto un buon torneo, Zverev affrontato non era al top e sinceramente negli ultimi due set è calato molto.
Bravo però a superare le quali, con avversari tosti.
Inutile dire che vale la TOP 50, ha la classifica che merita, difetta di continuità, deve lavorare molto su servizio, dritto e spostamenti, velocità piedi e avanzamento.

Spero che questa bella iniezione di fiducia, punti e soldi lo aiuti, ma non ci montiamo la testa….tanto da lavorare, e solo che conferma nell’arco della stagione merita le tante belle e meritate (per ora) parole spese su di lui.

25
fabio (Guest) 31-05-2017 15:39

@ IlCera (#1860467)

appunto 4 challenger se per voi questo basta per definire un movimento florido,beh allora siamo messi male,0 ATp vinti mai o quasi mai un italiano alla seconda settimana di uno slam

24
Barabba (Guest) 31-05-2017 15:35

Napolitano e’ troppo acerbo per questi livelli. L’exploit di un giorno non significa nulla. Non riponete troppe speranze.

23
IlCera (Guest) 31-05-2017 15:31

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry

Scritto da fisherman
Il tennis italiano sta vivendo un momento florido…alla faccia dei soliti detrattori in malafede che vanno avanti con pervicacia a sostenere che il movimento non esiste…

Il movimento esiste ma non usare le parole esagerandone il significato : florido ? In che senso ?
gennaio – maggio 2017 ( 5 mesi )
Tornei vinti da Italiani ( ATP ) = 0 ( Zero )
Abbiamo un bel movimento di tennisti che ci permettono di vincere challenger , oggi questa e’ la verita’ e a certi livelli sono 1 giocatore : Fognini il pazzo.

Se non sbaglio, dall’inizio dell’anno sono 4 i Challenger vinti dai nostri.
2 Fabbiano in Asia, Travaglia e Cecchinato sul rosso.
Poi qualche finale (sempre Fabbiano, Berrettini, Cecchinato, Giannessi).
Prime qualificazioni e vittorie in ATP per Quinzi, Bellotti e Napolitano.
Ci sono 4 giocatori nei 100, 12 nei 200, 17 nei 300.
Molti dei giovani giocatori italiani hanno già ritoccato il loro BR quest’anno.
Aspettiamo le prossime con molta fiducia.

22
adriano (Guest) 31-05-2017 15:22

ho visto tutta la partita e Stefano ha avuto molte possibilità di ribaltare il risultato nel primo e nel seccondo set in particolare .
Ha osato troppo poco , è mancato molto coraggio e un pò di sfrontatezza. Fisicamente è inguardabile , si muove veramente male . Comunque siamo all’inizio , speriamo che capisca cosa deve fare per migliorare . Il suo coach odierno Brandi è un bravo ragazzo .

21
Pierre herme the Picasso of pastry (Guest) 31-05-2017 15:16

Scritto da fisherman
Il tennis italiano sta vivendo un momento florido…alla faccia dei soliti detrattori in malafede che vanno avanti con pervicacia a sostenere che il movimento non esiste…

Il movimento esiste ma non usare le parole esagerandone il significato : florido ? In che senso ?
gennaio – maggio 2017 ( 5 mesi )
Tornei vinti da Italiani ( ATP ) = 0 ( Zero )
Abbiamo un bel movimento di tennisti che ci permettono di vincere challenger , oggi questa e’ la verita’ e a certi livelli sono 1 giocatore : Fognini il pazzo.

20
IlCera (Guest) 31-05-2017 15:07

Grande Stefano che esce da un torneo di qualificazione di altissimo livello e passa un turno nel torneo più importante della stagione sul rosso. Iniezione di fiducia per tornare al lavoro con rinnovate energie. E’ necessaria però una cura intensiva sul piano fisico (come per la maggior parte dei nostri giovani) per migliorare fondo e rapidità di spostamenti.

19
Tennisaddicted (Guest) 31-05-2017 15:06

Scritto da Roberto
Nn gli si poteva chiedere di più.. l’argentino è troppo attrezzato fisicamente sul rosso.
Stefano è più da hard, ora sotto con le quali a surbiton

Concordo.
Intanto grandi complimenti a Napolitarno per l’eccellente Roland Garros. Caso
Poi sull’erba non ci inventa, specie se non è erba “battuta”, e sinceramente non so se Serbiton è erba classica o più “moderna”. In ogni caso un giocatore con il suo fisico deve molto lavorare sul servizio, ma molto molto. Un po’ come ha fatto Cilic con Ivanisevic, e da quel momento è nato un altro giocatore. Vedremo, niente fretta e aspettative per ora.

18
fisherman (Guest) 31-05-2017 15:03

Il tennis italiano sta vivendo un momento florido…alla faccia dei soliti detrattori in malafede che vanno avanti con pervicacia a sostenere che il movimento non esiste…

17
fisherman (Guest) 31-05-2017 15:01

Comunque eccellente Stefano…L argentino e ” ancora di un livello superiore ,fra L altro abituato a giocare sempre ormai a livello ATP…

16
kicks (Guest) 31-05-2017 14:58

ha fatto un bellissimo torneo. L’ho visto a roma e deve ancora migliorarsi tantissimo: è poco aggressivo e sfrutta pochissimo la sua altezza alla battuta.

15
robibini (Guest) 31-05-2017 14:52

Ragazzi quando capita di giocare al secondo turno contro Schwartzman?
Peccato
Comunque e’ sempre un’ esperienza che gli tornera’ utile in futuro.
Ha giocato il primo turno a Roma, ora ha vinto un turno speriamo la prossima volta ne vinca 2.

14
Palmeria (Guest) 31-05-2017 14:47

Scritto da Roberto
Nn gli si poteva chiedere di più.. l’argentino è troppo attrezzato fisicamente sul rosso.
Stefano è più da hard, ora sotto con le quali a surbiton

Forse anche da erba, deve migliorare a rete, non tanto nel gioco aereo ma più nelle palle a metà strada

13
Koko (Guest) 31-05-2017 14:47

Il problema principale che vedo è nella rapidità di esecuzione del piccolo Argentino rispetto ad uno spilungone ancora un pò troppo lento e poco reattivo negli spostamenti. Se lo spilungone quando va a servire fa valere altezza e potenza (aces, primi colpi chiusi, volee) forse ci può essere partita o almeno qualche tie break mentre se Napolitano vuole palleggiare scende su un campo minato contro il piccoletto, almeno su terra.

12
nino88 (Guest) 31-05-2017 14:45

Napolitano il suo lo ha fatto alla grande!
L’argentino su questa superficie é un tennista molto ostico e forte

11
tommaso3 (Guest) 31-05-2017 14:45

Bravo lo stesso!

10
Edo (Guest) 31-05-2017 14:43

ero previsto tropo inesperieza

9
Tomoni (Guest) 31-05-2017 14:42

Bravo Stefano, e il fatto positivo è che ha ancora margini di miglioramento, che se sfruttati lo porteranno in alto. Ora sono curioso di vederlo sul duro che gli si confà.

8
Paolo (Guest) 31-05-2017 14:42

Due partite a Parigi contro un top 30 e un top 40 e il superamento delle qualificazioni, gran torneo.
Speriamo nn ci sia qualcuno che abbia il coraggio di lamentarsi.

7
Ezio (Guest) 31-05-2017 14:42

tutto normale, alla prossima Stefano tifiamo per te.

6
Ken_Rosewall 31-05-2017 14:40

ci speravo…Forza Stefanone!

5
franzino60 (Guest) 31-05-2017 14:37

un passo alla volta….bravo lo stesso

4
fabio (Guest) 31-05-2017 14:36

Risultato normale non è un Campione,ma un onesto lavoratore della racchetta,in primis deve migliorare il servizio non adatto per certi livelli

3
Roberto (Guest) 31-05-2017 14:35

Nn gli si poteva chiedere di più.. l’argentino è troppo attrezzato fisicamente sul rosso.
Stefano è più da hard, ora sotto con le quali a surbiton

2
Woz_ 31-05-2017 14:34

bravo lo stesso, 4 match li ha vinti e quasi tutti con giocatori sopra in classifica rispetto a lui.

Ora arriveranno le solite critiche, se Quinzi avesse raggiunto lo stesso risultato invece sarebbe stato osannato.

Meglio così, meno pressioni

1